Dati tecnici
| Tipo di prodotto | Scheda gateway fra microinverter Hoymiles e rete domestica, con firmware locale |
|---|---|
| Modello | OpenDTU Fusion, revisione di produzione v2.x |
| Serie di microinverter compatibili | HM, MI, HMS e HMT, più alcuni modelli Solenso e TSUN tecnicamente affini |
| Serie non compatibili | modelli HMS con Wi-Fi integrato (sigla con la W) |
| Microinverter gestiti | fino a 10 |
| Microcontrollore | Espressif ESP32-S3-WROOM-1U |
| Memoria | almeno 8 MB di flash e 2 MB di PSRAM garantiti dal produttore |
| Radio a 2,4 GHz | Nordic NRF24L01+ con amplificatore a basso rumore Skyworks RX2401C |
| Radio a 868 MHz | CMT2300A |
| Antenne | tre connettori U.FL/IPEX; antenne adesive a banda larga 800-2600 MHz incluse |
| Interfaccia seriale industriale | transceiver RS485 half duplex per applicazioni Modbus |
| Connettori disponibili | I2C, SPI per display, UART, JTAG, RS485 |
| Alimentazione | 5 V da USB-C oppure da morsettiera a vite, selezionabile con ponticello |
| Protezioni | fusibile autoripristinante, protezione contro l'inversione di polarità, protezione ESD sulla porta USB-C |
| Segnalazione di stato | due LED programmabili più un LED di alimentazione |
| Dimensioni | 55 × 55 mm, quattro fori M3 agli angoli con passo 46,5-47 mm |
| Firmware supportati | OpenDTU, OpenDTU-OnBattery e AhoyDTU |
| Licenza del firmware OpenDTU | GPL-2.0 |
| Integrazioni | MQTT con TLS, rilevamento automatico in Home Assistant, endpoint Prometheus, API web |
| Aggiornamenti | via interfaccia web, senza cavi né strumenti di sviluppo |
| Espansioni disponibili | shield PoE per alimentazione via rete e shield CAN/Iso per accumuli |
| Custodia | non inclusa nella versione base; il produttore la fornisce sulle varianti superiori, esistono modelli da stampare in 3D |
| Documentazione | repository pubblico su GitHub con schema dei piedini, revisioni della scheda, modelli 3D e guida ai guasti |
| Venditore su Amazon.it | Hauptsmoor Solutions, rivenditore terzo |
| Produttore | AllianceApps, progetto originale di markusdd |
| Prezzo indicativo | 65,90 € su Amazon.it, contro 45,00 € nel negozio del produttore |
Il giudizio in breve
Hoymiles usa due radio diverse per le proprie famiglie di microinverter, e per questo vende gateway diversi che non si parlano fra loro. La OpenDTU Fusion risolve la faccenda montandole entrambe sulla stessa scheda da 55 millimetri di lato, cosa che nemmeno Hoymiles fa. Sopra ci gira un firmware open source che legge, comanda e pubblica i dati dove decidi tu. L'analisi si basa sulla documentazione pubblica del progetto, sul negozio del produttore e sul confronto con i gateway già analizzati qui.
A favore
- Unica scheda della categoria con entrambe le radio a bordo: legge le serie HM e MI a 2,4 GHz e le HMS e HMT a 868 MHz
- Fino a dieci microinverter contemporanei, contro i due della chiavetta Hoymiles equivalente
- Il firmware comanda l'impianto: limite di potenza in percentuale o in watt, accensione e spegnimento, registro eventi
- OpenDTU è pubblicato con licenza GPL-2.0, ha oltre duemila stelle su GitHub e riceve aggiornamenti con regolarità
- Progetto radio curato: amplificatore a basso rumore, connettori U.FL veri e adattamento di impedenza secondo le schede dei costruttori
- ESP32-S3 con almeno 8 MB di flash garantiti, requisito che le versioni recenti dei firmware iniziano a pretendere
- Documentazione pubblica esemplare: piedinatura completa, storia delle revisioni, modelli 3D e guida ai guasti
- Espandibile con shield PoE e CAN, e con transceiver RS485 già a bordo per collegare contatori Modbus
Contro
- 65,90 € su Amazon contro i 45,00 € del negozio del produttore per la stessa versione: oltre venti euro di differenza a favore dell'acquisto diretto
- L'inserzione italiana è composta da tre righe e non dice se la scheda arriva già programmata, se la custodia c'è e cosa contiene la scatola
- Amazon la classifica fra le antenne fisse, e la scheda dei dettagli dichiara «Tipo di prodotto: Antenna» con «Numero di canali: 1»
- Non legge i modelli HMS con Wi-Fi integrato, che sono i più venduti in Italia
- La versione base è una scheda nuda: senza custodia va messa in una scatola, e i modelli da stampare in 3D presuppongono una stampante
- Il venditore su Amazon è un rivenditore terzo, quindi assistenza e garanzia non passano dal produttore
- Sulla revisione v2.2 la memoria PSRAM e la radio a 2,4 GHz non possono lavorare insieme: un limite del modulo Espressif che riguarda chi compila firmware personalizzati
- L'interfaccia è tecnica e presuppone che l'utente sappia cosa sono un broker MQTT e un numero di serie di microinverter
Due radio, un problema che Hoymiles si è creato da sola
Chi entra in questa categoria scopre presto una divisione che sembra arbitraria e che invece decide tutto.
