Dati tecnici
| Tipo di prodotto | Microinverter monofase da rete per due moduli |
|---|---|
| Sigla di modello | MI2S-800D (l'inserzione su Amazon.it lo chiama MI2S-800DS) |
| Produttore | Shanghai Rockcore Electronics Technology |
| Numero di MPPT | 1 inseguitore, distribuito su 2 ingressi MC4 |
| Potenza dei moduli consigliata | da 400 a 480 W per ciascuno dei due ingressi |
| Tensione massima in ingresso | 60 V CC |
| Intervallo di funzionamento | da 26 a 60 V |
| Finestra MPPT ottimale | da 30 a 45 V |
| Corrente massima in ingresso | 2 × 15 A |
| Potenza nominale in uscita | 800 VA |
| Corrente massima in uscita | 3,7 A |
| Tensione di rete | 230 V, campo da 207 a 253 V (regolabile da 187 a 265 V) |
| Frequenza | 50 Hz, campo da 48 a 51 Hz (regolabile da 45 a 65 Hz) |
| Fattore di potenza | 0,99, regolabile da 0,8 in anticipo a 0,8 in ritardo |
| Distorsione armonica | THD sotto il 5 % |
| Rendimento di picco dichiarato | oltre il 95 % |
| Rendimento ponderato CEC | oltre il 94 % |
| Rendimento MPPT | oltre il 99,8 % |
| Consumo notturno | sotto i 100 mW |
| Dimensioni | 220 × 220 × 37 mm |
| Peso | 3 kg |
| Grado di protezione | IP67 |
| Raffreddamento | convezione naturale, senza ventole |
| Temperatura di esercizio | da -40 °C a 65 °C |
| Altitudine massima | 2.000 m |
| Comunicazione | Wi-Fi 802.11 b/g/n a 2,4 GHz, monitoraggio a livello di ingresso |
| Topologia | trasformatore ad alta frequenza a isolamento galvanico |
| Norme dichiarate nel datasheet | VDE 0124, CEI 0-21, VDE 0126, RD 1663, RD 1699, EN 50549-1, EN 50549-10, VDE-AR-N 4105, UNE 217001/217002, NB/T 32004 (combinazione secondo la regione di vendita) |
| Cavo in dotazione | cavo di collegamento da 5 m |
| Garanzia | 12 anni di serie, estensione a pagamento fino a 25 |
| Prezzo indicativo | ca. 144,00 € su Amazon.it |
Il giudizio in breve
Il MI2S-800D è un microinverter da 800 VA con due ingressi MC4 e la CEI 0-21 scritta fra le conformità del datasheet, una combinazione che a 144 euro sembra il colpo grosso della fascia economica. La lettura attenta della scheda cambia il quadro: dietro i due ingressi lavora un solo inseguitore MPPT, e il produttore lo dice in chiaro quando descrive l'apparecchio come 2-in-1 con monitoraggio su due canali e inseguimento su uno solo. Ne segue che i due moduli restano legati fra loro esattamente come in una stringa, con l'ombra su uno che pesa anche sull'altro. La valutazione nasce dal datasheet della serie MI2S-600D/700D/800D distribuito da SolarV, dalla scheda tecnica sul portale ENF, dall'inserzione su Amazon.it e dalle misure pubblicate dalla redazione tedesca Smartzone nel maggio 2025.
