Microinverter da rete per due moduli con Wi-Fi e Bluetooth integrati · Hoymiles

Hoymiles HiFlow 1000 Pro (microinverter da 1.000 VA)

  • 1.000 VA in uscita: sopra la soglia degli 800 W, quindi fuori dalla Comunicazione Unica
  • 2 × 16 A in ingresso, la corrente più alta fra i due-MPPT in redazione
  • Cavo Flex-S3 con spina Schuko da 5 m già nella confezione
  • 259,99 €, ventotto euro più dell'HiFlow 1600 Pro che ha 600 VA e due MPPT in più
  • Wi-Fi 2.4G e Bluetooth a bordo, nessun gateway DTU da comprare a parte

da 259,99 €

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Recensione della redazione di balconesolare.it · Pubblicata il 3 settembre 2026

Hoymiles Hoymiles HiFlow 1000 Pro
Schema della redazione · foto del prodotto su Amazon*

Dati tecnici

Tipo di prodotto Microinverter monofase da rete per due moduli
Sigla del produttore HMS-1000-2WB, serie HiFlow Pro 2-in-1
Numero di MPPT 2 indipendenti, un ingresso per canale
Potenza dei moduli consigliata da 400 a 670 W e oltre per ingresso
Tensione massima in ingresso 65 V CC
Intervallo MPPT da 16 a 60 V
Tensione di avvio (min./max.) 22 / 60 V
Corrente massima in ingresso 2 × 16 A
Corrente di cortocircuito ammessa 2 × 25 A
Potenza nominale in uscita 1.000 VA
Corrente nominale in uscita 4,35 A
Tensione di rete 230 V, campo da 180 a 275 V
Frequenza 50 Hz, campo da 45 a 55 Hz
Fattore di potenza oltre 0,99 di serie, regolabile da 0,8 in anticipo a 0,8 in ritardo
Distorsione armonica THD sotto il 3 % alla potenza nominale
Rendimento di picco 96,50 % (CEC)
Rendimento MPPT 99,80 %
Consumo notturno sotto i 50 mW
Cavo in dotazione Flex-S3 con connettore da campo, 1 mm², 5 m, spina Schuko
Dimensioni 261 × 180 × 35,1 mm
Peso 3,2 kg
Grado di protezione IP67, adatto all'esterno
Raffreddamento convezione naturale, senza ventole
Temperatura di esercizio da -40 a +65 °C; stoccaggio da -40 a +85 °C
Comunicazione Wi-Fi 2,4 GHz verso il cloud, Bluetooth verso l'app locale S-Miles Home
Topologia trasformatore ad alta frequenza con isolamento galvanico
Norme dichiarate VDE-AR-N 4105:2018, EN 50549-1:2019, VFR 2019, IEC/EN 62109-1/-2, IEC/EN 61000-6 e 61000-3
Sicurezza informatica ETSI EN 303 645 secondo il datasheet
Garanzia 12 anni secondo la scheda del venditore
Prezzo indicativo 259,99 € su Amazon.it

Il giudizio in breve

L'HiFlow 1000 Pro è il gradino più alto della serie 2-in-1 di Hoymiles: mille volt-ampere verso la rete, due inseguitori MPPT indipendenti da 16 A ciascuno, radio Wi-Fi e Bluetooth già dentro la scatola e il cavo Schuko da cinque metri in dotazione. Sulla carta è il convertitore più capiente che si possa collegare a due soli moduli. In Italia quei mille watt spostano l'impianto oltre la soglia degli 800 W dell'ARERA, e con essa cambiano la pratica, il collegamento e il professionista che deve firmarla. La valutazione nasce dal datasheet europeo della serie HiFlow Pro in versione V202507, dalla scheda su Amazon.it e dal confronto con i convertitori Hoymiles già analizzati qui.

