Modulo fotovoltaico bifacciale a doppio vetro da 440 W · JA Solar

JA Solar 440 W bifacciale Black Edition (modulo fotovoltaico)

  • 0,45 € per watt di picco: il costo al watt più basso fra i moduli e i kit recensiti qui
  • Celle di tipo N a 16 busbar, con un coefficiente di temperatura di -0,29 % per grado
  • Doppio vetro da 1,6 mm su entrambe le facce, con il retro che raccoglie la luce riflessa
  • Venticinque anni di garanzia di prodotto e trenta di garanzia lineare sulla potenza
  • Un metro e settantasei di lato lungo e 22 kg: chiede una ringhiera libera e staffe serie

da 199,00 €

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Recensione della redazione di balconesolare.it · Pubblicata il 29 agosto 2026

JA Solar 440 W bifacciale
Schema della redazione · foto del prodotto su Amazon*

Dati tecnici

Tipo di prodotto Modulo fotovoltaico bifacciale a doppio vetro
Serie JA Solar DeepBlue 4.0, famiglia D41
Potenza nominale (Pmax) 440 W in condizioni STC
Tolleranza di potenza da 0 a +5 W
Tecnologia della cella monocristallino di tipo N, 108 semicelle, 16 busbar
Efficienza del modulo 22,0 %, calcolata su 440 W e 1,998 m²
Efficienza della cella 25,6 % (dato dell'inserzione)
Tensione a Pmax (Vmp) 32,47 V
Corrente a Pmax (Imp) 13,55 A
Tensione a circuito aperto (Voc) 38,9 V
Corrente di cortocircuito (Isc) 14,31 A
Bifaccialità 80 % ±10 % secondo le schede JA Solar della famiglia D41
Coefficiente di temperatura della potenza -0,29 % per grado sopra i 25 °C
Tensione massima di sistema 1.500 V CC
Struttura vetro temprato 1,6 mm sul fronte e 1,6 mm sul retro, cornice in alluminio
Dimensioni 1.762 × 1.134 × 30 mm, pari a 1,998 m²
Peso 22 kg
Carico statico ammesso 3.600 Pa sul fronte e 2.400 Pa sul retro secondo l'inserzione, 5.400 Pa sul fronte secondo le schede JA Solar del JAM54D41/LB
Connettori MC4, l'inserzione scrive «MC4 o Tyco»
Temperatura di esercizio da -45 a +85 °C
Certificazioni TÜV secondo IEC 61215, IEC 61730 e IEC 62941
Garanzia di prodotto 25 anni
Garanzia di prestazione 30 anni lineari, 1 % di degrado il primo anno e 0,4 % annuo dopo
Venditore su Amazon.it enjoy solar, produttore indicato SolarV
Prezzo indicativo 199,00 € su Amazon.it, pari a 0,45 €/Wp

Il giudizio in breve

Questo è un modulo fotovoltaico da tetto, di formato pieno, che su Amazon.it viene venduto singolo a chi si costruisce l'impianto da balcone pezzo per pezzo. Sotto il vetro ci sono celle di tipo N della serie DeepBlue 4.0 di JA Solar, uno dei tre produttori più grandi al mondo, e la struttura è a doppio vetro con il retro attivo. La valutazione nasce dai valori elettrici dell'inserzione su Amazon.it, dalle schede tecniche JA Solar della famiglia D41 e dal confronto con i microinverter già recensiti su questo sito.

A favore

  • Costo al watt di 0,45 €/Wp, la metà di quanto costa la stessa potenza dentro un kit preconfezionato
  • Celle di tipo N con coefficiente di temperatura -0,29 % per grado, il migliore della categoria
  • Doppio vetro su entrambe le facce, la struttura che invecchia meglio sotto pioggia e umidità
  • Venticinque anni di garanzia di prodotto, dieci in più di quanto offrono molti moduli di pari prezzo
  • Retro attivo con bifaccialità dell'80 %, utile su un parapetto chiaro o su un pavimento riflettente
  • Tolleranza di potenza solo positiva, da 0 a +5 W

