Microinverter da balcone · APsystems

APsystems EZ1-M 800 W (microinverter da balcone)

  • CEI 0-21 dichiarata nell'elenco delle certificazioni, il documento che serve alla pratica italiana
  • Due MPPT indipendenti: il modulo in ombra non trascina in basso l'altro
  • Rendimento del 96,5 % e inseguimento del punto di massima potenza al 99,5 %
  • 12 anni di garanzia del produttore, contro i 10 abituali della categoria
  • Wi-Fi e Bluetooth integrati, senza gateway da comprare a parte

da 118,53 €

I link di affiliazione sono contrassegnati con un asterisco (*).

Recensione della redazione di balconesolare.it · Pubblicata il 10 agosto 2026

APsystems EZ1-M 800 W
Schema della redazione · foto del prodotto su Amazon*

Dati tecnici

Tipo di prodotto Microinverter da rete per due moduli
Canali di ingresso 2 con MPPT indipendenti
Potenza per modulo da 300 a 730 Wp
Tensione massima in ingresso 60 V CC
Intervallo di funzionamento 16-60 V
Intervallo MPPT 28-45 V
Corrente massima per canale 20 A
Potenza nominale in uscita 799 VA (versione da 800 W)
Tensione di uscita 230 V (184-253 V)
Frequenza 50 Hz (48-51 Hz)
Corrente di uscita 3,5 A a 230 V
Rendimento 96,5 % (CEC), inseguimento MPPT 99,5 %
Forma d'onda Sinusoidale pura
Relè di protezione Integrato, certificato VDE
Connettività Wi-Fi e Bluetooth integrati, app EZ1
Dimensioni 263 × 218 × 37 mm
Peso 2,8 kg
Grado di protezione IP67
Temperatura ambiente da -40 °C a 65 °C
Norme di connessione CEI 0-21, EN 50549-1, VDE-AR-N 4105, UNE 217002, UTE C15-712-1, RD647
Sicurezza ed EMC EN 62109-1/-2, EN 61000-6-1/-2/-3/-4, DIN V VDE V 0126-1-1
Garanzia 12 anni
Prezzo di listino 184,95 € (prezzo corrente su Amazon.it 154,95 €)

Il giudizio in breve

L'EZ1-M è il microinverter che converte in corrente alternata l'energia di due moduli e la manda alla presa di casa, senza alcun accumulo. Quello che lo distingue sul mercato italiano è l'elenco delle certificazioni: la CEI 0-21, la norma che il distributore vuole vedere nella Comunicazione Unica, compare esplicitamente accanto alle omologhe tedesca, francese e spagnola. La valutazione nasce dai dati di targa APsystems, dalla scheda su Amazon.it e dal calcolo di quanta energia i suoi 800 W di uscita riescono davvero a portare in casa.

A favore

  • CEI 0-21 dichiarata: la pratica italiana si compila senza cercare documenti che non esistono
  • Due MPPT indipendenti da 20 A, quindi ogni modulo lavora al proprio punto ottimale anche con ombre parziali
  • Rendimento del 96,5 % e inseguimento al 99,5 %, valori di fascia alta per un microinverter da balcone
  • 12 anni di garanzia, due in più della media di categoria
  • IP67 e intervallo da -40 a 65 °C, quindi sopporta il retro di un modulo esposto al sole
  • Wi-Fi e Bluetooth già dentro, nessun gateway da acquistare in aggiunta

Contro

  • L'EZ1-M viene venduto anche in versione limitata a 600 VA: la taglia da 800 W va verificata prima dell'ordine
  • La scheda su Amazon.it riporta 25 A di corrente per canale, 50 Hz indicati come 60 e altri campi evidentemente sbagliati
  • Nessun accumulo e nessuna presa di backup: converte e basta
  • Con due soli ingressi l'impianto si ferma a due moduli, chi punta a quattro deve cambiare apparecchio

La valutazione voce per voce

Rapporto qualità-prezzo 4,5
Dotazione e funzioni 4,0
Rendimento e dati elettrici 4,5
Idoneità alla normativa italiana 5,0

Voto complessivo: 4,5 / 5 media delle voci qui sopra

Che cosa fa un microinverter e perché è il pezzo che decide

I moduli producono corrente continua a una tensione che cambia in continuazione con la luce e con la temperatura. In casa serve corrente alternata a 230 V e 50 Hz, sincronizzata con la rete. Il microinverter fa questa traduzione e, insieme, si occupa di due lavori meno visibili: insegue il punto di massima potenza dei pannelli e si stacca dalla rete quando la tensione o la frequenza escono dai limiti previsti.

