Microinverter per impianto da balcone · Hoymiles

Hoymiles HM-700 (microinverter per due moduli)

  • Due MPPT indipendenti per due moduli fino a 440 W ciascuno
  • Conformità dichiarata alla CEI 0-21, la norma che il distributore chiede in Italia
  • Rendimento di picco del 96,7 % e inseguimento MPPT al 99,8 %
  • IP67 e intervallo da -40 a 65 °C, senza ventole da pulire
  • Dodici anni di garanzia sul convertitore

da 206,54 €

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Recensione della redazione di balconesolare.it · Pubblicata il 11 agosto 2026

Hoymiles HM-700
Schema della redazione · foto del prodotto su Amazon*

Dati tecnici

Tipo di prodotto Microinverter monofase da rete per due moduli
Potenza dei moduli consigliata da 280 a 440 W per ingresso
Numero di MPPT 2 indipendenti
Tensione massima in ingresso 60 V CC
Intervallo MPPT da 33 a 48 V
Tensione di avvio 22 V
Corrente massima in ingresso 2 × 11,5 A
Potenza nominale in uscita 700 VA
Tensione di rete 220 / 230 / 240 V monofase
Frequenza 50 Hz (campo da 45 a 55 Hz)
Corrente nominale in uscita 3,18 / 3,04 / 2,92 A
Fattore di potenza regolabile, da 0,8 in anticipo a 0,8 in ritardo
Rendimento di picco 96,7 %
Rendimento ponderato 96,5 %
Rendimento MPPT 99,8 %
Consumo notturno sotto i 50 mW
Dimensioni 250 × 170 × 28 mm
Peso 3 kg
Grado di protezione IP67
Temperatura di esercizio da -40 °C a 65 °C
Raffreddamento convezione naturale, senza ventole
Comunicazione radio proprietaria a 2,4 GHz, richiede il DTU Hoymiles
Norme dichiarate CEI 0-21, VDE-AR-N 4105:2018-11, EN 50549-1, VDE-0126-1-1, VFR 2019
Garanzia 12 anni
Prezzo indicativo ca. 206,54 € su Amazon.it

Il giudizio in breve

L'HM-700 è il microinverter classico di Hoymiles per due pannelli: due inseguitori MPPT separati, 700 W di potenza in uscita e una scatola in alluminio con grado IP67 pensata per stare appesa dietro i moduli per anni. Il punto che lo distingue sul mercato italiano è la conformità alla CEI 0-21 scritta nero su bianco nella scheda del prodotto, il documento che il distributore chiede quando arriva la Comunicazione Unica. La valutazione nasce dalla scheda tecnica Hoymiles, dal listino su Amazon.it e dal confronto con la resa reale di un kit da balcone.

A favore

  • La conformità alla CEI 0-21 è dichiarata esplicitamente, insieme a VDE-AR-N 4105 ed EN 50549-1
  • Due MPPT separati: un modulo in ombra non trascina in basso l'altro
  • IP67 e intervallo termico da -40 a 65 °C, con raffreddamento passivo e nessun filtro da pulire
  • Consumo notturno sotto i 50 mW, quindi irrilevante sul bilancio annuale
  • Dodici anni di garanzia, contro i dieci abituali della categoria

Contro

  • Il monitoraggio richiede il DTU Hoymiles venduto a parte: dentro la scatola non c'è né Wi-Fi né Bluetooth
  • 700 W lasciano sul tavolo 100 W rispetto alla soglia italiana degli 800 W
  • La corrente massima di 11,5 A per ingresso esclude i moduli moderni da 500 Wp e oltre
  • Al prezzo di listino attuale costa più di modelli da 800 W con connettività integrata

La valutazione voce per voce

Rapporto qualità-prezzo 3,5
Dotazione e connettività 3,0
Rendimento e costruzione 4,5
Idoneità alla normativa italiana 4,5

Voto complessivo: 3,9 / 5 media delle voci qui sopra

Cosa fa l’HM-700 dietro i moduli

L’HM-700 è un inverter di rete monofase grande poco più di un tablet, che si appende alla struttura dietro i pannelli. Dal lato in continua riceve i cavi MC4 di due moduli, dal lato in alternata restituisce i 230 V che finiscono nella presa di casa. Nessuna batteria, nessun accumulo: converte quello che i moduli producono nell’istante in cui lo producono.

