Dati tecnici
| Tipo di prodotto | Modulo fotovoltaico bifacciale con retro trasparente |
|---|---|
| Codice modello | RSP200DCT-DE |
| Potenza nominale (Pmax) | 200 W in condizioni STC |
| Tecnologia della cella | monocristallino di tipo N a 16 busbar, celle di classe A+ secondo l'inserzione |
| Numero di celle | non dichiarato; la tabella Amazon riporta «16», che è il numero di busbar |
| Efficienza del modulo | 20,0 % |
| Efficienza della cella | «fino al 25 %» secondo i punti elenco |
| Tensione a Pmax (Vmp) | 25,0 V |
| Corrente a Pmax (Imp) | 8,00 A |
| Tensione a circuito aperto (Voc) | 29,6 V |
| Corrente di cortocircuito (Isc) | 8,70 A |
| Guadagno dichiarato dal retro | dal 5 al 30 % della potenza nominale secondo l'inserzione |
| Fattore di bifaccialità | non dichiarato |
| Coefficienti di temperatura | non dichiarati, né per la potenza né per la tensione né per la corrente |
| NOCT | non dichiarato |
| Tensione massima di sistema | 600 V CC |
| Fusibile in serie massimo | 25 A |
| Struttura | retro trasparente e cornice in alluminio resistente alla corrosione; spessore del vetro non dichiarato |
| Scatola di giunzione | IP68 |
| Carico ammesso | 2.400 Pa al vento e 5.400 Pa alla neve |
| Dimensioni | 1.312 × 765 × 30 mm, pari a 1,004 m² |
| Peso | 10,3 kg |
| Temperatura di esercizio | da -40 a +85 °C |
| Cavi e connettori | non dichiarati né nell'inserzione né nel blocco descrittivo |
| Norme di prodotto | nessuna dichiarata; IEC 61215 e IEC 61730 non compaiono |
| Garanzia di prodotto | 10 anni su materiali e lavorazione |
| Garanzia di prestazione | 25 anni all'80 % della potenza iniziale |
| Produttore indicato nella tabella | «RENOGIA»; marca dichiarata Renogy |
| Valutazioni | 4,2 su 5 con 49 valutazioni su Amazon.it |
| Prezzo indicativo | 152,99 € su Amazon.it, pari a 0,76 €/Wp |
Il giudizio in breve
Questo bifacciale da 200 W è il modulo Renogy più economico fra quelli adatti a un parapetto: 1,312 metri di lato lungo, 10,3 kg, carico dichiarato di 2.400 Pa al vento e dieci anni di garanzia sul prodotto. Il numero che decide tutto sta però due righe più sotto nella scheda, e sono i 25,0 V a massima potenza: una tensione così bassa crea problemi a quattro dei sette microinverter da balcone recensiti qui, e l'inserzione non lo accenna in nessun punto. L'analisi si basa sulla tabella tecnica pubblicata nel blocco descrittivo dell'inserzione italiana, sui punti elenco Renogy e sul confronto con i moduli e i convertitori già in redazione.
A favore
- Carico ammesso di 2.400 Pa al vento e 5.400 Pa alla neve, valori che il ShadowFlux Renogy non dichiara affatto
- Garanzia di prodotto di 10 anni, il doppio del ShadowFlux di pari potenza
- Scatola di giunzione IP68 e cornice in alluminio resistente alla corrosione
- 10,3 kg: si aggancia a una ringhiera senza essere in due
- 8,70 A di corrente di cortocircuito, entro l'ingresso di ogni microinverter in redazione
- 0,76 €/Wp, il 30 % in meno del ShadowFlux a parità di potenza
Contro
- 25,0 V a massima potenza: Growatt NEO 800M-X, APsystems EZ1-M e APsystems DS3 hanno la finestra MPPT che parte da 28 V
- Nessun coefficiente di temperatura pubblicato, quindi la resa estiva e la tensione invernale non si possono calcolare
- Fattore di bifaccialità assente: il guadagno dal retro resta una forbice fra 5 e 30 %
- Nessuna norma di prodotto dichiarata, IEC 61215 e IEC 61730 non compaiono
- Efficienza del 20,0 %, la più bassa fra i moduli recensiti qui
- La tabella conta «16 celle», che sono le busbar, e attribuisce il modulo a un produttore «RENOGIA»
- Titolo in tedesco su Amazon.it, con «Solarmodu» e «Soalrpanel» al posto dei nomi giusti
Il modulo giusto per il posto sbagliato
Il Renogy RSP200DCT-DE ha tutte le caratteristiche che si cercano in un modulo da parapetto. Misura 1.312 × 765 × 30 mm, pesa 10,3 kg, ha il retro trasparente con celle attive su entrambe le facce, dichiara 2.400 Pa di carico al vento e 5.400 Pa alla neve e viene con dieci anni di garanzia sul prodotto. Costa 152,99 €, cioè 66,00 € meno del ShadowFlux Renogy di pari potenza.
