Dati tecnici
| Tipo di prodotto | Modulo fotovoltaico bifacciale a doppio vetro |
|---|---|
| Serie | JA Solar DeepBlue 4.0 Pro, famiglia D40, versione /LB |
| Codice modello | JAM54D40-460/LB (indicato nella tabella dell'inserzione) |
| Potenza nominale (Pmax) | 460 W in condizioni STC |
| Tolleranza di potenza | solo positiva secondo le schede della serie DeepBlue 4.0 Pro |
| Tecnologia della cella | monocristallino di tipo N TOPCon, 108 semicelle da 182 mm in 6 file da 18, 16 busbar |
| Efficienza del modulo | 23,0 % secondo la scheda JA Solar |
| Tensione a Pmax (Vmp) | 33,17 V |
| Corrente a Pmax (Imp) | 13,87 A |
| Tensione a circuito aperto (Voc) | 39,70 V |
| Corrente di cortocircuito (Isc) | 14,64 A |
| Coefficiente di temperatura della potenza | -0,290 % per grado sopra i 25 °C |
| Coefficiente di temperatura della tensione | -0,250 % per grado |
| Coefficiente di temperatura della corrente | +0,045 % per grado |
| Struttura | vetro temprato 1,6 mm sul fronte e 1,6 mm sul retro, cornice in alluminio nera |
| Dimensioni | 1.762 ± 2 × 1.134 ± 2 × 30 ± 1 mm, pari a 1,998 m² |
| Peso | 22 kg |
| Carico statico ammesso | 5.400 Pa sul fronte e 2.400 Pa sul retro |
| Scatola di giunzione | IP68 con tre diodi di bypass |
| Connettori e cavi | QC 4.10-351 o MC4-EVO2A, sezione 4 mm²; cavi da 1.200 mm nella versione orizzontale |
| Classe di reazione al fuoco | classe C |
| Certificazioni | IEC 61215, IEC 61730, UL 61215, UL 61730, IEC 62941:2019 |
| Garanzia di prodotto | 15 anni nella versione «15Y» del catalogo JA Solar, 25 anni secondo i distributori europei; l'inserzione non la dichiara |
| Garanzia di prestazione | 1 % di degrado il primo anno e 0,4 % annuo su 30 anni |
| Fori nella cornice | 8 di montaggio, 8 di drenaggio e 8 di messa a terra da 4,5 mm |
| Venditore su Amazon.it | marca dichiarata «BM ELETTRONICA», produttore indicato JA Solar |
| Prezzo indicativo | 219,99 € su Amazon.it, pari a 0,48 €/Wp |
Il giudizio in breve
Il JAM54D40-460/LB è il modulo più efficiente fra quelli finiti finora su questo sito: 460 W su due metri quadri scarsi, celle TOPCon di tipo N a doppio vetro, 23,0 % di rendimento dichiarato. È anche il più difficile da abbinare, perché i 13,87 A che eroga a massima potenza superano l'ingresso di due dei quattro microinverter già recensiti qui. La valutazione nasce dalla scheda JA Solar della famiglia D40, dai dati dei distributori europei e dal confronto con i convertitori e i moduli già analizzati su questo sito.
A favore
- 23,0 % di efficienza del modulo, il valore più alto fra i moduli recensiti qui
- Celle TOPCon di tipo N con coefficiente di temperatura -0,290 % per grado, il migliore della categoria
- Doppio vetro da 1,6 mm su entrambe le facce, la struttura che regge meglio umidità e anni
- Degrado dichiarato dello 0,4 % annuo su trent'anni, contro lo 0,5-0,7 % dei moduli PERC
- Scatola di giunzione IP68 con tre diodi di bypass e cornice forata anche per la messa a terra
- Carico ammesso di 5.400 Pa sul fronte, valore da modulo per tetto, non da modulo leggero
Contro
- 13,87 A a massima potenza e 14,64 A in cortocircuito: il Deye SUN-M80G3 e l'Hoymiles HMS-800W-2T non hanno l'ingresso per questo modulo
- Il titolo dell'inserzione promette 465 W mentre la tabella e il codice modello dicono 460 W
- La garanzia di prodotto non compare da nessuna parte nell'inserzione, e le fonti pubbliche oscillano fra 15 e 25 anni
- 1.762 mm di lato lungo e 22 kg: serve una ringhiera libera e un fissaggio dimensionato
- La tabella dell'inserzione riporta 170 cm di lunghezza contro i 176,2 cm della scheda tecnica
- Costa 0,48 €/Wp contro gli 0,45 €/Wp del JA Solar da 440 W, che è più facile da abbinare
Un modulo da tetto, con un numero che complica tutto
Il JA Solar JAM54D40-460/LB appartiene alla stessa categoria del fratello da 440 W già analizzato qui: formato pieno, 1.762 × 1.134 × 30 mm per 22 kg, cioè quasi due metri quadri di superficie destinati normalmente a un tetto e venduti al pezzo a chi assembla l’impianto da balcone componente per componente.