La scatola pesa 3 kg e misura 250 × 170 × 28 mm, quindi sta comodamente dietro un modulo standard senza sporgere. Il raffreddamento è affidato alla sola convezione naturale, e questa scelta ha una conseguenza che si apprezza dopo anni: nessuna ventola da pulire e nessun filtro da sostituire. Il ruolo del convertitore dentro un impianto da balcone, con i valori che contano nella scelta, è spiegato nella guida all’inverter fotovoltaico.

La CEI 0-21 è il vero motivo per sceglierlo

Sul mercato italiano circolano decine di microinverter con schede tecniche che citano solo norme tedesche o francesi. L’HM-700 dichiara esplicitamente la conformità alla CEI 0-21, la regola tecnica per la connessione degli utenti attivi alle reti di distribuzione in bassa tensione, insieme a VDE-AR-N 4105:2018-11, EN 50549-1 e VDE-0126-1-1.

Il riferimento pesa nel momento della pratica. La Comunicazione Unica per gli impianti fino a 800 W chiede la dichiarazione di conformità dell’apparecchio alle norme di connessione italiane, e la protezione di interfaccia integrata deve rispondere ai tempi e alle soglie previsti dalla CEI 0-21. Cosa deve contenere quel documento e chi lo firma sta nella guida alla dichiarazione di conformità; il percorso completo della pratica è nella guida al Modello Unico e alla Comunicazione Unica.

I 700 W sotto la soglia italiana costano meno di quanto sembri

La soglia della delibera ARERA 315/2020/R/eel si ferma a 800 W di potenza immessa, e un convertitore da 700 W ne lascia sul tavolo cento. Sulla carta è una rinuncia. Nella resa annuale il conto cambia parecchio.

Due moduli da 440 Wp fanno 880 Wp di targa, e fra perdite di conversione, cavi e temperatura di lavoro delle celle la potenza reale in uscita arriva poco oltre gli 800 W nelle ore migliori dell’anno. Il rapporto fra potenza dei moduli e tetto del convertitore vale quindi 1,26, praticamente identico a quello di un kit da 1.000 Wp dietro un microinverter da 800 W. Su quella configurazione il calcolo orario sulle serie PVGIS di Roma, riportato nella guida al kit da 800 W, misura una perdita per limitazione dello 0,1 per cento della produzione annua.

MontaggioProduzione a RomaPunta realeOre sopra i 700 W
Verticale sulla ringhiera879 kWhsotto i 550 Wnessuna
Inclinato di 30 gradi1.304 kWhcirca 800 Wuna manciata all’anno

Il quadro si ribalta soltanto se pensi di aggiungere moduli in futuro. Chi immagina un impianto da 1.200 Wp o più su un terrazzo trova nel tetto dei 700 W una limitazione concreta, e in quel caso conviene puntare direttamente a un convertitore da 800 W.

Due MPPT indipendenti contro l’ombra del balcone

Ogni ingresso ha il proprio inseguitore del punto di massima potenza, con rendimento dichiarato del 99,8 per cento. Su un tetto libero la differenza fra uno e due MPPT è quasi accademica. Su un balcone diventa sostanza, perché l’ombra arriva quasi sempre su un modulo solo: il parapetto del piano superiore, un pilastro, la tenda del vicino, il palo della ringhiera.

Con un ingresso condiviso il pannello in ombra impone la propria tensione di lavoro anche a quello al sole, e la coppia produce come il più debole dei due. Con due inseguitori separati ciascun modulo lavora sul proprio punto ottimale. Nelle configurazioni da balcone con ombreggiamento parziale nelle prime o nelle ultime ore del giorno il guadagno si misura in punti percentuali sulla produzione annua.

L’intervallo MPPT va da 33 a 48 V, con tensione massima di ingresso a 60 V e avvio a 22 V. Sono valori tarati sui moduli a 60 o 72 celle da 280 a 440 W, la taglia classica dei kit da balcone.