A favore
- La CEI 0-21 compare nell'elenco delle conformità del datasheet, cosa rara sotto i 150 euro
- Due ingressi da 15 A ciascuno, la corrente più generosa della fascia: copre anche i moduli da 480 W a corrente alta
- Finestra di funzionamento larga, da 26 a 60 V, con avvio già a tensioni basse
- Wi-Fi a 2,4 GHz integrato e monitoraggio separato dei due ingressi, senza gateway da comprare
- 12 anni di garanzia di serie con estensione opzionale fino a 25
- IP67 e intervallo da -40 a 65 °C, con cavo di collegamento da 5 metri già nella confezione
Contro
- Un solo MPPT dietro due ingressi: i moduli lavorano accoppiati, quindi l'ombra parziale e le esposizioni diverse penalizzano l'intero impianto
- La redazione tedesca Smartzone ha misurato un rendimento medio del 92 % (91 % a 200 W, 93 % a 400 e 800 W) contro l'oltre 95 % del datasheet
- A 144 euro costa più di apparecchi a due MPPT indipendenti come il Deye SUN-M80G3 a 118 euro
- La stessa prova ha rilevato che l'app riporta la potenza in ingresso al posto di quella immessa, con valori dal 5 all'8 % più alti del reale
- L'inserzione su Amazon.it usa la sigla MI2S-800DS, che nella documentazione del produttore non compare
- L'elenco delle conformità vale come combinazione per regione di vendita: la certificazione italiana va chiesta al venditore per l'esemplare in consegna
Due ingressi, un inseguitore: come è fatto davvero
Il MI2S-800D arriva con due coppie di connettori MC4 sul fianco, e a colpo d’occhio somiglia a un microinverter a doppio MPPT come l’Hoymiles HMS-800W-2T. La descrizione tecnica del produttore racconta un’altra architettura: monitoraggio fotovoltaico indipendente su due canali e inseguimento MPPT su un canale solo.
Sono due funzioni diverse che vale la pena tenere separate. Il monitoraggio misura tensione e corrente di ciascun ingresso e le manda all’app, così vedi quale dei due pannelli sta rendendo meno. L’inseguimento MPPT è il circuito che regola il punto di lavoro elettrico per estrarre la massima potenza, e qui ce n’è uno solo per entrambi gli ingressi.
Il risultato pratico è che i due moduli lavorano accoppiati. Il regolatore trova un punto di lavoro unico e lo impone a tutti e due, esattamente come succede a due pannelli messi in stringa. Vedi separatamente quanto produce ciascuno, e non puoi farli lavorare a due punti di massima potenza diversi.
| Cosa fa il MI2S-800D | Cosa non fa |
|---|---|
| Misura tensione e corrente dei due ingressi separatamente | Regola i due ingressi a due punti di lavoro diversi |
| Mostra la resa di ciascun modulo nell’app | Isola un modulo in ombra dall’altro |
| Accetta due moduli fino a 480 W ciascuno | Gestisce due esposizioni diverse senza perdite |
La scheda riassuntiva del portale ENF, che raccoglie i datasheet dei produttori fotovoltaici, riporta «2» alla voce numero di inseguitori MPPT. È la fonte da cui nasce l’equivoco che gira nelle inserzioni. Il documento del produttore, alla voce descrizione, dice l’opposto, e la prova indipendente lo conferma.
Cosa succede quando un modulo va in ombra
Il limite si vede nelle ore in cui l’impianto lavora in condizioni non uniformi, che su un balcone italiano sono tante: la ringhiera del piano di sopra, un pluviale, il palo della tenda da sole, il pilastro d’angolo.
Con un inseguitore unico il regolatore sceglie il compromesso fra due moduli che chiedono punti di lavoro diversi, e il modulo in piena luce lavora sotto il proprio massimo. La perdita dipende da quanto è grande lo squilibrio, e cresce in fretta quando i due pannelli guardano in direzioni diverse.
| Configurazione sul balcone | MI2S-800D (1 MPPT, 2 ingressi) | Microinverter a 2 MPPT |
|---|---|---|
| Due moduli complanari, stessa esposizione | nessuna penalizzazione | nessuna penalizzazione |
| Un modulo in ombra qualche ora al giorno | il punto di lavoro scende per entrambi | l’altro modulo continua al massimo |
| Est e sud sulla stessa struttura | sconsigliato | gestiti in modo indipendente |
| Moduli di taglia diversa | l’accoppiamento va verificato | ciascuno al proprio punto di lavoro |
Chi ha due pannelli identici affiancati sulla stessa ringhiera, con la stessa inclinazione e nessun ostacolo davanti, non perde niente. Come si sceglie l’orientamento e quanto pesa l’ombra sta nella guida sull’inclinazione dei pannelli solari, il montaggio sulla ringhiera nella guida sul pannello solare da ringhiera.
