Microinverter monofase da 800 W per impianti fotovoltaici da balcone · Growatt

Growatt NEO 800M-X (microinverter da balcone)

  • La scheda tecnica elenca la CEI 0-21 fra le norme di rete, insieme a EN 50549-1 e ad altre sette sigle
  • 18 A di corrente per inseguitore con due moduli collegati: sopra questo valore, fra i modelli analizzati qui, sta solo l'APsystems EZ1-M
  • Consumo notturno di 30 mW, cioè circa un decimo di kilowattora in un anno intero
  • Il cavo Schuko non è nella scatola: l'uscita finisce su un connettore Betteri BC05A e il cavo costa altri 20-32 €
  • Wi-Fi solo a 2,4 GHz e dati che arrivano all'app con 5-15 minuti di ritardo

da 136,01 €

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Recensione della redazione di balconesolare.it · Pubblicata il 9 settembre 2026

Growatt NEO 800M-X
Schema della redazione · foto del prodotto su Amazon*

Dati tecnici

Tipo di prodotto Microinverter monofase con Wi-Fi integrato
Modello NEO 800M-X (WiFi), famiglia NEO 600-1000M-X
Potenza nominale CA 800 W
Potenza apparente massima CA 800 VA
Numero di MPPT 2, una stringa per inseguitore
Potenza dei moduli consigliata da 320 a 540 W e oltre per ingresso
Tensione CC massima 60 V
Intervallo di tensione MPPT da 28 a 60 V
Tensione di avvio 16 V
Corrente massima per MPPT 18 A
Corrente di cortocircuito ammessa per MPPT 23 A
Tensione di rete nominale 230 V, intervallo da 180 a 253 V, regolabile da 170 a 278 V
Frequenza di rete 50/60 Hz, regolabile da 45 a 55 Hz e da 55 a 65 Hz
Corrente nominale di uscita 3,48 A
Fattore di potenza da 0,8 induttivo a 0,8 capacitivo
Distorsione armonica inferiore al 3 %
Rendimento massimo 97,3 %
Rendimento dell'inseguimento MPPT 99,5 %
Consumo notturno 30 mW
Protezioni inversione di polarità CC, sovratensione CA di tipo III, cortocircuito CA, guasto a terra, monitoraggio di rete, anti-isola, controllo dell'isolamento
Topologia alta frequenza con trasformatore, isolamento galvanico
Grado di protezione IP67
Raffreddamento convezione naturale, senza ventole
Temperatura di esercizio da -40 a +65 °C
Altitudine massima 4.000 m
Umidità relativa ammessa da 0 a 100 %
Collegamento lato CC MC4 ed equivalenti
Collegamento lato CA cavo solidale con connettore Betteri BC05A, cavo Schuko venduto a parte
Microinverter per linea 5 con cavo 12 AWG o 10 AWG
Comunicazione Wi-Fi 2,4 GHz integrato, app ShinePhone e portale web
Dimensioni 270 × 252 × 41,5 mm secondo la scheda tecnica; 260 × 220 × 43 mm secondo l'inserzione
Peso 3,1 kg
Norme di rete dichiarate CE, VDE-AR-N 4105, EN 50549-1, UNE 217002, NTS tipo A, C10/C11, CEI 0-21, G98, IEC 61727 e IEC 62116
Garanzia 12 anni secondo la scheda tecnica
Valutazioni 4,4 su 5 con 106 valutazioni globali su Amazon.it, nessuna recensione dall'Italia
Prezzo indicativo 136,01 € su Amazon.it, più 20-32 € per il cavo Schuko

Il giudizio in breve

Il NEO 800M-X è il microinverter con cui Growatt entra nel mercato italiano da balcone, e lo fa con una scheda tecnica che regge la lettura riga per riga: CEI 0-21 fra le norme di rete, 18 A di corrente per inseguitore, 97,3 % di rendimento e 30 mW di consumo notturno. Il prezzo di listino su Amazon.it però è incompleto, perché l'uscita in corrente alternata finisce su un connettore Betteri BC05A e il cavo con la spina Schuko si compra separatamente. L'analisi si basa sulla scheda tecnica ufficiale della famiglia NEO 600-1000M-X, sull'inserzione italiana e sulla dichiarazione pubblica di Growatt sul cavo di seconda generazione.