A favore

  • 2 × 16 A di corrente in ingresso: accetta moduli che agli altri due-MPPT della redazione stanno stretti
  • Wi-Fi 2.4G e Bluetooth integrati, quindi nessun DTU da comprare e alimentare a parte
  • Cavo Flex-S3 da 5 metri con spina Schuko già incluso nel prezzo
  • Fino a 670 W e oltre di modulo per ingresso, il valore più alto della serie 2-in-1
  • IP67, convezione naturale e finestra di lavoro da -40 a +65 °C
  • Consumo notturno sotto i 50 mW, circa cinque centesimi di elettricità all'anno
  • Isolamento galvanico con trasformatore ad alta frequenza, non tutti i concorrenti lo hanno

Contro

  • 1.000 VA superano la soglia degli 800 W: in Italia servono Modello Unico, elettricista abilitato e registrazione in GAUDÌ
  • 259,99 € contro i 231,90 € dell'HiFlow 1600 Pro, che ha 600 VA e due MPPT in più
  • 0,26 € per volt-ampere, il rapporto peggiore fra tutti i convertitori analizzati su questo sito
  • La CEI 0-21 non compare fra le norme di connessione del datasheet
  • La spina Schuko in dotazione descrive un collegamento che sopra gli 800 W la pratica italiana non prevede
  • Rendimento di picco 96,50 %, due decimi sotto i modelli da 600 a 800 VA della stessa serie
  • 3,2 kg su una staffa di ringhiera sono un chilo in più dell'HiFlow 800

La valutazione voce per voce

Rapporto qualità-prezzo 2,0
Dotazione tecnica 4,0
Dati elettrici e rendimento 4,0
Idoneità alla normativa italiana 2,0
Chiarezza dei dati pubblicati 3,5

Voto complessivo: 3,1 / 5 media delle voci qui sopra

Mille volt-ampere sono un numero amministrativo

Sulla scheda tecnica l’HiFlow 1000 Pro è il gradino più alto di una famiglia coerente. La serie 2-in-1 di Hoymiles parte da 600 VA e sale di cento in cento fino a mille, con lo stesso involucro, lo stesso cavo, la stessa radio. Questo modello prende due moduli e li porta a 1.000 VA verso la rete, con due inseguitori MPPT che lavorano indipendenti.

In Italia quel numero non è solo una potenza. È il confine oltre il quale un impianto da balcone smette di essere una pratica da venti minuti e diventa un impianto di produzione come tutti gli altri.

La soglia degli 800 W, e da che parte cade questo apparecchio

La delibera ARERA 315/2020/R/eel riserva la procedura semplificata, quella della Comunicazione Unica al distributore, agli impianti di potenza inferiore a 800 W. La norma CEI 0-21 al punto 3.54 spiega come si calcola quella potenza: è il valore minore fra la potenza nominale dell’inverter e la somma delle potenze dei moduli in condizioni standard.

Con un convertitore da 1.000 VA il valore minore è mille, quali che siano i moduli davanti. L’impianto esce quindi dalla procedura semplificata ed entra nell’iter ordinario del Modello Unico, che comporta un elettricista abilitato, la dichiarazione di conformità firmata da lui, il collegamento fisso al quadro elettrico, la registrazione nel portale GAUDÌ di Terna e un contratto di dispacciamento. Il percorso completo sta nella guida agli impianti da 1 kW sul balcone.

Il rovescio positivo esiste: sopra la soglia l’energia immessa diventa vendibile, per esempio con il ritiro dedicato del GSE, mentre sotto gli 800 W finisce in rete senza compenso. Chi progetta un impianto da un kilowatt sa già tutto questo. Chi cerca un kit da balcone da attaccare alla presa, invece, con questo apparecchio compra una pratica che non si aspettava.

Il cavo Schuko che racconta un’altra storia

La confezione contiene il cavo Flex-S3 da 5 metri con spina Schuko, lo stesso di tutta la serie 2-in-1. La scheda su Amazon.it lo mette in cima ai punti elenco: «installazione plug & play grazie al cavo Schuko ufficiale Hoymiles incluso».

L’affermazione è vera sull’hardware e fuorviante sulla pratica italiana. Sopra gli 800 W il collegamento tramite spina non è la strada prevista: l’elettricista realizza un allacciamento fisso e se ne assume la responsabilità con la dichiarazione di conformità. Il cavo resta nella scatola, e i cinque metri di gomma con connettore da campo che sugli altri modelli valgono venti o trenta euro di accessorio, qui valgono zero.

