Chiavetta Wi-Fi di monitoraggio per microinverter Hoymiles serie HM e MI · Technaxx

Technaxx WiFi Stick TX-247 (unità di trasmissione dati)

  • Il manuale Technaxx scrive nero su bianco «identico al DTU-WLite di Hoymiles»: stessa scheda, stesso firmware, stessa app
  • 18,99 € contro i 51,31 € della chiavetta con il marchio Hoymiles, e qui l'alimentatore USB è nella scatola
  • Legge solo le serie HM e MI, quindi resta fuori dai microinverter con Wi-Fi integrato che oggi dominano le vendite in Italia
  • Due microinverter e quattro moduli è il tetto dichiarato dal manuale, con dati caricati ogni 15 minuti
  • L'inserzione italiana vende come pregio la riduzione da 800 a 600 W, che è una regola tedesca e in Italia non serve a niente

da 18,99 €

I link di affiliazione sono contrassegnati con un asterisco (*).

Recensione della redazione di balconesolare.it · Pubblicata il 5 settembre 2026

Technaxx WiFi Stick TX-247
Schema della redazione · foto del prodotto su Amazon*

Dati tecnici

Tipo di prodotto Gateway di monitoraggio fra microinverter e piattaforma S-Miles Cloud
Modello TX-247, articolo n. 5073, manuale 03/2023
Apparecchio equivalente Hoymiles DTU-WLite, dichiarato dal manuale Technaxx
Serie di microinverter compatibili HM e MI
Serie non compatibili HMS e HMT
Microinverter monitorabili 2
Moduli monitorabili 4
Comunicazione con i microinverter radio proprietaria 2,4 GHz (Nordic), 2,403-2,475 GHz, modulazione GFSK
Potenza irradiata verso i microinverter -2,72 dBm / 0,53 mW
Distanza massima dai microinverter 150 m in campo libero; il capitolo installazione chiede meno di 10 m in linea d'aria
Comunicazione verso il cloud Wi-Fi 802.11 b/g/n, 2,412-2,472 GHz, DSSS e OFDM
Potenza irradiata in Wi-Fi 13,99 dBm / 25,6 mW
Distanza massima dal router 10 m in campo libero
Frequenza di caricamento dei dati ogni 15 minuti
Regolazione della potenza in percentuale dal portale S-Miles Cloud (Power Adjustment)
Alimentazione alimentatore USB incluso, ingresso 100-240 V CA 50/60 Hz, uscita 5 V / 2 A
Consumo 1 W tipico, 5 W massimo
Temperatura di esercizio da -20 a +55 °C
Grado di protezione nessuno; il manuale dichiara l'uso in soli ambienti interni
Dimensioni 143 × 33 × 12,5 mm
Peso 43 g
Installazione innesto diretto su porta USB dell'alimentatore
Segnalazione di stato LED rosso, verde e blu con codici distinti, più tasto di reset da 5 secondi
App S-Miles Installer, iOS 13.0 o superiore, Android 10.0 o superiore
Portale web world.hoymiles.com
Contenuto della confezione chiavetta, alimentatore USB, guida rapida
Conformità dichiarata CE, direttiva 2014/53/UE
Produttore Technaxx Deutschland GmbH & Co. KG
Valutazioni 3,8 su 5 con 49 valutazioni su Amazon.it
Prezzo indicativo 18,99 € su Amazon.it, contro un prezzo di listino Technaxx di 79,99 €

Il giudizio in breve

Fra i due apparecchi c'è una differenza sola, ed è la scritta sul guscio. Il manuale Technaxx elenca fra le caratteristiche del TX-247 la frase «identico al DTU-WLite di Hoymiles», e i dati tecnici lo confermano riga per riga: stesse misure, stesso peso, stesso consumo, stessa app, stesso portale. Cambia il prezzo, che su Amazon.it è meno di un terzo, e cambia la scatola, perché qui l'alimentatore c'è. L'analisi si basa sul manuale ufficiale Technaxx, sulla scheda prodotto del produttore e sul confronto con la chiavetta Hoymiles già analizzata qui.

