Dati tecnici
| Tipo di prodotto | Microinverter monofase da rete per quattro moduli |
|---|---|
| Numero di MPPT | 4 indipendenti, un ingresso per canale |
| Potenza dei moduli consigliata | da 320 a 540 W e oltre per ingresso |
| Tensione massima in ingresso | 65 V CC |
| Intervallo MPPT | da 16 a 60 V |
| Tensione di avvio | 22 V |
| Corrente massima in ingresso | 4 × 12,5 A |
| Corrente di cortocircuito ammessa | 4 × 20 A |
| Potenza nominale in uscita | 1.600 VA |
| Tensione di rete | 220 / 230 / 240 V, campo da 180 a 275 V |
| Corrente nominale in uscita | 7,27 / 6,96 / 6,67 A |
| Frequenza | 50 Hz (campo da 45 a 55 Hz), in alternativa 60 Hz |
| Fattore di potenza | oltre 0,99 di serie, regolabile da 0,8 in anticipo a 0,8 in ritardo |
| Distorsione armonica | THD sotto il 3 % alla potenza nominale |
| Unità per linea da 10 AWG | fino a 4 a 230 V |
| Rendimento di picco | 96,7 % (CEC) |
| Rendimento MPPT | 99,8 % |
| Consumo notturno | sotto i 50 mW |
| Dimensioni | 331 × 218 × 36,6 mm |
| Peso | 4,7 kg |
| Grado di protezione | IP67, uso esterno |
| Raffreddamento | convezione naturale, senza ventole |
| Temperatura di esercizio | da -40 °C a 65 °C |
| Comunicazione | radio Sub-1G verso gateway DTU, da acquistare a parte |
| Monitoraggio | portale S-Miles Cloud |
| Topologia | trasformatore ad alta frequenza a isolamento galvanico |
| Norme dichiarate nel datasheet | EN 50549-1:2019, VDE-AR-N 4105:2018, VFR 2019, IEC/EN 62109-1/-2, IEC/EN 61000-6-1/-2/-3/-4, IEC/EN 61000-3-2/-3 |
| Garanzia | 12 anni, estendibile a 25 entro 36 mesi dall'acquisto |
| Prezzo indicativo | ca. 198,20 € su Amazon.it |
Il giudizio in breve
L'HMS-1600-4T è il modello d'ingresso della serie 4T di Hoymiles: quattro moduli su un solo apparecchio, quattro inseguitori MPPT indipendenti e 1.600 VA verso la rete. Rispetto ai fratelli maggiori da 1.800 e 2.000 VA cede potenza e guadagna due cose che contano, il rendimento più alto dei tre e un prezzo che porta il costo per voltampere a 12,4 centesimi. In cambio l'impianto esce dal regime semplificato italiano degli 800 W e passa dal Modello Unico. La valutazione nasce dal datasheet europeo della serie 4T in versione V202402, dalle condizioni di garanzia Hoymiles per l'Europa, dalla scheda su Amazon.it e dal confronto con i convertitori già recensiti.
A favore
- 12,4 centesimi per voltampere, il costo unitario più basso fra i convertitori in redazione
- Rendimento di picco del 96,7 %, due decimi sopra l'HMS-1800-4T e l'HMS-2000-4T
- Quattro MPPT indipendenti che difendono la resa dalle ombre parziali
- Garanzia di 12 anni estendibile a 25, opzione che i modelli con Wi-Fi non hanno
- IP67, raffreddamento passivo e intervallo di lavoro da -40 a 65 °C
Contro
- 1.600 VA superano la soglia degli 800 W: servono il Modello Unico e un elettricista abilitato
- Nessun Wi-Fi a bordo: senza gateway DTU l'apparecchio produce senza mostrare nulla
- Il datasheet non cita la CEI 0-21 fra le norme dichiarate
- Gli ingressi accettano 12,5 A, meno dei 14 A del modello da 2.000 VA
Il modello d’ingresso della serie da quattro moduli
L’HMS-1600-4T apre la famiglia 4T di Hoymiles, quella dei convertitori che gestiscono quattro pannelli con un apparecchio solo. La scatola in alluminio misura 331 × 218 × 36,6 mm e pesa 4,7 kg, esattamente come i fratelli da 1.800 e 2.000 VA: cambia quello che c’è dentro, non l’ingombro.
L’idea costruttiva è la stessa di tutta la serie. Un convertitore invece di due, un solo punto di collegamento alla linea, una sola scatola da fissare sotto i moduli. Su un tetto a falde o su un terrazzo con quattro pannelli il risparmio di cablaggio e di tempo di montaggio è concreto, e i quattro regolatori separati mantengono il vantaggio tipico del microinverter contro le ombre parziali di camini, abbaini e parapetti.