Contro

  • 1.762 mm di lato lungo e 22 kg: su una ringhiera corta o su un parapetto leggero il modulo resta fuori discussione
  • L'inserzione non riporta il codice modello JA Solar, quindi la scheda tecnica ufficiale va cercata partendo dai valori elettrici
  • Il titolo lo descrive come modulo «36 V per sistemi da 24 V», mentre la tensione a Pmax dichiarata nella stessa pagina è 32,47 V
  • Con 13,55 A a Pmax supera i 13 A di corrente in ingresso del Deye SUN-M80G3 e lascia poco margine ai 14 A dell'Hoymiles HMS-800W-2T
  • Il carico ammesso sul fronte indicato nell'inserzione, 3.600 Pa, è più basso dei 5.400 Pa che le schede JA Solar riportano per il JAM54D41/LB
  • Arriva senza staffe, senza cavi di prolunga e senza microinverter: resta un componente da integrare

La valutazione voce per voce

Rapporto qualità-prezzo 4,5
Tecnologia e resa 4,5
Garanzia e durata 5,0
Chiarezza dei dati pubblicati 2,5
Idoneità al balcone 3,5

Voto complessivo: 4,0 / 5 media delle voci qui sopra

Un modulo da tetto venduto al pezzo

La prima cosa da capire di questo prodotto è la sua natura. Il JA Solar da 440 W bifacciale è un modulo di formato pieno, lo stesso che finisce a decine sui tetti residenziali, offerto singolo a chi assembla l’impianto da balcone componente per componente.

Le misure lo dicono subito: 1.762 × 1.134 × 30 mm per 22 kg, cioè 1,998 metri quadri di superficie. La cornice è in alluminio, le due facce sono in vetro temprato da 1,6 mm ciascuna e i cavi escono con connettori MC4 standard.

Sotto il vetro ci sono 108 semicelle monocristalline di tipo N con 16 busbar, la generazione che JA Solar commercializza come DeepBlue 4.0. L’efficienza del modulo, calcolata sui 440 W e sulla superficie reale, è del 22,0 %. Il 25,6 % che l’inserzione mette in evidenza è l’efficienza della singola cella, un numero più alto per costruzione, perché ignora la cornice, i margini e lo spazio fra le celle.

Il tipo N vale soprattutto d’estate

La differenza fra una cella di tipo N e la vecchia tecnologia PERC di tipo P si vede in due righe della scheda tecnica, e la seconda conta molto in Italia.

La prima è il coefficiente di temperatura della potenza: -0,29 % per grado sopra i 25 °C della condizione di prova. Un modulo di tipo P nella stessa fascia di prezzo sta intorno a -0,44 %. La differenza sembra piccola sulla carta e diventa concreta su un balcone: in un pomeriggio di luglio la cella arriva facilmente a 65 °C, cioè 40 gradi sopra la condizione di prova. Il modulo di tipo N in quel momento perde l’11,6 % della potenza nominale e ne eroga 389 W; un modulo di tipo P ne perderebbe il 17,6 % scendendo a 363 W. Sono 26 W di scarto nell’ora in cui il sole picchia.

La seconda è il degrado dichiarato: 1 % il primo anno e 0,4 % all’anno in seguito, valori che al trentesimo anno lasciano circa l’87 % della potenza iniziale. È il motivo per cui la garanzia di prestazione arriva a 30 anni.

Il senso di tutti questi numeri, e il modo di leggere le altre righe della scheda, è spiegato nella guida su come si legge la scheda tecnica di un pannello solare.

Il retro attivo: quando serve e quando è decorazione

La struttura a doppio vetro ha una conseguenza elettrica: anche la faccia posteriore contiene celle e produce. Le schede JA Solar della famiglia D41 dichiarano una bifaccialità dell’80 % ±10 %, cioè il retro rende fino a quattro quinti di quanto rende il fronte a parità di luce ricevuta.

La parola chiave è «luce ricevuta», e qui il balcone è un contesto difficile. Un modulo appoggiato contro una ringhiera piena, con la faccia posteriore a due centimetri dal metallo scuro, riceve dietro quasi nulla e il guadagno bifacciale svanisce. Un modulo appeso davanti a una ringhiera a stecche, con cinque o dieci centimetri di distacco e un pavimento chiaro sotto, recupera qualcosa di misurabile, nell’ordine di qualche punto percentuale sull’anno.

C’è un secondo effetto, e vale la pena saperlo: la corrente in ingresso al microinverter cresce insieme al guadagno posteriore. Le schede bifacciali riportano infatti una seconda serie di valori con il retro illuminato, e la corrente di cortocircuito sale sensibilmente rispetto ai 14,31 A della riga standard. Chi sceglie l’inverter guardando solo la prima colonna rischia di stare stretto.

Lo spazio dietro il modulo serve comunque, bifacciale o no, perché l’aria che circola raffredda le celle. Il dettaglio è trattato nella guida sulle dimensioni e il peso dei pannelli da balcone.