Vale la pena leggere la stessa riga al contrario: la spina Schuko in dotazione dice che Hoymiles ha progettato l’apparecchio per mercati dove mille watt alla presa sono ammessi. Il confine italiano è più basso di quello tedesco o francese, ed è la ragione per cui una scheda prodotto tradotta parola per parola qui perde il contatto con la realtà. Le condizioni della presa dedicata, quando la presa si può usare, stanno nella guida alla normativa del fotovoltaico da balcone.

Sedici ampère per ingresso: qui il modello dice qualcosa di suo

Il dato tecnico più interessante non è la potenza in uscita. È la corrente ammessa in ingresso: 2 × 16 A, con 25 A di corrente di cortocircuito tollerata per canale.

Il campo dei microinverter da balcone sta stretto proprio lì. I moduli bifacciali di ultima generazione hanno superato i 13 A di corrente al punto di massima potenza, e i convertitori li hanno inseguiti con affanno: il Deye SUN-M80G3 si ferma a 13 A, l’HMS-800W-2T a 14 A, l’HMS-1600-4T a 12,5 A. Il JA Solar da 460 W analizzato qui, con 13,87 A di Imp e 14,64 A di corrente di cortocircuito, li esclude quasi tutti.

Su questo HMS-1000-2WB quel modulo entra con due ampère di margine. Chi mette moduli grandi su un impianto sopra soglia trova qui una compatibilità che nella fascia inferiore va cercata modello per modello. Il ragionamento completo su come si accoppiano modulo e convertitore sta nella guida alla scheda tecnica dei pannelli solari.

Duecentosessanta euro, e il modello più grande costa meno

Il prezzo su Amazon.it è 259,99 €. Nella stessa vetrina, lo stesso costruttore vende l’HiFlow 1600 Pro a 231,90 €.

ModelloPotenzaMPPTCorrente per ingressoPrezzo€/VA
HiFlow 1000 Pro (HMS-1000-2WB)1.000 VA216 A259,99 €0,26
HiFlow 1600 Pro1.600 VA414 A231,90 €0,14
HMS-800W-2T800 VA214 A195,95 €0,24
HiFlow 800800 VA116 A115,50 €0,14
Deye SUN-M80G3800 VA213 A118,00 €0,15

Ventotto euro in meno per seicento volt-ampere in più e due inseguitori MPPT in più. La sola ragione tecnica per preferire il 1000 Pro sta nella corrente per ingresso, 16 A contro 14, e nel numero di moduli: chi ne ha esattamente due e non vuole un apparecchio con due ingressi liberi che restano scollegati.

È una ragione sottile per pagare di più. 0,26 € per volt-ampere è il valore peggiore di tutti i convertitori passati da queste pagine, e il confronto con l’HiFlow 800 a 0,14 € dice che il sovrapprezzo non finanzia una tecnologia diversa: la piattaforma è la stessa, cambia la taglia.

Rendimento: la punta più alta è nei modelli piccoli

Il datasheet assegna al 1000 Pro un rendimento di picco del 96,50 % e un rendimento MPPT del 99,80 %. I fratelli da 600, 700 e 800 VA arrivano invece al 96,70 %.

Due decimi di punto sono poca cosa nel bilancio annuale, e si spiegano con il maggiore carico termico di una taglia più alta nello stesso involucro. Contano quando si mettono in fila i numeri della categoria: l’HiFlow 800 dichiara il 97,00 %, il valore più alto della redazione, e lo ottiene con un’architettura più semplice a un solo inseguitore.

Il consumo notturno sotto i 50 mW vale, su dodici ore di buio per trecentosessantacinque giorni, circa 0,22 kWh l’anno: cinque centesimi di bolletta. È una voce che alcune schede prodotto gonfiano come argomento di vendita e che nella pratica non sposta niente.

Cosa c’è dentro, oltre ai numeri

La topologia dichiarata è un trasformatore ad alta frequenza con isolamento galvanico, quindi lato corrente continua e lato rete restano separati elettricamente. È la costruzione che gli apparecchi seri di questa fascia condividono, e che qualche modello economico del campo risparmia.