Milleseicento voltampere escono dal regime semplificato
Questo punto viene prima di ogni considerazione tecnica, perché decide se l’apparecchio fa al caso tuo. In Italia un impianto resta nel percorso rapido della Comunicazione Unica finché immette al massimo 800 W, la soglia fissata dalla delibera ARERA 315/2020/R/eel. Con 1.600 VA di potenza nominale l’HMS-1600-4T sta al doppio.
Le conseguenze sono tre e vanno messe nel preventivo prima di ordinare:
- la pratica passa dal Modello Unico, la procedura ordinaria per gli impianti collegati a un punto di prelievo esistente
- la connessione smette di essere plug and play: serve un collegamento fisso realizzato da un elettricista abilitato, con la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08
- la potenza dell’impianto va confrontata con la potenza disponibile del contatore, che con un contratto domestico da 3 kW lascia margine limitato
Il percorso completo, con i moduli da compilare e i tempi del distributore, sta nella guida al Modello Unico; cosa deve contenere il documento dell’elettricista è spiegato nella guida alla dichiarazione di conformità. Chi cerca un apparecchio che resti dentro la soglia trova il confronto nella guida al fotovoltaico da balcone da 800 W.
Dodici virgola quattro centesimi per voltampere
Sul prezzo l’HMS-1600-4T fa il miglior numero della redazione. I 198,20 € dell’annuncio su Amazon.it divisi per 1.600 VA fanno 12,4 centesimi per voltampere di potenza installata.
| Modello | Uscita CA | Moduli | Rendimento di picco | Prezzo | Centesimi per VA |
|---|---|---|---|---|---|
| Hoymiles HMS-1600-4T | 1.600 VA | 4 | 96,7 % | 198,20 € | 12,4 |
| Hoymiles HMS-2000-4T | 2.000 VA | 4 | 96,5 % | 329,00 € | 16,5 |
| Deye SUN-M80G3 | 800 W | 2 | 96,5 % | 118,00 € | 14,8 |
| Hoymiles HMS-800W-2T | 800 VA | 2 | 96,7 % | 195,95 € | 24,5 |
| APsystems DS3-L | 730 VA | 2 | 97,3 % | 330,00 € | 45,2 |
Il confronto va letto con una premessa: i tre apparecchi piccoli giocano un altro campionato, perché stanno dentro la soglia degli 800 W e si installano con la Comunicazione Unica. Fra i due modelli da quattro moduli il divario è però netto, e va in direzione contraria a quanto ci si aspetterebbe. Il modello meno potente costa 131 euro in meno e rende due decimi di punto in più, quindi chi non ha davvero bisogno dei 400 VA aggiuntivi risparmia due volte.
Il rendimento più alto della serie
È il dato che sorprende leggendo il datasheet. Il rendimento di picco CEC dell’HMS-1600-4T è del 96,70 per cento, contro il 96,50 dell’HMS-1800-4T e dell’HMS-2000-4T. Il modello d’ingresso della famiglia è quindi il più efficiente dei tre.
La spiegazione sta nel dimensionamento interno. Con la stessa elettronica di potenza e una corrente di uscita più bassa, le perdite resistive scendono e il punto di lavoro ottimale si sposta verso il basso. È lo stesso motivo per cui un apparecchio grande fatto lavorare a metà carico rende meglio di uno piccolo spremuto al massimo.
Tradotto in energia il vantaggio resta modesto, e vale la pena dirlo per non montarci sopra aspettative sbagliate. Su un impianto da 2.000 Wp che produce intorno ai 2.800 kWh l’anno, due decimi di punto di rendimento valgono circa 6 kWh l’anno, cioè poco più di un euro e mezzo a 0,25 €/kWh. Il rendimento non è la ragione per scegliere questo modello: la ragione è il prezzo, e il rendimento arriva in regalo.
L’inseguimento MPPT si ferma al 99,8 per cento e il consumo notturno resta sotto i 50 mW, cioè circa 0,22 kWh in un anno. Su questi due valori tutta la serie 4T si comporta allo stesso modo.
Quattro MPPT da 12,5 ampere e 2.160 Wp di moduli
Sul fronte degli ingressi l’apparecchio è dimensionato per i formati residenziali diffusi. Ogni canale accetta 12,5 A continui con corrente di cortocircuito ammessa fino a 20 A, e la potenza consigliata per modulo va da 320 W a oltre 540 W. Sommando i quattro ingressi si arriva intorno ai 2.160 Wp di pannelli dietro un’uscita da 1.600 VA.