Hoymiles produce microinverter in due famiglie che comunicano su frequenze diverse. Le serie HM e MI usano una radio proprietaria a 2,4 GHz, quella basata sui transceiver Nordic. Le serie HMS e HMT usano una radio Sub-1G a 868 MHz, che attraversa i muri molto meglio.
La conseguenza pratica è che ogni gateway copre una famiglia sola. Il DTU-WLite legge HM e MI e ignora le altre, il CASmo-DTU-HMS fa l’opposto. Chi ha in casa un microinverter di ciascuna famiglia, situazione tutt’altro che rara quando un impianto cresce nel tempo, deve comprare due apparecchi.
La OpenDTU Fusion monta entrambe le radio su una scheda di 55 × 55 mm. È l’unico apparecchio della categoria che lo fa, incluso il catalogo di Hoymiles stessa.
Che cosa c’è su cinquantacinque millimetri di lato
La lista dei componenti è pubblica, e leggerla spiega perché questa scheda costa più di un ESP32 comprato sfuso.
Il cervello è un ESP32-S3-WROOM-1U, la generazione recente della famiglia Espressif, con almeno 8 MB di flash e 2 MB di PSRAM garantiti dal produttore. Il dettaglio conta più di quanto sembri: le versioni recenti dei firmware derivati hanno iniziato a togliere il supporto agli aggiornamenti via rete sulle schede con 4 MB, quindi una scheda con memoria abbondante resta aggiornabile più a lungo.
Per la banda a 2,4 GHz c’è un NRF24L01+ affiancato da un amplificatore a basso rumore Skyworks RX2401C. Per gli 868 MHz c’è un CMT2300A. Le tre antenne, Wi-Fi compreso, escono su connettori U.FL/IPEX veri, quindi si possono sostituire con antenne esterne quando la portata non basta.
Attorno ci sono le cose che nel fai da te si saltano: protezione ESD sulla porta USB-C, fusibile autoripristinante sull’alimentazione, protezione contro l’inversione di polarità sulla morsettiera a vite, e un transceiver RS485 per collegare contatori o apparecchi Modbus. I connettori di espansione ci sono tutti: I2C per sensori e display, SPI per schermi eInk, UART e JTAG.
Il confronto che il produttore stesso propone è con la soluzione fai da te classica, cioè scheda ESP32 più moduli radio più saldature. Il punto tecnico è centrato: i moduli NRF24 a basso costo montano spesso chip contraffatti, l’adattamento di impedenza è approssimativo e l’amplificatore manca. Su un collegamento che deve attraversare un muro esterno la differenza fra un progetto RF fatto bene e uno improvvisato si vede subito.
Il firmware, che è il vero prodotto
L’hardware è il supporto, il valore sta in quello che ci gira sopra.
OpenDTU è pubblicato con licenza GPL-2.0, conta oltre duemila stelle su GitHub e riceve aggiornamenti con regolarità, l’ultimo a fine agosto 2026. La scheda supporta anche OpenDTU-OnBattery, la variante che integra la gestione di accumuli, e AhoyDTU, il progetto parallelo.
Quello che il firmware fa si divide in due metà.
Sul fronte della lettura: produzione istantanea, resa giornaliera e totale, tensione e corrente di ogni ingresso in continua, tensione e frequenza di rete, temperatura del microinverter, registro degli eventi con i codici di errore. È il livello di dettaglio che permette di capire se un modulo rende meno perché è in ombra o perché c’è un problema di collegamento.
Sul fronte del comando: limite di potenza in percentuale o in watt assoluti, accensione e spegnimento del microinverter, riavvio. Questa metà è quella che il portale ufficiale non offre, e apre la strada alle logiche di autoconsumo governate da un contatore, di cui parla la guida sul fotovoltaico plug and play senza immissione in rete.