Poi si legge la riga della tensione, e il quadro cambia.
25,0 V a massima potenza, 29,6 V a circuito aperto. Sono valori da modulo per sistemi a 12 V, il mondo del camper e del regolatore di carica, e su un microinverter da balcone diventano il vincolo che decide se il prodotto si può comprare oppure no.
I 25 V che escludono quattro convertitori su sette
Un microinverter inserisce il modulo in una finestra di tensione, e fuori da quella finestra l’inseguitore MPPT non lavora. La regola pratica è che la tensione a massima potenza del modulo deve cadere dentro l’intervallo MPPT del convertitore, con un margine verso il basso perché quella tensione cala quando la cella si scalda.
Ecco come si comportano i sette microinverter già analizzati su questo sito:
| Microinverter | Finestra MPPT | Con Vmp 25,0 V |
|---|---|---|
| Hoymiles HMS-800W-2T | da 16 a 60 V | in finestra, 9 V di margine |
| Hoymiles HiFlow 800 Pro | da 16 a 60 V | in finestra, 9 V di margine |
| Hoymiles HM-400 | da 16 a 60 V | in finestra, 9 V di margine |
| Deye SUN-M80G3 | da 25 a 55 V, da 33 V a pieno carico | esattamente sul bordo, fuori con il sole pieno |
| Growatt NEO 800M-X | da 28 a 60 V | sotto il bordo inferiore |
| APsystems EZ1-M | da 28 a 45 V | sotto il bordo inferiore |
| APsystems DS3 | da 28 a 45 V | sotto il bordo inferiore |
Il conto peggiora quando fa caldo. La tensione a massima potenza scende con la temperatura della cella, e un balcone esposto a sud in luglio porta la cella intorno ai 65 °C. Con un coefficiente tipico di -0,3 % per grado i 25,0 V diventano circa 22 V nell’ora di punta, e a quel punto anche il bordo dei 16 V degli Hoymiles smette di essere generoso.
Renogy peggiora ulteriormente la situazione non pubblicando il coefficiente, quindi questo calcolo resta una stima basata sul valore consueto per le celle di tipo N. Come si usano quelle righe è spiegato nella guida su come si legge la scheda tecnica di un pannello solare.
La corrente, al contrario, è tranquilla. 8,70 A di cortocircuito e 8,00 A a massima potenza stanno sotto l’ingresso di ogni convertitore in redazione, compreso l’HM-400 che si ferma a 12,5 A. Su questo modulo il problema non sono gli ampere.
La serie non è una via d’uscita
La tentazione, davanti a una tensione bassa, è mettere due moduli in serie per sommarla. Il conto dice che non si può.
Due esemplari in serie fanno 59,2 V a circuito aperto in condizioni di prova, contro i 60 V di tensione massima in continua che dichiarano Deye, Growatt e APsystems. Restano 0,8 V di margine, e la tensione a vuoto sale quando la temperatura scende: una mattina limpida di gennaio a 0 °C aggiunge circa il 6 % con un coefficiente di -0,25 % per grado, cioè oltre 62 V, sopra il limite.