Sotto il vetro ci sono 108 semicelle TOPCon di tipo N da 182 mm, disposte in sei file da diciotto, con 16 busbar per cella. La struttura è a doppio vetro temprato da 1,6 mm sulle due facce, la scatola di giunzione è IP68 con tre diodi di bypass, e i cavi escono con connettori QC 4.10-351 o MC4-EVO2A da 4 mm² di sezione.
L’efficienza dichiarata da JA Solar è del 23,0 %, il valore più alto fra tutti i moduli finiti finora su questo sito. Ed è proprio da lì che nasce il problema di questo prodotto, perché più watt sulla stessa superficie significano più corrente sullo stesso cavo.
I 13,87 A che decidono se puoi comprarlo
Questa verifica va fatta prima dell’ordine, e su questo modulo esclude metà del mercato.
I numeri elettrici sono Vmp 33,17 V, Imp 13,87 A, Voc 39,70 V e Isc 14,64 A. La tensione non crea alcun problema: 33,17 V cade in pieno negli intervalli MPPT dei microinverter da balcone, e i 39,70 V a circuito aperto restano lontani dai 60-65 V ammessi anche con il rialzo delle giornate fredde.
La corrente è un’altra storia. Ecco come si comportano i quattro convertitori già recensiti su questo sito:
| Microinverter | Corrente max per canale | Con questo modulo |
|---|---|---|
| APsystems EZ1-M | 20 A | margine ampio, nessun vincolo |
| RockCore MI2S-800D | 15 A | margine del 2 % sulla corrente di cortocircuito |
| Hoymiles HMS-800W-2T | 14 A | 14,64 A di Isc oltre il limite dichiarato |
| Deye SUN-M80G3 | 13 A | fuori già sui 13,87 A di Imp |
Il criterio da usare è la corrente di cortocircuito, non quella a massima potenza, perché è il valore che il costruttore del convertitore usa per dimensionare l’ingresso. Con 14,64 A restano in gioco l’EZ1-M, tranquillo, e il MI2S-800D, che lavora con due punti percentuali di margine. Su un modulo bifacciale conviene tenerne conto due volte, perché la corrente cresce ancora quando il retro riceve luce riflessa.
Chi ha già in casa un Deye o un Hoymiles da 800 W trova nel JA Solar da 440 W o nell’enjoy solar da 210 W un abbinamento più semplice. Il criterio generale è spiegato nella guida su come si legge la scheda tecnica di un pannello solare.
Il tipo N TOPCon vale soprattutto nei pomeriggi di luglio
La differenza fra queste celle e la vecchia tecnologia PERC sta in tre righe della scheda, e in Italia la seconda pesa parecchio.
La prima è l’efficienza: 23,0 % contro il 20-21 % di un PERC di pari formato. Su 1,998 m² sono quaranta watt di differenza a parità di ingombro sulla ringhiera.
La seconda è il coefficiente di temperatura della potenza, -0,290 % per grado sopra i 25 °C della condizione di prova. Un balcone esposto a sud in luglio porta la cella intorno ai 65 °C, cioè quaranta gradi sopra la condizione di targa. In quel momento questo modulo perde l’11,6 % e consegna 407 W; un modulo PERC con -0,44 % ne perderebbe il 17,6 % scendendo a 379 W. Sono 28 W di scarto nell’ora di punta, ripetuti per tutte le ore calde dell’estate.
La terza è il degrado: 1 % il primo anno e 0,4 % all’anno in seguito. Al trentesimo anno restano circa l’87 % dei watt iniziali, contro l’80-82 % tipico di un modulo PERC.
