Dati tecnici
| Tipo di prodotto | Accumulo con microinverter integrato (accoppiamento DC) |
|---|---|
| Capacità nominale | 1,92 kWh |
| Chimica delle celle | LFP (litio ferro fosfato) |
| Cicli dichiarati | 6.000 cicli al 70 % di capacità residua |
| Ingressi MPPT | 4 indipendenti |
| Potenza fotovoltaica in ingresso | 2.000 W (500 W per ogni MPPT) |
| Tensione massima in ingresso | 60 V CC |
| Uscita CA principale | 1.200 W |
| Immissione in rete | 800 W |
| Carico massimo in bypass | 2.300 W (10 A) |
| Ricarica da rete | 1.050 W |
| Funzionamento in isola | Sì |
| Espandibilità | Fino a 11,52 kWh e 12 kW di fotovoltaico con 6 unità |
| Dimensioni | 284 × 255 × 458 mm |
| Peso | 23,1 kg |
| Grado di protezione | IP65 |
| Temperatura di esercizio | da -20 °C a 55 °C |
| Rumorosità | sotto i 30 dB |
| Connettività | Wi-Fi e Bluetooth, app EcoFlow |
| Garanzia | 10 anni |
| Prezzo di listino | 899,00 € (prezzo corrente su Amazon.it 799,00 €) |
Il giudizio in breve
Lo STREAM Ultra mette in un solo box da 23 kg le celle, i regolatori di carica e il microinverter, quindi prende il posto dell'inverter dell'impianto. I quattro ingressi MPPT da 500 W sono la caratteristica che lo distingue dal resto della serie e dalla concorrenza a questo prezzo: permettono di montare fino a 2.000 W di moduli, cioè molto più di quanto un microinverter da 800 W riesca a portare in casa senza accumulo. La valutazione nasce dalle specifiche di EcoFlow, dalla scheda del prodotto su Amazon.it e dai calcoli di resa applicati al regime italiano degli impianti sotto gli 800 W.
A favore
- Quattro MPPT indipendenti: nessun altro accumulo da balcone in questa fascia accetta 2.000 W di moduli
- Recupera l'energia che il limite degli 800 W taglierebbe, che su una bestione da 1.600 Wp vale centinaia di kWh l'anno
- Uscita a 1.200 W e presa di backup: continua ad alimentare i carichi collegati anche a rete assente
- Celle LFP con 6.000 cicli dichiarati e garanzia di 10 anni, sopra la media della categoria
- IP65 e soglia di -20 °C: sta fuori senza incasso né armadio
Contro
- Il certificato CEI 0-21 sta in un allegato alle domande frequenti, non nella scheda tecnica del prodotto
- La scheda su Amazon.it dichiara 2.800 W di ingresso solare, il doppio di quanto risulti dalla tabella tecnica del produttore
- 23,1 kg su 458 mm di altezza: su una ringhiera non si appende, serve un piano d'appoggio
- L'ottimizzazione dei prezzi orari e le funzioni AI hanno senso solo con una tariffa indicizzata
Cosa fa lo STREAM Ultra dietro un balcone
Il box concentra tre apparecchi in uno. Dentro ci sono le celle da 1,92 kWh, quattro regolatori di carica MPPT che ricevono i cavi dei moduli e un microinverter che restituisce corrente alternata alla presa di casa. Questa è la classica architettura ad accoppiamento DC: i pannelli parlano direttamente con la batteria, senza passare da un inverter esterno.
La conseguenza pratica è che lo STREAM Ultra sostituisce il microinverter dell’impianto. Se hai già un kit funzionante con il suo inverter sul balcone, quell’apparecchio diventa superfluo e va smontato. Chi parte da zero, invece, compra un pezzo solo per fare il lavoro di tre. La differenza fra le due architetture è spiegata per esteso nella guida al fotovoltaico da balcone con accumulo.