A favore

  • La CEI 0-21 compare esplicitamente nell'elenco delle norme di rete della scheda tecnica, insieme a EN 50549-1 e VDE-AR-N 4105
  • 18 A di corrente per inseguitore e 23 A di cortocircuito ammessi con due moduli collegati: accolgono qualunque pannello bifacciale da 440-465 W senza discussioni
  • 12 anni di garanzia dichiarati dal produttore, allineati ai concorrenti di fascia alta
  • Rendimento massimo del 97,3 % e inseguimento MPPT al 99,5 %, valori di fascia alta
  • Consumo notturno di 30 mW, cioè meno di un decimo di kilowattora in un anno intero
  • Sette protezioni elencate una per una, compreso il controllo dell'isolamento che in questa fascia spesso manca
  • Involucro IP67 e intervallo da -40 a +65 °C, quindi nessun vincolo di posa sul balcone
  • Topologia con trasformatore ad alta frequenza e isolamento galvanico fra lato modulo e lato rete

Contro

  • Il cavo Schuko non è compreso: il prezzo reale di partenza è 156-168 €, non 136,01 €
  • L'uscita usa un connettore Betteri BC05A, quindi i cavi BC01 già in casa non entrano
  • Il Wi-Fi lavora solo a 2,4 GHz e sui router dual band la configurazione si blocca finché non si separa la rete
  • I dati passano dal cloud Growatt e arrivano all'app con 5-15 minuti di ritardo, quindi nessuna lettura istantanea
  • 60 V di tensione CC massima obbligano a un modulo per ingresso: due pannelli in serie sono fuori questione
  • Le misure dell'inserzione italiana (26 × 22 × 4,3 cm) non coincidono con quelle della scheda tecnica (27 × 25,2 × 4,15 cm)
  • La tabella dei dettagli di Amazon riporta campi che non c'entrano niente, come una «potenza massima della batteria» di 40 Ah su un apparecchio senza batteria
  • Nessuna delle 106 valutazioni arriva dall'Italia, quindi sull'esperienza di installazione locale non c'è materiale

La valutazione voce per voce

Rapporto qualità-prezzo 4,0
Margini elettrici di ingresso 4,5
Idoneità alla normativa italiana 4,5
Monitoraggio e app 3,0
Documentazione del produttore 4,0

Voto complessivo: 4,0 / 5 media delle voci qui sopra

La riga che un lettore italiano cerca per prima

Nella scheda tecnica della famiglia NEO 600-1000M-X, sotto la tabella dei dati, corre una riga sola con dentro nove sigle: «CE, N 4105, EN 50549-1, UNE 217002, NTS Type A, C10/C11, CEI 0-21, G98, IEC 61727 & IEC 62116».

La settima è quella che conta qui. La CEI 0-21 è la regola tecnica di connessione alla rete di bassa tensione in Italia, ed è la norma che il distributore si aspetta di trovare dietro qualunque apparecchio immetta corrente nella presa di casa. Molte schede tecniche di microinverter da balcone si fermano alla VDE tedesca, e chi compra in Italia deve poi cercare la certificazione altrove.

Growatt la stampa. È un dettaglio piccolo sulla carta e grande nella pratica, perché la comunicazione al distributore tramite il modello unico semplificato chiede di dichiarare la conformità dell’apparecchio, e la normativa italiana del fotovoltaico da balcone non lascia margini interpretativi su questo punto.

Va detto con precisione: la scheda dichiara la conformità, e la dichiarazione di conformità di prodotto arriva nella confezione. Quello che resta a te è la pratica amministrativa, che è un adempimento tuo e non del microinverter.

Diciotto ampere: dove questo apparecchio prende vantaggio

Il numero più interessante della scheda non è il rendimento. È la corrente massima per inseguitore MPPT, 18 A, accompagnata da una corrente di cortocircuito ammessa di 23 A.

Per capire perché conta, serve un confronto con i moduli che oggi si comprano davvero per un balcone. Un pannello bifacciale da 460 W come il JA Solar JAM54D40-460/LB lavora a 13,87 A al punto di massima potenza e arriva a 14,64 A in cortocircuito. Un 440 W sta poco sotto, a 13,55 A e 14,31 A.

Quei valori lasciano poco spazio a diversi microinverter della stessa fascia. L’Hoymiles HMS-800W-2T dichiara 14 A per ingresso, e i 13,87 A del modulo da 460 W ci arrivano a un soffio. Il Deye SUN-M80G3 si ferma a 13 A per ingresso, sotto la corrente di quel modulo. Il BENY BYM800 scende a 13 A per modulo appena ne colleghi due.