Renogy non pubblica quel coefficiente per questo modello, quindi il margine invernale non è calcolabile con i dati del costruttore. Con o senza il numero, la risposta resta la stessa: un modulo per inseguitore MPPT, come vale per tutti i microinverter da balcone. Il tema è trattato nella guida su come collegare i pannelli solari.
Che cosa manca nella scheda, e perché conta
Questo modulo costa 37 € in più dell’enjoy solar da 210 W bifacciale e pubblica sensibilmente meno dati. Il confronto è utile perché i due prodotti occupano lo stesso spazio su una ringhiera.
| Dato | Renogy bifacciale 200 W | enjoy solar 210 W bifacciale |
|---|---|---|
| Coefficiente di potenza | non dichiarato | -0,44 % per grado |
| Coefficiente di Voc | non dichiarato | -0,36 % per grado |
| Coefficiente di Isc | non dichiarato | +0,05 % per grado |
| NOCT | non dichiarato | 44 ±2 °C |
| Fattore di bifaccialità | non dichiarato | non dichiarato |
| Carico ammesso | 2.400 Pa vento, 5.400 Pa neve | non dichiarato |
| Norme di prodotto | nessuna dichiarata | TÜV secondo IEC 61215 e IEC 61730 |
| Cavi e connettori | non dichiarati | 24 cm da 4,0 mm² con MC4 |
| Garanzia di prodotto | 10 anni | non dichiarata |
| Prezzo | 152,99 € | 115,95 € |
Le due schede si compensano su punti diversi, e nessuna delle due è completa. Renogy porta il carico meccanico e la garanzia di prodotto, che dal concorrente mancano; SolarV porta i coefficienti, il NOCT, le norme e la descrizione dei cavi, che qui mancano.
La lacuna più concreta di questa inserzione resta l’assenza di norme di prodotto dichiarate. IEC 61215 e IEC 61730 sono le due prove che stabiliscono se un modulo resiste al ciclo termico, all’umidità, alla grandine e all’isolamento elettrico, e nessuna delle fonti pubbliche le nomina per il codice RSP200DCT-DE.
Il bifacciale su un balcone: quanto rende davvero il retro
Renogy promette dal retro un guadagno fra il 5 e il 30 % della potenza nominale, una forbice di sei volte che dice poco. Il valore che permetterebbe di fare il conto è il fattore di bifaccialità, cioè il rapporto fra la resa della faccia posteriore e quella anteriore, e non compare in nessuna fonte.
Sui balconi italiani l’esito dipende interamente da che cosa c’è dietro il modulo:
- Parapetto pieno in muratura o lamiera, modulo appoggiato: il retro non riceve luce e il contributo è zero. Il modulo si comporta come un monofacciale da 200 W.
- Ringhiera a sbarre con 5-10 cm di distacco e pavimento chiaro: qualche punto percentuale sull’anno, più d’estate quando il sole alto illumina il pavimento del balcone.
- Modulo inclinato su un cavalletto sopra un pavimento chiaro: qui si arriva nella parte utile della forbice, perché il retro vede una superficie riflettente ampia.
Il distacco serve comunque, e non per la bifaccialità: l’aria che passa dietro raffredda le celle, e ogni grado in meno è potenza in più. Il tema del montaggio su parapetto è sviluppato nella guida sul pannello solare da ringhiera.
Efficienza e watt per metro: il prezzo del formato compatto
I 200 W su 1,004 m² fanno il 20,0 % di efficienza, il valore più basso fra i cinque moduli analizzati su questo sito. La differenza con i moduli di formato pieno è netta.