Il datasheet cita inoltre la conformità a ETSI EN 303 645, lo standard europeo di sicurezza informatica per i dispositivi connessi. Su un apparecchio che sta in rete Wi-Fi ventiquattro ore al giorno e parla con un cloud, la voce ha un peso concreto, e nella fascia dei microinverter è rara: fra tutti quelli analizzati qui, la citano solo i modelli HiFlow.

L’involucro è IP67, il raffreddamento avviene per convezione naturale senza ventole, e la finestra di esercizio va da -40 a +65 °C. I 3,2 kg sono un chilo abbondante più dell’HiFlow 800, e su una staffa da ringhiera è un dato da verificare prima di ordinare, insieme a quanto pesa il modulo.

Per chi ha senso, e per chi no

L’apparecchio è ben costruito e la sua scheda tecnica dichiara tutto quello che serve. Il nodo sta altrove: mille volt-ampere incontrano il confine italiano degli ottocento, e da quell’incontro dipende tutto il resto.

Ha senso dentro un impianto già progettato sopra soglia, dove un elettricista sta comunque firmando la dichiarazione di conformità e la pratica passa dal Modello Unico. In quel contesto due moduli grandi da 600 W su due MPPT indipendenti, con 16 A di margine per ingresso e la radio già a bordo, sono una soluzione compatta e pulita.

Non ha senso per il balcone di casa, dove l’obiettivo è restare nella procedura semplificata. Lì la stessa cifra compra un HiFlow 800 più due moduli, oppure un HiFlow 1600 Pro che costa meno ed è pronto a crescere se un giorno l’impianto passa davvero all’iter ordinario. Come si dimensiona un kit che resta sotto la soglia sta nella guida al fotovoltaico da balcone da 800 W.

Conclusione

L’HiFlow 1000 Pro fa esattamente quello che promette sull’etichetta: mille volt-ampere da due moduli, due MPPT da 16 A, Wi-Fi e Bluetooth a bordo, IP67 e dodici anni di garanzia. Sul piano costruttivo è un Hoymiles come gli altri, con l’isolamento galvanico e la citazione della ETSI EN 303 645 a suo favore.

Il conto non torna su due fronti. Il primo è il prezzo: 259,99 € per mille volt-ampere, quando lo stesso costruttore ne chiede 231,90 € per milleseicento con il doppio degli inseguitori. Il secondo, più pesante, è la geografia normativa: in Italia questi mille watt spingono l’impianto fuori dalla Comunicazione Unica, e il cavo Schuko in dotazione racconta una semplicità che qui non si applica.

Compralo se stai costruendo un impianto sopra gli 800 W con due soli moduli di grande formato e vuoi la corrente d’ingresso più alta della categoria. Lascia perdere se cerchi un kit da balcone: in quella fascia il prezzo per watt di questo apparecchio è il doppio di quello che il mercato chiede oggi.

Domande frequenti

L'HiFlow 1000 Pro si può usare come un normale kit da balcone?

Non con la procedura semplificata. La delibera ARERA 315/2020/R/eel riserva la Comunicazione Unica agli impianti di potenza inferiore a 800 W, e la CEI 0-21 al punto 3.54 calcola quella potenza come il valore minore fra la potenza dell'inverter e la somma dei moduli. Con un convertitore da 1.000 VA il numero che conta è mille, quindi l'impianto segue l'iter ordinario del Modello Unico: elettricista abilitato, dichiarazione di conformità, registrazione in GAUDÌ e contratto di dispacciamento.

Allora la spina Schuko in dotazione a cosa serve?

Serve nei mercati dove la soglia amministrativa è più alta o assente, e sui modelli minori della stessa famiglia. Il cavo Flex-S3 è identico su tutta la serie 2-in-1, dai 600 ai 1.000 VA, quindi arriva nella confezione anche dove la pratica locale chiede un collegamento fisso al quadro. In Italia, sopra gli 800 W, quel cavo resta inutilizzato: il collegamento lo realizza l'elettricista secondo la dichiarazione di conformità che firma lui.

Posso limitarlo a 800 W e restare nella procedura semplificata?

