Microinverter a quattro moduli per terrazzo e tetto · Hoymiles

Hoymiles HMS-1800-4T (microinverter da 1.800 VA)

  • 1.800 VA e quattro MPPT da 13,3 A, la taglia intermedia della serie 4T
  • Moduli consigliati da 360 a oltre 600 W per ingresso, fino a 2.400 Wp di pannelli
  • Garanzia di 12 anni estendibile a 25, diritto che i modelli con Wi-Fi non hanno
  • Costa 310,11 € contro i 300,49 € dell'HiFlow 2000 Pro, che eroga 200 VA in più
  • Comunicazione Sub-1G verso un gateway DTU, che si compra a parte

da 310,11 €

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Recensione della redazione di balconesolare.it · Pubblicata il 12 settembre 2026

Hoymiles HMS-1800-4T
Schema della redazione · foto del prodotto su Amazon*

Dati tecnici

Tipo di prodotto Microinverter monofase da rete per quattro moduli
Numero di MPPT 4 indipendenti, un ingresso per canale
Potenza dei moduli consigliata da 360 a 600 W e oltre per ingresso
Tensione massima in ingresso 65 V CC
Intervallo MPPT da 16 a 60 V
Tensione di avvio 22 V
Corrente massima in ingresso 4 × 13,3 A
Corrente di cortocircuito ammessa 4 × 20 A
Potenza nominale in uscita 1.800 VA
Tensione di rete 220 / 230 / 240 V, campo da 180 a 275 V
Corrente nominale in uscita 8,18 / 7,83 / 7,50 A
Frequenza 50 Hz (campo da 45 a 55 Hz), in alternativa 60 Hz
Fattore di potenza oltre 0,99 di serie, regolabile da 0,8 in anticipo a 0,8 in ritardo
Distorsione armonica THD sotto il 3 % alla potenza nominale
Unità per linea da 10 AWG 3 a 220 V, 4 a 230 V, 4 a 240 V
Rendimento di picco 96,50 % (CEC)
Rendimento MPPT 99,80 %
Consumo notturno sotto i 50 mW
Dimensioni 331 × 218 × 36,6 mm
Peso 4,7 kg
Grado di protezione IP67, uso esterno
Raffreddamento convezione naturale, senza ventole
Temperatura di esercizio da -40 °C a 65 °C
Comunicazione radio Sub-1G verso gateway DTU, da acquistare a parte
Monitoraggio portale S-Miles Cloud
Topologia trasformatore ad alta frequenza a isolamento galvanico
Norme dichiarate nel datasheet EN 50549-1:2019, VDE-AR-N 4105:2018, VFR 2019, IEC/EN 62109-1/-2, IEC/EN 61000-6-1/-2/-3/-4, IEC/EN 61000-3-2/-3
Garanzia 12 anni, estendibile a 25 entro 36 mesi dall'acquisto
Valutazioni 4,6 su 5 con 82 valutazioni globali su Amazon.it
Prezzo indicativo 310,11 € su Amazon.it

Il giudizio in breve

L'HMS-1800-4T sta in mezzo alla serie 4T di Hoymiles: quattro moduli su un apparecchio solo, quattro inseguitori MPPT da 13,3 A e 1.800 VA verso la rete. Sulla carta è la taglia che permette moduli fino a 600 W restando sotto il modello da 2.000, e il prezzo racconta però un'altra storia, perché su Amazon.it costa più del fratello maggiore per ogni voltampere installato e più dell'HiFlow 2000 Pro in valore assoluto. La valutazione nasce dal datasheet europeo della serie 4T in versione V202402, dalle condizioni di garanzia Hoymiles per l'Europa, dalla scheda su Amazon.it e dal confronto con i convertitori già recensiti qui.