| Modulo | Potenza | Superficie | Efficienza | Lato lungo | Wp per metro | Prezzo | €/Wp |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Renogy bifacciale 200 W | 200 Wp | 1,004 m² | 20,0 % | 1,312 m | 152 | 152,99 € | 0,76 |
| Renogy ShadowFlux 200 W | 200 Wp | 0,964 m² | 20,7 % | 1,262 m | 158 | 218,99 € | 1,09 |
| enjoy solar 210 W | 210 Wp | 1,002 m² | 21,0 % | 1,310 m | 160 | 115,95 € | 0,55 |
| JA Solar 440 W | 440 Wp | 1,998 m² | 22,0 % | 1,762 m | 250 | 199,00 € | 0,45 |
| JA Solar 460 W | 460 Wp | 1,998 m² | 23,0 % | 1,762 m | 261 | 219,99 € | 0,48 |
La colonna dei watt per metro è quella che conta su un parapetto, dove la risorsa scarsa è la lunghezza. Il Renogy bifacciale porta 152 Wp per metro di ringhiera occupata, il 42 % in meno di un JA Solar da 460 W. Il formato compatto ha senso quando lo spazio non c’è, e quando c’è costa resa e denaro.
Sul costo al watt il Renogy sta a metà strada: più caro dell’enjoy solar del 38 %, più economico del ShadowFlux del 30 %, e comunque il 69 % sopra un modulo di formato pieno.
Quanto produce in Italia
Appeso in verticale a una ringhiera esposta a sud, un modulo da 200 Wp rende all’incirca quanto la sua potenza espressa in kilowattora, secondo i valori PVGIS che riportiamo nella guida su quanto produce un fotovoltaico da balcone.
| Città | Verticale a sud | Inclinato a 30° |
|---|---|---|
| Roma | circa 200 kWh/anno | circa 298 kWh/anno |
| Milano | circa 187 kWh/anno | circa 278 kWh/anno |
| Palermo | circa 189 kWh/anno | circa 281 kWh/anno |
A 0,25 €/kWh di bolletta e con il 70 % di autoconsumo il modulo verticale a Roma vale 35 € l’anno e rientra in quattro anni e quattro mesi. Inclinato a 30 gradi vale 52 € l’anno e rientra in poco meno di tre.
Il salto del 49 % fra le due colonne nasce solo dall’inclinazione, e su questo modulo l’inclinazione porta un vantaggio in più: sollevato da terra su un cavalletto, il retro trasparente inizia finalmente a raccogliere qualcosa. Il tema è sviluppato nella guida sull’inclinazione dei pannelli solari.
Il montaggio: 10,3 kg e numeri di carico che ci sono
Dieci chili e trecento grammi su 1,312 metri fanno di questo il modulo più leggero fra i bifacciali analizzati qui, sotto i 12,5 kg dell’enjoy solar e molto sotto i 22 kg di un formato pieno. Una persona sola lo aggancia a una ringhiera senza aiuto.
La cornice è in alluminio dichiarato resistente alla corrosione, con fori preforati sul retro che accettano sia i morsetti a pressione delle guide sia il bullonaggio diretto. La scatola di giunzione è IP68, un gradino sopra l’IP67 del ShadowFlux.
I carichi dichiarati, 2.400 Pa al vento e 5.400 Pa alla neve, sono quelli di un modulo per tetto e non saranno mai il vincolo su un balcone. Sul metro quadro di superficie una raffica a 100 km/h sviluppa circa 578 N, l’equivalente di 59 kg appesi ai morsetti: il dimensionamento va fatto lì, come spiegato nella guida sulle staffe per fotovoltaico da balcone.
Gli errori dell’inserzione
La pagina italiana pubblica la tabella tecnica completa nel blocco descrittivo, cosa che merita di essere riconosciuta. Attorno a quella tabella ci sono però quattro cose da sapere.
Il titolo è in tedesco e contiene due parole storpiate, «Solarmodu» e «Soalrpanel». La scheda arriva dal catalogo tedesco di Renogy senza passare da una traduzione.
La tabella conta «Numero di celle: 16». Sedici sono le busbar, cioè i nastri di raccolta della corrente su ogni cella, e un modulo da 200 W ne ha fra le cinquanta e le settanta. Il campo è compilato con il dato sbagliato.
Il campo «Produttore» dice «RENOGIA», con una lettera di troppo, mentre la marca dichiarata è Renogy.
