Dati tecnici
| Tipo di prodotto | Microinverter monofase da rete per due moduli |
|---|---|
| Numero di MPPT | 2 indipendenti, una stringa per canale |
| Potenza dei moduli consigliata | da 210 a 600 W per ingresso |
| Tensione massima in ingresso | 60 V CC |
| Intervallo MPPT | da 25 a 55 V |
| Intervallo a pieno carico | da 33 a 55 V |
| Corrente massima in ingresso | 2 × 13 A |
| Corrente di cortocircuito ammessa | 2 × 19,5 A |
| Potenza apparente massima | 800 VA |
| Potenza nominale in uscita | 800 W |
| Tensione di rete | 220 V (184-242 V) oppure 230 V (195,5-253 V), L+N+PE |
| Corrente nominale in uscita | 3,7 A a 220 V, 3,5 A a 230 V |
| Frequenza | 50 Hz (campo da 45 a 55 Hz) |
| Fattore di potenza | superiore a 0,99 |
| Distorsione armonica | THDi sotto il 3 % |
| Componente continua immessa | sotto lo 0,5 % della corrente nominale |
| Unità per ramo | fino a 6 |
| Rendimento massimo | 96,5 % |
| Rendimento MPPT | oltre il 99 % |
| Consumo notturno | 50 mW |
| Dimensioni | 190 × 212 × 40 mm, connettori esclusi |
| Peso | 2,8 kg |
| Grado di protezione | IP67 |
| Raffreddamento | passivo, senza ventole |
| Temperatura ambiente | da -40 °C a 65 °C, con riduzione di potenza oltre i 45 °C |
| Comunicazione | Wi-Fi integrato, app e portale Deye Cloud |
| Dispositivo di protezione di rete | SUN-MI-RELAY-01, IP67, 12 A, garanzia 15 anni |
| Norme di connessione | CEI 0-21, IEC 61727, IEC 62116, EN 50549, UNE 217002, RD 140, VDE-AR-N 4105, OVE R25, G98, NRS 097 |
| Sicurezza ed EMC | IEC/EN 62109-1/-2, IEC/EN 61000-6-1/-2/-3/-4 |
| Garanzia | 15 anni |
| Prezzo indicativo | ca. 118,00 € su Amazon.it, con adattatore BC01 Betteri |
Il giudizio in breve
Il SUN-M80G3-EU-Q0 è il microinverter da 800 W di Deye, uno dei maggiori costruttori mondiali di elettronica di conversione fotovoltaica. Arriva alla soglia esatta che la normativa italiana consente in regime semplificato, dichiara la CEI 0-21 fra le norme di connessione e porta quindici anni di garanzia, il valore più alto della categoria. Il tutto a un prezzo che sta sotto ogni concorrente diretto. La valutazione nasce dal datasheet Deye della serie G3, dal listino su Amazon.it e dal confronto con i modelli già in redazione.
A favore
- 800 W di potenza nominale, il massimo consentito dal regime semplificato italiano
- Quindici anni di garanzia su convertitore e dispositivo di protezione
- CEI 0-21 dichiarata insieme a IEC 61727, IEC 62116 ed EN 50549
- 118 euro: nessun microinverter da 800 W con la norma italiana dichiarata costa meno
- Ingressi da 13 A che accolgono anche i moduli residenziali da 550-600 Wp
- Wi-Fi già dentro l'apparecchio, senza gateway o ricevitori da acquistare
Contro
- La potenza cala oltre i 45 °C di temperatura ambiente, una soglia che d'estate un balcone esposto raggiunge
- L'intervallo MPPT parte da 25 V e a pieno carico da 33 V, quindi più stretto dei 16-60 V della concorrenza
- Il rendimento massimo del 96,5 % resta sotto il 97,3 % dei modelli di vertice
- Il consumo notturno di 50 mW è più che doppio rispetto ai 20 mW del DS3
- La presenza in confezione del relè SUN-MI-RELAY-01 va verificata presso il venditore, perché l'annuncio cita solo l'adattatore Betteri
Il convertitore che usa tutti gli 800 W disponibili
Deye è uno dei maggiori costruttori mondiali di elettronica di conversione fotovoltaica, con una gamma che va dai microinverter agli ibridi trifase per il residenziale. Il SUN-M80G3-EU-Q0 è il modello da 800 W della terza generazione, pensato per due moduli e per il collegamento diretto alla rete di casa.