Il limite che seleziona i moduli compatibili

La corrente massima ammessa è di 11,5 A per ingresso, e questo numero merita più attenzione della potenza. I moduli residenziali di ultima generazione da 500 Wp e oltre lavorano spesso intorno ai 13-14 A di corrente al punto di massima potenza, quindi superano la soglia dell’HM-700.

La conseguenza pratica è che il microinverter va abbinato a pannelli fino a circa 440 Wp. Sul mercato dei kit da balcone questa taglia è ancora la più diffusa e i moduli si trovano facilmente, e va comunque messa in conto quando si progetta l’impianto pensando a un ampliamento futuro. Su come i due lati si collegano fisicamente, con la polarità e il verso corretto dei connettori, la guida sui connettori MC4 entra nel dettaglio.

Il monitoraggio si compra a parte

Qui sta la rinuncia più fastidiosa. La serie HM comunica via radio proprietaria a 2,4 GHz, quindi per vedere quanto produce l’impianto serve il DTU Hoymiles, un ricevitore che si collega alla rete di casa via Wi-Fi e inoltra i dati al portale S-Miles Cloud. Il DTU-WLite costa fra i 50 e gli 80 euro e porta il conto reale del convertitore intorno ai 260 euro.

Il confronto con la concorrenza diretta è impietoso su questo punto. L’APsystems EZ1-M integra Wi-Fi e Bluetooth nella scatola, si collega all’app senza accessori e costa meno pur erogando 800 W. Chi del monitoraggio fa a meno risparmia quei soldi e tiene un convertitore più robusto sul piano ambientale, con IP67 al posto di IP65 e una finestra termica molto più larga.

Rendimento e costruzione

Il rendimento di picco dichiarato è del 96,7 per cento, quello ponderato del 96,5. Sono valori nella media alta della categoria e la differenza rispetto a un concorrente al 96,5 di picco vale qualche kilowattora all’anno su un kit da balcone, quindi non è il criterio che decide l’acquisto.

Contano di più due numeri meno appariscenti. Il primo è il consumo notturno sotto i 50 mW: moltiplicato per le ore di buio di un anno fa meno di mezzo kilowattora, una voce che sparisce nel bilancio. Il secondo è l’intervallo termico da -40 a 65 °C, che copre senza margini stretti sia le notti alpine sia i balconi esposti a sud di Palermo in agosto, quando la lamiera dietro un modulo supera facilmente i 50 gradi.

I dodici anni di garanzia sono un anno o due sopra la media della categoria e dicono qualcosa sulla fiducia del produttore nell’elettronica. Il convertitore resta comunque il componente che invecchia prima in un impianto fotovoltaico, dove i moduli arrivano a venticinque anni di garanzia sulla resa.

Alternative a confronto

ModelloUscita CAMPPTModuli ammessiConnettivitàPrezzo
Hoymiles HM-700700 W2fino a 440 Wradio + DTU esterno206,54 €
APsystems EZ1-M800 W2fino a 500 WWi-Fi e Bluetooth integrati154,95 €
EcoFlow STREAM Ultra800 W (1.200 W CA)4500 W per MPPTWi-Fi e Bluetooth799,00 €

L’EZ1-M sta nella stessa fascia di prodotto e ha la meglio sul terreno del prezzo e della connettività. Lo STREAM Ultra gioca un’altra partita, perché al convertitore aggiunge 1,92 kWh di batteria e una presa che resta viva durante i blackout. L’HM-700 difende la propria posizione sul terreno della robustezza costruttiva e della finestra termica.

Per chi ha senso l’HM-700

L’HM-700 è la scelta giusta per chi monta due moduli da 400-440 Wp in una posizione difficile: un balcone esposto a nord-ovest con ombra parziale al mattino, una ringhiera sotto un terrazzo aggettante, un cortile interno. I due MPPT separati fanno il loro lavoro proprio lì, e IP67 con la finestra termica da -40 a 65 °C mette al riparo da qualunque clima italiano.

È adatto anche a chi vuole la carta della norma italiana già in mano. La CEI 0-21 dichiarata nella scheda tecnica evita la caccia ai documenti nel momento in cui il distributore chiede la conformità dell’apparecchio.

