Microinverter a due MPPT per impianti fino a otto moduli · APsystems

APsystems EZ1D 1800 W (microinverter a due MPPT)

  • 1.800 VA in uscita, oltre il doppio della soglia del regime semplificato
  • Due MPPT da 20 A che accolgono fino a otto moduli in totale
  • I pannelli vanno collegati in serie a coppie: la finestra MPPT parte da 56 V
  • Rendimento di picco del 96,7 %, Wi-Fi e Bluetooth già a bordo
  • 0,14 € per voltampere di potenza, contro i 0,19 € dell'EZ1-M

da 251,95 €

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Recensione della redazione di balconesolare.it · Pubblicata il 15 agosto 2026

APsystems EZ1D 1800 W
Schema della redazione · foto del prodotto su Amazon*

Dati tecnici

Tipo di prodotto Microinverter a due canali con MPPT indipendenti
Sigla di modello EZ1D (codice articolo 9101800-APsystems)
Potenza dei moduli consigliata da 315 a 660 Wp e oltre
Moduli collegabili 4 per canale, 8 in totale (a coppie in serie)
Intervallo MPPT da 56 a 90 V
Tensione di lavoro ammessa da 52 a 118 V
Tensione massima in ingresso 118 V
Corrente massima in ingresso 20 A per canale
Corrente di cortocircuito ammessa 25 A per canale
Numero di MPPT 2 indipendenti
Potenza nominale in uscita 1.800 VA
Corrente nominale in uscita 7,8 A
Tensione di rete 230 V (intervallo da 184 a 253 V)
Frequenza di rete 50 Hz (intervallo da 47,5 a 51,5 Hz)
Fattore di potenza 0,99 di serie, regolabile da 0,9 in anticipo a 0,9 in ritardo
Rendimento di picco 96,70 %
Relè di disconnessione relè VDE integrato
Comunicazione Wi-Fi e Bluetooth integrati
Dimensioni 283 × 233 × 39,5 mm
Peso 4,2 kg
Grado di protezione IP67
Temperatura di esercizio da -40 a +65 °C
Norme dichiarate nel manuale EN 62109-1/-2, EN IEC 61000-6-1/-2/-3/-4, VDE-AR-N 4105
Garanzia 12 anni
Prezzo indicativo ca. 251,95 € su Amazon.it

Il giudizio in breve

L'EZ1D è il fratello maggiore dell'EZ1-M: stessa famiglia, stessa app, potenza in uscita più che doppia a 1.800 VA. La differenza che conta davvero sta però in un dato meno visibile, l'intervallo MPPT che parte da 56 V e impone di collegare i pannelli in serie a coppie invece che uno per ingresso. La valutazione nasce dal manuale utente APsystems per l'area EMEA, dalla scheda dell'annuncio su Amazon.it e dal confronto con i microinverter già recensiti.

A favore

  • 1.800 VA da un apparecchio solo, con 0,14 € per voltampere fra i più bassi della categoria
  • Due MPPT da 20 A con 25 A di cortocircuito ammesso, quindi anche i moduli da 660 Wp entrano
  • Otto pannelli su un solo convertitore, una densità che nessun altro modello in redazione raggiunge
  • Rendimento di picco del 96,7 %, allineato al vertice della categoria
  • Wi-Fi e Bluetooth integrati, senza gateway da comprare a parte
  • IP67 e intervallo da -40 a +65 °C, adatto al montaggio esterno permanente

Contro

  • I 1.800 VA superano di oltre il doppio la soglia degli 800 VA del regime semplificato italiano
  • La CEI 0-21 non compare fra le norme del manuale, che cita solo la tedesca VDE-AR-N 4105
  • I moduli vanno collegati in serie a coppie, quindi l'ombra su un pannello penalizza anche il suo gemello
  • Un pannello singolo per canale non raggiunge i 56 V della finestra MPPT e resta inutilizzabile
  • Su Amazon.it l'annuncio è gestito da un rivenditore tedesco, quindi la fattura va verificata prima dell'ordine

La valutazione voce per voce

Rapporto qualità-prezzo 4,0
Dotazione e connettività 4,5
Rendimento e ingressi 4,0
Idoneità alla normativa italiana 2,0

Voto complessivo: 3,6 / 5 media delle voci qui sopra

Milleottocento voltampere cambiano la categoria

L’EZ1D porta il nome della famiglia che ha reso APsystems popolare sui balconi, e la somiglianza finisce presto. L’EZ1-M eroga 799 VA da due ingressi ed è pensato per due pannelli su una ringhiera. Questo modello dichiara 1.800 VA e accetta fino a otto moduli, un impianto da tetto o da terrazzo di taglia familiare.

Il salto di potenza porta con sé una conseguenza che in Italia decide tutto il resto. La soglia degli 800 VA fissata dalla delibera ARERA 315/2020/R/eel separa gli impianti che si dichiarano con la Comunicazione Unica da quelli che seguono la procedura ordinaria. L’EZ1D sta oltre quella riga di oltre il doppio, quindi chi lo installa affronta la richiesta di connessione al distributore e il percorso descritto nella guida al Modello Unico.