Il numero in targa vale più di quanto sembri. La soglia italiana del regime semplificato si ferma a 800 W di potenza immessa, e questo apparecchio dichiara 800 W di potenza nominale e 800 VA di potenza apparente massima: usa la soglia per intero, senza lasciare margine inutilizzato come fanno i modelli da 600 o da 700 W. Cosa comporta quella soglia e come si compila la pratica sta nella guida al fotovoltaico da balcone da 800 W.
La CEI 0-21 e la scatola che stacca l’impianto
Nell’elenco delle norme di connessione del datasheet compaiono, una accanto all’altra, la CEI 0-21 per l’Italia, la IEC 61727 e la IEC 62116 come riferimenti internazionali, la EN 50549 come norma europea, e poi VDE-AR-N 4105, UNE 217002, RD 140, OVE R25 e G98 per gli altri mercati.
Il riferimento italiano conta nel momento della pratica, perché la Comunicazione Unica chiede di dimostrare che il convertitore rispetta la regola tecnica nazionale di connessione. Cosa deve contenere quel documento e chi lo firma è spiegato nella guida alla dichiarazione di conformità.
La sigla Q0 rimanda al secondo pezzo del sistema. Il datasheet della serie descrive accanto al convertitore un dispositivo di protezione di rete siglato SUN-MI-RELAY-01: una scatola IP67 da 340 grammi con portata 12 A, che si inserisce sulla linea in alternata e stacca l’impianto quando tensione o frequenza escono dai limiti previsti. È la funzione che la CEI 0-21 chiama protezione di interfaccia, e la garanzia dichiarata per quel componente è la stessa del convertitore, quindici anni.
L’annuncio su Amazon.it cita l’adattatore BC01 Betteri per il collegamento in alternata e non nomina il relè, quindi la composizione esatta della confezione va confermata al venditore prima dell’ordine.
Quindici anni di garanzia contro i dodici della concorrenza
La copertura dichiarata è di quindici anni, sul convertitore e sul dispositivo di protezione. Nella categoria è il valore più alto: APsystems e Hoymiles si fermano a dodici anni sui modelli da balcone, EcoFlow a dieci.
Il dato pesa più della differenza di rendimento fra un apparecchio e l’altro. In un impianto fotovoltaico il convertitore è il componente che invecchia per primo, con una vita attesa fra i dodici e i vent’anni contro i venticinque dei moduli, e la sostituzione a metà percorso è una voce che rientra nel calcolo economico dell’impianto. Tre anni di copertura in più spostano quella voce più in là nel tempo. Il ragionamento completo sulla durata dei componenti sta nella guida su quanto durano i pannelli solari.
La riduzione di potenza oltre i 45 gradi
Il datasheet dichiara il funzionamento da -40 a 65 °C e aggiunge una precisazione che merita attenzione: oltre i 45 °C di temperatura ambiente il convertitore riduce la potenza in uscita per tenere la propria elettronica in sicurezza.
La soglia riguarda l’aria intorno all’apparecchio, e su un balcone italiano d’estate si raggiunge. Dietro un modulo esposto a sud in luglio la temperatura dell’aria intrappolata fra pannello e parete supera facilmente i 45 gradi, in Sicilia come in pianura padana. Nelle ore centrali delle giornate più calde la potenza in uscita cala quindi di qualche punto percentuale.
Due accorgimenti riducono l’effetto quasi a zero, e valgono per qualunque microinverter:
- montarlo all’ombra del modulo, mai dove il sole lo colpisce direttamente
- lasciare qualche centimetro di aria libera sul retro, in modo che la convezione naturale funzioni
Va detto che gran parte dei costruttori applica una riduzione analoga senza dichiararne la soglia nel datasheet. Deye la scrive, e questo rende il confronto con i concorrenti meno immediato di quanto la tabella suggerisca. Il montaggio corretto, con la posizione dell’apparecchio e il fissaggio ai profili, è descritto nella guida su come installare un fotovoltaico da balcone.
Ingressi capienti, finestra di tensione più stretta
I due MPPT accettano 13 A per canale con corrente di cortocircuito fino a 19,5 A, valori che aprono la porta ai moduli residenziali da 550-600 Wp. Il confronto con l’Hoymiles HM-700, fermo a 11,5 A e quindi limitato ai pannelli fino a 440 Wp, è a netto vantaggio del Deye.