A favore

  • Quattro MPPT indipendenti da 13,3 A, che coprono anche i moduli da 600 W
  • Garanzia di 12 anni estendibile a 25, opzione preclusa ai modelli con Wi-Fi integrato
  • Fino a 2.400 Wp di pannelli dietro 1.800 VA di uscita, un sovradimensionamento sano
  • IP67, raffreddamento passivo e intervallo di lavoro da -40 a 65 °C
  • Radio Sub-1G, che attraversa i muri meglio dei 2,4 GHz su un tetto lontano dal quadro
  • Trasformatore ad alta frequenza a isolamento galvanico, con correnti di dispersione basse

Contro

  • 17,2 centesimi per voltampere: il valore peggiore fra i convertitori a quattro moduli in redazione
  • Costa 9,62 € più dell'HiFlow 2000 Pro, che eroga 200 VA in più e ha il Wi-Fi a bordo
  • 1.800 VA superano la soglia degli 800 W: servono Modello Unico ed elettricista abilitato
  • Il titolo su Amazon.it promette il Wi-Fi, mentre l'apparecchio comunica in Sub-1G e chiede un DTU separato
  • Il datasheet non cita la CEI 0-21 fra le norme dichiarate
  • La tabella dell'inserzione indica 22 V come «tensione in ingresso», che è invece la tensione di avvio

La valutazione voce per voce

Rapporto qualità-prezzo 2,5
Dotazione e connettività 3,0
Rendimento e costruzione 4,5
Idoneità alla normativa italiana 2,5

Voto complessivo: 3,1 / 5 media delle voci qui sopra

La taglia di mezzo della serie a quattro moduli

L’HMS-1800-4T occupa la posizione centrale della famiglia 4T di Hoymiles, quella dei convertitori che gestiscono quattro pannelli con un apparecchio solo. La scatola in alluminio misura 331 × 218 × 36,6 mm e pesa 4,7 kg, gli stessi valori dei modelli da 1.600 e 2.000 VA: fra i tre cambia l’elettronica di potenza, l’ingombro resta identico.

Il vantaggio costruttivo della serie vale anche qui. Un solo apparecchio da fissare sotto i moduli, un solo punto di collegamento alla linea in alternata, quattro regolatori MPPT separati che difendono la resa quando un camino o un parapetto ombreggia un pannello per un’ora al giorno. Il ruolo del convertitore dentro l’impianto è spiegato nella guida all’inverter fotovoltaico.

Millottocento voltampere e la pratica italiana

Questo punto precede ogni valutazione tecnica, perché decide se l’apparecchio riguarda il tuo impianto. In Italia un impianto resta nel percorso rapido della Comunicazione Unica finché immette al massimo 800 W, la soglia della delibera ARERA 315/2020/R/eel. Con 1.800 VA di potenza nominale questo convertitore sta a più del doppio.

Da qui discendono tre conseguenze concrete, da mettere nel preventivo prima di ordinare:

Il percorso completo con moduli e tempi sta nella guida al Modello Unico, mentre il contenuto del documento dell’elettricista è descritto nella guida alla dichiarazione di conformità. Chi cerca invece un impianto che resti dentro la soglia trova il confronto nella guida al fotovoltaico da balcone da 800 W.

Diciassette centesimi per voltampere

Qui sta il problema di questo modello, e sta tutto nel listino. I 310,11 € dell’inserzione su Amazon.it divisi per 1.800 VA fanno 17,2 centesimi per voltampere di potenza installata.

ModelloUscita CAWi-Fi a bordoRendimento di piccoPrezzoCentesimi per VA
Hoymiles HMS-1600-4T1.600 VAno96,7 %198,20 €12,4
Hoymiles HiFlow 1600 Pro1.600 VAsì96,7 %231,90 €14,5
Hoymiles HiFlow 2000 Pro2.000 VAsì96,5 %300,49 €15,0
Hoymiles HMS-2000-4T2.000 VAno96,5 %329,00 €16,5
Hoymiles HMS-1800-4T1.800 VAno96,5 %310,11 €17,2

La tabella mette l’HMS-1800-4T in fondo a una classifica di soli apparecchi Hoymiles, e il confronto più scomodo è quello con l’HiFlow 2000 Pro. Quel modello costa 9,62 € in meno, eroga 200 VA in più, accetta 16 A per ingresso invece di 13,3 e porta il Wi-Fi integrato, quindi risparmia anche i 42,29 € del gateway. Sommando le due voci lo scarto reale supera i cinquanta euro, a favore dell’apparecchio più potente.

Il confronto interno alla serie 4T racconta la stessa cosa in modo più breve. Fra 1.800 e 2.000 VA ballano 18,89 €, meno del sei per cento del prezzo, per il dieci per cento di potenza in più e per un ingresso che sale da 13,3 a 14 A.