Vale la pena essere chiari sul punto: l’apparecchio funziona benissimo in Italia, e la procedura ordinaria è una pratica in più, non un divieto. Chi però ha scelto il fotovoltaico da balcone proprio per evitare quel passaggio guardi ai modelli da 800 VA, confrontati nella guida sul fotovoltaico da balcone da 800 W.

La finestra MPPT parte da 56 volt, e questo cambia il cablaggio

È il dato tecnico che merita più attenzione, perché modifica il modo in cui l’impianto va montato. Il manuale dichiara un intervallo di inseguimento da 56 a 90 V, con tensione di lavoro ammessa fra 52 e 118 V e massimo assoluto a 118 V.

Un pannello residenziale moderno da 450 o 550 Wp lavora fra i 31 e i 45 V al punto di massima potenza. Da solo resta sotto la soglia dei 56 V e il microinverter non lo aggancia. Due pannelli in serie sommano le tensioni e arrivano fra i 62 e i 90 V, quindi cadono in pieno nell’intervallo utile.

Il confronto con il resto della categoria rende evidente quanto sia una scelta particolare:

ModelloIntervallo MPPTModuli per ingressoUscita
APsystems EZ1D56 - 90 Vdue in serie1.800 VA
APsystems EZ1-M26 - 60 Vuno799 VA
Hoymiles HMS-1600-4T16 - 60 Vuno1.600 VA
APsystems DS3-L26 - 60 Vuno730 VA

La conseguenza pratica riguarda l’ombra. Su due moduli in serie la corrente la detta il pannello meno illuminato, quindi l’ombra del parapetto, di un comignolo o dell’edificio accanto penalizza anche il gemello che sta al sole. I due canali restano indipendenti fra loro, e questo salva metà impianto, però la granularità è più grossa di quella dei microinverter con un modulo per ingresso.

Su un tetto libero da ostacoli la differenza sparisce e restano solo i vantaggi. Su un balcone con ombreggiamento irregolare vale la pena ragionarci prima, e il funzionamento degli inseguitori è spiegato nella guida all’inverter fotovoltaico.

Venti ampere per canale e otto pannelli in totale

Sul lato corrente l’EZ1D è generoso: 20 A per canale con 25 A di corrente di cortocircuito ammessa. Sono numeri che coprono qualunque modulo in commercio, compresi quelli da 660 Wp che il manuale indica come limite superiore della finestra consigliata (da 315 Wp in su).

Il margine serve però a un’altra cosa. Con 20 A disponibili si può affiancare una seconda coppia in serie in parallelo alla prima sullo stesso ingresso, e da qui arrivano i quattro moduli per canale e gli otto complessivi che il manuale dichiara.

Un impianto completo si configura quindi così:

ConfigurazioneModuliPotenza installataRapporto con l’uscita
Due coppie in serie, una per canale4 × 550 Wp2.200 Wp1,2 volte i 1.800 VA
Quattro coppie, due per canale8 × 550 Wp4.400 Wp2,4 volte i 1.800 VA

Il secondo caso è un sovradimensionamento marcato, e ha senso solo su superfici con orientamenti diversi, dove i moduli non raggiungono mai il picco nello stesso momento. Su un tetto a falda unica quella potenza verrebbe tagliata per molte ore al giorno. Come si sceglie il rapporto fra pannelli e convertitore è spiegato nella guida sul fotovoltaico da balcone da 1 kW.

Rendimento e componenti

Il rendimento di picco dichiarato è del 96,70 %, un valore che mette l’EZ1D al vertice della categoria insieme all’Hoymiles HMS-800W-2T e mezzo punto sopra il Deye SUN-M80G3.

ModelloUscitaRendimento di piccoPrezzoEuro per VA
Hoymiles HMS-1600-4T1.600 VA96,7 %198,20 €0,12 €
APsystems EZ1D1.800 VA96,7 %251,95 €0,14 €
Hoymiles HMS-2000-4T2.000 VA96,7 %329,00 €0,16 €
APsystems EZ1-M799 VA96,5 %154,95 €0,19 €

Sul prezzo per voltampere l’EZ1D si colloca bene, con l’HMS-1600-4T che resta il riferimento della fascia. La corrente nominale in uscita è di 7,8 A a 230 V, con intervallo di tensione accettato da 184 a 253 V e frequenza da 47,5 a 51,5 Hz. Il fattore di potenza esce di serie a 0,99 e si regola da 0,9 in anticipo a 0,9 in ritardo, funzione che serve quando il distributore chiede un profilo diverso.

A bordo c’è un relè VDE di disconnessione, il componente che stacca fisicamente l’apparecchio dalla rete quando la tensione o la frequenza escono dai limiti. È l’elemento che rende un microinverter idoneo al collegamento diretto sulla rete domestica, e la sua presenza va sempre verificata.

Wi-Fi e Bluetooth sono integrati. Il Bluetooth serve per la configurazione iniziale e per la lettura ravvicinata dei dati, il Wi-Fi collega l’apparecchio al router per il monitoraggio a distanza. Nessun gateway da comprare, come invece chiede la serie HM di Hoymiles.