Il 95 % dichiarato e il 92 % misurato
Il datasheet dichiara oltre il 95 % di rendimento di picco, oltre il 94 % ponderato CEC e oltre il 99,8 % di inseguimento MPPT. La redazione tedesca Smartzone ha misurato l’apparecchio nel maggio 2025 e ha pubblicato tre valori: 91 % a 200 W, 93 % a 400 W e 93 % a 800 W, quindi una media del 92 per cento.
Lo scarto di tre punti conta più di quanto sembri, perché in questa categoria i migliori stanno tutti stretti in due punti percentuali.
| Modello | Rendimento dichiarato | Nota |
|---|---|---|
| APsystems DS3-L | 97,3 % | valore di picco da datasheet |
| Hoymiles HiFlow 800 | 97,0 % | valore di picco da datasheet |
| Hoymiles HMS-800W-2T | 96,7 % | valore di picco da datasheet |
| Deye SUN-M80G3 | 96,5 % | valore di picco da datasheet |
| RockCore MI2S-800D | oltre 95 % | 92 % di media nelle misure Smartzone |
Su un impianto da 900 Wp che nel centro Italia produce circa 1.100 kWh l’anno, quattro punti di rendimento in meno rispetto a un apparecchio al 96,5 % valgono circa 44 kWh all’anno, quindici euro scarsi in bolletta ai prezzi correnti. In dodici anni di garanzia il conto arriva vicino ai centottanta euro, più del prezzo dell’apparecchio.
La stessa prova segnala un secondo aspetto che riguarda il software: l’app riporta la potenza in ingresso dai moduli al posto di quella immessa in rete. I numeri che leggi risultano dal 5 all’8 per cento più alti di quello che il contatore registra davvero. Per il monitoraggio quotidiano è un dettaglio, per il calcolo del rientro dell’investimento è una distorsione da conoscere.
Quindici ampere per ingresso, il numero migliore della scheda
Il dato in cui il MI2S-800D batte quasi tutta la fascia è la corrente massima in ingresso: 15 A per canale, contro i 14 A dell’HMS-800W-2T, i 13 A del Deye SUN-M80G3 e i 12-13 A tipici della categoria. Solo l’APsystems EZ1-M fa meglio con 20 A.
La corrente conta quando i moduli sono grandi. Un pannello da 480 Wp lavora con una corrente al punto di massima potenza intorno agli 11-12 A e una corrente di cortocircuito che sfiora i 13-14 A nelle giornate limpide e fresche, quando l’irraggiamento supera i 1.000 W/m². Con un limite a 12 A l’apparecchio tronca i picchi; con 15 A resta margine.
La finestra di funzionamento da 26 a 60 V è larga e comprende bene i moduli residenziali da 400 a 500 Wp, che stanno fra i 30 e i 45 V al punto di massima potenza. Il punto ottimale dichiarato, da 30 a 45 V, coincide esattamente con quella fascia. Il tetto di 60 V a ingresso lascia margine anche nelle mattine invernali, quando la tensione a vuoto sale del 9-10 per cento rispetto al valore di targa.
La CEI 0-21 c’è, con una nota a piè di pagina
Il datasheet elenca sotto la voce conformità una lista lunga: VDE 0124, CEI 0-21, VDE 0126, RD 1663, RD 1699, EN 50549-1, EN 50549-10, VDE-AR-N 4105, UNE 217001/217002 e NB/T 32004. La norma italiana c’è, per iscritto, e non è cosa comune sotto i 150 euro: l’Hoymiles HiFlow 800 e l’HMS-800W-2T si fermano alla EN 50549-1.