Il sovradimensionamento del 35 per cento è voluto e conviene. Un impianto tocca la potenza di targa poche decine di ore all’anno, mentre i moduli in più riempiono le ore deboli del mattino e del tardo pomeriggio, quando il sole è basso. La finestra MPPT va da 16 a 60 V con tensione massima ammessa di 65 V e avvio a 22 V, quindi tutti i formati residenziali moderni ci stanno dentro con margine.
Qui sta il limite rispetto al fratello maggiore. I 12,5 A per canale bastano ai moduli fino a 540 W, mentre i formati più grandi da 600 o 670 W lavorano con correnti superiori e chiedono l’HMS-2000-4T. Chi ha già scelto i pannelli faccia il conto prima di ordinare il convertitore. Come si dimensionano gli ingressi e quali connettori servono è raccontato nella guida al connettore MC4.
Vale la regola di sempre per i microinverter: i moduli non si collegano in serie fra loro, ognuno ha il proprio ingresso.
Il DTU è parte dell’acquisto
Qui si sente la distanza dai modelli da balcone di ultima generazione. La serie 4T comunica in radio Sub-1G, un protocollo proprietario che raggiunge un gateway DTU installato in casa e da lì il portale S-Miles Cloud. Il gateway si compra a parte.
Senza gateway l’apparecchio funziona: converte, immette e resta in sicurezza. Quello che manca è la visibilità. Non vedi la produzione, non sai se un canale su quattro si è fermato, non puoi cambiare la potenza in uscita né il fattore di potenza. Su un impianto da 1.600 W che copre una fetta importante del consumo di casa questa cecità pesa, quindi il DTU va considerato parte della spesa e non un accessorio facoltativo.
Il rovescio positivo è la portata. La radio Sub-1G attraversa i muri meglio dei 2,4 GHz del Wi-Fi, e su un tetto lontano dal quadro elettrico questo conta più di un modulo integrato che poi non aggancia il router. Il ruolo del convertitore dentro l’impianto e le differenze fra le architetture sono spiegati nella guida all’inverter fotovoltaico.
Costruzione e garanzia
La costruzione segue lo standard della casa: IP67, raffreddamento a convezione naturale senza ventole, intervallo di esercizio da -40 a 65 °C e topologia a trasformatore ad alta frequenza con isolamento galvanico, la scelta che tiene basse le correnti di dispersione verso terra sulle strutture metalliche.
Le condizioni di garanzia Hoymiles per l’Europa coprono i microinverter per 12 anni e prevedono un’estensione di 156 mesi, acquistabile entro 36 mesi dalla data di acquisto, che porta la copertura totale a 25 anni. Questo apparecchio ne ha diritto, mentre i modelli con Wi-Fi integrato ne sono esclusi per contratto.
La differenza pesa su un impianto fisso su tetto, dove sostituire un convertitore costa un ponteggio o una piattaforma, e dove venticinque anni di copertura arrivano a coprire l’intera vita utile dei moduli. Il confronto fra le durate dei componenti sta nella guida su quanto durano i pannelli solari.
Sul fronte delle norme il datasheet dichiara EN 50549-1:2019, VDE-AR-N 4105:2018, VFR 2019, IEC/EN 62109-1/-2 e le norme di compatibilità elettromagnetica. La CEI 0-21 non compare, e su un impianto che passa dalla procedura ordinaria il documento serve comunque: la dichiarazione di conformità riferita all’apparecchio va chiesta al venditore prima dell’acquisto.
Per chi ha senso l’HMS-1600-4T
L’HMS-1600-4T è la scelta giusta per chi installa quattro moduli da 400 o 500 W su un tetto o su un terrazzo e ha già messo in conto la procedura ordinaria con l’elettricista. In quel contesto porta il costo per voltampere più basso della categoria, il rendimento più alto della sua serie e una garanzia che arriva a venticinque anni con l’estensione.
È il modello da preferire all’HMS-2000-4T ogni volta che i pannelli scelti restano entro i 540 W di targa: si risparmiano 131 euro e si guadagnano due decimi di rendimento. I 400 VA in più del modello maggiore servono solo a chi monta moduli di formato grande, che chiedono anche i 14 A per canale.
Ha poco senso per chi vuole un impianto da balcone plug and play. La soglia degli 800 W non si supera con un’impostazione software, e la strada corta della Comunicazione Unica si percorre solo con un convertitore da 800 W di targa come il Deye SUN-M80G3 o l’HMS-800W-2T della stessa casa.
Domande frequenti
L'HMS-1600-4T si può usare su un impianto da balcone?