Che cosa scrive male l’inserzione
Su questo prodotto la pagina di vendita e la scheda del costruttore divergono in quattro punti, e vale la pena metterli in fila prima di ordinare.
Il titolo dice 465 W. Il primo punto elenco della stessa pagina scrive «pannello solare da 460W», la tabella riporta «Potenza massima: 460 Watt» e il numero di modello è JAM54D40-460/LB. In casa JA Solar la cifra dopo il trattino è la potenza nominale, quindi il modulo è da 460 Wp e il titolo esagera di cinque watt.
La tabella sbaglia le misure: riporta «170L x 3l x 114H cm» dove la scheda JA Solar indica 1.762 × 1.134 × 30 mm. Sei centimetri di differenza sul lato lungo contano, quando si progetta il fissaggio su una ringhiera misurata al centimetro.
La riga «Arresto modalità standby: 27,50 %» non ha alcun senso su un modulo fotovoltaico. Il valore corrisponde con ogni probabilità all’efficienza della singola cella, finita nel campo sbagliato del modulo dati Amazon.
La garanzia non compare. L’unica durata dichiarata è «Durata disponibilità pezzi di ricambio UE: 10 Anni», che riguarda i ricambi e non la garanzia del prodotto. È l’informazione più importante di un modulo destinato a restare appeso per vent’anni, e manca.
Quanto produce, con i numeri e non con le promesse
Appeso in verticale a una ringhiera esposta a sud, questo modulo rende all’incirca quanto la sua potenza nominale espressa in kilowattora, secondo i valori PVGIS che riportiamo nella guida su quanto produce un fotovoltaico da balcone.
| Città | Verticale a sud | Inclinato a 30° |
|---|---|---|
| Roma | circa 460 kWh/anno | circa 685 kWh/anno |
| Milano | circa 429 kWh/anno | circa 639 kWh/anno |
| Palermo | circa 434 kWh/anno | circa 646 kWh/anno |
Il salto fra le due colonne è del 49 %, e nasce solo dall’inclinazione. Una coppia di staffe regolabili costa fra i 50 e gli 80 €, si ripaga in due stagioni e resta l’intervento più redditizio su un impianto da balcone. Il tema è approfondito nella guida sull’inclinazione dei pannelli solari.
A 0,25 €/kWh di bolletta e con il 70 % di autoconsumo, tipico di un impianto da 460 Wp senza accumulo su un carico di base domestico, il modulo verticale a Roma vale circa 80 € l’anno. Il solo modulo si ripaga quindi in poco meno di tre anni; con microinverter, staffe e cavi l’impianto completo arriva intorno ai cinque.
Due moduli, 920 Wp e il tetto italiano degli 800 W
Due esemplari fanno 920 Wp in corrente continua, sopra la soglia degli 800 W che in Italia identifica gli impianti plug and play.
La soglia riguarda la potenza in uscita in corrente alternata, cioè quella del microinverter, quindi due moduli da 460 Wp su un convertitore da 800 W restano dentro le regole. Il rapporto fra continua e alternata sale a 1,15, un sovradimensionamento che lavora a favore: nelle poche ore di sole pieno il convertitore tosa il picco, nelle molte ore di luce parziale i moduli più grandi riempiono meglio la finestra di produzione.
C’è però il vincolo dei 14,64 A per ingresso, e con due moduli si moltiplica per due canali. Il conto va rifatto su ciascun MPPT, non sulla potenza totale. Le regole italiane sulla soglia sono raccolte nella guida sul fotovoltaico da balcone da 800 W, e la procedura di comunicazione nella guida sul modello unico.
Il costo al watt, accanto alle alternative
I 219,99 € su 460 Wp fanno 0,48 €/Wp, un numero che prende senso solo nel confronto.
| Prodotto | Potenza | Prezzo | €/Wp | Note |
|---|---|---|---|---|
| JA Solar 460 W bifacciale | 460 Wp | 219,99 € | 0,48 | solo modulo, 23,0 % di efficienza |
| JA Solar 440 W bifacciale | 440 Wp | 199,00 € | 0,45 | solo modulo, 22,0 %, corrente più bassa |
| enjoy solar 210 W bifacciale | 210 Wp | 115,95 € | 0,55 | solo modulo, formato compatto |
| AEnergya LUMY 800 | 800 Wp | 735,00 € | 0,92 | kit completo con inverter e staffe |
Le prime tre righe sono componenti, l’ultima è un impianto. Chi parte da zero aggiunge al modulo un microinverter (da 115 a 220 €), le staffe (da 50 a 80 €) e i cavi di prolunga. Due JA Solar da 460 W, un APsystems EZ1-M e un set di staffe si chiudono intorno ai 700 € per 920 Wp, cioè 0,76 €/Wp, sempre sotto qualunque kit preconfezionato di pari potenza.