Con 18 A di corrente ammessa il Growatt accoglie qualunque modulo da balcone in commercio senza che tu debba fare il conto. Sopra questo valore, fra i modelli analizzati qui, resta solo l’APsystems EZ1-M con 20 A per canale. E il margine non è teoria: la faccia posteriore di un modulo bifacciale aggiunge corrente, non tensione, quindi è esattamente dove serve spazio. Come si leggono questi tre numeri sulla scheda di un pannello è spiegato nella guida alla scheda tecnica dei moduli.

Sessanta volt: il vincolo dall’altra parte

Il limite opposto è la tensione. 60 V di massima in corrente continua, con finestra MPPT da 28 a 60 V e avvio a 16 V.

Tradotto: un modulo per ingresso, mai due in serie. Un pannello bifacciale da 460 W sta a 33,17 V al punto di massima potenza e a 39,70 V a circuito aperto, quindi da solo resta comodo. Metterne due in serie porterebbe la tensione a circuito aperto sopra i 79 V, e nelle mattine fredde di gennaio ancora più su, perché la tensione sale quando la temperatura scende.

È la regola di tutta la categoria, non una scelta di questo modello: 60 V sul Deye, 65 V sull’Hoymiles, 60 V qui. Chi vuole collegare due moduli allo stesso ingresso lo fa in parallelo con un connettore a Y, e a quel punto il vincolo torna a essere la corrente, dove il Growatt ha spazio da vendere. Il capitolo sui collegamenti sta nella guida ai connettori MC4.

Il prezzo che vedi e il prezzo che paghi

Su Amazon.it l’inserzione dice 136,01 €. Il prezzo per avere un impianto che produce è più alto, e la ragione sta nel quinto punto elenco: «l’inverter può essere collegato direttamente alla presa con un cavo Schuko opzionale».

Dall’apparecchio esce un cavo solidale che finisce su un connettore Betteri BC05A. Per arrivare alla presa di casa serve il cavo di raccordo con la spina Schuko, che nei negozi specializzati costa fra 20 e 32 €. Il totale realistico è quindi 156-168 €.

C’è una trappola in più per chi arriva da un altro impianto. Il connettore BC05 e il connettore BC01 si assomigliano e non sono intercambiabili: la famiglia BC01 serve i microinverter Hoymiles delle serie HM e MI, la BC05 serve le HMS, e ogni casa sceglie la propria. Un cavo BC01 da 5 metri comprato per un vecchio impianto non entra qui. Le differenze meccaniche fra le due famiglie sono descritte nella recensione del connettore Betteri BC05.

Con il cavo nel conto, il confronto di prezzo cambia forma. Il BENY BYM800 costa 124,76 € e il cavo da 5 metri ce l’ha in scatola. Il Deye SUN-M80G3 sta a 118,00 € con l’adattatore Betteri BC01 compreso. Il Growatt, messo il cavo nel carrello, arriva sopra entrambi, e compra con la differenza correnti di ingresso più larghe.

Wi-Fi a bordo, cloud obbligatorio

Il chip Wi-Fi è dentro l’apparecchio. Rispetto ai microinverter Hoymiles senza Wi-Fi, che hanno bisogno di una chiavetta esterna come la DTU-WLite-S, qui non c’è niente da comprare e niente da alimentare in casa.

Il percorso dei dati però è vincolato: microinverter, router di casa, server Growatt, app ShinePhone. Ne discendono due conseguenze concrete.

La prima riguarda l’installazione. La radio lavora solo sui 2,4 GHz, e i router moderni pubblicano spesso 2,4 e 5 GHz sotto lo stesso nome di rete. In quella configurazione l’associazione fallisce senza un messaggio chiaro, e la soluzione è separare temporaneamente le due bande oppure creare una rete ospite a 2,4 GHz dedicata.

La seconda riguarda l’uso quotidiano. I valori nell’app hanno 5-15 minuti di ritardo, perché non arrivano dall’apparecchio ma dai server. Per vedere la curva della giornata e capire se un modulo rende meno dell’altro è più che sufficiente, ed è così che si diagnostica un ombreggiamento. Per accendere la lavatrice nel momento in cui il sole spinge serve altro, cioè un misuratore alla presa che legga in tempo reale, come descritto nella guida al wattmetro da presa.