Tredici virgola tre ampere per canale

Sul fronte degli ingressi l’apparecchio è dimensionato per i formati residenziali grandi. Ogni canale accetta 13,3 A continui con corrente di cortocircuito ammessa fino a 20 A, e la potenza consigliata per modulo va da 360 W a oltre 600 W. Sommando i quattro ingressi si arriva intorno ai 2.400 Wp di pannelli dietro un’uscita da 1.800 VA.

Il sovradimensionamento del trentatré per cento è voluto e conviene. Un impianto tocca la potenza di targa poche decine di ore l’anno, mentre i moduli in più riempiono le ore deboli del mattino e del tardo pomeriggio, quando il sole è basso e i pannelli lavorano a un terzo della loro capacità.

I 13,3 A per canale risolvono anche un problema che si presenta con i moduli recenti ad alta corrente. Il JA Solar 440 W bifacciale lavora con 13,55 A di corrente al punto di massima potenza e il modello da 460 W arriva a 13,87 A: il primo passa con margine sottile, il secondo supera il limite di questo convertitore e chiede l’HMS-2000-4T con i suoi 14 A. Chi ha già scelto i pannelli faccia il conto prima di ordinare.

La finestra MPPT va da 16 a 60 V con tensione massima ammessa di 65 V e avvio a 22 V. Qui la tabella dell’inserzione confonde le idee, perché riporta «Tensione in ingresso: 22 Volt» come se fosse il valore di esercizio, mentre 22 V è la soglia oltre la quale il convertitore si accende al mattino. Come si leggono questi numeri su una scheda di modulo è spiegato nella guida alla scheda tecnica dei pannelli solari.

Vale la regola di sempre per i microinverter: i moduli non si collegano in serie fra loro, ognuno entra nel proprio ingresso con il suo connettore MC4.

Il gateway DTU è parte della spesa

L’inserzione italiana scrive «con WiFi» nel titolo. Il datasheet della serie 4T dichiara Sub-1G, cioè una radio proprietaria sotto il gigahertz che raggiunge un gateway DTU installato in casa, e da lì il portale S-Miles Cloud. Il gateway si compra a parte.

Senza gateway il convertitore funziona: converte, immette in rete e resta in sicurezza. Quello che manca è la visibilità. Non vedi la produzione, non ti accorgi se uno dei quattro canali si è fermato, non puoi regolare la potenza in uscita né il fattore di potenza. Su un impianto da 1.800 W che copre una fetta importante del consumo domestico questa cecità pesa, quindi il DTU va considerato parte dell’acquisto.

La scelta di casa è il DTU-WLite-S a 42,29 €, che copre le serie HMS e HMT con radio Sub-1G e arriva a 400 metri di portata dichiarata. Il DTU-WLite normale non funziona qui, perché lavora a 2,4 GHz e parla soltanto con le serie HM e MI. Chi preferisce tenere i dati in casa trova alternative con lo stesso chip radio nel CASmo-DTU-HMS a 39,00 € e nella OpenDTU Fusion a 65,90 €, entrambe con firmware open source e integrazione diretta in Home Assistant.

Il rovescio positivo della radio Sub-1G è la portata. Attraversa muri e solai meglio dei 2,4 GHz, e su un tetto lontano dal quadro elettrico questo conta più di un modulo Wi-Fi integrato che poi non aggancia il router.

Costruzione, rendimento e garanzia

La costruzione segue lo standard della casa: IP67, raffreddamento a convezione naturale senza ventole, esercizio da -40 a 65 °C e topologia a trasformatore ad alta frequenza con isolamento galvanico, la scelta che tiene basse le correnti di dispersione verso terra sulle strutture metalliche di sostegno.

Il rendimento di picco CEC è del 96,50 per cento, due decimi sotto il modello da 1.600 VA della stessa serie. L’inseguimento MPPT si ferma al 99,80 per cento e il consumo notturno resta sotto i 50 mW, cioè circa 0,22 kWh in un anno.