Sul versante della tensione il quadro si rovescia. L’inseguimento lavora fra 25 e 55 V e a pieno carico la finestra si stringe fra 33 e 55 V, mentre l’APsystems EZ1-M copre da 16 a 60 V. In pratica significa che i moduli vanno scelti con la tensione al punto di massima potenza fra i 35 e i 45 V, la taglia normale dei pannelli da 450-550 Wp, mentre i moduli piccoli a bassa tensione restano fuori dalla zona ottimale.
La potenza complessiva dei moduli può arrivare a 1.200 Wp dietro un’uscita da 800 W. Sovradimensionare conviene, perché un impianto raggiunge la potenza di targa solo in poche decine di ore all’anno e i pannelli in più riempiono le ore deboli del mattino e del tardo pomeriggio. Il calcolo orario mostra che a 1.200 Wp il taglio dovuto al limite di uscita si ferma al 2,6 per cento della produzione annua.
Cosa dicono i numeri elettrici meno appariscenti
Tre valori del datasheet raccontano la qualità della corrente immessa in rete, e sono quelli che il distributore guarda:
| Grandezza | Valore dichiarato | Cosa significa |
|---|---|---|
| Fattore di potenza | oltre 0,99 | quasi tutta la corrente immessa è potenza attiva |
| Distorsione armonica THDi | sotto il 3 % | l’onda immessa resta pulita, senza disturbare gli altri apparecchi |
| Componente continua | sotto lo 0,5 % della nominale | il contatore e i differenziali lavorano nelle condizioni previste |
Il rendimento massimo si ferma al 96,5 per cento, con inseguimento MPPT oltre il 99. Sono valori nella media alta della categoria, sotto il 97,3 per cento dei modelli di vertice. La differenza vale una quindicina di kilowattora l’anno su un impianto da 880 Wp, cioè meno di quattro euro, quindi non è il criterio che decide l’acquisto.
Il consumo notturno di 50 mW moltiplicato per le ore di buio dell’anno fa 0,22 kWh, una voce che sparisce nel bilancio. Il valore raddoppia i 20 mW dichiarati dalla serie DS3 di APsystems, che su questo dettaglio resta il riferimento della categoria.
Alternative a confronto
| Modello | Uscita CA | Corrente per canale | Connettività | Garanzia | Prezzo |
|---|---|---|---|---|---|
| Deye SUN-M80G3 | 800 W | 13 A | Wi-Fi integrato | 15 anni | 118,00 € |
| APsystems EZ1-M | 799 VA | 20 A | Wi-Fi e Bluetooth | 12 anni | 154,95 € |
| Hoymiles HM-700 | 700 VA | 11,5 A | radio 2,4 GHz, DTU separato | 12 anni | 206,54 € |
L’EZ1-M mantiene il vantaggio sugli ingressi, con 20 A per canale e una finestra di tensione più larga, e aggiunge il Bluetooth per la configurazione iniziale. L’HM-700 resta indietro su tutti i fronti a un prezzo superiore, e difende la propria posizione sulla robustezza costruttiva. Il SUN-M80G3 vince sul prezzo, sulla potenza in uscita e sulla durata della garanzia, tre argomenti che pesano parecchio su un primo impianto.
Per chi ha senso il SUN-M80G3
Il Deye SUN-M80G3-EU-Q0 è la scelta più conveniente per chi monta il primo impianto da balcone con due moduli da 450-550 Wp e vuole spendere il minimo indispensabile senza rinunciare alla norma italiana dichiarata. A 118 euro porta gli 800 W pieni, il Wi-Fi integrato e quindici anni di garanzia, una combinazione che nella fascia non ha rivali.
È adatto anche a chi ragiona sul lungo periodo e legge nella copertura quindicennale la voce che sposta più in là la sostituzione del convertitore.
Chi ha un balcone esposto a sud in una regione calda deve mettere in conto la riduzione di potenza oltre i 45 gradi e montare l’apparecchio in una posizione ventilata, all’ombra del modulo. E chi possiede pannelli con tensione al punto di massima potenza sotto i 33 V trova nell’EZ1-M una finestra di lavoro più larga. Prima di ordinare restano due domande da fare al venditore: se la confezione comprende il relè SUN-MI-RELAY-01 e se la dichiarazione di conformità viene consegnata insieme alla fattura.
Domande frequenti
Il Deye SUN-M80G3 è conforme alla CEI 0-21?
Sì. Il datasheet della serie elenca la CEI 0-21 fra le norme di connessione alla rete, insieme a IEC 61727, IEC 62116, EN 50549, UNE 217002, RD 140, VDE-AR-N 4105 e G98. È il riferimento che il distributore cerca quando riceve la Comunicazione Unica. Come sempre conviene farsi consegnare dal venditore la dichiarazione di conformità riferita all'apparecchio acquistato, insieme alla fattura.