Fra i due JA Solar la scelta non è ovvia. I venti watt in più costano 20,99 €, quindi 1,05 € al watt aggiunto, più del doppio del costo medio del modulo stesso. In cambio arriva un punto percentuale di efficienza, utile solo se la ringhiera è corta e ogni centimetro conta.
Il montaggio: 22 kg che vanno da qualche parte
Ventidue chili su 1.762 mm di lato lungo rendono l’installazione un lavoro da due persone, senza eccezioni.
La cornice porta otto fori di montaggio, otto di drenaggio e otto di messa a terra da 4,5 mm, quindi accetta sia i morsetti a pressione delle guide sia il bullonaggio diretto. I fori di drenaggio contano più di quanto sembri: sulla cornice orizzontale l’acqua ristagna, e il ristagno accelera la corrosione dell’alluminio anodizzato.
Il carico ammesso di 5.400 Pa sul fronte e 2.400 Pa sul retro colloca il modulo nella categoria dei prodotti per tetto. Nessuno dei due valori sarà mai il vincolo su un balcone, dove il punto critico resta sempre il fissaggio. Su due metri quadri una raffica a 100 km/h sviluppa circa 1.150 N di spinta, l’equivalente di 118 kg appesi ai morsetti e ai tasselli del corrimano. Il dimensionamento del fissaggio è trattato nella guida sulle staffe per fotovoltaico da balcone.
Per chi ha senso e per chi no
Ha senso per chi parte da zero e sceglie insieme modulo e convertitore, perché a quel punto la corrente alta smette di essere un vincolo e resta solo l’efficienza più alta della categoria. Ha senso su una ringhiera lunga almeno un metro e ottanta, con un parapetto capace di reggere il peso e un fissaggio dimensionato sul serio.
Non ha senso per chi ha già un microinverter da 13 o 14 A in casa, perché il modulo semplicemente non ci si collega dentro le specifiche. Non ha senso su un balcone corto, dove un modulo compatto da 210 W rende di più al metro di ringhiera disponibile.
Conclusione
Il JAM54D40-460/LB è tecnicamente il modulo migliore passato finora su questo sito: 23,0 % di efficienza, celle TOPCon di tipo N, doppio vetro, coefficiente di temperatura da fascia alta e degrado dichiarato dello 0,4 % annuo. A 0,48 €/Wp resta anche uno degli acquisti più economici per watt installato.
Quello che gli toglie mezzo punto è il contorno. La corrente di 14,64 A restringe la scelta del convertitore a due modelli su quattro fra quelli analizzati qui, e l’inserzione sbaglia la potenza nel titolo, sbaglia le misure nella tabella e tace sulla garanzia. Chi sa leggere una scheda tecnica compra bene; chi si fida del titolo rischia di ordinare un modulo che il suo microinverter non accetta.
Comprane due se stai costruendo l’impianto adesso e abbini un APsystems EZ1-M o un RockCore MI2S-800D. Prendi il 440 W se il convertitore ce l’hai già e si ferma a 14 A. Guarda altrove se la ringhiera libera non arriva a un metro e ottanta.
Domande frequenti
Il JA Solar da 460 W è davvero da 465 W come dice il titolo?
No. Il titolo dell'inserzione scrive 465 W, il primo punto elenco scrive «pannello solare da 460W», la tabella riporta «Potenza massima: 460 Watt» e il numero di modello è JAM54D40-460/LB. Tre fonti su quattro dicono 460 W, e il codice modello è quella decisiva, perché in casa JA Solar il numero dopo il trattino è esattamente la potenza nominale. Il modulo che arriva è da 460 Wp.
Quale microinverter regge questo modulo?