Dodici anni, e le sette protezioni

La scheda tecnica dichiara 12 anni di garanzia. È la stessa cifra di APsystems e di Hoymiles, quindi il Growatt sta con il gruppo di testa senza staccarlo. Sopra ci sono i quindici anni del Deye SUN-M80G3 e i venticinque che BENY offre come estensione a pagamento su una vita di progetto dichiarata di trenta.

Sotto la garanzia c’è un elenco di protezioni che vale la pena leggere per intero, perché è insolitamente dettagliato per un apparecchio da 136 €: inversione di polarità in continua, scaricatore di sovratensione di tipo III sul lato rete, protezione da cortocircuito CA, monitoraggio del guasto a terra, monitoraggio della rete, protezione anti-isola e controllo della resistenza di isolamento.

Le ultime due sono quelle che decidono la sicurezza del funzionamento in parallelo alla rete. L’anti-isola stacca l’immissione quando la rete cade, così il tratto di linea su cui lavora un tecnico resta senza tensione. Il controllo dell’isolamento sorveglia la separazione fra parte in continua e terra, ed è la protezione che manca più spesso nelle schede tecniche stringate di questa fascia. La topologia aiuta: trasformatore ad alta frequenza con isolamento galvanico fra lato modulo e lato rete. Il quadro d’insieme sulla messa a terra sta nella guida dedicata.

La nota del 2024 sul cavo in corrente alternata

Un episodio pubblico merita di essere raccontato per intero, perché chi cerca il modello in rete lo incontra.

Il 5 agosto 2024 Growatt ha pubblicato sul proprio sito tedesco una nota dedicata al NEO 800M-X. Durante alcune prove un partecipante aveva rilevato una tensione continua residua sul connettore CA dopo aver staccato la spina, tensione che comunque scendeva a zero in breve tempo.

La risposta del produttore è documentata: Growatt ha sviluppato un cavo CA di seconda generazione, ha fatto sottoporre esemplari presi a campione dal magazzino al laboratorio SGS secondo la sezione 7.3.9 della IEC 62109, e dichiara che i requisiti di sicurezza sono pienamente soddisfatti. Il cavo aggiornato viene fornito gratuitamente attraverso il servizio assistenza.

La lettura corretta di questa vicenda è duplice. Un rilievo c’è stato, e ignorarlo sarebbe scorretto verso chi legge. La reazione però è stata pubblica, verificata da un ente terzo e accompagnata da un rimedio gratuito, che è più di quanto faccia la maggior parte delle case quando qualcosa non torna. Se compri oggi ricevi la versione aggiornata del cavo; se hai un esemplare comprato prima dell’agosto 2024, il ricambio si chiede all’assistenza.

Che cosa dice l’inserzione italiana, e dove sbaglia

La pagina Amazon è corretta nella sostanza e disordinata nei dettagli, come capita spesso quando una scheda prodotto viene tradotta a macchina.

Le misure non coincidono: l’inserzione scrive 26 × 22 × 4,3 cm, la scheda tecnica 270 × 252 × 41,5 mm, cioè 27 × 25,2 × 4,15 cm. La differenza è di due centimetri sul lato lungo e vale la pena conoscerla se stai progettando il fissaggio dietro il modulo.

Il peso compare due volte con due valori: 3,1 kg nel punto elenco, in accordo con la scheda tecnica, e 4 chilogrammi nella tabella dei dettagli, che è quasi certamente il peso della spedizione.

E poi ci sono i campi che Amazon eredita da altre categorie e riempie a caso: «Potenza massima della batteria: 40 Ampere/ore» su un apparecchio che non ha batterie, «Tipo di schermo: LCD/LED» su un apparecchio che ha un solo LED, «Arresto modalità standby: alto». Sono automatismi del catalogo, non affermazioni del produttore, e conviene semplicemente saltarli e leggere la scheda tecnica.

Come si posiziona rispetto ai concorrenti

MicroinverterPrezzoCorrente per ingresso con due moduliCavo verso la presaGaranzia
Growatt NEO 800M-X136,01 €18 Aa parte, 20-32 €12 anni
BENY BYM800124,76 €13 Aincluso, 5 m10 anni, 25 in opzione
APsystems EZ1-M154,95 €20 Aa parte12 anni
Hoymiles HMS-800W-2T195,95 €14 Aa parte12 anni
Deye SUN-M80G3118,00 €13 Aadattatore BC01 incluso15 anni

Tutti e cinque dichiarano la CEI 0-21 fra le norme di connessione, quindi su quel fronte la scelta è libera.