Ha meno senso per chi guarda al prezzo e vuole vedere la produzione sul telefono senza accessori: lì un modello con Wi-Fi integrato da 800 W costa meno e fa di più. E chi ha in programma moduli da 500 Wp o un impianto da terrazzo sopra i 1.200 Wp trova nell’HM-700 due limiti concreti, la corrente di ingresso e il tetto dei 700 W, che si superano solo cambiando serie.

Domande frequenti

L'Hoymiles HM-700 è conforme alla norma italiana?

Sì. La scheda del prodotto elenca la CEI 0-21 insieme a VDE-AR-N 4105:2018-11, EN 50549-1 e VDE-0126-1-1. La CEI 0-21 è la regola tecnica di connessione alle reti di bassa tensione, e il riferimento serve al distributore quando presenti la Comunicazione Unica. Conviene comunque farsi consegnare dal venditore la dichiarazione di conformità dell'apparecchio insieme alla fattura.

700 W bastano per un impianto da balcone in Italia?

Nella grande maggioranza dei casi sì. Due moduli da 440 Wp montati in verticale su una ringhiera arrivano a poco più di 500 W di punta, quindi il convertitore non lavora mai al limite. Anche inclinati di 30 gradi i due pannelli sfiorano gli 800 W solo per pochissime ore l'anno, e la differenza fra un tetto a 700 e uno a 800 W resta intorno allo 0,1 per cento della produzione annua.

Quanti pannelli si collegano all'HM-700?

Due, uno per ciascun MPPT. La potenza consigliata per ingresso va da 280 a 440 W e la corrente massima è di 11,5 A. I moduli residenziali di ultima generazione da 500 Wp o più superano quella corrente, quindi restano fuori: per pannelli così grandi serve un modello della serie HMS con ingressi più capienti.

Serve il DTU per far funzionare l'HM-700?

Per produrre energia no, il microinverter lavora appena i moduli superano i 22 V di tensione di avvio. Il DTU serve a vedere i dati: la serie HM comunica via radio proprietaria a 2,4 GHz e ha bisogno di quel ricevitore per portare i valori sull'app e sul portale S-Miles Cloud. Il DTU-WLite costa fra i 50 e gli 80 euro e va aggiunto al conto se il monitoraggio ti interessa.

L'HM-700 può stare all'aperto sotto la pioggia?

Sì, il grado di protezione dichiarato è IP67, cioè tenuta completa alla polvere e resistenza all'immersione temporanea. L'intervallo di esercizio va da -40 a 65 °C e il raffreddamento è passivo, senza ventole. La posizione corretta è all'ombra dietro un modulo, dove l'aria circola e il sole diretto non alza ulteriormente la temperatura dell'involucro.

Che differenza c'è fra la serie HM e la serie HMS di Hoymiles?

La serie HMS è la generazione successiva: usa celle di silicio più recenti, accetta moduli più potenti e integra il Wi-Fi, quindi si collega all'app senza DTU esterno. La serie HM resta su ingressi da 440 W e comunicazione radio proprietaria. Sul piano del rendimento le due famiglie sono vicine, la differenza pratica sta tutta nella connettività e nella taglia dei moduli ammessi.

Quanto dura un microinverter Hoymiles HM-700?

La garanzia dichiarata è di dodici anni, estendibile a pagamento. La vita attesa di un microinverter di questa classe si colloca fra i dodici e i vent'anni, contro i venticinque dei moduli fotovoltaici. È la ragione per cui il convertitore va considerato il primo componente dell'impianto da sostituire, e per cui vale la pena scegliere un produttore che sarà ancora sul mercato fra dieci anni.

L'HM-700 può alimentare la casa durante un blackout?

No. È un inverter di rete, quindi si sincronizza con la tensione del contatore e si stacca automaticamente quando questa manca, come impone la protezione di interfaccia prevista dalla CEI 0-21. Per avere corrente durante un'interruzione serve un accumulo con funzione di isola e una presa di backup dedicata.

Come si collega l'HM-700 alla presa di casa?

Dal lato dei moduli con i connettori MC4, dal lato della rete con il cavo AC Hoymiles che termina in una spina Schuko o in un collegamento fisso. Il cavo AC non è sempre incluso nella confezione e va verificato prima dell'ordine. La sequenza corretta di montaggio, con la presa dedicata a valle di un differenziale, è descritta nella nostra guida all'installazione.

Guide utili sull'argomento