Microinverter da balcone con due MPPT indipendenti · Hoymiles

Hoymiles HiFlow 800 Pro (microinverter da 800 VA con due MPPT)

  • Due inseguitori MPPT indipendenti, uno per modulo, contro l'ingresso unico dell'HiFlow 800
  • 14 A ammessi per ingresso: accolgono anche i moduli bifacciali da 440 e 460 W
  • Wi-Fi e Bluetooth nella scatola, quindi nessuna DTU da comprare e alimentare
  • Cavo Flex-S3 da 5 m con spina Schuko già in dotazione
  • 800 VA restano sotto la soglia ARERA, con la Comunicazione Unica come sola pratica

da 152,40 €

I link di affiliazione sono contrassegnati con un asterisco (*).

Recensione della redazione di balconesolare.it · Pubblicata il 11 settembre 2026

Hoymiles HiFlow 800 Pro
Schema della redazione · foto del prodotto su Amazon*

Dati tecnici

Tipo di prodotto Microinverter monofase da rete, serie HiFlow Pro 2-in-1
Sigla di catalogo HMS-800-2WB
Numero di MPPT 2, con un ingresso ciascuno
Potenza dei moduli consigliata da 320 a 540 W e oltre per ingresso
Tensione massima in ingresso 65 V
Intervallo di tensione MPPT da 16 a 60 V
Tensione minima e massima di avvio 22 V / 60 V
Corrente massima in ingresso 2 × 14 A
Corrente di cortocircuito ammessa 2 × 25 A
Potenza nominale in uscita 800 VA
Corrente nominale in uscita 3,48 A
Tensione di rete e intervallo 230 V, da 180 a 275 V
Frequenza e intervallo 50 Hz, da 45 a 55 Hz
Fattore di potenza oltre 0,99 di serie, regolabile da 0,8 in anticipo a 0,8 in ritardo
Distorsione armonica THD sotto il 3 % alla potenza nominale
Rendimento di picco 96,70 %
Rendimento MPPT nominale 99,80 %
Consumo notturno meno di 50 mW
Cavo in dotazione Flex-S3 da 5 m, sezione 1 mm², spina Schuko CEE 7/7
Comunicazione Wi-Fi 2,4 GHz verso il cloud, Bluetooth verso l'app S-Miles Home
Topologia trasformatore ad alta frequenza con isolamento galvanico
Temperatura ambiente da -40 a +65 °C, stoccaggio da -40 a +85 °C
Raffreddamento convezione naturale, senza ventole
Grado di protezione IP67, per esterno
Dimensioni 261 × 180 × 35,1 mm
Peso 3,2 kg
Norme dichiarate VDE-AR-N 4105: 2018, EN 50549-1: 2019, VFR 2019, IEC/EN 62109-1 e -2, IEC/EN 61000, ETSI EN 303 645; la CEI 0-21 non compare
Valutazioni 4,0 su 5 con 2 valutazioni globali su Amazon.it
Prezzo indicativo 152,40 € su Amazon.it

Il giudizio in breve

L'HiFlow 800 Pro è il gradino intermedio della serie 2-in-1 di Hoymiles: la stessa potenza di uscita dell'HiFlow 800, 800 VA, distribuita però su due inseguitori MPPT indipendenti con un modulo ciascuno. I trentasette euro di differenza fra i due modelli comprano una cosa sola, e conviene sapere quale: la libertà di montare i due pannelli con inclinazioni o esposizioni diverse senza che uno trascini l'altro. Su un balcone piatto e uniforme quel margine resta inutilizzato. La valutazione nasce dal datasheet europeo della serie HiFlow Pro 2-in-1 in versione V202507, dall'inserzione italiana e dal confronto con i convertitori già analizzati qui.