Non nel regime semplificato. La delibera ARERA 315/2020/R/eel tiene nel percorso della Comunicazione Unica gli impianti che immettono al massimo 800 W, e questo apparecchio ne eroga 1.600. Con l'HMS-1600-4T l'impianto segue la procedura ordinaria del Modello Unico, con la connessione fissa realizzata da un elettricista abilitato e la dichiarazione di conformità secondo il DM 37/08.
Quanti pannelli si collegano all'HMS-1600-4T?
Quattro, uno per ciascun MPPT. Il datasheet europeo indica una potenza consigliata da 320 a 540 W e oltre per ingresso, quindi l'impianto arriva intorno ai 2.160 Wp dietro un'uscita da 1.600 VA. Ogni canale accetta 12,5 A continui con 20 A di corrente di cortocircuito ammessa, valori che coprono i moduli residenziali fino al formato da 540 W.
Che differenza c'è fra HMS-1600-4T, HMS-1800-4T e HMS-2000-4T?
Cambiano la potenza in uscita, la corrente ammessa per ingresso e la taglia dei moduli consigliata: 1.600 VA con moduli da 320 a 540 W sul primo, 1.800 VA con moduli da 360 a 600 W sul secondo, 2.000 VA con moduli da 400 a 670 W sul terzo. Il modello piccolo ha il rendimento più alto dei tre, il 96,7 per cento contro il 96,5 degli altri due. Dimensioni, peso, grado di protezione e comunicazione Sub-1G sono identici.
L'HMS-1600-4T ha il Wi-Fi?
No. La comunicazione avviene in radio Sub-1G verso un gateway DTU, che si acquista a parte. Senza gateway il convertitore lavora e immette energia regolarmente, però la produzione non è leggibile e le impostazioni non si possono cambiare. Chi vuole il Wi-Fi integrato senza accessori deve guardare alla serie W da 800 VA, che però rinuncia all'estensione di garanzia.
Si può limitare l'HMS-1600-4T a 800 W?
Tecnicamente sì: la potenza attiva si imposta in percentuale con l'app S-Miles Installer insieme a un DTU, e per fermarsi a 800 W il valore è il 50 per cento. La limitazione resta però un'impostazione software senza un certificato che la attesti, quindi non è la strada per rientrare nel regime semplificato. Per un impianto da 800 W conviene un apparecchio nato con quella potenza di targa, come l'HMS-800W-2T.
L'HMS-1600-4T è conforme alla CEI 0-21?
Il datasheet europeo della serie 4T in versione V202402 elenca EN 50549-1:2019, VDE-AR-N 4105:2018, VFR 2019, IEC/EN 62109-1/-2 e le norme di compatibilità elettromagnetica. La CEI 0-21 non compare. Su un impianto che passa dalla procedura ordinaria il documento serve comunque, quindi va chiesta al venditore la dichiarazione di conformità riferita all'apparecchio prima dell'acquisto.
Quanto costa l'HMS-1600-4T per watt installato?
Su Amazon.it l'apparecchio sta intorno ai 198,20 €, cioè 12,4 centesimi per voltampere di potenza installata. È il valore più basso fra i convertitori che abbiamo esaminato: l'HMS-2000-4T sta a 16,5 centesimi, il Deye SUN-M80G3 a 14,8 e l'HMS-800W-2T a 24,5. Chi installa quattro moduli trova qui il costo di conversione più conveniente della categoria.
Quanti HMS-1600-4T si possono mettere sulla stessa linea?
Il datasheet indica fino a 4 unità su una linea da 10 AWG, cioè circa 5,3 mm² di sezione, alla tensione di 230 V. La corrente nominale in uscita di un singolo apparecchio è di 6,96 A a 230 V, quindi la sezione del cavo diventa presto il vincolo di progetto. Il dimensionamento della linea spetta all'elettricista che realizza la connessione.
L'HMS-1600-4T va bene per un tetto a falde?
Sì, è il suo terreno naturale. Il grado IP67, l'intervallo da -40 a 65 °C e il raffreddamento passivo lo rendono adatto al montaggio sotto i moduli, e i quattro MPPT indipendenti limitano il danno delle ombre parziali di camini e abbaini. I 4,7 kg vanno fissati alla struttura di supporto, non appoggiati.
La garanzia dell'HMS-1600-4T si può estendere?
Sì. Le condizioni Hoymiles per l'Europa partono da 12 anni e prevedono un'estensione di 156 mesi che porta la copertura a 25 anni, da acquistare entro 36 mesi dalla data di acquisto tramite il venditore o il distributore. L'estensione vale per i modelli senza Wi-Fi integrato, quindi questo apparecchio ne ha diritto.