I dati escono via MQTT con cifratura TLS, con rilevamento automatico delle entità in Home Assistant, e c’è un endpoint Prometheus per chi tiene serie storiche. L’interfaccia web è in italiano parziale, inglese e tedesco, e sta dentro la scheda: con la linea internet giù continua a funzionare.
Il limite condiviso con tutta la categoria
Anche qui vale l’avvertenza che accompagna ogni gateway: i microinverter con Wi-Fi integrato non sono supportati.
Sono i modelli con la W nella sigla, l’HMS-800W-2T in testa, cioè quelli che dominano le vendite italiane per gli impianti da balcone. Quegli apparecchi si collegano da soli al router e caricano i dati su S-Miles Cloud, quindi un gateway sarebbe un doppione.
La conseguenza è che il pubblico della Fusion è preciso: chi ha microinverter senza Wi-Fi a bordo, tipicamente i modelli a quattro ingressi scelti per la potenza o per l’estensione di garanzia, e chi ne ha più di uno. Fino a dieci microinverter sulla stessa scheda è un tetto che nessun impianto da balcone raggiunge, e che invece serve a chi ha messo pannelli su balcone, terrazzo e giardino in momenti diversi.
Il prezzo, e la strada più corta per pagarlo meno
Qui la recensione deve essere scomoda con il canale di vendita.
Su Amazon.it la scheda costa 65,90 € e la vende Hauptsmoor Solutions, un rivenditore terzo. Il negozio del produttore, AllianceApps, vende la stessa versione con OpenDTU preinstallato, custodia, antenne adesive e cavo USB-C a 45,00 €.
La differenza nominale è di 20,90 €, e va corretta per due voci. Il prezzo del negozio è esposto con l’aliquota agevolata tedesca sugli impianti fotovoltaici, e un acquirente italiano paga l’imposta ordinaria; a questo si aggiunge la spedizione dalla Germania. Fatti i conti, l’acquisto diretto resta più conveniente di una decina di euro, con in più un vantaggio non economico: nel negozio sai esattamente quale variante stai comprando.
Perché il produttore ne vende tre. La Community Edition a 30,00 € è la sola scheda con le antenne adesive, senza custodia, senza cavo e con l’avvertenza esplicita che il venditore non fornisce alcun supporto tecnico: è pensata per chi compila il firmware da sé. La versione standard a 45,00 € arriva programmata, con custodia e cavo. La Plus a 70,00 € ha custodia con antenne esterne agganciate.
L’inserzione italiana, che è il vero punto debole
Se l’apparecchio merita, la pagina che lo vende è la peggiore incontrata finora in questa categoria.
Il contenuto utile è una riga, il titolo, che elenca i componenti. Gli altri due punti elenco sono «Tipo di prodotto: Antenna» e «Marca: AllianceApps», cioè metadati travestiti da descrizione. Non c’è una riga in italiano che spieghi cosa fa l’apparecchio, non si dice se la scheda arriva programmata, non si dice se la custodia è inclusa, non c’è l’elenco del contenuto della confezione.
La classificazione è ancora più curiosa: Amazon colloca la scheda al numero 29 fra le antenne fisse, e la tabella dei dettagli dichiara «Antenna: Radio» e «Numero di canali: 1». Un gateway con doppia radio, ESP32-S3 e transceiver RS485 catalogato come antenna a un canale.
Il risultato pratico è che il compratore non sa cosa gli arriverà. Se fosse la Community Edition, si troverebbe fra le mani una scheda nuda senza firmware e senza diritto ad assistenza, pagata più del doppio del suo prezzo di listino. Il titolo lascia intendere la versione con antenne interne, cioè la standard, e le valutazioni sembrano confermarlo, però l’inserzione non lo scrive.
Va aggiunto che il venditore è un terzo, quindi in caso di problemi tecnici il produttore non è il tuo interlocutore contrattuale.
Dove la Fusion si colloca
| Apparecchio | Prezzo | Serie lette | Dove stanno i dati | Inverter gestiti |
|---|---|---|---|---|
| OpenDTU Fusion | 65,90 € | HM, MI, HMS, HMT | in casa, web locale e MQTT | 10 |
| CASmo-DTU-HMS | 39,00 € | HMS, HMT | in casa, web locale e MQTT | 10 |
| Hoymiles DTU-WLite | 51,31 € | HM, MI | S-Miles Cloud | 2 |
| Technaxx TX-247 | 18,99 € | HM, MI | S-Miles Cloud | 2 |
La tabella si legge in diagonale. Nella colonna del prezzo la Fusion è ultima, in quella delle serie lette è prima e da sola.