A favore

  • Due MPPT indipendenti in un apparecchio da 800 VA, cioè la configurazione che regge l'ombra parziale e le esposizioni diverse
  • 14 A ammessi per ingresso, abbastanza per i moduli bifacciali da 440 e 460 W che escludono buona parte della categoria
  • Wi-Fi 2,4 GHz e Bluetooth integrati: nessuna DTU da acquistare, alimentare e tenere in portata radio
  • Cavo Flex-S3 da cinque metri con spina Schuko già nella confezione, un accessorio che altrove costa fra 25 e 35 €
  • IP67, intervallo da -40 a +65 °C e raffreddamento a convezione naturale senza parti in movimento
  • Trasformatore ad alta frequenza con isolamento galvanico fra moduli e rete
  • Conformità dichiarata alla ETSI EN 303 645, lo standard europeo di cybersicurezza per i dispositivi connessi
  • Gli 800 VA restano dentro la procedura semplificata prevista dalla delibera ARERA 315/2020

Contro

  • 0,19 € per volt-ampere contro gli 0,14 € dell'HiFlow 800, che porta la stessa potenza in uscita
  • Rendimento di picco 96,70 % contro il 97,00 % del modello a ingresso singolo
  • 3,2 kg, oltre un chilo in più dell'HiFlow 800, da verificare contro la portata della staffa
  • La CEI 0-21 non compare fra le norme di connessione del datasheet
  • Sopra i 350 W la pratica italiana richiede comunque schema unifilare, dichiarazione di conformità e regolamento di esercizio
  • L'inserzione italiana ha appena 2 valutazioni globali, quindi nessun riscontro d'uso su cui appoggiarsi
  • La finestra MPPT si ferma a 60 V, quindi i due moduli vanno collegati uno per ingresso e mai in serie

La valutazione voce per voce

Rapporto qualità-prezzo 3,5
Dati elettrici e rendimento 4,5
Robustezza e costruzione 4,5
Dotazione e accessori 4,5
Idoneità alla normativa italiana 3,5

Voto complessivo: 4,1 / 5 media delle voci qui sopra

Stessa potenza, ingresso diverso

Nella vetrina di Hoymiles due apparecchi portano lo stesso numero sul frontale. L’HiFlow 800 costa 115,50 €, l’HiFlow 800 Pro costa 152,40 €, e tutti e due dichiarano 800 VA verso la rete.

La parola Pro non aggiunge watt. Aggiunge un inseguitore.

L’HiFlow 800 è un HF-800-WB con un ingresso solo e una finestra di tensione che sale fino a 96 V, pensato per due moduli collegati in serie e visti dall’elettronica come un blocco unico. L’HiFlow 800 Pro è un HMS-800-2WB della serie 2-in-1, con due MPPT indipendenti, un ingresso ciascuno e una finestra più bassa, da 16 a 60 V.

Trentasette euro separano le due architetture. Vale la pena capire esattamente che cosa comprano, perché su molti balconi non comprano niente.

Quando due inseguitori pagano davvero

Un inseguitore di massima potenza cerca, decine di volte al secondo, la combinazione di tensione e corrente che estrae più watt da quello che ha davanti. Con due moduli in serie quella combinazione è una sola per entrambi.

Finché i due pannelli vedono la stessa luce il compromesso non costa nulla. Il conto cambia in tre situazioni concrete, e sono situazioni da balcone italiano:

Fuori da questi casi, con due moduli affiancati sulla stessa ringhiera e la stessa inclinazione, i due MPPT indipendenti restano una riserva che non viene mai chiamata in causa.

Quattordici ampère per ingresso

Il dato che distingue questa serie dai convertitori economici della stessa fascia è la corrente ammessa: 2 × 14 A, con 25 A di corrente di cortocircuito tollerata per canale.

Sembra una riga di contorno e invece decide quali moduli si possono comprare. I pannelli bifacciali di ultima generazione hanno spinto la corrente al punto di massima potenza oltre i 13 A, e i microinverter li hanno inseguiti con fatica: il Deye SUN-M80G3 si ferma a 13 A, l’HMS-1600-4T a 12,5 A, l’HM-400 allo stesso valore.

Su questo apparecchio il JA Solar da 440 W entra con i suoi 13,55 A e il modello da 460 W entra con 13,87 A, sfiorando il limite. Chi vuole due moduli di grande formato senza controllare la scheda tecnica riga per riga qui ha più margine che altrove. Come si leggono quei numeri sulla scheda del pannello è spiegato nella guida alla scheda tecnica dei pannelli solari.