La nota che segue la tabella chiede però attenzione: combinazione secondo la regione di vendita. Significa che l’elenco copre l’intera serie sui mercati in cui viene distribuita, e l’apparecchio configurato per la Spagna porta le norme spagnole, quello per l’Italia le italiane. Il documento non certifica quale configurazione ti arriva a casa.
La conseguenza è operativa. Per la Comunicazione Unica al distributore serve la dichiarazione di conformità riferita all’apparecchio, con la CEI 0-21 nominata e il numero di serie o almeno il modello. Va chiesta al venditore prima dell’ordine: cosa deve contenere sta nella guida alla dichiarazione di conformità, il quadro delle regole nella guida sulla normativa del fotovoltaico da balcone.
Ottantadue gradi, e dove va montato
L’apparecchio pesa 3 kg e misura 220 × 220 × 37 mm, quindi è quasi quadrato, più compatto in larghezza dell’HMS-800W-2T e più spesso di un centimetro. Il raffreddamento è a convezione naturale, senza ventole, con grado IP67 che la prova tedesca ha verificato immergendo l’apparecchio in acqua.
Il dato che merita attenzione arriva dalla stessa prova: fino a 82 °C sulla superficie dopo tre ore a piena potenza. L’intervallo di esercizio dichiarato arriva a 65 °C di temperatura ambiente, quindi il valore misurato riguarda l’involucro e resta compatibile con la specifica. Vale però come regola di montaggio.
L’apparecchio va appeso sotto il modulo, all’ombra del pannello stesso, con qualche centimetro di aria libera sul retro perché la convezione funzioni. Le due cose da evitare sono chiuderlo dentro una cassetta di derivazione e appoggiarlo contro una superficie che accumula calore, come una parete esposta a sud o un pavimento in pietra scura. Su un balcone del Sud Italia, dove ad agosto la temperatura all’ombra supera i 35 °C e quella al sole molto di più, il margine termico si consuma in fretta.
Il consumo notturno sotto i 100 mW fa 0,44 kWh in un anno intero. La topologia a trasformatore ad alta frequenza con isolamento galvanico separa il circuito in corrente continua dalla rete di casa e riduce le correnti di dispersione verso terra, quelle che fanno scattare il differenziale quando i moduli stanno su una struttura metallica: sulla ringhiera in ferro è la situazione normale.
Il nome sull’inserzione e il nome sul datasheet
L’inserzione su Amazon.it intitola il prodotto MI2S-800DS. La documentazione di Shanghai Rockcore, sia il datasheet distribuito da SolarV sia la scheda sul portale ENF, elenca soltanto MI2S-600D, MI2S-700D e MI2S-800D. Una scheda tecnica intestata alla sigla DS non risulta pubblicata.
I numeri dell’inserzione coincidono con quelli del MI2S-800D: 60 V massimi in ingresso, intervallo di funzionamento 26-60 V, 800 W di uscita, IP67, dodici anni di garanzia estendibili a venticinque, Wi-Fi a bordo, cavo da cinque metri. Anche le norme EMC citate nell’inserzione, EN 62920 e IEC 62920, appartengono alla stessa famiglia di documenti. La lettura più probabile è che il suffisso sia commerciale.
Resta un dato di fatto da tenere presente al momento dell’ordine: la sigla stampata sull’etichetta dell’apparecchio va confrontata con quella della dichiarazione di conformità che il venditore fornisce, perché è quel documento che il distributore guarda.
Alternative a confronto
| Modello | Uscita CA | MPPT | Corrente per ingresso | Rendimento | Garanzia | CEI 0-21 | Prezzo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Hoymiles HiFlow 800 | 800 VA | 1 (un ingresso) | 16 A | 97,0 % | 12 anni | non dichiarata | 115,50 € |
| Deye SUN-M80G3 | 800 W | 2 indipendenti | 13 A | 96,5 % | 15 anni | dichiarata | 118,00 € |
| BENY BYM800 | 800 VA | 2 indipendenti | 16 A | 96,5 % | 10 anni | dichiarata | 124,76 € |
| RockCore MI2S-800D | 800 VA | 1 (due ingressi) | 15 A | oltre 95 % (92 % misurato) | 12 anni | dichiarata con riserva | 144,00 € |
| APsystems EZ1-M | 799 VA | 2 indipendenti | 20 A | 96,5 % | 12 anni | dichiarata | 154,95 € |
La riga che complica la vita al RockCore è quella del BENY BYM800: venti euro meno, due inseguitori davvero indipendenti, sedici ampere per ingresso e la norma italiana dichiarata senza riserve. Il Deye scende ancora, a 118 euro, e aggiunge tre anni di garanzia.