L’efficienza compare due volte con due valori: i punti elenco promettono «fino al 25%», la tabella dichiara 20,0 %. Il 25 % è l’efficienza della singola cella, il 20,0 % quella del modulo, e la differenza nasce da cornici, spazi fra le celle e vetro. Il primo numero vende, il secondo è quello con cui si fanno i conti.
Nella tabella Amazon la voce «Media recensioni» dice 5,0 su 5 con 2 recensioni, mentre la pagina mostra 4,2 su 5 con 49 valutazioni. Il secondo dato è quello aggiornato.
Per chi ha senso e per chi no
Ha senso per chi ha già in casa un microinverter Hoymiles della famiglia HM, HMS o HiFlow, con la finestra MPPT che parte da 16 V, e una ringhiera corta da riempire. In quella combinazione il modulo fa il suo lavoro, porta dieci anni di garanzia e costa 66 € meno dell’altro Renogy da 200 W.
Ha senso per chi monta su un cavalletto inclinato sopra un pavimento chiaro, dove il retro trasparente inizia a contribuire davvero e il guadagno bifacciale esce dalla zona simbolica.
Non ha senso per chi ha un Growatt NEO, un APsystems EZ1-M o EZ1D, un APsystems DS3 o un Deye SUN-M80G3, perché la tensione a massima potenza cade sotto la loro finestra di inseguimento e il convertitore non porterà il modulo al suo punto ottimale. Non ha senso per chi ha 1,8 metri di ringhiera libera, dove un modulo di formato pieno porta oltre il 70 % di watt in più per metro a metà del costo al watt.
Conclusione
Il Renogy bifacciale da 200 W è un modulo costruito con cura, con il carico meccanico dichiarato, la scatola IP68, dieci anni di garanzia e un peso che ne rende facile il montaggio. Su una ringhiera corta è un candidato credibile, e dentro la gamma Renogy è la scelta più sensata delle due a 200 W.
Quello che lo tiene sotto le tre stelle è la scheda tecnica letta insieme al mercato. I 25,0 V a massima potenza escludono la metà dei microinverter da balcone in circolazione, e l’inserzione non lo dice in nessun punto: chi ordina senza controllare rischia di montare un modulo che il suo convertitore non porterà mai al punto di massima potenza. Attorno a quel numero mancano poi i coefficienti di temperatura, il fattore di bifaccialità e le norme di prodotto, cioè le righe che permettono di verificare le promesse.
Compralo se hai un Hoymiles con finestra da 16 V e una ringhiera da un metro e trenta. Prendi l’enjoy solar da 210 W se vuoi lo stesso formato con i coefficienti pubblicati, le norme dichiarate e 37 € in meno. Guarda un modulo da 440 W se hai lo spazio, perché lì i watt per euro non si discutono.
Domande frequenti
Quale microinverter accetta il Renogy bifacciale da 200 W?
Solo quelli con la finestra MPPT che parte da 16 V, cioè la famiglia Hoymiles HM, HMS e HiFlow. I 25,0 V a massima potenza cadono sotto il bordo inferiore del Growatt NEO 800M-X e dell'APsystems EZ1-M, che partono da 28 V, e sotto i 33 V della finestra a pieno carico del Deye SUN-M80G3. La corrente invece non crea vincoli: 8,70 A di cortocircuito stanno dentro l'ingresso di qualunque convertitore da balcone.
Posso metterne due in serie su un solo ingresso?
No, su un microinverter da balcone. Due moduli in serie fanno 59,2 V a circuito aperto a 25 °C, appena 0,8 V sotto i 60 V di tensione massima che dichiarano Deye, Growatt e APsystems, e la tensione a vuoto sale quando fa freddo. Renogy non pubblica il coefficiente di temperatura della tensione per questo modello, quindi il margine invernale non si può nemmeno calcolare. La regola resta un modulo per inseguitore MPPT.
Il retro produce davvero il 30 % in più?