Ottocento volt-ampere e il confine italiano

Questa è la parte in cui il modello si comporta meglio dei fratelli maggiori, e va detta con chiarezza.

La delibera ARERA 315/2020/R/eel riserva la Comunicazione Unica, cioè la procedura semplificata, agli impianti sotto gli 800 W. La CEI 0-21 al punto 3.54 definisce quella potenza come il minore fra la potenza nominale dell’inverter e la somma delle potenze dei moduli. Con un convertitore da 800 VA il tetto è esattamente sul limite, e l’impianto resta dentro la procedura leggera quali che siano i pannelli davanti.

Resta il secondo gradino, quello dei 350 W. Sopra quel valore l’impianto perde la qualifica di sistema plug and play e la comunicazione va accompagnata da schema unifilare, dichiarazione di conformità e regolamento di esercizio, firmati da un elettricista abilitato. È un passaggio che riguarda qualunque kit da 800 W e che la guida ai permessi percorre documento per documento.

Da segnalare, come su tutta la famiglia, l’assenza della CEI 0-21 fra le norme di connessione elencate nel datasheet, che cita VDE-AR-N 4105, EN 50549-1 e VFR 2019.

La radio a bordo cambia il conto

Il vantaggio meno visibile dell’apparecchio sta nella sigla finale. La B di WB indica il modulo radio integrato: Wi-Fi a 2,4 GHz verso il cloud Hoymiles e Bluetooth verso l’app S-Miles Home per la configurazione in locale.

Chi compra un convertitore della serie T compra metà sistema. L’HMS-800W-2T costa 195,95 € e trasmette in Sub-1G, quindi ha bisogno di una DTU: il DTU-WLite-S sta a 42,29 € e vuole una presa a 5 V entro la portata radio. Il totale arriva a 238,24 € per la stessa potenza, con due apparecchi da alimentare invece di uno.

A 152,40 € l’HiFlow 800 Pro copre lo stesso lavoro con ottantasei euro in meno e un oggetto solo sul balcone. Il ragionamento completo su quali gateway parlano con quali microinverter Hoymiles sta nella recensione dell’OpenDTU Fusion, che è l’unica soluzione a coprire entrambe le famiglie radio.

Il datasheet aggiunge la conformità alla ETSI EN 303 645, lo standard europeo di cybersicurezza per i dispositivi connessi domestici. Su un apparecchio che resta in rete Wi-Fi tutto il giorno la voce ha un peso concreto, e nella categoria la citano soltanto i modelli HiFlow.

Rendimento, peso e consumo notturno

Il rendimento di picco dichiarato è 96,70 %, l’inseguimento MPPT sta al 99,80 % e il consumo notturno resta sotto i 50 mW.

Il confronto interno sorprende: l’HiFlow 800 a ingresso singolo dichiara 97,00 %, tre decimi di punto in più. Su un impianto da 880 Wp che produce circa 830 kWh l’anno la differenza vale meno di 3 kWh, cioè poco più di mezzo euro a 0,25 €/kWh. È un numero che non decide nulla, e vale la pena saperlo per non pagare il modello Pro aspettandosi più resa: quello che offre è flessibilità di collegamento.

Il consumo notturno, su dodici ore di buio per trecentosessantacinque giorni, vale circa 0,22 kWh l’anno.

Sul piano meccanico l’involucro è IP67, il raffreddamento avviene per convezione naturale senza ventole e la finestra ambientale va da -40 a +65 °C. I 3,2 kg su 261 × 180 × 35,1 mm sono però un chilo abbondante più dell’HiFlow 800, e su una staffa da ringhiera il peso va sommato a quello dei moduli prima di ordinare.