A favore

  • 18,99 € per lo stesso apparecchio che con il marchio Hoymiles ne costa 51,31: la differenza vale più del doppio della chiavetta stessa
  • L'alimentatore USB da 5 V / 2 A è compreso, mentre Hoymiles lo esclude dal proprio kit con una nota in fondo alla scheda
  • Il manuale è completo dove serve: potenze irradiate, frequenze, modulazioni, distanze e una tabella di attenuazione per materiale
  • Technaxx dichiara apertamente l'equivalenza con il DTU-WLite, con una riga esplicita fra le caratteristiche del manuale
  • Firmware e infrastruttura sono quelli Hoymiles, quindi l'apparecchio entra in S-Miles Cloud come una chiavetta originale
  • Il consumo di 1 W tipico vale meno di tre euro di corrente all'anno
  • I codici LED sono documentati uno per uno, cosa che rende la diagnosi di un collegamento fallito molto più rapida

Contro

  • Serie HM e MI soltanto: sui microinverter HMS e HMT, che sono la maggioranza delle vendite italiane, non funziona
  • Due microinverter e quattro moduli sono il tetto dichiarato, il più basso della categoria
  • L'inserzione italiana promette «fino a 150 m di portata WiFi all'aperto», mentre la scheda tecnica assegna al Wi-Fi 10 m e i 150 m alla radio verso i microinverter
  • La riduzione da 800 a 600 W è il primo argomento di vendita del titolo, e in Italia il limite è 800 W: la funzione risolve un problema che qui non esiste
  • Il manuale si contraddice sulla distanza dai microinverter: 150 m nella scheda tecnica, meno di 10 m nel capitolo sull'installazione
  • I dati salgono ogni 15 minuti, quindi nessuna automazione che reagisca al consumo istantaneo
  • Senza account S-Miles e senza internet la chiavetta non mostra niente: non c'è pagina web locale
  • Nessun grado di protezione dichiarato, uso in ambienti interni soltanto

La valutazione voce per voce

Rapporto qualità-prezzo 4,5
Compatibilità con i microinverter 2,5
Funzioni di monitoraggio 3,0
Documentazione del produttore 4,0
Chiarezza dell'inserzione 2,0

Voto complessivo: 3,2 / 5 media delle voci qui sopra

Lo stesso apparecchio con un’altra scritta sopra

Capita di rado di poter dire con certezza che due prodotti sono la stessa cosa. Qui la certezza c’è, e arriva dal produttore.

Nell’elenco delle caratteristiche del manuale ufficiale del TX-247, fra la portata radio e il tipo di collegamento, Technaxx ha stampato una riga che vale tutta la recensione: «identico al DTU-WLite di Hoymiles». Non è una somiglianza dedotta da noi confrontando le schede. È una dichiarazione del venditore.

I numeri la confermano uno per uno. Misure 143 × 33 × 12,5 mm, peso 43 grammi, consumo 1 W tipico e 5 W massimo, temperatura di esercizio da -20 a +55 °C, radio proprietaria Nordic sulla banda 2,403-2,475 GHz, caricamento dati ogni 15 minuti. Sono le stesse righe della scheda tecnica Hoymiles analizzate nella recensione del DTU-WLite.

Anche il software è quello: l’app si chiama S-Miles Installer, il portale è world.hoymiles.com, la rete provvisoria che la chiavetta apre in fase di configurazione si chiama DTUL-XXXXXXX. Technaxx non ha scritto una riga di firmware, e nella pagina del supporto tecnico rimanda esplicitamente al servizio Hoymiles per le domande difficili.

I 32 euro di differenza, e quello che c’è nella scatola

Su Amazon.it il TX-247 costa 18,99 €. La chiavetta con il marchio Hoymiles ne costa 51,31 €.

La differenza è 32,32 €, cioè più del doppio del prezzo del Technaxx. E il conto peggiora ancora per l’originale, perché il kit Hoymiles arriva senza alimentatore: la scheda tecnica lo scrive in una nota a piè di pagina, l’inserzione no, e chi non ha in casa un caricatore USB da 5 V se lo deve comprare. Nella scatola Technaxx ci sono chiavetta, alimentatore USB da 5 V / 2 A e guida rapida.