I quattro MPPT sono la vera differenza
Sulla carta la capacità dello STREAM Ultra è identica a quella dei fratelli Pro e Max: 1,92 kWh per tutti e tre. Quello che cambia è il numero di regolatori di carica, e con esso quanti moduli il sistema riesce a gestire.
| STREAM Ultra | STREAM Pro | STREAM Max | |
|---|---|---|---|
| Capacità | 1,92 kWh | 1,92 kWh | 1,92 kWh |
| MPPT | 4 | 3 | 2 |
| Ingresso fotovoltaico | 2.000 W | 1.500 W | 1.000 W |
| Funzionamento in isola | sì | sì | no |
| Peso | 23,1 kg | 22,8 kg | 22,0 kg |
Un MPPT indipendente insegue il punto di massima potenza del proprio modulo senza farsi condizionare dagli altri. Su un balcone questo pesa più che su un tetto, perché l’ombra arriva quasi sempre parziale: la ringhiera del piano di sopra, un pilastro, una tenda da sole. Con un ingresso condiviso il modulo in ombra trascina in basso anche quello al sole. Con quattro regolatori separati ogni pannello lavora per conto proprio.
C’è poi il conto della potenza. Quattro ingressi da 500 W significano fino a 2.000 W di moduli, cioè quattro pannelli residenziali da 500 Wp. Un microinverter da 800 W senza batteria non saprebbe cosa farsene di tutta quella potenza, e qui sta il punto seguente.
Il limite degli 800 W diventa un vantaggio
In Italia un impianto plug and play resta nel regime semplificato finché immette al massimo 800 W nell’impianto di casa. Chi monta molti moduli dietro un microinverter da 800 W accetta che, nelle ore centrali delle belle giornate, la potenza in eccesso venga semplicemente tagliata. Il calcolo su Roma con moduli a sud inclinati di 30 gradi, spiegato nella guida al fotovoltaico da balcone da 800 W, dice che con 1.600 Wp di pannelli il limite butta via 370 kWh l’anno, il 14,9 per cento della produzione.
Lo STREAM Ultra cambia il destino di quell’energia. La potenza oltre gli 800 W non trova un muro, va nelle celle. A 0,25 €/kWh, il valore di riferimento che usiamo in tutte le guide, quei 370 kWh valgono poco più di 90 euro l’anno se poi vengono consumati in casa. È un beneficio che si somma al normale spostamento del surplus dal mezzogiorno alla sera, ed esiste solo perché il box accetta molti più moduli di quanti l’uscita possa gestire.
Il rovescio della medaglia è che questo vantaggio si materializza solo se compri davvero i moduli in più. Con due pannelli da 440 Wp lo STREAM Ultra lavora come un Pro o un Max e i due MPPT liberi restano inutilizzati.
Quanto costa un kilowattora immagazzinato
La domanda che decide l’acquisto è se il kilowattora che esce dalla batteria costa meno di quello che compri dalla rete. Il calcolo si fa dividendo il prezzo per l’energia che il box muove nella sua vita.
EcoFlow dichiara 6.000 cicli con il 70 per cento di capacità residua. Su un balcone italiano quel numero non si raggiunge mai: il surplus riempie la batteria nelle belle giornate e la lascia ferma d’inverno, quindi si arriva a 250-280 cicli l’anno. Con 1,7 kWh di energia effettivamente movimentata per ciclo, al netto delle perdite di conversione, in quindici anni il box muove circa 6.400 kWh. I 799 euro attuali divisi per quell’energia fanno 12-13 centesimi al kilowattora.
Il confronto è con i circa 25 centesimi di un kilowattora prelevato dalla rete. Il margine c’è, e resta anche mettendo in conto qualche anno di vita in meno. La condizione, sempre la stessa, è che l’impianto produca abbastanza surplus da riempire la batteria: il ragionamento completo con i numeri sta nell’analisi del costo del kilowattora accumulato.
Uscita a 1.200 W e presa di backup
L’uscita in corrente alternata dello STREAM Ultra arriva a 1.200 W, mentre verso il contatore vanno al massimo 800 W. I 400 W di differenza servono ai carichi collegati direttamente alle prese del box, che il sistema alimenta senza passare dall’impianto di casa. In bypass il box lascia passare fino a 2.300 W, cioè i 10 A di una presa domestica.
Da qui nasce la funzione più interessante per chi vive in zone con rete instabile: durante un blackout lo STREAM Ultra continua ad alimentare quello che è attaccato alle sue prese. Un frigorifero, il router, qualche luce. Le prese di casa restano invece spente, perché per legge l’impianto si stacca dalla rete quando questa cade. È una differenza che conviene tenere a mente prima di immaginare la batteria come un gruppo di continuità per l’appartamento.
