Dati tecnici
| Tipo di prodotto | Microinverter monofase da rete per uno o due moduli |
|---|---|
| Numero di MPPT | 1 |
| Potenza dei moduli consigliata (un modulo) | da 600 a 900 Wp e oltre, 60-75 celle o 120-150 mezze celle |
| Potenza dei moduli consigliata (due moduli) | 2 × da 350 a 600 Wp, 72-75 celle o 144-150 mezze celle |
| Tensione massima in ingresso | 60 V CC |
| Intervallo MPPT | da 24 a 50 V |
| Intervallo di funzionamento | da 16 a 60 V |
| Corrente massima in ingresso | 26 A con un modulo, 13 A per ciascuno con due |
| Corrente di cortocircuito ammessa | 30 A con un modulo, 20 A con due |
| Potenza nominale in uscita | 800 VA |
| Potenza massima in uscita | 800 VA con tensione di rete da 230 V e Vmp del modulo da almeno 35 V |
| Corrente massima continua in uscita | 3,64 A |
| Tensione di rete | 230 V, campo da 176 a 265 V |
| Frequenza | 50 / 60 Hz (campo da 46,5 a 62 Hz) |
| Fattore di potenza | oltre 0,99 di serie |
| Distorsione armonica | THD sotto il 4 % |
| Unità massime per linea | 8 con comunicazione PLCC, 10 con Wi-Fi |
| Rendimento di picco | 96,5 % |
| Rendimento MPPT | oltre 99,8 % |
| Consumo notturno | sotto i 100 mW |
| Dimensioni | 268,5 × 215 × 40 mm |
| Peso | 3,6 kg |
| Grado di protezione | IP67 (NEMA 6), alloggiamento in alluminio pressofuso |
| Raffreddamento | convezione naturale, senza ventole |
| Temperatura di esercizio | da -40 °C a 70 °C |
| Classe di sicurezza | Classe I, categoria di sovratensione OVC III (CA) e OVC II (FV) |
| Topologia | trasformatore ad alta frequenza a isolamento galvanico |
| Comunicazione | PLCC oppure Wi-Fi, app PVB Cloud |
| Norme dichiarate nel datasheet | CEI 0-21:2020, EN 50549-1:2019, VDE-AR-N 4105:2018, DIN VDE 0124:2020, IEC/EN 62109-1/-2, IEC/EN 61000-6, CISPR 11+A1+A2, VFR 2019, UTE C15-712-1, DIN VDE 0126, AS 4777.2:2020, G98, NC RFG, INMETRO |
| Garanzia | 10 anni di serie, 25 anni come opzione; vita di progetto dichiarata 30 anni |
| Prezzo indicativo | ca. 124,76 € su Amazon.it |
Il giudizio in breve
Il BYM800 è il microinverter con cui BENY porta sul balcone italiano due argomenti che nella fascia intorno ai 120 euro si trovano raramente insieme: la CEI 0-21:2020 scritta fra le norme del datasheet del produttore e una garanzia che arriva a venticinque anni, su una vita di progetto dichiarata di trenta. La costruzione punta su un solo inseguitore MPPT con 26 A di corrente ammessa, il valore più alto fra i modelli in redazione, e lascia scegliere fra un modulo grande da 600-900 Wp e due moduli medi da 350-600 Wp. La valutazione nasce dal datasheet BYM800 versione 20240123-01, dalla scheda su Amazon.it e dal confronto con gli altri microinverter recensiti.