Le condizioni Hoymiles per l’Europa coprono i microinverter per 12 anni e prevedono un’estensione di 156 mesi, acquistabile entro 36 mesi dalla data di acquisto, che porta la copertura a 25 anni. Questo è l’argomento vero a favore della serie 4T contro la serie HiFlow, perché i modelli con Wi-Fi integrato restano esclusi dall’estensione per contratto.

Su un impianto fisso in copertura la differenza è concreta: sostituire un convertitore a metà vita costa un ponteggio o una piattaforma, e venticinque anni di garanzia arrivano a coprire la vita utile dei moduli, come si vede nella guida su quanto durano i pannelli solari. Vale la pena metterlo sulla bilancia insieme ai cinquanta euro di scarto verso l’HiFlow 2000 Pro.

Sul fronte normativo il datasheet dichiara EN 50549-1:2019, VDE-AR-N 4105:2018, VFR 2019, IEC/EN 62109-1/-2 e le norme di compatibilità elettromagnetica. La CEI 0-21 non compare, e su un impianto che passa dalla procedura ordinaria quel documento serve: la dichiarazione di conformità riferita all’apparecchio va chiesta al venditore prima dell’ordine.

Per chi ha senso l’HMS-1800-4T

L’HMS-1800-4T è un convertitore solido con un posizionamento di prezzo che lo penalizza. Tecnicamente non ha difetti: quattro MPPT da 13,3 A, 2.400 Wp di pannelli collegabili, IP67, isolamento galvanico, venticinque anni di copertura possibile.

Ha senso per chi monta quattro moduli fino a 600 W su un tetto o su un terrazzo, ha già messo in conto il Modello Unico con l’elettricista e considera l’estensione di garanzia a 25 anni un requisito. In quel quadro la serie 4T è la scelta giusta, e la radio Sub-1G risolve le distanze che il Wi-Fi non copre.

Ha meno senso appena si guarda il listino accanto. Con 18,89 € in più l’HMS-2000-4T porta 200 VA e 0,7 A per ingresso in più, e con 9,62 € in meno l’HiFlow 2000 Pro porta la stessa potenza maggiorata insieme al Wi-Fi integrato. Chi punta al costo per voltampere più basso resta sull’HMS-1600-4T a 198,20 €, che rende anche due decimi di punto in più.

Conclusione

Il datasheet dell’HMS-1800-4T non dà appigli alla critica: 1.800 VA, quattro inseguitori da 13,3 A, moduli fino a 600 W, 96,50 per cento di rendimento, IP67 e una garanzia che con l’estensione arriva a venticinque anni. Come apparecchio è esattamente quello che promette.

Il problema è il prezzo sul mercato italiano. A 310,11 € questo modello chiede 17,2 centesimi per voltampere, il valore peggiore fra i convertitori a quattro moduli passati da queste pagine, e si trova stretto fra un fratello minore che costa 112 euro in meno e due modelli più potenti che costano quanto lui o meno.

Compralo se l’estensione di garanzia a 25 anni è un requisito e i tuoi moduli stanno fra 360 e 600 W. Scegli altro se conta il costo per watt installato: in quel caso l’HMS-1600-4T e l’HiFlow 2000 Pro stanno entrambi davanti, uno per prezzo assoluto e l’altro per potenza e dotazione.

Domande frequenti

L'HMS-1800-4T si può usare su un impianto da balcone?

Non nel percorso semplificato. La delibera ARERA 315/2020/R/eel tiene nella Comunicazione Unica gli impianti che immettono al massimo 800 W, e questo apparecchio ne eroga 1.800. Con l'HMS-1800-4T la pratica passa dal Modello Unico, la connessione diventa fissa e la realizza un elettricista abilitato, che rilascia la dichiarazione di conformità secondo il DM 37/08. Resta un ottimo convertitore per un tetto o un terrazzo con quattro moduli, fuori dalla logica del plug and play.

Quanti pannelli e quanti watt si collegano all'HMS-1800-4T?

Quattro pannelli, uno per ciascun MPPT. Il datasheet europeo consiglia moduli da 360 a oltre 600 W per ingresso, quindi l'impianto arriva intorno ai 2.400 Wp dietro un'uscita da 1.800 VA. Ogni canale accetta 13,3 A continui e sopporta 20 A di corrente di cortocircuito, valori che coprono tutti i formati residenziali attuali compresi i moduli da 182 e 210 mm di cella.