La CEI 0-21 c’è, in un allegato
La scheda tecnica del prodotto elenca capacità, potenze e grado di protezione senza citare le norme di connessione, e per un attimo sembra una lacuna. Il documento esiste e sta un livello più in basso, fra le domande frequenti delle pagine italiane di EcoFlow: alla domanda sulla certificazione CEI il produttore allega un certificato di conformità DEKRA numero 4933129.01COC, rilasciato a Shanghai il 22 aprile 2025 e valido fino al 22 aprile 2030.
I requisiti citati sono la CEI 0-21:2022-03 con le varianti V1:2022-11 e V2:2024-01, cioè la regola tecnica per la connessione degli utenti attivi alle reti di bassa tensione. L’allegato elenca i modelli coperti con le sigle interne EF-EA-HD-U2K, EF-EA-HD-P2K ed EF-EA-AC-P2K nelle varianti da 600, 790 e 800 W, tutti con capacità nominale di 1,92 kWh e pesi fra 21,5 e 23,1 kg: sono i dati di STREAM Ultra, Pro e AC Pro. Il certificato riporta inoltre la presenza della protezione di interfaccia e del relativo dispositivo, le due funzioni che la CEI 0-21 richiede a un apparecchio collegato alla rete.
Resta la strada da fare per trovarlo, e resta il documento che serve davvero al momento della pratica: la dichiarazione di conformità del venditore riferita all’esemplare consegnato, da chiedere prima dell’acquisto. La guida alla dichiarazione di conformità elenca cosa deve contenere e chi la firma. Chi vuole la norma italiana già nell’elenco delle certificazioni del prodotto la trova sull’APsystems EZ1-M.
Sulla stessa linea sta una discrepanza nei dati: la scheda su Amazon.it annuncia 2.800 W di ingresso solare, mentre la tabella tecnica di EcoFlow riporta 2.000 W come somma dei quattro MPPT da 500 W. Il valore più alto compare nel materiale di marketing in riferimento a configurazioni con più unità collegate. Vale la specifica del produttore.
Espansione: quando serve la seconda unità
Il sistema arriva a sei box, 11,52 kWh e 12 kW di fotovoltaico su 24 MPPT. Sono numeri da impianto residenziale completo, e su un balcone non hanno alcun senso.
La regola pratica è semplice: la capacità in più vale solo se c’è surplus in più da immagazzinare. Su un kit da 880 Wp il surplus annuo si ferma intorno ai 263 kWh, e già 1,92 kWh di batteria bastano ad assorbirlo quasi tutto. La seconda unità comincia ad avere senso oltre i 1.500 Wp di moduli, cioè quando i quattro MPPT dello STREAM Ultra sono davvero pieni, oppure su un terrazzo dove i pannelli stanno inclinati e producono molto più che appesi verticali a una ringhiera.
Alternative a confronto
| Modello | Ingresso FV | Uscita CA | Capacità | Isola | Prezzo |
|---|---|---|---|---|---|
| EcoFlow STREAM Ultra | 2.000 W (4 MPPT) | 1.200 W | 1,92 kWh | sì | 799,00 € |
| EcoFlow STREAM AC | nessuno (solo CA) | 800 W | 1,92 kWh | no | 599,00 € |
| APsystems EZ1-M | 2 MPPT, 1.460 Wp | 800 W | nessuna | no | 154,95 € |
Le tre soluzioni rispondono a domande diverse. Lo STREAM AC costa 200 euro in meno e immagazzina la stessa energia, però non ha ingressi solari: si attacca a valle di un microinverter già installato e lascia intatto l’impianto esistente. L’EZ1-M è solo il microinverter, senza alcun accumulo, e serve a chi vuole prima di tutto un impianto che funzioni e rimanda la batteria a un secondo momento.
Per chi ha senso lo STREAM Ultra
Lo STREAM Ultra è il pezzo giusto per chi parte da zero con un impianto generoso: un terrazzo o una ringhiera lunga dove entrano tre o quattro moduli, e la voglia di non buttare via l’energia che il limite degli 800 W taglierebbe. In quella configurazione i quattro MPPT lavorano tutti, il costo del kilowattora immagazzinato scende sotto la metà del prezzo di rete e la presa di backup aggiunge un pezzo di autonomia durante i blackout.
Ha molto meno senso per chi ha due soli pannelli e un microinverter già montato. Lì il vantaggio degli ingressi in più svanisce, il microinverter esistente andrebbe buttato e i 200 euro di differenza verso lo STREAM AC restano in tasca senza rinunciare a nulla di essenziale.