A favore
- CEI 0-21:2020 elencata nel datasheet del produttore, insieme a EN 50549-1:2019 e VDE-AR-N 4105:2018
- Garanzia fino a 25 anni su una vita di progetto dichiarata di 30, il tetto più alto della categoria
- 26 A di corrente ammessa su un modulo e 30 A di cortocircuito: nessun pannello resta fuori
- Due configurazioni possibili, un modulo da 600-900 Wp oppure due da 350-600 Wp
- Alloggiamento in alluminio pressofuso, IP67 e temperatura di esercizio fino a 70 °C
- Cavo di collegamento da 5 metri incluso e potenza regolabile da 800 a 600 W
Contro
- Il datasheet indica 10 anni come copertura di base e i 25 come opzione: va verificato per iscritto cosa copre l'esemplare in vendita
- Un solo MPPT: con due moduli collegati insieme le due esposizioni diverse restano fuori portata
- Consumo notturno sotto i 100 mW, il doppio dei 50 mW dichiarati da Hoymiles, e THD sotto il 4 % contro il 3 % della concorrenza
- 3,6 kg contro i 2,1 kg dell'HiFlow 800, un chilo e mezzo in più appeso dietro il modulo
- Gli 800 VA pieni richiedono tensione di rete da 230 V e moduli con Vmp da almeno 35 V
- La scheda su Amazon.it riporta la sigla BYM1000 fra i dati e valori di peso e misure che appartengono all'imballo
La CEI 0-21 sta scritta nel datasheet del produttore
Nella fascia intorno ai 120 euro la norma italiana di connessione è la voce che manca più spesso. I microinverter Hoymiles con Wi-Fi integrato si fermano a VDE-AR-N 4105 e EN 50549-1, EcoFlow tiene il certificato in un allegato alle domande frequenti, e su diversi apparecchi la dichiarazione va chiesta al venditore senza sapere in anticipo se esiste.
Il datasheet BYM800, versione 20240123-01, la mette in chiaro alla voce Safety regulations, dentro un elenco che copre mezzo mondo:
- CEI 0-21:2020 per l’Italia
- EN 50549-1:2019 come base armonizzata europea
- VDE-AR-N 4105:2018 e DIN VDE 0124:2020 per la Germania
- VFR 2019, UTE C15-712-1 e DIN VDE 0126 per la Francia
- G98 e NC RFG per il Regno Unito e la rete europea
- AS 4777.2:2020 per l’Australia, INMETRO per il Brasile
- IEC/EN 62109-1/-2 per la sicurezza, IEC/EN 61000-6 e CISPR 11 per la compatibilità elettromagnetica
La revisione citata è la 2020, mentre la norma è arrivata alla 2022-03 con le varianti successive. Per la pratica al distributore quello che conta resta la dichiarazione di conformità riferita all’apparecchio consegnato, e va chiesta al venditore in ogni caso: cosa deve contenere sta nella guida alla dichiarazione di conformità, il percorso completo nella guida al Modello Unico. Partire da un datasheet che nomina la norma italiana rende quella richiesta una semplice formalità.
Venticinque anni, con una condizione da leggere
Il datasheet apre con un riquadro che dichiara 30 anni di vita di progetto e fino a 25 anni di garanzia. Alla voce Warranty period, nella tabella, la formulazione è più precisa: 10 / 25 anni (opzionale).
La lettura corretta è quindi dieci anni come copertura di base e venticinque come possibilità, probabilmente a pagamento oppure legata al canale di vendita. La scheda su Amazon.it dichiara 25 anni senza qualificazioni, e la differenza fra le due fonti va risolta prima dell’ordine, chiedendo al venditore quale copertura vale per l’esemplare in vendita.
Anche con la lettura più prudente il posizionamento è buono, perché il convertitore è il componente che in un impianto fotovoltaico invecchia per primo, con una vita attesa fra i dodici e i vent’anni contro i venticinque dei moduli.
| Microinverter | Garanzia di serie | Estensione | Tetto |
|---|---|---|---|
| BENY BYM800 | 10 anni | opzione a 25 | 25 anni |
| Deye SUN-M80G3 | 15 anni | non prevista | 15 anni |
| APsystems EZ1-M | 12 anni | disponibile | 20 anni |
| Hoymiles HiFlow 800 | 12 anni | esclusa dalle condizioni | 12 anni |
Il Deye resta la scelta di chi vuole il massimo senza dover chiedere niente a nessuno, con quindici anni scritti di serie. Il ragionamento sulla durata dei componenti di un impianto sta nella guida su quanto durano i pannelli solari.