Il confronto stretto è con il CASmo, perché il firmware è identico. 26,90 € separano una scheda a radio singola in scatola finita da una a doppia radio con più memoria, RS485 e connettori di espansione. Chi ha soltanto microinverter HMS non ha nessun motivo di pagare la seconda radio. Chi ne ha di due famiglie, o prevede di aggiungere un microinverter diverso, con la Fusion compra una scheda che non diventerà inutile.
Il confronto con le due chiavette cloud si gioca invece su un piano diverso dal prezzo. Il Technaxx costa un quarto e per chi vuole solo guardare la produzione dal telefono basta e avanza. La Fusion serve a chi vuole i dati sul proprio server, il comando sul microinverter e un apparecchio che non dipende da una piattaforma.
Un dettaglio sulle revisioni, per chi compila da sé
La documentazione elenca la storia della scheda dalla v1 prototipale fino alla v2.3 di fine 2024, e contiene un’avvertenza che vale la pena riportare.
Sulla revisione v2.2, che monta l’ESP32-S3 in configurazione N16R8, la memoria PSRAM occupa alcuni piedini SPI usati dalla radio a 2,4 GHz. Le due cose non possono lavorare insieme: se compili un firmware personalizzato con PSRAM attiva devi disabilitare l’NRF24, altrimenti la scheda non si avvia. La v2.3 risolve il problema tornando a una PSRAM su bus QSPI.
Il limite non tocca chi usa i firmware ufficiali, che non attivano la PSRAM. È però un esempio di quanto sia utile una documentazione che dichiara i propri difetti invece di nasconderli, e il repository pubblico contiene anche piedinatura completa, modelli 3D per progettare una custodia e una guida ai guasti.
Per chi ha senso
Il caso ideale ha tre requisiti insieme: microinverter Hoymiles senza Wi-Fi a bordo, voglia di tenere i dati in casa e almeno un po’ di dimestichezza tecnica. In quella situazione la Fusion è la scelta più completa disponibile, e il fatto di coprire entrambe le famiglie la rende l’unica che non diventa obsoleta quando cambi apparecchio.
Ha senso in modo particolare per due profili. Chi ha già un sistema domotico, perché MQTT e il rilevamento automatico di Home Assistant portano la produzione dentro l’ambiente esistente. E chi ha un impianto cresciuto per aggiunte successive, con microinverter di generazioni diverse.
Non ha senso in tre casi. Se il microinverter ha la W nella sigla, il monitoraggio è già a bordo. Se hai un solo microinverter HMS, il CASmo fa lo stesso lavoro per 26,90 € in meno. E se quello che vuoi è aprire un’app e vedere un grafico, senza configurare niente, una chiavetta cloud costa un quarto e chiede zero decisioni.
Conclusione
La OpenDTU Fusion è il pezzo migliore di questa categoria, e insieme quello venduto peggio.
L’hardware è progettato con cura vera, dalle protezioni sull’alimentazione all’amplificatore sulla radio a 2,4 GHz, e le due radio insieme risolvono una frammentazione che Hoymiles non ha mai risolto nel proprio catalogo. Il firmware è open source con licenza GPL-2.0, attivo, documentato, e restituisce il controllo dell’impianto a chi l’ha pagato. La documentazione pubblica dichiara persino i limiti delle singole revisioni della scheda.
Il problema sta nel canale. A 65,90 € su Amazon paghi oltre venti euro più che nel negozio del produttore, l’inserzione italiana non chiarisce quale delle tre varianti riceverai, e il marketplace ha catalogato l’apparecchio fra le antenne. Il consiglio pratico è quindi diviso: se ti serve una scheda che legge tutti i microinverter Hoymiles e ti restituisce i dati, questa è quella giusta; prima di comprarla su Amazon, però, vale la pena aprire il negozio del produttore e vedere se la spedizione dalla Germania ti conviene.
Domande frequenti
Che cosa rende diversa la OpenDTU Fusion dagli altri gateway?
Le due radio sulla stessa scheda. Hoymiles divide i propri microinverter in due famiglie che parlano frequenze diverse: le serie HM e MI usano una radio proprietaria a 2,4 GHz, le HMS e HMT una radio Sub-1G a 868 MHz. Ogni gateway ufficiale copre una famiglia sola, e lo stesso vale per gli altri apparecchi analizzati qui. La Fusion monta un NRF24L01+ per la prima banda e un CMT2300A per la seconda, quindi legge entrambe con un solo apparecchio, cosa che nemmeno il catalogo Hoymiles offre.
Con quali microinverter funziona?