Il MI2S-800D si difende sul singolo numero della corrente d’ingresso rispetto al Deye, e perde su tutto il resto della colonna. A dieci euro di distanza c’è l’EZ1-M con venti ampere per canale e due MPPT.
Per chi ha senso il MI2S-800D
Il MI2S-800D è un apparecchio costruito bene, con IP67 verificato, dodici anni di garanzia, una finestra di tensione larga e la corrente d’ingresso più generosa della fascia dopo l’EZ1-M. Il problema è il posizionamento: a 144 euro compete con microinverter a doppio MPPT che costano meno e rendono di più.
Ha senso in una situazione precisa: due moduli identici e complanari da 450-480 Wp sulla stessa ringhiera, dove l’inseguitore unico non toglie nulla e i 15 A per ingresso servono davvero, in un impianto in cui la norma italiana dichiarata nel datasheet risolve la pratica con il distributore. Anche in quel caso conviene farsi mandare dal venditore la dichiarazione di conformità prima di ordinare.
Per tutti gli altri scenari le alternative sono più convincenti. Con due esposizioni diverse o un’ombra ricorrente servono due MPPT indipendenti, e il Deye SUN-M80G3 li porta a 118 euro con quindici anni di garanzia e la CEI 0-21. Chi cerca la corrente d’ingresso più alta della categoria la trova sui 20 A dell’APsystems EZ1-M. Come si legge la scheda di un convertitore, e perché il numero di inseguitori conta più del rendimento di picco, sta nella guida sull’inverter fotovoltaico.
Domande frequenti
Il RockCore MI2S-800D ha davvero due MPPT?
No, e la documentazione lo dice in modo chiaro. Il produttore descrive l'apparecchio come 2-in-1 con monitoraggio fotovoltaico indipendente su due canali e inseguimento MPPT su un canale solo. Gli ingressi MC4 sono due, il regolatore che cerca il punto di massima potenza è uno. La scheda riassuntiva sul portale ENF riporta invece «2» alla voce numero di inseguitori, ed è la fonte da cui nasce l'equivoco. Sul piano pratico conta quello che fa l'elettronica: i due moduli lavorano accoppiati, come in una stringa.
Quanto rende in pratica il MI2S-800D?
Il datasheet dichiara oltre il 95 % di rendimento di picco e oltre il 94 % ponderato CEC. La redazione tedesca Smartzone lo ha misurato nel maggio 2025 e ha ottenuto il 91 % a 200 W, il 93 % a 400 W e il 93 % a 800 W, quindi una media del 92 %. Tre punti di scarto sono molti in questa categoria: su un impianto da 900 Wp che produce circa 1.100 kWh l'anno valgono una trentina di kWh, intorno ai dieci euro in bolletta all'anno.
Il MI2S-800D è conforme alla CEI 0-21?
Il datasheet elenca la CEI 0-21 fra le conformità, insieme a VDE 0124, VDE 0126, EN 50549-1, EN 50549-10, VDE-AR-N 4105 e alle norme spagnole e cinesi. La nota a piè di pagina precisa però che si tratta di una combinazione secondo la regione di vendita, quindi l'elenco copre la serie e non necessariamente l'esemplare che ti arriva. Per la Comunicazione Unica al distributore serve la dichiarazione di conformità riferita all'apparecchio: chiedila al venditore prima dell'ordine. Come funziona la pratica sta nella guida al Modello Unico.
Che moduli posso collegare al MI2S-800D?