Un ingresso, ventisei ampere: la strada opposta a Hoymiles
Il BYM800 ha un solo MPPT, come l’HiFlow 800, e lo dimensiona all’inverso. Hoymiles alza la tensione a 100 V e chiede due moduli in serie; BENY resta a 60 V e alza la corrente a 26 A, con 30 A di cortocircuito ammessi.
| BENY BYM800 | Hoymiles HiFlow 800 | |
|---|---|---|
| MPPT | 1 | 1 |
| Tensione massima | 60 V | 100 V |
| Finestra MPPT | 24-50 V | 16-96 V |
| Corrente ammessa | 26 A (1 modulo) / 13 A (2) | 16 A |
| Configurazione prevista | un modulo grande o due in parallelo | due moduli in serie |
| Rendimento di picco | 96,5 % | 97,0 % |
| Peso | 3,6 kg | 2,1 kg |
I 26 A sono il valore più alto fra i microinverter in redazione, e servono a un caso concreto. Un modulo residenziale da 500 Wp lavora intorno ai 13-14 A al punto di massima potenza, uno da 700 Wp arriva sui 17-18 A. Con 26 A ammessi nessun formato resta fuori e la scheda tecnica del pannello non va studiata prima di comprare, mentre su un apparecchio da 13 o 14 A per canale il controllo è obbligatorio. L’APsystems EZ1-M arriva a 20 A per canale e resta il riferimento fra i modelli a due MPPT.
Il limite dell’architettura è lo stesso dell’HiFlow, in una forma diversa: con due moduli collegati insieme a un solo inseguitore, il pannello che produce meno condiziona l’altro. Chi ha un balcone d’angolo, o un modulo che al mattino resta dietro un ostacolo, ha bisogno di due MPPT indipendenti, e li trova sul Deye o sull’EZ1-M.
Un modulo da 900 Wp oppure due da 600: le due configurazioni
Il datasheet distingue le due possibilità con valori separati, e la distinzione merita attenzione perché cambia il tipo di impianto.
Un modulo solo: da 600 a 900 Wp e oltre, con 60-75 celle o 120-150 mezze celle. È la configurazione che sfrutta i 26 A. Un singolo pannello grande su un balcone ampio, con un solo cavo e una sola staffa, e l’uscita da 800 VA che resta sotto la potenza del modulo per buona parte della giornata.
Due moduli: da 350 a 600 Wp ciascuno, con 72-75 celle o 144-150 mezze celle, e due condizioni aggiuntive che il datasheet mette in nota, cioè Vmp di almeno 32 V e Imp non superiore a 15 A per pannello. È la configurazione classica del fotovoltaico da balcone italiano, due pannelli affiancati sulla ringhiera, con la corrente che si divide a 13 A per ingresso.
In entrambi i casi la potenza dei moduli supera l’uscita da 800 VA, ed è voluto: il sovradimensionamento riempie le ore di luce debole, quando il pannello lavora molto sotto il proprio valore di targa. Come si scelgono le taglie e come si sistemano sulla ringhiera sta nelle guide sulle dimensioni del fotovoltaico da balcone e sul pannello solare da ringhiera.
Gli 800 VA pieni hanno due condizioni
Il datasheet separa la potenza nominale dalla potenza massima, e alla seconda associa una nota che vale la pena leggere: 800 VA con Vac ≥ 230 e Vmp ≥ 35.
La prima condizione riguarda la rete e in Italia è soddisfatta, perché la tensione domestica è di 230 V nominali; il campo ammesso dall’apparecchio va da 176 a 265 V, quindi copre le oscillazioni reali di una linea di quartiere.