Uno che accetti almeno 14,64 A di corrente di cortocircuito per ingresso. Fra i quattro convertitori recensiti su questo sito, l'APsystems EZ1-M con 20 A e il RockCore MI2S-800D con 15 A lavorano tranquilli, mentre l'Hoymiles HMS-800W-2T si ferma a 14 A e il Deye SUN-M80G3 a 13 A. La tensione invece non crea problemi: 33,17 V a massima potenza e 39,70 V a circuito aperto rientrano in ogni intervallo MPPT del mercato.
Quanto produce in un anno in Italia?
Appeso verticalmente a una ringhiera esposta a sud, un modulo da 460 Wp rende circa 460 kWh l'anno a Roma, 429 a Milano e 434 a Palermo secondo i valori PVGIS riportati nella nostra guida sulla produzione. Inclinandolo a 30 gradi con una staffa regolabile si arriva intorno ai 685 kWh a Roma. A 0,25 €/kWh di bolletta e con il 70 % di autoconsumo, la versione verticale vale circa 80 € l'anno.
Che differenza c'è con il JA Solar da 440 W già recensito?
Stessa dimensione, stesso peso, stessa struttura a doppio vetro, generazione di celle diversa. Il 440 W appartiene alla famiglia D41 e dichiara 22,0 % di efficienza con 13,55 A a massima potenza; il 460 W appartiene alla famiglia D40 e dichiara 23,0 % con 13,87 A. In cambio dei 20 W in più paghi 20,99 € e un ampere di corrente che complica la scelta del convertitore.
Quanti anni di garanzia ha questo modulo?
La risposta pulita non esiste, ed è la lacuna più fastidiosa di questa inserzione. JA Solar pubblica la famiglia come «JAM54D40 LB BF 15Y», e il suffisso indica quindici anni di garanzia di prodotto; i distributori europei che vendono lo stesso codice dichiarano venticinque anni. La pagina Amazon non nomina la garanzia del modulo e riporta solo dieci anni di disponibilità dei ricambi. Chi vuole certezza chiede al venditore la scheda di garanzia prima dell'ordine.
Che cosa vuol dire TOPCon di tipo N?
È la tecnologia che ha sostituito il PERC nei moduli di fascia alta. La sigla indica un contatto posteriore passivato da un sottile strato di ossido, che riduce la ricombinazione delle cariche sul retro della cella. Il risultato pratico sono tre numeri migliori: efficienza più alta a parità di superficie, coefficiente di temperatura di -0,290 % invece di -0,44 %, e degrado annuo dello 0,4 % invece dello 0,5-0,7 %.
Il retro produce davvero qualcosa su un balcone?
Poco, e dipende interamente da cosa c'è dietro. Il vetro posteriore da 1,6 mm ospita celle attive che raccolgono la luce riflessa da pavimento e parete. Con il modulo appoggiato contro un parapetto pieno e scuro il contributo è vicino a zero; con cinque o dieci centimetri di distacco e un pavimento chiaro sotto diventa qualche punto percentuale sull'anno. Lo stacco serve comunque, perché l'aria che passa dietro raffredda le celle.
Entra su un balcone normale?
Serve almeno un metro e ottanta di ringhiera libera. Il modulo misura 1.762 × 1.134 mm: montato in orizzontale occupa quasi un metro e ottanta di parapetto e, con una ringhiera alta un metro, scende una quindicina di centimetri sotto il piano di calpestio. Su un balcone da tre metri ne entra uno comodo. Sotto i due metri di ringhiera libera conviene guardare i formati compatti.
Chi è BM ELETTRONICA, la marca indicata nella tabella?
È il venditore che porta il modulo su Amazon.it, mentre la voce «Produttore» della stessa tabella indica JA Solar. È la situazione normale delle inserzioni di moduli singoli, dove il campo marca viene compilato con il rivenditore. I valori elettrici, le misure e il codice JAM54D40-460/LB corrispondono al catalogo JA Solar, quindi l'identificazione del prodotto è solida.
Quanto vento regge appeso alla ringhiera?
Il modulo non è il punto debole. Dichiara 5.400 Pa di carico ammesso sul fronte e 2.400 Pa sul retro, valori pensati per i tetti. Su due metri quadri una raffica a 100 km/h sviluppa circa 1.150 N di spinta, l'equivalente di 118 kg appesi al fissaggio, e quei 118 kg li reggono i morsetti, il corrimano e i suoi tasselli. La verifica va fatta lì, non sulla scheda del modulo.