Dati tecnici
| Tipo di prodotto | Microinverter monofase da rete per due moduli |
|---|---|
| Numero di MPPT | 2 indipendenti, un ingresso per canale |
| Potenza dei moduli consigliata | da 320 a 540 W e oltre per ingresso |
| Tensione massima in ingresso | 65 V CC |
| Intervallo MPPT | da 16 a 60 V |
| Tensione di avvio | 22 V (massimo 60 V) |
| Corrente massima in ingresso | 2 × 14 A |
| Corrente di cortocircuito ammessa | 2 × 25 A |
| Potenza nominale in uscita | 800 VA |
| Tensione di rete | 220 / 230 / 240 V, campo da 180 a 275 V |
| Corrente nominale in uscita | 3,64 / 3,48 / 3,33 A |
| Frequenza | 50 Hz (campo da 45 a 55 Hz) |
| Fattore di potenza | oltre 0,99 di serie, regolabile da 0,8 in anticipo a 0,8 in ritardo |
| Distorsione armonica | THD sotto il 3 % alla potenza nominale |
| Unità per linea da 2,5 mm² | fino a 6 a 230 V |
| Rendimento di picco | 96,7 % (CEC) |
| Rendimento MPPT | 99,8 % |
| Consumo notturno | sotto i 50 mW |
| Dimensioni | 261 × 180 × 35,1 mm |
| Peso | 3,2 kg |
| Grado di protezione | IP67, uso esterno |
| Raffreddamento | convezione naturale, senza ventole |
| Temperatura di esercizio | da -40 °C a 65 °C |
| Comunicazione | Wi-Fi integrato di grado industriale |
| Monitoraggio | Direct Connection locale oppure portale S-Miles Cloud |
| Topologia | trasformatore ad alta frequenza a isolamento galvanico |
| Cavo Plug and Play (opzionale) | HMS Field Connector, 1,5 mm², 3 m, spina Schuko |
| Norme dichiarate nel datasheet | VDE-AR-N 4105:2018, EN 50549-1:2019, VFR 2019, IEC/EN 62109-1/-2, IEC/EN 61000-6-1/-2/-3/-4, IEC/EN 61000-3-2/-3 |
| Garanzia | 12 anni, senza possibilità di estensione a 25 |
| Prezzo indicativo | ca. 195,95 € su Amazon.it |
Il giudizio in breve
L'HMS-800W-2T è il microinverter con cui Hoymiles porta il Wi-Fi dentro l'apparecchio: 800 VA di uscita, due inseguitori MPPT da 14 A e nessun gateway DTU da comprare a parte, la differenza più concreta rispetto alla serie HM che ha fatto la storia dei kit da balcone. Il rendimento di picco del 96,7 per cento è il più alto fra i modelli da 800 W che abbiamo in redazione. La valutazione nasce dal datasheet europeo della serie W (versione V202402), dalle condizioni di garanzia Hoymiles per l'Europa, dal listino su Amazon.it e dal confronto con gli altri microinverter recensiti.
A favore
- Wi-Fi di grado industriale integrato: il DTU della serie HM, fra i 50 e gli 80 euro, non serve più
- Rendimento di picco del 96,7 %, mezzo punto sopra Deye e APsystems nella stessa fascia
- Due ingressi da 14 A con 25 A di corrente di cortocircuito ammessa, quindi anche i moduli da 540 Wp entrano
- Intervallo MPPT largo, da 16 a 60 V, che accetta pannelli di taglie molto diverse
- Direct Connection: i dati di produzione si leggono in locale, senza account e senza cloud
- Potenza in uscita regolabile, utile per rientrare in un limite diverso dagli 800 W
Contro
- La CEI 0-21 non compare né nel datasheet europeo né sulle schede dei rivenditori italiani della versione W
- La garanzia di 12 anni non è estendibile a 25: le condizioni Hoymiles escludono espressamente i modelli con Wi-Fi integrato
- Su Amazon.it costa 78 euro più del Deye SUN-M80G3, che offre gli stessi 800 W e tre anni di garanzia in più
- Il titolo dell'annuncio su Amazon.it riporta l'aliquota tedesca allo 0 %, quindi la fattura va verificata prima dell'ordine
Il Wi-Fi che manda in pensione il DTU
Per anni un impianto Hoymiles ha significato due scatole: il microinverter dietro il modulo e il gateway DTU dentro casa, collegato in radio all’apparecchio e in Wi-Fi al router. Senza DTU niente dati, e il gateway costava fra i 50 e gli 80 euro. La serie W chiude quella parentesi con un modulo Wi-Fi di grado industriale già dentro il microinverter.