La seconda riguarda il pannello. Un modulo con tensione al punto di massima potenza intorno ai 30-32 V, tipico dei formati piccoli, dei flessibili e di certi pannelli recuperati, porta l’uscita sotto il valore di targa. I moduli da 450-550 Wp che si trovano oggi sul mercato italiano stanno fra i 35 e i 42 V e la condizione la rispettano senza sforzo. È un dettaglio che conta soprattutto per chi progetta l’impianto attorno a pannelli particolari, e la finestra MPPT da 24 a 50 V conferma la mira sui formati standard.
Sul resto dei dati elettrici il BYM800 sta nella media della categoria: rendimento di picco 96,5 %, inseguimento MPPT oltre 99,8 %, fattore di potenza sopra 0,99. Due valori restano indietro rispetto alla concorrenza migliore: il consumo notturno sotto i 100 mW, il doppio dei 50 mW dichiarati da Hoymiles, che in un anno fanno comunque meno di mezzo kilowattora, e la distorsione armonica sotto il 4 % contro il 3 % di Hoymiles ed EONLAND.
La topologia a trasformatore ad alta frequenza con isolamento galvanico e la classe I con categorie di sovratensione OVC III sul lato rete e OVC II sul lato fotovoltaico sono invece scelte da apparecchio serio: l’isolamento fra la parte in corrente continua e la rete di casa riduce le correnti di dispersione verso terra, quelle che fanno scattare il differenziale quando i moduli stanno su una struttura metallica come una ringhiera in ferro.
Alluminio pressofuso, IP67 e settanta gradi
L’alloggiamento in alluminio pressofuso lavora anche da dissipatore, e la temperatura di esercizio dichiarata arriva a 70 °C, cinque gradi oltre il limite tipico della categoria. Su un balcone esposto a sud, dove la lamiera di una struttura può superare i 60 °C in una giornata di luglio, è un margine che si apprezza.
Il prezzo di quella costruzione sono i 3,6 kg, un chilo e mezzo più dell’HiFlow 800 e quattro etti più dell’HMS-800W-2T, su misure di 268,5 × 215 × 40 mm. Il peso passa attraverso le staffe della ringhiera e va messo nel conto del montaggio, argomento della guida su come installare il fotovoltaico da balcone.
Dove la scheda su Amazon.it non torna
La scheda italiana contiene alcune incongruenze che conviene conoscere per non fare confusione con i dati veri.
Alla voce “Numero di modello” compare BYM1000, mentre il testo dei punti elenco e l’intero contenuto descrivono il BYM800; peso e misure dichiarati, 4,5 kg e 38 × 32 × 11 cm, sono quelli dell’imballo e non dell’apparecchio, che il datasheet indica a 3,6 kg e 268,5 × 215 × 40 mm; la riga “Potenza in uscita” riporta 80 watt al posto di 800, contraddetta due righe sotto dalla capacità in volt-ampere di 800.
Sono errori di compilazione della scheda, il tipo di dettaglio che rende preferibile il datasheet del produttore ogni volta che i due documenti divergono. Due informazioni della scheda restano utili e mancano nel datasheet: il cavo di collegamento da 5 metri incluso e la regolazione della potenza da 800 a 600 W.
Alternative a confronto
| Modello | Uscita CA | MPPT | Rendimento | Garanzia | CEI 0-21 | Prezzo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| BENY BYM800 | 800 VA | 1 (26 A, 24-50 V) | 96,5 % | 10 anni, opzione a 25 | dichiarata | 124,76 € |
| Hoymiles HiFlow 800 | 800 VA | 1 (16 A, 16-96 V) | 97,0 % | 12 anni | non dichiarata | 115,50 € |
| Deye SUN-M80G3 | 800 W | 2 (13 A, 25-55 V) | 96,5 % | 15 anni | dichiarata | 118,00 € |
| APsystems EZ1-M | 799 VA | 2 (20 A, 28-45 V) | 96,5 % | 12 anni | dichiarata | 154,95 € |
Sei euro e settanta separano il BYM800 dal Deye, e la scelta fra i due dipende da cosa conta di più. Il Deye porta due MPPT indipendenti e quindici anni di garanzia scritti di serie, quindi gestisce due esposizioni diverse e non chiede di verificare niente al venditore. Il BYM800 porta i 26 A che accettano qualsiasi modulo, il tetto di garanzia più alto se l’opzione è attiva, l’alluminio pressofuso e i 70 °C di esercizio.