Che differenza c'è fra HMS-1600-4T, HMS-1800-4T e HMS-2000-4T?

Cambiano tre righe del datasheet: la potenza in uscita (1.600, 1.800 e 2.000 VA), la corrente massima per ingresso (12,5, 13,3 e 14 A) e la taglia dei moduli consigliata (fino a 540, 600 e 670 W). Il modello da 1.600 VA ha il rendimento più alto dei tre, il 96,70 per cento contro il 96,50 degli altri due. Dimensioni, peso, grado di protezione, radio Sub-1G e garanzia sono identici sui tre apparecchi.

L'HMS-1800-4T ha il Wi-Fi integrato?

No, e su questo l'inserzione italiana è fuorviante, perché il titolo scrive «con WiFi». Il datasheet della serie 4T indica la comunicazione Sub-1G verso un gateway DTU, da acquistare separatamente. Senza gateway il convertitore lavora e immette energia regolarmente, però la produzione non si legge e le impostazioni non si cambiano. Il Wi-Fi a bordo lo hanno i modelli della serie 4WB, per esempio l'HiFlow 2000 Pro.

Quale DTU serve per l'HMS-1800-4T?

Un gateway con radio Sub-1G. Il DTU-WLite-S a 42,29 € è la scelta di casa e copre le serie HMS e HMT. Il DTU-WLite normale non va bene, perché lavora a 2,4 GHz e parla solo con le serie HM e MI. In alternativa ci sono soluzioni di terze parti con lo stesso chip radio, come il CASmo-DTU-HMS o la OpenDTU Fusion, che aggiungono il controllo locale senza passare dal cloud.

Conviene rispetto all'HMS-2000-4T?

I numeri dicono di no. Al momento della recensione l'HMS-1800-4T costa 310,11 € su Amazon.it e l'HMS-2000-4T 329,00 €: 18,89 € separano 1.800 VA da 2.000 VA. Il costo per voltampere passa da 17,2 a 16,5 centesimi, e il modello grande accetta anche 14 A per ingresso invece di 13,3, quindi copre i moduli fino a 670 W. Chi ha già deciso per la serie 4T e ha budget per il modello da 1.800 ha praticamente comprato quello da 2.000.

Il datasheet cita la CEI 0-21?

No. Il datasheet europeo della serie 4T in versione V202402 elenca EN 50549-1:2019, VDE-AR-N 4105:2018, VFR 2019, IEC/EN 62109-1/-2 e le norme di compatibilità elettromagnetica. La norma italiana di connessione alla rete di bassa tensione non compare. Su un impianto che passa dalla procedura ordinaria il documento serve comunque, quindi la dichiarazione di conformità riferita all'apparecchio va chiesta al venditore prima di ordinare.

Quanti apparecchi si mettono sulla stessa linea?

Il datasheet indica un massimo di 3 unità a 220 V e di 4 unità a 230 e 240 V su una linea da 10 AWG, cioè circa 5,3 mm² di sezione. Con una corrente nominale in uscita di 7,83 A a 230 V per apparecchio, quattro unità portano quasi 31 A sulla stessa dorsale. Il dimensionamento reale spetta all'elettricista che realizza la connessione e dipende dalla lunghezza del cavo e dalla protezione a monte.

Si può limitare l'HMS-1800-4T a 800 W per restare nel regime semplificato?

Tecnicamente la potenza attiva si imposta in percentuale dall'app S-Miles Installer insieme a un DTU, e il 44 per cento porta l'uscita intorno agli 800 W. Questa resta però un'impostazione software senza un certificato che la attesti, quindi non è la strada per rientrare nella Comunicazione Unica. Per un impianto da balcone serve un apparecchio nato con 800 W di targa.

Quanto consuma di notte?

Meno di 50 mW secondo il datasheet, cioè circa 0,22 kWh in un anno se restasse alimentato tutte le notti. È un valore trascurabile in bolletta e vale per tutta la serie 4T. La topologia a trasformatore ad alta frequenza con isolamento galvanico aiuta anche in un altro punto pratico, perché tiene basse le correnti di dispersione verso terra sulle strutture metalliche di sostegno.

Guide utili sull'argomento