La tabella dice due cose. La prima è che il Growatt sta nella parte alta sulla corrente ammessa e nella parte scomoda sul prezzo effettivo, perché il cavo che Deye e BENY mettono in scatola qui si compra.

La seconda è che il confronto vero si gioca fra due modi di spendere. A 118,00 € il Deye porta quindici anni di garanzia e l’adattatore incluso, e chiede in cambio di accettare 13 A per ingresso, che con un modulo bifacciale da 465 W diventa un vincolo reale. A 136,01 € più cavo il Growatt compra cinque ampere di margine e il consumo notturno più basso del gruppo. Chi monta pannelli grandi guadagna dal Growatt, chi monta moduli da 400 W abbondanti risparmia con il Deye.

Per chi ha senso

Il caso ideale è un impianto da due moduli bifacciali da 440-465 W su un balcone italiano, con router raggiungibile e nessuna intenzione di costruire automazioni domestiche. In quella situazione il NEO 800M-X porta la corrente più larga della fascia, dodici anni di garanzia e la CEI 0-21 già scritta nella scheda.

Ha senso anche come sostituzione di un microinverter guasto, purché tu metta in conto il cavo BC05A: nessuna delle due famiglie di connettori Betteri accetta l’altra.

Ha meno senso in tre casi. Se vuoi i dati senza cloud, il collegamento diretto dal telefono qui non esiste e l’EZ1-M lo offre. Se il tuo router unisce le bande e non hai modo di separarle, la configurazione diventa una piccola impresa. E se stai cercando il prezzo più basso in assoluto, il conto va rifatto con il cavo dentro.

Conclusione

Il Growatt NEO 800M-X è un microinverter costruito sulla scheda tecnica, e la scheda tecnica regge la lettura fino in fondo: 18 A per ingresso, 97,3 % di rendimento, 30 mW di notte, sette protezioni elencate una per una, 12 anni di garanzia e la CEI 0-21 scritta nera su bianco.

Il difetto è di prezzo dichiarato, non di prodotto. 136,01 € è la cifra di un apparecchio che ancora non arriva alla presa, e i 20-32 € del cavo Schuko vanno aggiunti prima di confrontarlo con chiunque altro. Fatta quella somma resta un acquisto solido, con margini elettrici che nessun modulo da balcone in commercio riesce a mettere in crisi.

La domanda da farsi prima di ordinare è una sola, e non riguarda i watt: hai già un cavo BC05A, oppure lo devi mettere nel carrello adesso?

Domande frequenti

Il Growatt NEO 800M-X è a norma per l'Italia?

La scheda tecnica della famiglia NEO 600-1000M-X elenca fra le norme di rete «CE, N 4105, EN 50549-1, UNE 217002, NTS Type A, C10/C11, CEI 0-21, G98, IEC 61727 & IEC 62116». La CEI 0-21 è la norma che il gestore di rete italiano richiede per la connessione in bassa tensione, quindi l'apparecchio dichiara di soddisfarla. Resta da fare il passaggio che riguarda te e non il prodotto: la comunicazione al distributore tramite il modello unico semplificato, spiegata nella guida alla normativa. Alla consegna conviene conservare la dichiarazione di conformità che accompagna l'apparecchio, come descritto nella guida sulla dichiarazione di conformità.

Il cavo per la presa è incluso?

No, e su questo l'inserzione è onesta a metà: il quinto punto elenco dice «con un cavo Schuko opzionale», mentre il titolo non lo accenna. Dal microinverter esce un cavo solidale che termina su un connettore Betteri BC05A, e il cavo da 5 m con spina Schuko va comprato separatamente. Nei negozi tedeschi il cavo originale Growatt sta fra 20 e 32 €, quindi il conto reale per iniziare a produrre è di 156-168 €. Chi ha già in casa un cavo BC01 non può riusarlo: le due famiglie di connettori Betteri non sono compatibili, come spiegato nella recensione del connettore BC05.

Quanti pannelli ci posso collegare?

Due, uno per ciascun inseguitore MPPT. La scheda tecnica consiglia moduli da 320 a 540 W e oltre per ingresso, quindi la coppia tipica italiana da 440 o 460 W sta nel punto giusto della finestra. Ogni ingresso porta una sola stringa, e con 60 V di tensione massima due moduli in serie sullo stesso ingresso sono esclusi. Se vuoi mettere due pannelli su un solo ingresso, l'unico collegamento possibile è in parallelo con un connettore a Y, e a quel punto conta la corrente, non la tensione.