Il risparmio sul conto è la parte più visibile. L’HM-700 a 206,54 euro più un DTU arriva intorno ai 270 euro per 700 VA di uscita; l’HMS-800W-2T ne costa 195,95 su Amazon.it e porta 800 VA. Nel confronto interno alla casa il nuovo modello vince su prezzo, potenza e componenti da comprare.
Il prezzo cambia parecchio da un canale all’altro: i rivenditori italiani specializzati listano lo stesso apparecchio anche intorno ai 149 euro, quindi vale la pena confrontare prima di ordinare.
Sparisce anche un punto di guasto. La radio proprietaria a 2,4 GHz della serie HM soffre le pareti spesse e le distanze, e i thread nei forum su impianti che perdono il collegamento nascono quasi tutti lì. Un modulo Wi-Fi che parla direttamente con il router di casa toglie di mezzo un anello della catena.
Due ingressi da 14 A e una finestra di tensione larga
I due MPPT accettano 14 A per canale con corrente di cortocircuito ammessa fino a 25 A. Sono numeri che aprono la porta ai moduli residenziali da 540 Wp, quelli che oggi si trovano più facilmente sul mercato italiano, e il datasheet indica una potenza consigliata da 320 W in su per ingresso.
Sul versante della tensione il quadro è ancora più comodo. L’inseguimento lavora fra 16 e 60 V, la tensione massima ammessa sale a 65 V e l’apparecchio si avvia da 22 V. Il confronto con la concorrenza diretta racconta subito il vantaggio.
| Microinverter | Corrente per canale | Intervallo MPPT | Tensione massima |
|---|---|---|---|
| Hoymiles HMS-800W-2T | 14 A | 16-60 V | 65 V |
| Deye SUN-M80G3 | 13 A | 25-55 V | 60 V |
| APsystems EZ1-M | 20 A | 28-45 V | 60 V |
| Hoymiles HM-700 | 11,5 A | 33-48 V | 60 V |
L’EZ1-M resta davanti sulla corrente, con 20 A che nessuno raggiunge. Sulla finestra di tensione però l’HMS-800W-2T è il più tollerante del gruppo: un pannello con tensione al punto di massima potenza bassa, per esempio un modulo flessibile o un usato di qualche anno fa, qui lavora ancora, mentre il Deye a pieno carico chiede almeno 33 V. La scelta dei moduli è raccontata nella guida sui pannelli solari da ringhiera.
Un rendimento che vale una manciata di euro l’anno
Il 96,7 per cento di rendimento di picco è il valore più alto fra i modelli da 800 W che abbiamo recensito, con l’inseguimento MPPT al 99,8 per cento. Il Deye si ferma al 96,5, l’EZ1-M dichiara 96,5 secondo la misura CEC.
Vale la pena mettere il numero nella giusta proporzione. Su un impianto da 880 Wp che produce circa 900 kWh l’anno, due decimi di punto di rendimento in più fanno meno di 2 kWh l’anno, cioè cinquanta centesimi. Il rendimento è un buon indicatore della qualità dell’elettronica di conversione e non è il criterio che decide l’acquisto.
Il consumo notturno sotto i 50 mW segue la stessa logica: sono 0,22 kWh in un anno intero. Chi vuole il migliore della categoria su questo dettaglio trova i 20 mW del DS3-L di APsystems, che però costa quasi il doppio.
Più interessante è la topologia a trasformatore ad alta frequenza con isolamento galvanico. L’isolamento fra la parte in corrente continua e la rete di casa è una scelta costruttiva che riduce le correnti di dispersione verso terra, il fenomeno che fa scattare i differenziali negli impianti con moduli montati su strutture metalliche. Su una ringhiera in ferro è esattamente lo scenario che si presenta.
La CEI 0-21 manca proprio nella versione con Wi-Fi
Qui la valutazione si abbassa, e il dettaglio è più sottile di quanto sembri. Il datasheet europeo della serie W, versione V202402, elenca sotto la voce conformità VDE-AR-N 4105:2018, EN 50549-1:2019, VFR 2019 e poi le norme di sicurezza e compatibilità elettromagnetica. Sono i riferimenti tedesco, europeo e francese. La CEI 0-21 non compare, e i rivenditori italiani che tengono a catalogo l’HMS-800W-2T ripetono lo stesso elenco parola per parola.
La norma italiana esiste invece nell’offerta Hoymiles, un gradino di lato: la variante HMS-800-2T senza Wi-Fi, quella che comunica in radio Sub-1G e chiede il DTU, viene venduta in Italia come kit certificato CEI 0-21. Chi compra la versione W guadagna il modulo Wi-Fi e perde la certificazione italiana dichiarata, un compromesso che vale la pena conoscere prima di scegliere.