Con le serie HM, MI, HMS e HMT, quindi con l'HM-700, l'HMS-1600-4T e l'HMS-2000-4T fra quelli analizzati su questo sito. La documentazione del progetto cita anche alcuni modelli Solenso e TSUN tecnicamente affini. Restano fuori i modelli HMS con la W nella sigla, come l'HMS-800W-2T: quelli hanno il Wi-Fi a bordo e non hanno bisogno di nessun gateway.
Conviene comprarla su Amazon?
Il negozio del produttore vende la stessa versione a 45,00 €, quindi su Amazon si pagano 20,90 € in più. Il confronto va corretto per due voci: il prezzo del negozio è esposto con l'aliquota agevolata tedesca per gli impianti fotovoltaici, e un acquirente italiano paga l'imposta ordinaria più la spedizione. Anche così l'acquisto diretto resta più conveniente di una decina di euro, con il vantaggio di sapere esattamente quale variante arriva. Amazon conviene a chi vuole la consegna rapida e la procedura di reso a cui è abituato.
Devo saper programmare?
Dipende dalla variante. Quella venduta come prodotto finito arriva con OpenDTU già installato: si alimenta con un cavo USB-C, ci si collega alla rete provvisoria che la scheda crea, si indicano il Wi-Fi di casa e il numero di serie del microinverter. Non serve nessuno strumento di sviluppo. Il produttore vende però anche una edizione destinata a chi programma da sé, senza custodia e senza assistenza, e l'inserzione italiana non chiarisce quale delle due stai comprando.
Che cosa posso fare con OpenDTU?
Leggere e comandare. Sul fronte lettura: produzione istantanea, resa giornaliera e totale, valori di corrente continua per ogni ingresso, tensione e frequenza di rete, temperatura del microinverter e registro degli eventi. Sul fronte comando: limite di potenza in percentuale o in watt assoluti, accensione e spegnimento, riavvio. I dati escono via MQTT con cifratura TLS, con rilevamento automatico in Home Assistant, e c'è anche un endpoint Prometheus per chi tiene statistiche a lungo termine.
I dati restano in casa?
Sì, ed è il motivo principale per cui si sceglie questa strada. L'interfaccia web sta dentro la scheda, quindi la produzione resta leggibile anche con la linea internet giù. Non c'è nessun account da creare e nessuna piattaforma che possa cambiare condizioni fra due anni. Il confronto con la soluzione ufficiale è netto: il DTU-WLite senza S-Miles Cloud non mostra niente.
Serve una custodia?
La versione base è una scheda nuda con quattro fori M3 agli angoli. Va messa in una scatola, sia per protezione meccanica sia perché finirà vicino a una presa. Il produttore vende varianti superiori con custodia inclusa, e la comunità pubblica diversi modelli da stampare in 3D, alcuni con alloggiamento per un display OLED e uno per guida DIN. Chi non ha una stampante può usare una qualunque scatola da derivazione in plastica, purché lasci uscire i cavetti delle antenne.
Le antenne incluse bastano?
Per la maggior parte delle installazioni sì. La scatola contiene tre antenne adesive a banda larga 800-2600 MHz, una per il Wi-Fi, una per la radio a 2,4 GHz e una per gli 868 MHz. Sono da incollare all'interno della custodia. Chi ha il microinverter dietro un muro portante o a distanza importante può passare ad antenne esterne con connettore SMA, perché la scheda espone connettori U.FL veri e non piste stampate. Il produttore vende un kit dedicato e la documentazione spiega quali antenne servono per quale banda.
Che differenza c'è rispetto al CASmo-DTU-HMS?
Il firmware è lo stesso, cambiano radio e prezzo. Il CASmo-DTU-HMS costa 39,00 €, monta la sola radio a 868 MHz e arriva in una scatola finita con l'antenna montata. La Fusion costa 65,90 € su Amazon, monta entrambe le radio e offre RS485, connettori di espansione e più memoria. Chi ha soltanto microinverter HMS non ha motivo di pagare la seconda radio; chi ne ha di due famiglie, o pensa di cambiarne uno in futuro, con la Fusion compra una scheda che non diventa inutile.
Il progetto è affidabile nel tempo?
I segnali sono buoni. OpenDTU è pubblicato con licenza GPL-2.0, conta oltre duemila stelle su GitHub e riceve aggiornamenti con regolarità, l'ultimo a fine agosto 2026. La documentazione della scheda è un repository pubblico con la piedinatura completa, la storia delle revisioni dalla v1 alla v2.3, i modelli 3D e una guida ai guasti. È il tipo di trasparenza che permette di riparare o riprogrammare l'apparecchio anche fra cinque anni, indipendentemente da cosa faccia l'azienda che oggi lo vende.