Con quale microinverter si sposa, e con quale no

Questa è la verifica che decide se il modulo è comprabile, e va fatta prima dell’ordine.

I tre numeri da confrontare sono Vmp 32,47 V, Imp 13,55 A e Voc 38,9 V. La tensione non crea problemi con nessun apparecchio in commercio: 32,47 V cade dentro l’intervallo MPPT di tutti i microinverter da balcone, e i 38,9 V a circuito aperto restano lontanissimi dai 60-65 V di tensione massima ammessa anche tenendo conto del rialzo invernale.

Il problema è la corrente. Ecco come si comportano i quattro convertitori già recensiti qui:

MicroinverterCorrente max per canaleCon questo modulo
APsystems EZ1-M20 Amargine ampio
RockCore MI2S-800D15 Amargine del 10 %
Hoymiles HMS-800W-2T14 Amargine del 3 %, stretto con il guadagno posteriore
Deye SUN-M80G313 Asotto i 13,55 A richiesti

Il Deye è quindi da escludere per questo modulo, l’Hoymiles funziona ma lavora al limite non appena il retro contribuisce, mentre l’EZ1-M e il MI2S-800D restano tranquilli in ogni condizione. È un caso raro in cui la scelta del pannello vincola quella del convertitore, e non il contrario.

Due moduli, 880 Wp e il limite italiano degli 800 W

Due esemplari di questo modulo fanno 880 Wp in corrente continua, sopra la soglia degli 800 W che in Italia identifica gli impianti plug and play.

La soglia riguarda la potenza in uscita in corrente alternata, quella del microinverter, quindi un impianto con due moduli da 440 Wp e un convertitore da 800 W resta dentro le regole. Il rapporto fra potenza continua e potenza alternata è 1,10, un sovradimensionamento moderato che lavora a favore: nelle ore di luce piena l’inverter tosa il picco, e nelle molte ore di luce parziale i moduli più grandi riempiono meglio la finestra.

Sui numeri della produzione la guida su quanto produce un fotovoltaico da balcone riporta i valori PVGIS: un modulo da 440 Wp appeso verticalmente a sud rende circa 440 kWh l’anno a Roma, 410 a Milano e 415 a Palermo. Inclinandolo a 30 gradi la stessa taglia arriva intorno ai 655 kWh a Roma, un salto che quasi giustifica da solo la spesa in staffe regolabili.

Quello che l’inserzione scrive male

Su questo prodotto la scheda di vendita e i dati del produttore divergono in quattro punti, e conviene metterli in fila.

Il codice modello JA Solar non compare. La pagina indica come numero di modello «119B440», che è il codice articolo del venditore, mentre la marca dichiarata nella tabella è enjoy solar e il produttore SolarV. I valori elettrici, le misure e le garanzie corrispondono esattamente al JAM54D41-440/LB del catalogo JA Solar, quindi l’identificazione è solida, e resta un’informazione che l’acquirente dovrebbe trovare scritta.

Il titolo promette un modulo «36 V per sistemi fotovoltaici da 24 V», mentre la tensione a massima potenza riportata due righe sotto è 32,47 V. Nella tabella dei componenti inclusi compare per di più la dicitura «Mono 440 W 12 V». Un modulo da 108 semicelle collegato alla rete tramite microinverter non appartiene a nessuna di queste categorie.

Il carico statico ammesso sul fronte è indicato in 3.600 Pa, mentre le schede JA Solar del JAM54D41/LB riportano 5.400 Pa sul fronte e 2.400 Pa sul retro. Sul balcone il punto è accademico, perché nessuno dei due valori è mai il vincolo, e resta una discordanza.

Infine i connettori sono descritti come «MC4 o Tyco», due sistemi non compatibili fra loro. Chi ordina anche i cavi di prolunga farebbe bene ad aspettare il modulo prima di comprarli, o a scegliere un adattatore. La differenza fra i sistemi di innesto è spiegata nella guida sul connettore MC4.

Il costo al watt, messo accanto alle alternative

Il numero che rende interessante questo modulo è 0,45 €/Wp, e prende senso solo nel confronto.