Un dettaglio va detto per onestà: il prezzo di listino dichiarato da Technaxx per questo articolo è 79,99 €. I 18,99 € su Amazon sono quindi un prezzo di svuotamento su un modello del 2023, e non c’è nessuna garanzia che resti. Finché resta, è l’affare più netto di tutta la categoria del monitoraggio.

Chi può usarla e chi no: la domanda da farsi prima di ordinare

Qui sta il limite vero dell’apparecchio, e vale la pena affrontarlo prima di ogni altra cosa.

Il TX-247 legge le serie HM e MI. Sono i microinverter Hoymiles che comunicano in radio proprietaria a 2,4 GHz e che da soli non hanno modo di raccontare niente. Fra gli apparecchi analizzati su questo sito rientra il HM-700.

Restano fuori due famiglie, per motivi opposti.

Le serie HMS e HMT senza Wi-Fi, come l’HMS-1600-4T, parlano in radio Sub-1G a 868 MHz. È una frequenza diversa, e nessun aggiornamento software può farla leggere a una radio da 2,4 GHz. Per loro serve un gateway con il chip giusto, per esempio il CASmo-DTU-HMS.

I modelli con la W nella sigla, come l’HMS-800W-2T, hanno il Wi-Fi integrato e caricano i dati da soli. Per loro una chiavetta esterna sarebbe un doppione inutile.

Tradotto in pratica: la verifica da fare prima di ordinare dura dieci secondi ed è leggere la sigla stampata sull’etichetta del microinverter.

Due microinverter, quattro moduli

Il tetto dichiarato è basso e il manuale lo scrive senza giri di parole: fino a due microinverter e quattro moduli, con l’avvertenza che in condizioni radio difficili il numero può scendere.

Per un impianto da balcone italiano tipico va benissimo. Un kit da 800 W monta due moduli su un microinverter, quindi resta abbondantemente dentro il limite. Chi ha aggiunto un secondo microinverter su una seconda coppia di pannelli riempie il tetto esatto.

Sopra quella soglia la chiavetta non basta più, e il salto di prezzo verso i modelli DTU-Lite e DTU-Pro di Hoymiles, che gestiscono decine di apparecchi, è consistente. La stessa spesa comprerebbe però una scheda OpenDTU Fusion, che di microinverter ne segue dieci su entrambe le frequenze.

Le due radio, e il numero che l’inserzione confonde

Dentro la chiavetta lavorano due collegamenti radio con caratteristiche molto diverse, e capire quale è quale evita l’errore di installazione più comune.

Verso i microinverter c’è la radio proprietaria Nordic a 2,4 GHz, modulazione GFSK, potenza irradiata di appena 0,53 mW. La scheda dichiara 150 m in campo libero.

Verso il router c’è il Wi-Fi 802.11 b/g/n, potenza irradiata 25,6 mW. E qui la scheda dichiara 10 m in campo libero.

L’inserzione italiana su Amazon prende i due numeri e li mescola: promette «fino a 150 m di portata WiFi all’aperto», attribuendo al Wi-Fi la portata della radio. Il valore corretto è quindici volte più basso, e la conseguenza pratica è concreta: la chiavetta va vicino al router, non vicino al balcone.

Il manuale complica ulteriormente il quadro, perché nel capitolo sull’installazione chiede che «la distanza in linea d’aria fra DTU e microinverter resti sotto i 10 metri», in aperta contraddizione con i 150 m della propria scheda tecnica. La lettura sensata è che 150 m valgano in campo aperto e senza ostacoli, mentre i 10 m sono la raccomandazione realistica dentro un’abitazione. La tabella di attenuazione stampata due pagine più avanti dice perché: legno e vetro tolgono fino al 10 % della portata, muratura fino al 40 %, cemento armato fino al 90 %, il metallo può azzerarla.

Quindici minuti: cosa vedi e cosa non vedrai mai

La chiavetta carica i dati ogni 15 minuti. È la cadenza che decide a cosa serve davvero.