Il secondo compito è quello che trasforma un apparecchio elettronico in un componente autorizzato a collegarsi alla rete italiana. La logica completa sta nella guida all’inverter fotovoltaico, e proprio lì si gioca la differenza dell’EZ1-M rispetto a molti concorrenti sullo stesso scaffale.

La CEI 0-21 dichiarata è il motivo principale per comprarlo

Nell’elenco delle certificazioni dell’EZ1-M compaiono, una accanto all’altra, le norme di connessione dei principali mercati europei: VDE-AR-N 4105 per la Germania, UTE C15-712-1 per la Francia, UNE 217002 e RD647 per la Spagna, EN 50549-1 come riferimento europeo e CEI 0-21 per l’Italia.

Sembra un dettaglio burocratico, e invece è il punto su cui si arenano parecchi acquisti. Il regime semplificato italiano chiede di comunicare l’impianto al distributore, e la documentazione dell’apparecchio deve dimostrare che l’inverter rispetta la norma di connessione nazionale. Molti microinverter venduti su Amazon.it arrivano da listini pensati per il mercato tedesco e dichiarano solo la VDE-AR-N 4105: sulla carta funzionano, sul modulo da compilare mancano di un riferimento. La guida alla dichiarazione di conformità elenca cosa deve contenere il documento e chi lo firma.

Con l’EZ1-M quel riferimento c’è, ed è la ragione per cui la voce “idoneità alla normativa italiana” prende il punteggio pieno. Resta buona pratica farsi rilasciare dal venditore la dichiarazione riferita all’esemplare acquistato.

Due MPPT indipendenti: cosa cambia sul balcone

Ogni canale dell’EZ1-M ha un proprio inseguitore del punto di massima potenza, con una corrente massima di 20 A e un intervallo di lavoro fra 28 e 45 V. In pratica i due moduli sono elettricamente separati.

Su un tetto libero la differenza sarebbe marginale. Su un balcone diventa sostanziale, perché l’ombra arriva quasi sempre su un pannello solo: il parapetto del piano superiore all’alba, un pilastro a metà mattina, la tenda del vicino nel pomeriggio. Con un solo regolatore condiviso il modulo peggiore detta legge e trascina in basso anche l’altro. Con due regolatori indipendenti la perdita resta confinata dove l’ombra cade davvero.

Il limite è l’altra faccia della stessa scelta: due canali significano due moduli. Chi vuole montare tre o quattro pannelli deve passare a un apparecchio con più ingressi, oppure a un accumulo con regolatori integrati come lo STREAM Ultra, che di MPPT ne ha quattro.

Quanto rende davvero il 96,5 per cento

Il rendimento dichiarato è del 96,5 per cento secondo il metodo CEC, con un inseguimento MPPT al 99,5 per cento. Sono valori di fascia alta per un microinverter da balcone, dove la concorrenza si muove fra il 94 e il 97 per cento.

Tradotto in energia: su un impianto da 880 Wp a Roma, che produce circa 1.365 kWh l’anno dietro un’uscita da 800 W, ogni punto percentuale di rendimento vale una quindicina di kilowattora, cioè meno di quattro euro a 0,25 €/kWh. La differenza fra un microinverter buono e uno mediocre esiste quindi, e conta molto meno dell’orientamento dei moduli o dell’ombra del pomeriggio. I numeri per città e inclinazione stanno nella guida all’inclinazione dei pannelli solari.

Il rendimento va letto insieme all’intervallo di tensione. L’EZ1-M lavora fra 16 e 60 V, e il tratto in cui insegue il massimo sta fra 28 e 45 V. Un modulo residenziale moderno da 450-500 Wp ha una tensione al punto di massima potenza intorno ai 35-40 V, quindi cade in pieno nella finestra buona anche con luce debole.