ProdottoPotenzaPrezzo€/WpNote
JA Solar 440 W bifacciale440 Wp199,00 €0,45solo modulo
enjoy solar 210 W bifacciale210 Wp115,95 €0,55solo modulo, formato compatto
AEnergya LUMY 800800 Wp735,00 €0,92kit completo con inverter
AEnergya LUMY 350400 Wp515,00 €1,29kit completo, inverter da 350 W

Il confronto è onesto solo se si tiene a mente che le due righe in alto sono componenti e le due in basso impianti. Chi parte da zero deve aggiungere al modulo un microinverter (da 115 a 220 €), le staffe (da 49 a 80 €) e i cavi. Un impianto autocostruito con due JA Solar, un Hoymiles e un set di staffe si chiude intorno ai 600-650 € per 880 Wp, cioè 0,72 €/Wp, ancora sotto qualsiasi kit preconfezionato di pari potenza.

Il montaggio: qui il modulo diventa impegnativo

Ventidue chili e un metro e settantasei di lato lungo trasformano l’installazione in un lavoro da due persone, sempre.

Il peso in sé non è il problema. Le Norme Tecniche per le Costruzioni prevedono per i balconi residenziali un carico variabile di progetto di 4,00 kN/m², circa 400 kg per metro quadro, quindi 22 kg distribuiti sulla ringhiera non spostano nulla nel bilancio statico. Il problema è la spinta del vento su due metri quadri: una raffica a 100 km/h sviluppa nell’ordine di 1.150 N, l’equivalente di 118 kg appesi al fissaggio, e a 120 km/h si sale intorno ai 170 kg equivalenti.

Da qui discende la regola pratica: su questo modulo si spende in staffe più di quanto sembri ragionevole. I sistemi a morsetto sul corrimano, quelli a muro con tasselli e i supporti a pavimento hanno campi di impiego diversi, messi a confronto nella guida sulle staffe per fotovoltaico da balcone. Chi ha il pavimento libero e vuole l’inclinazione può guardare un cavalletto regolabile come il SAVOLAR SAV-01-05, che con i suoi 117 cm di guida accoglie proprio il lato corto di questo modulo.

Vale anche la pena ricordare che l’inclinazione paga: la guida sull’inclinazione dei pannelli solari mostra quanto si recupera passando dalla posizione verticale a 30 gradi.

Per chi ha senso

Ha senso per chi ha almeno due metri di ringhiera libera e vuole la massima potenza per metro quadro: 220 W/m² sono il tetto pratico di questa fascia di prezzo.

Ha senso per chi si costruisce l’impianto e sa già quale microinverter comprerà, perché il vincolo dei 14 A va risolto prima dell’ordine.

Ha senso per chi ragiona sul lungo periodo: doppio vetro, celle di tipo N e 25 anni di garanzia di prodotto sono la combinazione che invecchia meglio, e su un impianto che si ripaga in cinque o sei anni il resto della vita utile è guadagno netto.

Ha meno senso su balconi stretti, su parapetti in vetro o in cartongesso, e per chi vuole comprare una cosa sola e accenderla: in quel caso un kit chiuso costa di più al watt e risolve tutto il resto.

Conclusione

A 199,00 € questo JA Solar è il modo più economico di comprare 440 watt di picco sul mercato italiano al dettaglio, e la qualità che ci sta dietro non è un compromesso: celle di tipo N, doppio vetro, coefficiente di temperatura ai vertici della categoria e una garanzia di prodotto lunga il doppio della media.

Il voto si ferma a 4,0 per due ragioni distinte. La prima riguarda l’inserzione, che nasconde il codice modello, descrive il pannello come modulo da 24 V e riporta un carico ammesso diverso da quello delle schede del produttore: sono errori che un compratore esperto smonta in dieci minuti e che un principiante si porta dietro. La seconda riguarda la taglia: 1.762 mm e 22 kg escludono una parte consistente dei balconi italiani, e la corrente di 13,55 A restringe la lista dei microinverter compatibili. Se hai la ringhiera, le staffe giuste e un convertitore da almeno 15 A per canale, a questo prezzo non c’è niente di meglio.

Domande frequenti

Il JA Solar da 440 W entra su un balcone normale?

Dipende da quanta ringhiera libera hai. Il modulo misura 1.762 × 1.134 mm, quindi montato in orizzontale occupa un metro e settantasei di parapetto e scende circa 13 cm sotto il piano di calpestio se la ringhiera è alta un metro. Su un balcone da tre metri ne entra uno comodo, il secondo va cercato su un lato perpendicolare. Sotto i due metri di ringhiera libera conviene guardare i formati compatti.

Quanto produce in un anno in Italia?