Quello che vedi è la giornata: la curva di produzione modulo per modulo, il confronto fra i due pannelli, i totali di settimana, mese e vita dell’impianto. È esattamente il dato che serve per capire se un modulo rende meno dell’altro, e se la differenza è stabile allora hai una diagnosi di ombreggiamento, di sporco o di un collegamento allentato. Il confronto con quello che l’impianto dovrebbe produrre sta nella guida su quanto produce un fotovoltaico da balcone.

Quello che non vedrai è l’istante. Nessuna automazione domestica può reagire a un dato vecchio di un quarto d’ora, quindi accendere la lavatrice quando il sole spinge resta una decisione da prendere guardando un misuratore alla presa, non questa app.

E c’è un secondo limite, di natura diversa: senza internet non funziona niente. I dati passano tutti dai server Hoymiles, non esiste una pagina locale da aprire in casa, e il giorno in cui la piattaforma cambia condizioni o smette di supportare un modello vecchio, l’apparecchio smette di mostrare la produzione. È la ragione per cui una parte degli utenti sceglie firmware aperti.

Il primo argomento di vendita del titolo, che in Italia non serve

Il titolo dell’inserzione italiana apre con «Limitazione potenza 800W→600W», prima ancora del monitoraggio.

È una funzione reale. Il manuale spiega come si usa: dal portale S-Miles Cloud si apre l’icona della chiave inglese, si sceglie «Power Adjustment» e si inserisce una percentuale; per portare un microinverter da 800 W a 600 W si scrive 75.

Il punto è un altro: in Italia quella riduzione non serve. La soglia del regime semplificato è 800 W in corrente alternata, fissata dalla delibera ARERA 315/2020 e ripresa dalla CEI 0-21. Un impianto da 800 W è già dentro. La regola dei 600 W è tedesca, ed è stata superata anche in Germania nel 2024. Vendere quella funzione come primo pregio a un lettore italiano significa vendergli la soluzione di un problema che non ha, e per giunta invitandolo a buttare via un quarto della produzione. Il quadro corretto sta nella guida alla normativa del fotovoltaico da balcone.

Va detto che la funzione ha un caso d’uso legittimo, sebbene raro: un impianto sovradimensionato che va tenuto sotto una soglia contrattuale. Ma quello è il caso di pochi, non il titolo di un’inserzione.

Dove va messa, in concreto

Il manuale dà tre indicazioni precise, che sembrano pignoleria e invece decidono se il collegamento tiene: almeno un metro da terra, almeno 0,8 m dagli angoli, posizione verticale rispetto al pavimento.

Nell’appartamento italiano tipico la scelta si riduce a un compromesso. Il microinverter sta sul balcone, il router in soggiorno, e la chiavetta deve raggiungere entrambi. Poiché il Wi-Fi è dato per 10 m in campo libero e la radio per 150 m, la priorità è chiara: vicino al router, e si accetta che la radio attraversi un muro in più. Se il balcone è dietro un muro portante in cemento armato, il conto cambia e conviene provare la presa più esterna del soggiorno.

I LED aiutano a capire che cosa non sta funzionando, e il manuale li documenta uno per uno: rosso lampeggiante ogni secondo significa Wi-Fi assente, rosso ogni mezzo secondo significa server irraggiungibile, blu ogni secondo significa nessun numero di serie registrato, verde fisso significa che tutto funziona. È una tabella che manca in metà degli accessori di questa fascia.

Come si posiziona rispetto alle alternative

ApparecchioPrezzoSerie letteDove stanno i datiInverter gestiti
Technaxx TX-24718,99 €HM, MIS-Miles Cloud2
Hoymiles DTU-WLite51,31 €HM, MIS-Miles Cloud2
CASmo-DTU-HMS39,00 €HMS, HMTin casa, web locale e MQTT10
OpenDTU Fusion65,90 €HM, MI, HMS, HMTin casa, web locale e MQTT10

La tabella dice due cose. La prima è che fra le due chiavette identiche non c’è partita: a parità di hardware, di firmware e di piattaforma, pagare 51,31 € invece di 18,99 € compra soltanto un logo diverso.