L’HiFlow 800 costa nove euro in meno e vince su rendimento e peso, e paga con l’assenza della norma italiana nel datasheet e con dodici anni non estendibili. L’EZ1-M chiede trenta euro in più e li giustifica con due MPPT da 20 A ciascuno, la combinazione più flessibile del gruppo.
Per chi ha senso il BENY BYM800
Il BYM800 è la scelta giusta per chi vuole la norma italiana scritta nel datasheet del produttore e la garanzia più lunga della categoria, senza salire di fascia di prezzo. A 124,76 euro con il cavo da cinque metri incluso, la regolazione a 600 W e i 26 A di corrente ammessa, copre bene due situazioni: un impianto con un solo modulo grande, da 600 a 900 Wp, dove i 26 A sono il vero argomento, e un impianto con due moduli complanari sulla stessa ringhiera, dove l’inseguitore unico non penalizza nulla.
Prima di ordinare vanno chiarite due cose con il venditore: quale copertura di garanzia vale per l’esemplare, perché il datasheet indica dieci anni di serie e venticinque come opzione, e la dichiarazione di conformità riferita all’apparecchio, che serve per la Comunicazione Unica anche quando la norma è già nel datasheet.
Chi ha due esposizioni diverse sul balcone dovrebbe guardare al Deye SUN-M80G3, che a sei euro di distanza porta due inseguitori indipendenti e quindici anni di garanzia di serie. Chi cerca il peso più basso e il rendimento più alto lo trova sull’Hoymiles HiFlow 800. Come si sceglie fra le architetture, e quanto conta davvero il numero di inseguitori, sta nella guida sull’inverter fotovoltaico.
Domande frequenti
Il BENY BYM800 è conforme alla CEI 0-21?
Sì, e la norma è scritta nel datasheet del produttore, alla voce Safety regulations: compare CEI 0-21:2020 insieme a EN 50549-1:2019, VDE-AR-N 4105:2018, DIN VDE 0124:2020, la IEC/EN 62109 per la sicurezza e la famiglia IEC/EN 61000 per la compatibilità elettromagnetica. È una posizione migliore di quella dei microinverter Hoymiles con Wi-Fi integrato, dove la norma italiana non compare. Per la Comunicazione Unica serve comunque la dichiarazione di conformità riferita all'apparecchio consegnato, da chiedere al venditore.
Quanti pannelli si collegano al BENY BYM800?
Uno oppure due, e il datasheet indica valori diversi per i due casi. Con un solo modulo la potenza consigliata va da 600 a 900 Wp e oltre, con 26 A di corrente ammessa e 30 A di cortocircuito. Con due moduli si scende a 350-600 Wp ciascuno, 13 A per pannello e 20 A di cortocircuito, e i due devono avere Vmp di almeno 32 V e Imp non superiore a 15 A. L'inseguitore MPPT resta uno in entrambe le configurazioni.
La garanzia del BYM800 è davvero di 25 anni?
Il datasheet indica la garanzia come 10 / 25 anni con la dicitura opzionale, quindi dieci anni sono la copertura di base e venticinque una possibilità. La scheda su Amazon.it dichiara 25 anni. Prima di ordinare conviene chiedere al venditore quale copertura vale per l'esemplare in vendita e farla mettere per iscritto. In ogni caso il tetto è il più alto della categoria: il Deye SUN-M80G3 offre 15 anni di serie, l'Hoymiles HiFlow 800 12 senza possibilità di estensione.