In tutti i casi, prima di ordinare, chiedi al venditore la dichiarazione di conformità riferita all’esemplare: il certificato DEKRA sulla CEI 0-21 copre la serie, il documento che il distributore vuole vedere con la Comunicazione Unica riguarda l’apparecchio che ti viene consegnato.
Domande frequenti
Lo STREAM Ultra rispetta il limite italiano di 800 W?
L'immissione verso il contatore è dichiarata a 800 W, quindi rientra nella soglia della delibera ARERA 315/2020/R/eel. L'uscita CA del box arriva però a 1.200 W, perché il surplus oltre gli 800 W può alimentare i carichi collegati direttamente all'apparecchio. Prima di attivare l'impianto conviene verificare nell'app che il limite di immissione sia impostato a 800 W.
Quanti pannelli posso collegare allo STREAM Ultra?
Quattro, uno per ogni MPPT, con un massimo di 500 W per ingresso e 2.000 W complessivi. La tensione di ogni stringa deve restare sotto i 60 V, quindi i moduli residenziali moderni da 400-500 Wp con tensione a vuoto intorno ai 45-50 V vanno collegati uno per ingresso e mai in serie fra loro.
Serve una pratica per installare lo STREAM Ultra in Italia?
Se la potenza immessa resta entro gli 800 W basta la Comunicazione Unica al distributore, il modulo semplificato per gli impianti plug and play. Sopra quella soglia si passa alla procedura ordinaria con il Modello Unico. La capacità della batteria in kWh non entra nel conteggio della soglia.
Lo STREAM Ultra funziona durante un blackout?
Sì, è uno dei pochi accumuli da balcone che prevede il funzionamento in isola. I carichi collegati alle prese del box continuano a essere alimentati fino a 2.300 W complessivi (10 A). Gli apparecchi collegati alle normali prese di casa restano invece senza corrente, perché l'impianto domestico si separa dalla rete.
Quanto costa un kilowattora immagazzinato nello STREAM Ultra?
Dividendo i 799 euro per l'energia che il box muove in quindici anni di uso realistico su un balcone, cioè circa 250 cicli l'anno da 1,7 kWh utili, si arriva intorno a 12-13 centesimi al kilowattora. Resta sotto i circa 25 centesimi che costa un kilowattora prelevato dalla rete, quindi il conto della batteria si chiude in positivo se l'impianto produce davvero abbastanza surplus.
Che differenza c'è fra STREAM Ultra, Pro e Max?
La capacità è identica in tutti e tre, 1,92 kWh. Cambia il numero di regolatori: quattro MPPT e 2.000 W di ingresso solare sull'Ultra, tre MPPT e 1.500 W sul Pro, due MPPT e 1.000 W sul Max. Il Max inoltre non prevede il funzionamento in isola. Ultra e Pro pesano 23,1 e 22,8 kg, il Max 22 kg.
Lo STREAM Ultra si può montare all'aperto?
Sì. Il grado di protezione dichiarato è IP65, quindi resiste alla polvere e ai getti d'acqua, e la temperatura di esercizio scende a -20 °C. Con 23,1 kg su 458 mm di altezza serve però un piano d'appoggio stabile: il box sta a terra sul balcone o su una mensola, mai appeso alla ringhiera.
Posso aggiungere una seconda batteria in un secondo momento?
Sì, il sistema arriva a sei unità collegate, cioè 11,52 kWh e fino a 12 kW di fotovoltaico su 24 MPPT. Su un impianto da balcone la seconda unità ha senso solo quando i moduli superano abbondantemente i 1.500 Wp, altrimenti la capacità aggiuntiva resta vuota quasi tutto l'anno.
Quanto rumore fa lo STREAM Ultra?
EcoFlow dichiara meno di 30 dB grazie al raffreddamento passivo senza ventola. È un livello paragonabile a una stanza silenziosa di notte, quindi il box non disturba nemmeno se sta sotto la finestra di una camera.
La batteria dello STREAM Ultra rientra nella detrazione fiscale?
Sì, l'accumulo abbinato a un impianto fotovoltaico rientra nel Bonus Casa dell'articolo 16-bis del TUIR. Per le spese sostenute nel 2026 l'aliquota è del 50 per cento sull'abitazione principale, recuperata in dieci quote annuali. Servono bonifico parlante e fattura intestata a chi porta la spesa in detrazione.