La distanza tecnica fra le due norme resta piccola, perché la EN 50549-1 è la base armonizzata europea su cui la CEI 0-21 costruisce le prescrizioni nazionali. La pratica però chiede un documento preciso: la Comunicazione Unica al distributore vuole la dichiarazione di conformità dell’apparecchio alle norme di connessione italiane, e va chiesta al venditore prima di ordinare. Cosa deve contenere sta nella guida alla dichiarazione di conformità, il percorso completo della pratica nella guida al Modello Unico. Chi vuole la norma italiana stampata nel datasheet del produttore la trova sull’APsystems EZ1-M e sul Deye SUN-M80G3.
Dodici anni di garanzia, e nessuna estensione
Le condizioni di garanzia Hoymiles per l’Europa coprono i microinverter per 12 anni, e prevedono un’estensione di 156 mesi che porta la copertura totale a 25 anni, acquistabile entro 36 mesi dalla data di acquisto.
Il documento contiene però un’esclusione che riguarda proprio questo apparecchio: l’estensione vale per la serie di microinverter tranne i modelli con Wi-Fi integrato, cioè HMS-W, HMS-WB, HMS-DW e le serie HiFlow. L’HMS-800W-2T rientra nell’elenco degli esclusi e resta fermo a dodici anni.
È un compromesso da mettere in conto. Il convertitore è il componente che in un impianto fotovoltaico invecchia per primo, con una vita attesa fra i dodici e i vent’anni contro i venticinque dei moduli, e il ragionamento completo sulla durata sta nella guida su quanto durano i pannelli solari. Chi ragiona su quell’orizzonte trova nel Deye SUN-M80G3 quindici anni di serie, tre in più senza pagare nulla.
Il monitoraggio locale, senza account
La Direct Connection merita una riga a parte perché è rara nella categoria. Il telefono si collega direttamente al microinverter e legge produzione, tensioni e stato dei due canali senza passare da un server. Il portale S-Miles Cloud resta disponibile per lo storico e il controllo da remoto, e resta facoltativo.
Per chi ha un impianto sul balcone e vuole solo sapere quanto sta producendo, la modalità locale basta e avanza. Per chi vuole invece i grafici mensili, gli avvisi di guasto e il confronto fra le annate serve l’account. La possibilità di scegliere è un punto a favore che apparecchi con app obbligatoria non offrono.
Alternative a confronto
| Modello | Uscita CA | Connettività | Rendimento | Garanzia | Prezzo |
|---|---|---|---|---|---|
| Hoymiles HMS-800W-2T | 800 VA | Wi-Fi integrato | 96,7 % | 12 anni | 195,95 € |
| Deye SUN-M80G3 | 800 W | Wi-Fi integrato | 96,5 % | 15 anni | 118,00 € |
| APsystems EZ1-M | 799 VA | Wi-Fi e Bluetooth | 96,5 % | 12 anni | 154,95 € |
| Hoymiles HM-700 | 700 VA | radio 2,4 GHz, DTU separato | 96,7 % | 12 anni | 206,54 € |
Il Deye resta la scelta più economica a parità di potenza, con settantotto euro di differenza e tre anni di garanzia in più, e mette in tabella la CEI 0-21. L’EZ1-M costa quaranta euro meno, dichiara la norma italiana e offre 20 A per canale, con una finestra MPPT però più stretta. L’HMS-800W-2T difende la propria posizione sulla tolleranza di tensione, sul rendimento e sul monitoraggio locale, tre argomenti che pesano soprattutto su impianti con moduli fuori standard.
Per chi ha senso l’HMS-800W-2T
L’HMS-800W-2T è la scelta giusta per chi vuole un microinverter da 800 W con Wi-Fi già dentro e la possibilità di leggere i dati senza cloud, e per chi monta moduli con tensioni fuori dalla norma: pannelli flessibili, formati piccoli, componenti recuperati da un impianto precedente. La finestra da 16 a 60 V e i 65 V ammessi in ingresso lo rendono il più tollerante fra i modelli in redazione.
È la sostituzione naturale di un HM-700 guasto, perché costa dieci euro in meno, porta cento watt in più e toglie di mezzo il DTU.
Chi cerca soprattutto il prezzo trova nel Deye SUN-M80G3 gli stessi 800 W a 118 euro con quindici anni di garanzia, e chi vuole la CEI 0-21 scritta nella scheda del produttore la trova lì oppure sull’EZ1-M. Prima di ordinare, due verifiche: la dichiarazione di conformità riferita all’apparecchio e la fattura, perché il titolo dell’annuncio su Amazon.it riporta l’aliquota tedesca allo 0 per cento.