Il prezzo al volt-ampere, in tabella

MicroinverterUscitaMPPTCorrente per ingressoPrezzo€/VA
HiFlow 800 Pro (HMS-800-2WB)800 VA214 A152,40 €0,19
HiFlow 800800 VA116 A115,50 €0,14
Growatt NEO 800M-X800 VA218 A136,01 €0,17
Deye SUN-M80G3800 VA213 A118,00 €0,15
HMS-800W-2T800 VA214 A195,95 €0,24
HiFlow 1600 Pro1.600 VA414 A231,90 €0,14

Nella fascia degli 800 VA con due inseguitori il prezzo di riferimento oggi lo fissano il Growatt NEO 800M-X a 136,01 € e il Deye SUN-M80G3 a 118,00 €, entrambi con radio a bordo. L’HiFlow 800 Pro chiede fra sedici e trentaquattro euro in più.

Quei soldi comprano tre cose misurabili: il cavo Schuko già nella confezione, che sugli altri due va aggiunto a parte, la conformità ETSI EN 303 645 e un datasheet completo e pubblico su tutta la riga. Il Growatt, dal canto suo, dichiara la CEI 0-21 fra le proprie norme di rete, che è l’unica voce dove questo modello resta indietro.

Per chi ha senso, e per chi no

Ha senso su un balcone con geometria difficile: due moduli con esposizioni diverse, un’ombra che ne tocca uno solo per qualche ora, un angolo che costringe a inclinare i pannelli in modo diverso. In quei casi i due MPPT indipendenti recuperano ogni anno più dei trentasette euro di differenza, e lo fanno con un apparecchio che non ha bisogno di altro hardware.

Ha senso anche per chi arriva da un microinverter della serie T e vuole togliere la DTU dal quadro: stessa potenza, ottantasei euro in meno rispetto alla coppia convertitore più gateway.

Ha meno senso sul balcone lineare, quello con due pannelli affiancati sulla stessa ringhiera e la stessa esposizione. Lì l’HiFlow 800 a 115,50 € fa lo stesso lavoro con un rendimento leggermente più alto e un chilo in meno sulla staffa. Come si dimensiona un impianto che resta sotto la soglia sta nella guida al fotovoltaico da balcone da 800 W.

Conclusione

L’HiFlow 800 Pro è un apparecchio ben fatto e ben documentato, con la dotazione più completa della fascia: due inseguitori indipendenti da 14 A, radio Wi-Fi e Bluetooth a bordo, cavo con spina nella scatola, IP67 e nessuna ventola. Gli 800 VA lo tengono dentro la procedura semplificata italiana, che è il posto giusto per un impianto da balcone.

Il punto da valutare prima di ordinare è uno solo, e riguarda il tuo balcone più dell’apparecchio: se i due moduli vedono la stessa luce, i due MPPT non lavoreranno mai davvero e l’HiFlow 800 base costa trentasette euro in meno.

Compralo se i pannelli avranno esposizioni, inclinazioni o ombre diverse, oppure se vuoi un impianto completo senza gateway separati. Guarda altrove se il balcone è uniforme e cerchi il prezzo al watt più basso: in quella colonna il modello a ingresso singolo resta imbattuto dentro la stessa famiglia.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra HiFlow 800 e HiFlow 800 Pro?

La potenza in uscita è identica, 800 VA in entrambi i casi. Cambia l'ingresso in corrente continua. L'HiFlow 800 ha un solo MPPT con una finestra di tensione fino a 96 V, quindi vuole due moduli collegati in serie e li insegue come se fossero uno. L'HiFlow 800 Pro ha due MPPT indipendenti con un ingresso ciascuno e una finestra da 16 a 60 V, quindi i due moduli lavorano separati. La differenza di prezzo è di 36,90 €.

Quando conviene pagare i 37 € in più per il modello Pro?

Quando i due moduli non vedono la stessa luce. Succede con esposizioni diverse, per esempio un pannello sulla ringhiera a sud e uno sulla parete a ovest, oppure con un'ombra che passa su un solo modulo per qualche ora, come quella di un pilastro, di una tenda o della ringhiera del piano di sopra. In serie il modulo in ombra limita anche l'altro; con due MPPT ognuno lavora al proprio punto di massima potenza. Su un balcone piatto, con due pannelli affiancati e la stessa inclinazione, quel margine resta inutilizzato.

Quali moduli posso collegare all'HiFlow 800 Pro?