A cosa servono i 26 A di corrente in ingresso?
A non dover controllare la corrente del modulo prima di comprare. Un pannello residenziale da 500 Wp lavora intorno ai 13-14 A al punto di massima potenza, uno da 700 Wp arriva sui 17-18 A. Con 26 A ammessi e 30 A di cortocircuito il BYM800 accetta anche i formati più grandi senza avvicinarsi al limite, mentre un apparecchio con 13 o 14 A per canale obbliga a verificare la scheda del pannello. È il margine più ampio fra i microinverter che abbiamo recensito.
Il BYM800 raggiunge sempre gli 800 VA?
Il datasheet mette due condizioni alla potenza massima: tensione di rete di almeno 230 V e tensione del modulo al punto di massima potenza di almeno 35 V. La prima è la norma in Italia, dove la rete domestica è a 230 V nominali, con un campo ammesso da 176 a 265 V. La seconda riguarda la scelta del pannello: un modulo con Vmp da 30-32 V, tipico dei formati piccoli o flessibili, porta l'uscita sotto il valore di targa. Con i moduli da 450-550 Wp, che stanno fra i 35 e i 42 V, la condizione è soddisfatta.
Si può limitare la potenza del BYM800 a 600 W?
Sì, la scheda del prodotto indica la regolazione da 800 a 600 W. La funzione serve a chi deve rientrare in un limite più basso degli 800 W previsti dalla procedura semplificata italiana, per esempio un regolamento di condominio più restrittivo oppure una configurazione con più apparecchi sulla stessa linea. Il quadro delle soglie e delle pratiche sta nella guida sul fotovoltaico da balcone da 800 W.
Come si monitora il BENY BYM800?
Con l'app PVB Cloud, attraverso due strade alternative previste dal datasheet: la comunicazione PLCC, che viaggia sul cavo di rete elettrica e richiede il gateway EMU BYR2000, oppure il Wi-Fi, che parla direttamente con il router. La versione in vendita su Amazon.it è quella con Wi-Fi, quindi il gateway non serve. Il monitoraggio è a livello di modulo, cioè mostra la produzione di ciascun pannello collegato.
Che differenza c'è fra il BYM800 e l'Hoymiles HiFlow 800?
Entrambi hanno un solo MPPT, e lo usano in modo opposto. Il BYM800 sta su 60 V di tensione massima e 26 A di corrente, quindi punta su un modulo grande oppure due in parallelo. L'HiFlow 800 sale a 100 V con 16 A e chiede due moduli in serie. Sul piano dei documenti il BYM800 è avanti, perché dichiara la CEI 0-21 e arriva a 25 anni di garanzia contro i 12 non estendibili di Hoymiles. L'HiFlow risponde con 2,1 kg contro 3,6, il 97 % di rendimento contro il 96,5 e nove euro in meno.
Quante unità BYM800 si possono collegare alla stessa linea?
Il datasheet indica 8 unità con comunicazione PLCC su un interruttore da 30 A e 10 unità con Wi-Fi su un interruttore da 40 A, con cavo da 10 AWG. In Italia il numero utile su un impianto da balcone è uno, perché la procedura semplificata della Comunicazione Unica si ferma a 800 W di potenza immessa e un singolo apparecchio la esaurisce. Le configurazioni multiple riguardano impianti più grandi che seguono la procedura ordinaria con il Modello Unico.
Il BYM800 resiste al caldo di un balcone esposto a sud?
La temperatura di esercizio dichiarata arriva a 70 °C, cinque gradi in più della maggior parte della concorrenza, e l'alloggiamento è in alluminio pressofuso, che lavora anche da dissipatore. Il grado IP67 con classificazione NEMA 6 copre polvere e immersione temporanea. Come per tutti i microinverter conviene montarlo sotto il modulo, all'ombra, lasciando qualche centimetro d'aria sul retro perché la convezione naturale funzioni.