La seconda è che il confronto interessante si sposta sui gateway aperti. A 39,00 € il CASmo legge le serie che il Technaxx non vede e tiene i dati in casa; a 65,90 € la scheda Fusion le legge tutte. Chi ha microinverter HM e vuole solo vedere la produzione dal telefono spende 18,99 € e ha finito. Chi vuole i dati dentro Home Assistant paga di più e compra indipendenza.

Per chi ha senso

Il caso ideale è preciso: hai un microinverter Hoymiles della serie HM o MI, vuoi vedere la produzione modulo per modulo dal telefono e non hai intenzione di costruire un sistema domotico. In quella situazione il TX-247 fa tutto quello che fa l’originale, per un terzo del prezzo, con l’alimentatore incluso.

Ha senso anche come sostituzione: se una chiavetta Hoymiles si è guastata fuori garanzia, questa la rimpiazza senza cambiare niente nell’account S-Miles.

Non ha senso in tre casi. Se il microinverter porta la W nella sigla, il Wi-Fi ce l’ha già. Se è della serie HMS o HMT senza Wi-Fi, questa radio non lo sente. E se l’obiettivo è avere i dati dentro casa, senza cloud, allora i 20 euro risparmiati sono spesi male e conviene aggiungerne altri venti per un gateway aperto.

Conclusione

Il Technaxx TX-247 è un caso raro di prodotto onesto in un mercato che vive di rietichettature silenziose. Technaxx avrebbe potuto vendere questa chiavetta come progetto proprio e sperare che nessuno confrontasse le schede; ha invece scritto nel manuale che è identica al DTU-WLite di Hoymiles, e ha aggiunto nella scatola l’alimentatore che l’originale non ha.

A 18,99 € contro 51,31 € la scelta fra i due, per chi ha un microinverter delle serie HM o MI, non richiede riflessione. Il difetto sta tutto nell’inserzione, che mette in cima al titolo una riduzione di potenza pensata per la Germania e attribuisce al Wi-Fi una portata quindici volte superiore a quella dichiarata dalla scheda tecnica.

Il verdetto quindi si divide: l’apparecchio merita, la pagina che lo vende no. E la domanda da farsi resta una sola, prima di cliccare: che sigla c’è scritta sul mio microinverter?

Domande frequenti

Il Technaxx TX-247 è davvero lo stesso apparecchio del Hoymiles DTU-WLite?

Sì, e a dirlo è Technaxx. L'elenco delle caratteristiche nel manuale ufficiale contiene la voce «Identisch mit DTU-WLite von Hoymiles», cioè identico al DTU-WLite di Hoymiles. I dati tecnici combaciano su tutta la linea: 143 × 33 × 12,5 mm, 43 grammi, 1 W tipico e 5 W massimo, da -20 a +55 °C, radio proprietaria Nordic a 2,4 GHz, caricamento ogni 15 minuti. Anche il software è lo stesso: l'app si chiama S-Miles Installer e il portale è world.hoymiles.com, entrambi di Hoymiles. Il confronto completo sta nella recensione del DTU-WLite.

Con quali microinverter funziona?

Con le serie HM e MI di Hoymiles, quelle che comunicano in radio proprietaria a 2,4 GHz. Fra gli apparecchi analizzati qui rientra il HM-700. Restano fuori le serie HMS e HMT, che usano una radio Sub-1G a 868 MHz e hanno bisogno di un gateway diverso, per esempio il CASmo-DTU-HMS o la scheda OpenDTU Fusion. Technaxx elenca inoltre i propri kit TX-212, TX-220, TX-228, TX-241, TX-203, TX-204 e TX-242, che montano microinverter delle stesse famiglie.

Mi serve se ho un HMS-800W-2T?

No, e per due motivi diversi. Il primo è che quel microinverter appartiene alla serie HMS, che questa chiavetta non legge. Il secondo è più semplice: l'HMS-800W-2T ha il Wi-Fi a bordo e parla da solo con S-Miles Cloud, quindi un gateway esterno non serve proprio. La regola pratica è che i modelli con la W nella sigla non hanno bisogno di nessuna DTU.