Regge i moduli bifacciali da 460 W?

Sì, e con largo margine. L'apparecchio ammette 18 A di corrente per inseguitore e 23 A di corrente di cortocircuito. Il JA Solar 460 W bifacciale dichiara Imp 13,87 A e Isc 14,64 A, il 440 W si ferma a 13,55 A e 14,31 A. Sono gli stessi moduli che riempiono gli ingressi dell'Hoymiles HMS-800W-2T, fermo a 14 A, e superano quelli del Deye SUN-M80G3, fermo a 13 A. Qui il problema non si pone, e il guadagno bifacciale della faccia posteriore trova spazio senza tagli.

Come funziona il monitoraggio?

Il chip Wi-Fi è dentro l'apparecchio, quindi non serve nessuna chiavetta esterna come le DTU di Hoymiles. Il microinverter si collega al router di casa, carica i dati sui server Growatt e l'app ShinePhone li rilegge da lì. Due limiti da conoscere prima: la radio lavora solo a 2,4 GHz, e sui router che uniscono le due bande sotto lo stesso nome la configurazione fallisce finché non si separa la rete o non si crea una rete ospite a 2,4 GHz. Il secondo è la latenza: i valori mostrati hanno 5-15 minuti di ritardo, perché arrivano dal cloud e non dall'apparecchio.

Si può limitare la potenza sotto gli 800 W?

Sì, dall'app si imposta l'«Active Power Rate» come percentuale della potenza nominale: al 75 % l'uscita scende a 600 W. In Italia però questa funzione serve raramente, perché la soglia del regime semplificato è già 800 W in corrente alternata. Ha senso solo se il tuo contratto o il tuo quadro impongono un limite più basso. La regolazione che insegue il consumo di casa istante per istante è un'altra cosa e richiede un contatore che dialoghi con il sistema, come spiegato nella guida sul fotovoltaico senza immissione in rete.

Che cos'è la dichiarazione Growatt sul cavo di seconda generazione?

Il 5 agosto 2024 Growatt ha pubblicato una nota sul proprio sito tedesco: durante alcune prove un utente aveva rilevato una tensione continua residua sul connettore CA dopo aver staccato la spina, tensione che scendeva a zero in breve tempo. Growatt ha sviluppato un cavo CA di seconda generazione, ha fatto verificare esemplari presi a campione dal laboratorio SGS secondo la sezione 7.3.9 della IEC 62109 e dichiara che i requisiti di sicurezza sono pienamente soddisfatti. Il cavo aggiornato viene fornito gratuitamente attraverso il servizio assistenza. È un episodio che vale la pena conoscere, e la reazione del produttore è stata pubblica e verificabile.

Quanto consuma di notte?

30 milliwatt secondo la scheda tecnica. Con dieci ore di buio al giorno fanno circa 0,11 kWh in un anno, cioè qualche centesimo di euro. È un valore fra i più bassi della categoria e toglie di mezzo la domanda che molti si fanno, se convenga staccare l'impianto la sera.

Che differenza c'è rispetto all'APsystems EZ1-M?

Sono due filosofie a prezzi vicini. L'APsystems EZ1-M costa circa 154,95 €, accetta 20 A per canale, quindi due in più, e soprattutto ha il Bluetooth oltre al Wi-Fi: il telefono si collega direttamente all'apparecchio senza passare dal cloud, cosa che il Growatt non offre. Il NEO 800M-X costa 136,01 €, dichiara 30 mW di consumo notturno contro valori più alti della concorrenza e sette protezioni elencate una per una. La garanzia è la stessa, 12 anni per entrambi. Chi vuole leggere i dati senza server esterni sceglie l'EZ1-M, chi guarda il prezzo di partenza e la scheda elettrica sceglie il Growatt e mette in conto il cavo.

Le 106 valutazioni senza recensioni italiane sono un problema?

Sono un dato da leggere per quello che è. La media è 4,4 su 5, ma la pagina italiana dichiara zero recensioni dall'Italia: i giudizi arrivano da Germania, Belgio e altri mercati, dove l'apparecchio è in vendita da più tempo. Sul funzionamento questo non cambia niente, perché l'hardware è lo stesso. Cambia sul resto: sull'assistenza in lingua italiana, sui tempi di sostituzione in garanzia e sull'esperienza con i distributori locali non c'è ancora materiale pubblico.

Guide utili sull'argomento