Sul balcone quasi mai. Renogy dichiara una forbice fra il 5 e il 30 % della potenza nominale, senza pubblicare il fattore di bifaccialità che permetterebbe di calcolarlo. Il 30 % è il valore da impianto a terra su ghiaia chiara, con il modulo sollevato e il cielo visibile da sotto. Appoggiato a un parapetto pieno e scuro il contributo è vicino a zero; con cinque o dieci centimetri di distacco e un pavimento chiaro sotto si arriva a qualche punto percentuale sull'anno.
Quanto produce in un anno in Italia?
Appeso in verticale a una ringhiera esposta a sud rende circa 200 kWh l'anno a Roma, 187 a Milano e 189 a Palermo, secondo i valori PVGIS per kilowatt di picco che riportiamo nella guida sulla produzione. Inclinato a 30 gradi con una coppia di staffe si arriva a circa 298 kWh a Roma. A 0,25 €/kWh e con il 70 % di autoconsumo la versione verticale vale 35 € l'anno, quella inclinata 52 €.
Perché non ci sono i coefficienti di temperatura?
Renogy non li pubblica per questo modello, né nella tabella del blocco descrittivo né nei punti elenco, e non esiste una scheda tecnica scaricabile con il codice RSP200DCT-DE. I punti elenco si limitano alla frase «basso coefficiente di temperatura». È una lacuna che pesa, perché in Italia la cella di un modulo verticale esposto a sud arriva intorno ai 65 °C in luglio, e senza il coefficiente la perdita in quel momento resta ignota. Il ShadowFlux della stessa marca li dichiara tutti e tre.
Che differenza c'è con il ShadowFlux Renogy da 200 W?
Stessa potenza e stessa marca, schede opposte. Il bifacciale costa 152,99 € contro 218,99 €, porta 10 anni di garanzia di prodotto contro 5, ha la scatola di giunzione IP68 contro IP67 e dichiara il carico meccanico che sul ShadowFlux manca. In cambio ha 25,0 V a massima potenza contro 31,3 V, nessun coefficiente di temperatura contro tre pubblicati, 20,0 % di efficienza contro 20,7 % e nessuna funzione anti-ombra.
Regge il vento su una ringhiera?
I numeri dichiarati sono comodi: 2.400 Pa al vento e 5.400 Pa alla neve, gli stessi valori di un modulo da tetto. Su 1,004 m² una raffica a 100 km/h sviluppa circa 578 N di spinta, l'equivalente di 59 kg appesi al fissaggio, quindi il modulo non è il punto debole. La verifica va fatta sui morsetti, sul corrimano e sui suoi tasselli, come spiegato nella guida sulle staffe.
Perché il titolo su Amazon.it è in tedesco?
Perché la scheda prodotto arriva dal catalogo tedesco di Renogy e non è stata tradotta. Il titolo che compare su Amazon.it recita «RENOGY 200W N-Typ Bifaziales Monokristalline Solarmodu, 16BB IP68 Soalrpanel», con due parole storpiate, e la tabella attribuisce il modulo a un produttore «RENOGIA». I valori elettrici e le misure sono invece coerenti fra tabella e blocco descrittivo, quindi l'identificazione del prodotto è solida.
600 V di tensione di sistema sono pochi?
Su un impianto da balcone non contano nulla, perché la stringa è fatta da un modulo solo e la tensione non supera i 30 V. Il valore serve negli impianti di tetto, dove dieci o venti moduli in serie sommano le loro tensioni. È comunque un indicatore di classe: i moduli di fascia superiore, compreso il ShadowFlux della stessa marca, dichiarano 1.000 V.
Quanti watt porta per metro di ringhiera?
152 Wp per metro di parapetto occupato, il valore più basso fra i cinque moduli analizzati su questo sito. L'enjoy solar da 210 W arriva a 160 Wp/m, il JA Solar da 460 W a 261 Wp/m. Il formato compatto risolve un vincolo geometrico, quindi ha senso dove la ringhiera libera misura poco più di un metro e trenta; dove ci stanno 1,8 metri, un modulo di formato pieno porta il 70 % di watt in più sulla stessa apertura.