Quanto si risparmia rispetto alla chiavetta con il marchio Hoymiles?

Su Amazon.it il TX-247 sta a 18,99 € e il DTU-WLite a 51,31 €, quindi la differenza è di 32,32 €. Il conto reale è ancora più a favore del Technaxx, perché Hoymiles esclude l'alimentatore dal proprio kit con una nota in fondo alla scheda tecnica, mentre qui c'è nella scatola. Il prezzo di listino dichiarato da Technaxx per il TX-247 è 79,99 €, quindi la cifra su Amazon è un prezzo di svuotamento e potrebbe non restare.

Che cosa vedo davvero nell'app?

La produzione modulo per modulo, con la storia della giornata, della settimana, del mese e dell'intera vita dell'impianto. È il valore aggiunto rispetto a un semplice misuratore alla presa: sai quale dei due pannelli sta rendendo meno, e se la differenza dura nel tempo hai una diagnosi di ombreggiamento o di sporco. Il limite è la cadenza: i dati salgono ogni 15 minuti, quindi guardare il grafico durante un temporale non ha senso.

Serve la riduzione da 800 a 600 W in Italia?

No. La soglia italiana per il regime semplificato è 800 W in corrente alternata, fissata dalla delibera ARERA 315/2020 e ripresa dalla CEI 0-21, quindi un impianto da 800 W è già nella fascia agevolata. La funzione che l'inserzione mette in cima al titolo nasce per il mercato tedesco, dove fino al 2024 il limite era 600 W. Il quadro normativo italiano è spiegato nella guida alla normativa.

La chiavetta può limitare la potenza?

Può ridurla di una percentuale fissa, e il manuale spiega come: dal portale S-Miles Cloud si apre l'icona della chiave inglese, si sceglie «Power Adjustment» e si inserisce il valore. L'esempio del manuale porta un microinverter da 800 W al 75 %, cioè a 600 W. Quella però è una riduzione a valore fisso, diversa dalla regolazione a zero immissione, che insegue il consumo di casa istante per istante e richiede un contatore che dialoghi con il sistema. Per quella strada servono un accumulo e un misuratore, come spiegato nella guida sul fotovoltaico senza immissione in rete.

Dove va messa in casa?

Il manuale è preciso e conviene seguirlo: a più di un metro da terra, ad almeno 0,8 m dagli angoli, in posizione verticale rispetto al pavimento e vicino al router. Chiede inoltre che la distanza in linea d'aria dal microinverter resti sotto i 10 metri. Nel caso tipico italiano il microinverter sta sul balcone e la presa buona è quella del soggiorno, quindi la scelta si gioca fra stare vicino al router e stare vicino all'impianto. La tabella di attenuazione del manuale aiuta a decidere: legno e vetro tolgono fino al 10 % della portata, muratura fino al 40 %, cemento armato fino al 90 % e il metallo può azzerarla.

Funziona senza internet?

No. Tutta la lettura passa dalla S-Miles Cloud di Hoymiles: la chiavetta raccoglie i dati via radio, li carica sul server ogni quarto d'ora e l'app li rilegge da lì. Non esiste una pagina web locale da aprire sul telefono, e senza account non si vede niente. Chi vuole i propri dati dentro casa, in Home Assistant o su un broker MQTT, deve guardare a un gateway con firmware aperto come OpenDTU Fusion.

Le 49 valutazioni con media 3,8 sono un problema?

Vanno lette insieme al prezzo. La media è sensibilmente più bassa di quella della chiavetta Hoymiles, che sta a 4,2, e l'hardware è lo stesso. La spiegazione più probabile sta nelle aspettative: chi compra un accessorio da 18,99 € pensando che risolva il monitoraggio di qualunque impianto scopre poi il vincolo delle serie HM e MI, che l'inserzione non mette in evidenza. La verifica da fare prima di ordinare è una sola: leggere la sigla stampata sul microinverter.

Guide utili sull'argomento