Quanti watt di moduli montare dietro un’uscita da 800 W

Ogni canale accetta fino a 730 Wp, quindi l’EZ1-M sopporta 1.460 Wp complessivi contro i 799 VA che riesce a mandare in casa. La sproporzione è voluta e conviene sfruttarla.

Un impianto raggiunge la potenza di targa solo con sole perpendicolare, cielo terso e moduli freschi, cioè in poche decine di ore all’anno. In tutte le altre lavora ben sotto. Aggiungere pannelli riempie quindi le ore deboli, il mattino, il tardo pomeriggio, le giornate coperte, e costa qualcosa solo nelle poche ore di punta in cui l’uscita satura.

Il calcolo su Roma con moduli a sud inclinati di 30 gradi, ripreso nella guida al fotovoltaico da balcone da 800 W, quantifica l’effetto: con 1.200 Wp il limite taglia il 2,6 per cento della produzione, con 1.600 Wp si arriva al 14,9 per cento. La configurazione massima dell’EZ1-M, due moduli da 730 Wp, sta fra questi due casi e resta ampiamente in zona conveniente, perché ogni kilowattora recuperato nelle ore deboli vale quanto quello tagliato a mezzogiorno.

Le imprecisioni della scheda su Amazon.it

La tabella dei dettagli tecnici del venditore contiene diversi campi che non corrispondono ai dati di targa: la frequenza indicata come 60 Hz (in Europa è 50), una tensione di 12 V che non appartiene a nessuna parte dell’apparecchio, il rendimento del 97,3 per cento infilato nel campo dell’arresto in standby e una corrente di ingresso di 25 A per canale contro i 20 A del datasheet APsystems.

Sono errori di compilazione dell’annuncio, quindi riguardano il testo della scheda. Li segnaliamo perché chi dimensiona l’impianto su quei numeri rischia di sbagliare la scelta dei moduli. Valgono i dati del produttore, riportati nella tabella qui sopra. Nella stessa scheda compare anche l’indicazione di una capacità di 600 VA: l’EZ1-M esiste in versione limitata, quindi la taglia da 800 W va confermata prima di ordinare.

Cosa non fa l’EZ1-M

Non immagazzina nulla. L’energia che i moduli producono in eccesso rispetto ai consumi del momento esce verso il contatore e, in regime semplificato sotto gli 800 W, resta senza compenso. Chi vuole trattenerla deve aggiungere un accumulo ad accoppiamento AC come lo STREAM AC, che si inserisce a valle senza toccare il microinverter.

Non alimenta la casa durante un blackout, perché per norma si separa dalla rete quando questa cade. E non ha prese proprie a cui collegare apparecchi: tutto passa per la spina.

Alternative a confronto

ModelloIngressiUscita CAAccumuloCEI 0-21 dichiarataPrezzo
APsystems EZ1-M2 MPPT, 1.460 Wp799 VAnosì154,95 €
EcoFlow STREAM Ultra4 MPPT, 2.000 W1.200 W1,92 kWhnon indicata799,00 €
EcoFlow STREAM ACnessuno (solo CA)800 W1,92 kWhnon indicata599,00 €

Il confronto mette in fila prodotti che risolvono problemi diversi. L’EZ1-M è il modo più economico per avere un impianto che funziona e che si può documentare al distributore. Lo STREAM Ultra costa cinque volte tanto e in cambio porta l’accumulo, due ingressi in più e il funzionamento in isola. Lo STREAM AC si aggiunge a un EZ1-M già installato quando arriva il momento della batteria.

Per chi ha senso l’EZ1-M

L’EZ1-M è la scelta più solida per chi sta montando il primo impianto da balcone in Italia con due moduli e vuole un componente che non crei problemi al momento della pratica. Il prezzo di 155 euro, i due MPPT indipendenti e i 12 anni di garanzia lo rendono difficile da battere in questa fascia, e la CEI 0-21 dichiarata risolve in anticipo la domanda che il distributore farà.

Non è la scelta giusta per chi ha in programma quattro moduli o un terrazzo con molta superficie: lì servono più ingressi. E non serve affatto a chi ha già deciso di comprare un accumulo ad accoppiamento DC, perché quel tipo di apparecchio il microinverter ce l’ha già dentro.