L'app S-Miles Home permette di impostare un limite di potenza, e sulla carta la strada esiste. Restano due ostacoli. La delibera parla di potenza «inferiore a 800 W», quindi il limite andrebbe messo sotto quella cifra e non esattamente a 800. E la potenza dichiarata nella Comunicazione Unica dovrebbe corrispondere a una limitazione documentabile e stabile, cosa che un parametro modificabile dall'app rende discutibile davanti al distributore. Chi vuole restare sotto la soglia compra un convertitore che sotto la soglia ci sta di fabbrica.

Quali moduli accetta?

Il datasheet indica moduli da 400 a 670 W e oltre per ciascuno dei due ingressi, con 65 V di tensione massima, finestra MPPT da 16 a 60 V e 16 A di corrente ammessa per canale. La corrente è il dato interessante: i 16 A accolgono senza margini stretti anche i moduli bifacciali di ultima generazione, come il JA Solar da 460 W con i suoi 13,87 A di corrente al punto di massima potenza, che al Deye SUN-M80G3 da 13 A non si può collegare.

Quanto costa rispetto agli altri Hoymiles?

259,99 € su Amazon.it lo collocano al secondo posto per prezzo assoluto fra i convertitori analizzati qui, dietro il solo HMS-2000-4T a 329,00 €. Rapportato alla potenza il conto è più severo: 0,26 € per volt-ampere contro gli 0,14 € dell'HiFlow 1600 Pro e dell'HiFlow 800. Il 1600 Pro costa 231,90 €, cioè ventotto euro meno, e porta 600 VA e due MPPT in più.

Dichiara la conformità alla CEI 0-21?

No. Il datasheet europeo della serie HiFlow Pro elenca VDE-AR-N 4105:2018, EN 50549-1:2019, VFR 2019, la IEC/EN 62109 per la sicurezza e la famiglia IEC/EN 61000 per la compatibilità elettromagnetica. La CEI 0-21 non compare, come già visto sull'HiFlow 1600 Pro e sull'HiFlow 800. Sopra gli 800 W il documento decisivo è comunque la dichiarazione di conformità dell'installatore, che deve poter allegare il certificato dell'apparecchio: chiedilo al venditore prima di ordinare.

Che differenza c'è fra HiFlow e HiFlow Pro?

L'HiFlow 800 recensito qui è un HF-800-WB con un solo MPPT e una finestra di tensione fino a 96 V, pensato per due moduli collegati in serie. La serie HiFlow Pro 2-in-1, a cui appartiene questo HMS-1000-2WB, ha due MPPT indipendenti con un ingresso ciascuno e una finestra più bassa, da 16 a 60 V. In pratica il Pro insegue i due moduli separatamente e regge meglio l'ombra parziale, il modello base costa molto meno.

Serve un gateway per vedere la produzione?

No, ed è il vantaggio strutturale di tutta la famiglia WB. Il modulo radio è dentro l'apparecchio: Wi-Fi 2,4 GHz verso il cloud Hoymiles e Bluetooth verso l'app S-Miles Home per la configurazione in locale. I convertitori della serie T, come l'HMS-800W-2T, trasmettono invece in Sub-1G e hanno bisogno di un DTU esterno da acquistare e alimentare.

Regge il caldo di un balcone esposto a sud?

La finestra dichiarata arriva a +65 °C di temperatura ambiente, con raffreddamento a convezione naturale e nessuna ventola da sostituire. Il grado IP67 copre pioggia e polvere. Come per tutti i convertitori, la resa cala quando l'apparecchio scalda: montarlo all'ombra del modulo, con qualche centimetro di aria dietro il dissipatore, resta la regola pratica che vale più di ogni valore di targa.

Per un balcone normale cosa conviene comprare?

Se l'impianto deve restare sotto gli 800 W la scelta non passa da qui. L'HiFlow 800 a 115,50 € copre due moduli in serie con il 97 % di rendimento, il Deye SUN-M80G3 a 118,00 € e il BENY BYM800 a 124,76 € restano nella stessa fascia. Questo HMS-1000-2WB ha senso solo dentro un impianto già progettato sopra la soglia, con l'elettricista che ha in mano la pratica.

Guide utili sull'argomento