Appeso verticalmente alla ringhiera esposta a sud, un modulo da 440 Wp rende circa 440 kWh l'anno a Roma, 410 a Milano e 415 a Palermo secondo i dati PVGIS. Inclinandolo a 30 gradi con una staffa regolabile la produzione sale intorno ai 655 kWh a Roma. A 0,25 €/kWh di bolletta, e con un autoconsumo del 60 %, il modulo verticale vale circa 66 € l'anno.

Che microinverter serve per questo modulo?

Uno che accetti almeno 14 A per ingresso. La corrente a massima potenza è 13,55 A e quella di cortocircuito 14,31 A: il Deye SUN-M80G3 si ferma a 13 A per canale ed è già fuori, l'Hoymiles HMS-800W-2T arriva a 14 A e lavora con un margine del 3 %, il RockCore MI2S-800D con i suoi 15 A e l'APsystems EZ1-M con 20 A stanno larghi. La tensione a Pmax di 32,47 V rientra invece in tutti gli intervalli MPPT del mercato.

Cosa vuol dire che è bifacciale?

Che anche la faccia posteriore contiene celle attive e produce corrente dalla luce riflessa che arriva dal basso o dalla parete alle spalle. Le schede JA Solar della famiglia D41 dichiarano una bifaccialità dell'80 % ±10 %, cioè il retro rende fino all'80 % di quanto rende il fronte a parità di luce ricevuta. Su una ringhiera scura addossata al modulo il guadagno reale è vicino a zero, su un pavimento chiaro e con qualche centimetro di distacco diventa misurabile.

Perché costa meno della metà di un kit da balcone?

Perché è un pezzo solo. A 199,00 € per 440 Wp il costo al watt è 0,45 €/Wp, mentre un kit completo come l'AEnergya LUMY 800 sta a 0,92 €/Wp e il LUMY 350 a 1,29 €/Wp. La differenza copre microinverter, cavi, staffe, imballo e assistenza su un prodotto unico. Chi compra il modulo singolo compra anche il compito di scegliere e integrare tutto il resto.

Il doppio vetro cambia qualcosa nella pratica?

Sì, su due fronti. Il vetro posteriore da 1,6 mm sostituisce la pellicola plastica dei moduli tradizionali, che con gli anni assorbe umidità e si degrada, e questo spiega i 25 anni di garanzia di prodotto. In cambio il modulo pesa 22 kg contro i 20-21 kg di un pari potenza a vetro singolo, e quei due chili in più finiscono sulle staffe della ringhiera.

Che garanzia ha davvero questo modulo?

L'inserzione dichiara 25 anni di garanzia di prodotto e 30 anni di garanzia lineare sulla prestazione, con 1 % di degrado il primo anno e 0,4 % annuo negli anni successivi. Al trentesimo anno la potenza garantita è quindi intorno all'87 % di quella iniziale. Sono i valori che JA Solar pubblica per la famiglia D41 in versione /LB. Chi acquista in Italia esercita la garanzia attraverso il venditore, in questo caso enjoy solar.

Il codice modello JA Solar non è scritto: come faccio a sapere quale modulo ricevo?

Si risale dai valori elettrici. Vmp 32,47 V, Imp 13,55 A, Voc 38,9 V, Isc 14,31 A con 1.762 × 1.134 × 30 mm e 22 kg corrispondono al JAM54D41-440/LB del catalogo JA Solar. Il numero 119B440 che compare nella scheda è invece il codice articolo del venditore. Chi vuole la certezza prima dell'ordine può chiedere il codice al venditore, che è tenuto a fornirlo.

Va bene per una casa isolata a 24 V come dice il titolo?

Male, e la stessa pagina lo dice. Un impianto a batteria da 24 V vuole un modulo con tensione di lavoro intorno ai 36 V, mentre qui la tensione a massima potenza è 32,47 V. Con un regolatore MPPT moderno il modulo lavora comunque, con un vecchio regolatore PWM no. Il posto giusto di questo modulo è un impianto collegato alla rete attraverso un microinverter.

Quanto vento regge sulla ringhiera?

La domanda va girata alle staffe. Il modulo dichiara 2.400 Pa di carico ammesso sul retro, che equivalgono a raffiche molto oltre i 200 km/h e non sono mai il punto debole. Su due metri quadri una raffica a 100 km/h sviluppa circa 1.150 N di spinta, cioè l'equivalente di 118 kg appesi al fissaggio: sono i morsetti, il corrimano e i loro tasselli a decidere se l'impianto tiene.

Guide utili sull'argomento