Prima di ordinare, due verifiche: che la versione sia quella da 800 W e non quella limitata a 600 VA, e che il venditore consegni la dichiarazione di conformità da allegare alla Comunicazione Unica. Il resto lo fa il prodotto.

Domande frequenti

L'APsystems EZ1-M è conforme alla CEI 0-21?

Sì, la CEI 0-21 compare nell'elenco delle norme di connessione dichiarate dal produttore, insieme a EN 50549-1, VDE-AR-N 4105, UNE 217002, UTE C15-712-1 e RD647. È il riferimento che serve alla Comunicazione Unica da mandare al distributore, e vale la pena farsi comunque consegnare dal venditore la dichiarazione di conformità del singolo apparecchio.

Quanti pannelli si collegano all'EZ1-M?

Due, uno per ciascun canale. Ogni ingresso accetta un modulo da 300 a 730 Wp, quindi l'impianto arriva a un massimo di 1.460 Wp. La tensione a vuoto di ogni modulo deve restare sotto i 60 V e i pannelli non vanno mai collegati in serie fra loro, perché ogni canale ha il proprio MPPT.

L'EZ1-M rispetta il limite italiano di 800 W?

La potenza nominale in uscita è di 799 VA, quindi resta entro la soglia della delibera ARERA 315/2020/R/eel che definisce il perimetro degli impianti plug and play. Attenzione alla versione: lo stesso apparecchio esiste anche limitato a 600 VA, e la taglia va verificata sulla scheda prima di ordinare.

Che vantaggio danno i due MPPT dell'EZ1-M?

Ogni canale insegue il punto di massima potenza del proprio modulo in modo indipendente. Su un balcone conta parecchio, perché l'ombra arriva quasi sempre su un pannello solo: la ringhiera del piano di sopra, un pilastro, una tenda. Con un ingresso condiviso il modulo in ombra abbasserebbe anche la resa di quello al sole.

Conviene montare più di 800 Wp di moduli sull'EZ1-M?

Sì, entro un limite ragionevole. Un impianto produce la potenza di targa solo in poche ore dell'anno, quindi sovradimensionare i moduli riempie le ore deboli senza perdere quasi nulla nelle ore di punta. Il calcolo su Roma mostra che con 1.200 Wp il taglio dovuto al limite di uscita si ferma al 2,6 per cento della produzione, mentre a 1.600 Wp sale al 14,9.

L'EZ1-M ha bisogno di un gateway per il monitoraggio?

No, il Wi-Fi e il Bluetooth sono integrati nell'apparecchio e l'app EZ1 si collega direttamente. Altri microinverter richiedono una DTU separata, un accessorio che costa in genere fra i 40 e i 90 euro e va alimentato.

L'EZ1-M si può installare sul retro del modulo?

Sì, è la posizione prevista. Il grado di protezione IP67 protegge da polvere e immersione temporanea, e l'intervallo di temperatura ambiente dichiarato va da -40 a 65 °C, quindi copre anche il calore che si accumula dietro un pannello esposto al sole d'estate. Con 2,8 kg il fissaggio si fa sul profilo di montaggio o direttamente sulla cornice.

Serve un elettricista per collegare l'EZ1-M?

Per un impianto plug and play entro gli 800 W il collegamento avviene con una spina, quindi non è richiesto un intervento specialistico. Restano da rispettare le regole sull'idoneità della presa e del circuito, e la Comunicazione Unica va comunque inviata al distributore prima della messa in servizio.

Quanto dura un microinverter come l'EZ1-M?

APsystems dà 12 anni di garanzia standard, contro i 10 tipici della categoria. La vita attesa dell'elettronica di un microinverter si colloca in genere fra i 10 e i 15 anni, quindi resta inferiore ai 25-30 anni dei moduli: nel conto di un impianto da balcone va messa in preventivo una sostituzione.

L'EZ1-M funziona con una batteria da balcone?

Sì, se la batteria è del tipo ad accoppiamento AC, cioè si inserisce a valle del microinverter e lavora sul lato in corrente alternata. Gli accumuli ad accoppiamento DC come lo STREAM Ultra sostituiscono invece il microinverter e rendono l'EZ1-M superfluo.

Guide utili sull'argomento