Il datasheet consiglia moduli da 400 a 480 W per ciascuno dei due ingressi, quindi un impianto fra gli 800 e i 960 Wp dietro un'uscita da 800 VA. Il tetto di tensione è 60 V a ingresso, con finestra di funzionamento da 26 a 60 V e punto ottimale fra 30 e 45 V. Un pannello da 450 Wp con tensione a vuoto intorno ai 40 V ci sta comodo anche nelle mattine fredde, quando la Voc sale del 9-10 %. La corrente massima di 15 A per ingresso è generosa e non pone limiti ai moduli residenziali attuali.
Che differenza c'è fra MI2S-800D e MI2S-800DS?
La sigla MI2S-800DS compare nel titolo dell'inserzione su Amazon.it, mentre la documentazione di Shanghai Rockcore elenca soltanto MI2S-600D, MI2S-700D e MI2S-800D. I dati pubblicati nell'inserzione (60 V massimi in ingresso, intervallo 26-60 V, IP67, 800 W, 12 anni di garanzia estendibili a 25) coincidono con quelli del datasheet del MI2S-800D, quindi la lettura più probabile è che si tratti dello stesso apparecchio con un suffisso commerciale. Una scheda tecnica intestata alla sigla DS non risulta pubblicata.
Il MI2S-800D ha bisogno di un gateway per l'app?
No. Il modulo Wi-Fi a 2,4 GHz sta dentro l'apparecchio e il monitoraggio arriva a livello di singolo ingresso, quindi vedi separatamente quanto produce ciascuno dei due moduli. Su questo punto la prova di Smartzone segnala un limite del software: l'app riporta la potenza in ingresso dai pannelli al posto di quella effettivamente immessa in rete, e i valori risultano dal 5 all'8 % più alti di quelli reali. Per il conto in bolletta fa fede il contatore, non l'app.
Quanto scalda il MI2S-800D?
La stessa prova tedesca ha misurato fino a 82 °C sulla superficie dopo tre ore a piena potenza. È un valore alto e resta comunque dentro l'intervallo dichiarato, che arriva a 65 °C di temperatura ambiente con raffreddamento a convezione naturale. La conseguenza pratica riguarda il montaggio: l'apparecchio va all'ombra sotto il modulo, con qualche centimetro d'aria libera sul retro, mai chiuso dentro una cassetta o appoggiato a una superficie che tiene il calore.
Conviene il MI2S-800D a 144 euro?
Il confronto con la fascia lo mette in difficoltà. Il Deye SUN-M80G3 costa 118 euro, ha due MPPT indipendenti, quindici anni di garanzia e la CEI 0-21 dichiarata; l'Hoymiles HiFlow 800 sta a 115,50 euro con il 97 % di rendimento. Il MI2S-800D chiede ventisei euro in più del Deye a fronte di un solo inseguitore e di un rendimento misurato più basso. Il suo argomento resta la corrente d'ingresso da 15 A per canale, utile con moduli grandi.
Il MI2S-800D funziona con due pannelli su esposizioni diverse?
È lo scenario che conviene evitare. Con un solo inseguitore i due ingressi condividono lo stesso punto di lavoro, quindi il modulo esposto a est e quello esposto a sud finiscono a un compromesso che penalizza entrambi nelle ore in cui uno dei due rende al massimo. Per un balcone d'angolo o un terrazzo su due lati servono due MPPT davvero indipendenti, come sull'APsystems EZ1-M o sull'Hoymiles HMS-800W-2T.
L'estensione di garanzia a 25 anni del MI2S-800D conviene?
Dipende da quanto costa, e il prezzo dell'estensione non compare nella documentazione pubblica. La garanzia di serie è di 12 anni, in linea con la media della categoria. Vale la pena ricordare che il convertitore è il componente che invecchia per primo in un impianto fotovoltaico, con una vita attesa fra i dodici e i vent'anni contro i venticinque dei moduli: il ragionamento completo sta nella guida su quanto durano i pannelli solari.