Il datasheet indica moduli da 320 a 540 W e oltre per ciascuno dei due ingressi, con tensione a vuoto entro i 65 V e corrente entro i 14 A per canale. I 14 A sono il valore che decide davvero: il JA Solar da 440 W dichiara 13,55 A al punto di massima potenza e il modello da 460 W arriva a 13,87 A, quindi entrambi rientrano. Sul Deye SUN-M80G3, fermo a 13 A, resterebbero fuori.

Serve una DTU per vedere i dati di produzione?

No, ed è il vantaggio della sigla WB. Il modulo radio sta dentro l'apparecchio: Wi-Fi a 2,4 GHz verso il cloud Hoymiles e Bluetooth verso l'app S-Miles Home per la configurazione in locale. I convertitori della serie T, come l'HMS-800W-2T, trasmettono invece in Sub-1G e hanno bisogno di un gateway esterno come il DTU-WLite-S, che costa 42,29 € e va alimentato.

Il cavo con la spina è incluso?

Sì. Il datasheet elenca il cavo Flex-S3 da cinque metri con connettore da campo e spina Schuko CEE 7/7, sezione 1 mm², e l'inserzione italiana lo conferma nei punti elenco. È un accessorio che sugli apparecchi venduti nudi costa fra 25 e 35 €: il cavo Betteri da cinque metri di Solarsys, analizzato nella recensione dedicata, sta a 26,99 €. Resta il dettaglio italiano della spina Schuko, che non entra in una presa bipasso senza adattatore a norma.

Con 800 VA che pratica serve in Italia?

Si resta dentro la procedura semplificata. La delibera ARERA 315/2020/R/eel la riserva agli impianti sotto gli 800 W, e la CEI 0-21 calcola quella potenza come il minore fra la potenza dell'inverter e la somma dei moduli. Sopra i 350 W, però, l'impianto esce dalla definizione di sistema plug and play: alla Comunicazione Unica vanno allegati schema unifilare, dichiarazione di conformità e regolamento di esercizio, firmati da un elettricista abilitato. Il quadro completo sta nella guida alla normativa.

È conforme alla CEI 0-21?

Il datasheet non lo dichiara. Fra le conformità compaiono VDE-AR-N 4105: 2018, EN 50549-1: 2019, VFR 2019, la IEC/EN 62109 per la sicurezza e la famiglia IEC/EN 61000 per la compatibilità elettromagnetica. La EN 50549-1 è il testo europeo dal quale la norma italiana discende, quindi la base tecnica esiste; quello che manca è il riferimento esplicito che l'elettricista allega alla pratica. Va chiesto al venditore prima dell'ordine, insieme alla dichiarazione di conformità.

Quanto pesa e dove si monta?

Il datasheet dichiara 3,2 kg per 261 × 180 × 35,1 mm. Sono oltre un chilo più dell'HiFlow 800, che si ferma a 2,1 kg, e il peso va sommato a quello dei moduli quando si sceglie la staffa. La posa corretta è all'ombra del pannello, fissata al telaio, così l'elettronica resta fresca e asciutta: i sistemi di fissaggio sono confrontati nella guida alle staffe da balcone.

Quanto rende rispetto agli altri microinverter da 800 W?

Il rendimento di picco dichiarato è 96,70 % e l'inseguimento MPPT sta al 99,80 %. L'HiFlow 800 dichiara 97,00 %, il valore più alto fra i convertitori analizzati qui, e lo ottiene con un'architettura più semplice. Tre decimi di punto su un impianto da 880 Wp che produce circa 830 kWh l'anno valgono meno di 3 kWh, cioè poco più di mezzo euro. La scelta fra i due modelli si gioca altrove.

Posso collegare due moduli in serie su un solo ingresso?

No, e sarebbe un errore che costa l'apparecchio. La finestra MPPT arriva a 60 V e la tensione massima ammessa in ingresso è 65 V. Due moduli moderni in serie superano abbondantemente quel valore già a vuoto, perché ciascuno dichiara fra 37 e 45 V di tensione a circuito aperto. Su questo modello ogni ingresso vuole un modulo solo. Chi ha bisogno della configurazione in serie deve guardare all'HiFlow 800 base, che arriva a 96 V.

Guide utili sull'argomento