Domande frequenti
L'HMS-800W-2T ha bisogno del DTU?
No, e questa è la differenza principale con la serie HM. Il modulo Wi-Fi è dentro l'apparecchio, quindi i dati arrivano all'app e al portale S-Miles Cloud senza gateway. Sull'Hoymiles HM-700 il DTU è un accessorio separato che costa fra i 50 e gli 80 euro, una spesa che qui sparisce dal conto.
L'HMS-800W-2T è conforme alla CEI 0-21?
Il datasheet europeo della serie W elenca VDE-AR-N 4105:2018, EN 50549-1:2019, VFR 2019, IEC/EN 62109-1/-2 e le norme di compatibilità elettromagnetica, senza citare la CEI 0-21. I rivenditori italiani che vendono la versione con Wi-Fi ripetono lo stesso elenco. La CEI 0-21 compare invece sulle schede della variante HMS-800-2T senza Wi-Fi, venduta in Italia come kit certificato. Prima di ordinare la versione W conviene quindi chiedere al venditore la dichiarazione di conformità riferita all'esemplare, insieme alla fattura.
Quanti pannelli si collegano all'HMS-800W-2T?
Due, uno per ciascun MPPT. Il datasheet indica una potenza consigliata da 320 a 540 W e oltre per ingresso, quindi l'impianto arriva a più di 1.000 Wp di moduli dietro un'uscita da 800 VA. La corrente ammessa è di 14 A per canale con 25 A di cortocircuito, valori che coprono anche i pannelli residenziali di ultima generazione. I moduli non vanno mai collegati in serie fra loro.
Si può limitare la potenza in uscita dell'HMS-800W-2T?
Sì. Fra le caratteristiche dichiarate compare la regolazione della potenza in uscita, impostabile in percentuale sulla potenza attiva. La funzione serve a chi deve rientrare in un limite diverso dagli 800 W, per esempio un regolamento di condominio più restrittivo oppure una configurazione con più apparecchi sulla stessa linea.
Che differenza c'è fra HMS-800W-2T e HMS-800-2T?
La lettera W indica il modulo Wi-Fi integrato. La versione senza W comunica in radio Sub-1G e ha bisogno del gateway DTU, come la serie HM. C'è una conseguenza sulla garanzia: le condizioni Hoymiles per l'Europa concedono l'estensione a 25 anni ai modelli senza Wi-Fi integrato e la negano ai modelli W, che restano fermi a 12 anni.
Quanto consuma l'HMS-800W-2T di notte?
Meno di 50 mW secondo il datasheet. Moltiplicati per le ore di buio di un anno fanno circa 0,22 kWh, una voce che sparisce nel bilancio. Per confronto, la serie DS3 di APsystems dichiara 20 mW e resta il riferimento della categoria su questo dettaglio.
L'intervallo MPPT da 16 a 60 V va bene per i moduli moderni?
Sì, ed è uno degli intervalli più larghi della categoria. Un pannello da 450-550 Wp lavora con tensione al punto di massima potenza fra i 35 e i 42 V, quindi sta comodamente al centro della finestra. La tensione massima ammessa in ingresso è di 65 V, cinque in più rispetto ai 60 V di Deye e APsystems, e l'avvio parte da 22 V.
Quanti HMS-800W-2T si possono collegare alla stessa linea?
Il datasheet indica fino a 6 unità su una linea da 2,5 mm² a 230 V. In Italia il numero utile è comunque uno solo, perché il regime semplificato della Comunicazione Unica si ferma a 800 W di potenza immessa e un singolo apparecchio la esaurisce. Le configurazioni con più unità riguardano impianti che seguono la procedura ordinaria con il Modello Unico.
Si può monitorare l'HMS-800W-2T senza cloud?
Sì. Hoymiles prevede due strade: la Direct Connection, in cui il telefono si collega direttamente al microinverter e legge i dati in locale, e il portale S-Miles Cloud per lo storico e il controllo remoto. Chi preferisce tenere l'impianto fuori da un servizio online può fermarsi alla prima.
L'HMS-800W-2T resiste al caldo di un balcone esposto a sud?
La temperatura di esercizio dichiarata va da -40 a 65 °C e il raffreddamento è passivo, senza ventole. Come per tutti i microinverter conviene montarlo all'ombra del modulo e lasciare qualche centimetro d'aria libera sul retro, perché la convezione naturale funzioni. Il grado IP67 copre polvere e immersione temporanea, quindi la pioggia non è un problema.