Cos'è il dispositivo SUN-MI-RELAY-01 della versione Q0?
È il dispositivo di protezione di rete previsto dal datasheet della serie Q0: una scatola IP67 da 111 × 95 × 37,7 mm e 340 grammi che sta sulla linea in alternata fra il microinverter e la presa, con portata 12 A e quindici anni di garanzia. Il suo compito è staccare l'impianto quando tensione o frequenza escono dai limiti, la funzione che la CEI 0-21 chiama protezione di interfaccia. Prima dell'ordine vale la pena chiedere al venditore se la confezione lo comprende.
Gli 800 W del SUN-M80G3 rispettano il limite italiano?
Sì, e lo sfruttano per intero. La delibera ARERA 315/2020/R/eel fissa a 800 W la potenza immessa entro cui l'impianto resta nel regime semplificato della Comunicazione Unica, e il convertitore eroga esattamente quel valore come potenza nominale e come potenza apparente massima. Non c'è margine da recuperare verso l'alto e non ce n'è da perdere verso il basso.
Cosa succede al Deye SUN-M80G3 quando fa molto caldo?
Oltre i 45 °C di temperatura ambiente il convertitore riduce la potenza in uscita per proteggere l'elettronica, mentre il funzionamento resta garantito fino a 65 °C. Dietro un modulo esposto al sole di luglio in Sicilia o in pianura padana quella soglia si supera, quindi conviene montarlo all'ombra del pannello e lasciare qualche centimetro di aria libera sul retro. Molti costruttori applicano una riduzione analoga senza dichiararne la soglia.
Quanti pannelli si collegano al SUN-M80G3?
Due, uno per ciascun MPPT. La potenza consigliata per ingresso va da 210 a 600 W, quindi l'impianto arriva a 1.200 Wp di moduli dietro un'uscita da 800 W. La corrente massima ammessa è di 13 A per canale, un valore che copre anche i pannelli residenziali di ultima generazione da 550 Wp, e i moduli non vanno mai collegati in serie fra loro.
L'intervallo MPPT da 25 a 55 V è un problema?
Va verificato contro i moduli scelti. A pieno carico la finestra si stringe fra 33 e 55 V, quindi un pannello con tensione al punto di massima potenza intorno ai 30 V lavora al limite inferiore quando il sole è pieno. I moduli da 450-550 Wp con Vmp fra 35 e 42 V cadono in pieno nella zona buona, ed è la taglia che oggi si trova più facilmente.
Serve un gateway per vedere la produzione del SUN-M80G3?
No, il Wi-Fi è integrato nell'apparecchio e i dati arrivano all'app e al portale Deye Cloud senza accessori. È una differenza concreta rispetto alla serie HM di Hoymiles, che richiede il DTU venduto a parte per una spesa fra i 50 e gli 80 euro, e rispetto alla serie DS3 di APsystems, che lavora in ZigBee e chiede l'ECU.
Quindici anni di garanzia sono realistici per un microinverter?
Sono la durata dichiarata da Deye per il convertitore e per il relè di protezione, contro i 12 anni di APsystems ed Hoymiles e i 10 di EcoFlow. La vita attesa dell'elettronica di conversione si colloca in genere fra i 12 e i 20 anni, quindi la copertura arriva a coprire quasi tutto l'arco. Resta il componente che in un impianto fotovoltaico invecchia prima, perché i moduli hanno garanzie sulla resa fino a 25-30 anni.
Che differenza c'è fra SUN-M60G3, SUN-M80G3 e SUN-M100G3?
Cambia la potenza in uscita: 600 W sul primo, 800 W sul secondo, 1.000 W sul terzo, con potenza dei moduli consigliata che sale da 210-420 W a 210-700 W per ingresso. Per l'Italia il modello da scegliere è quello da 800 W, perché il SUN-M100G3 supera la soglia del regime semplificato mentre il SUN-M60G3 lascia sul tavolo un quarto della potenza consentita.
Il SUN-M80G3 può alimentare la casa durante un blackout?
No. È un inverter di rete, quindi si sincronizza con la tensione del contatore e si stacca appena questa manca, come impone la protezione di interfaccia della CEI 0-21. Per avere corrente durante un'interruzione serve un accumulo dotato di funzione di isola e di una presa di backup dedicata.