Le norme dichiarate guardano alla Germania

Sotto la voce conformità il manuale utente per l’area EMEA elenca EN 62109-1/-2 per la sicurezza dei convertitori, EN IEC 61000-6-1/-2/-3/-4 per la compatibilità elettromagnetica e VDE-AR-N 4105 come norma di connessione alla rete. La scheda dell’annuncio su Amazon.it ripete lo stesso riferimento tedesco alla voce specifiche energetiche.

La CEI 0-21 non compare, e nemmeno la EN 50549 europea che altri produttori citano come riferimento comune. È lo stesso quadro che abbiamo trovato sull’HMS-800W-2T, e in questo caso pesa di più, perché un impianto da 1.800 VA passa comunque dalla richiesta di connessione al distributore, dove la documentazione viene letta con attenzione.

La regola pratica resta la stessa per ogni acquisto di questo tipo: farsi consegnare dal venditore la dichiarazione di conformità riferita all’apparecchio, con il riferimento esplicito alla norma italiana. Cosa deve contenere sta nella guida alla dichiarazione di conformità.

Un dettaglio commerciale da mettere in conto: l’annuncio su Amazon.it è gestito da un rivenditore tedesco, e i campi della scheda riportano il produttore come SolarV. Conviene verificare prima dell’ordine che la fattura sia emessa correttamente per l’Italia, perché serve sia per la detrazione sia per la garanzia.

Dodici anni di garanzia e montaggio esterno

La garanzia dichiarata è di 12 anni, in linea con il resto della categoria e con il valore che APsystems applica alla serie EZ1. L’apparecchio pesa 4,2 kg e misura 283 × 233 × 39,5 mm, quindi è sensibilmente più grande dei microinverter da 800 W, che stanno intorno ai 2 kg: la struttura di supporto va scelta di conseguenza.

Il grado di protezione è IP67 e l’intervallo di esercizio va da -40 a +65 °C, valori che consentono il montaggio all’aperto senza cassette o protezioni. La regola di sempre resta valida: il convertitore va posizionato all’ombra dei moduli, perché le alte temperature riducono la potenza erogata e accorciano la vita dell’elettronica. Sui collegamenti lato pannelli si usano connettori MC4, spiegati nella guida sul connettore MC4.

Per chi ha senso l’EZ1D

L’EZ1D è la scelta giusta per chi ha un tetto, un terrazzo o una tettoia con spazio per quattro o più pannelli e ha già messo in conto la procedura ordinaria di connessione. In quello scenario porta 1.800 VA da un apparecchio solo, con un prezzo per voltampere fra i più bassi della categoria e otto moduli gestibili senza aggiungere un secondo convertitore.

Funziona bene in particolare su superfici libere da ombreggiamenti, dove il collegamento in serie a coppie non costa niente in resa e semplifica il cablaggio.

Chi installa su un balcone con due pannelli e vuole restare nella Comunicazione Unica trova nell’EZ1-M l’apparecchio giusto della stessa famiglia. Chi ha bisogno di potenza alta e preferisce un modulo per ingresso, per via delle ombre irregolari, guardi all’HMS-1600-4T, che a 1.600 VA copre quattro pannelli indipendenti e costa anche meno.

Domande frequenti

L'APsystems EZ1D resta nel regime semplificato italiano?

No. La potenza nominale in uscita è di 1.800 VA, cioè più del doppio degli 800 VA che la delibera ARERA 315/2020/R/eel fissa come tetto per la Comunicazione Unica. Un impianto con questo apparecchio segue la procedura ordinaria, quella del Modello Unico con la richiesta di connessione al distributore. Chi cerca il percorso rapido deve guardare all'EZ1-M da 799 VA della stessa famiglia.

Perché i pannelli dell'EZ1D vanno collegati in serie?

Perché la finestra di inseguimento parte da 56 V e un modulo singolo non ci arriva. Un pannello residenziale da 450 o 550 Wp lavora fra i 31 e i 45 V al punto di massima potenza, quindi due in serie fanno da 62 a 90 V e cadono in pieno nell'intervallo dichiarato. È una scelta costruttiva diversa da quella dell'EZ1-M, dove ogni ingresso accoglie un modulo singolo.

Quanti pannelli si collegano all'EZ1D?

Fino a otto in totale, quattro per canale. La configurazione base prevede due moduli in serie per ingresso, e i 20 A di corrente ammessa per canale consentono di affiancare una seconda coppia in parallelo. Con moduli da 550 Wp l'impianto arriva quindi a 4.400 Wp di potenza installata dietro un'uscita da 1.800 VA.

L'EZ1D è conforme alla CEI 0-21?

Il manuale utente per l'area EMEA elenca sotto la voce conformità EN 62109-1/-2, EN IEC 61000-6-1/-2/-3/-4 e VDE-AR-N 4105, cioè le norme di sicurezza, di compatibilità elettromagnetica e il riferimento tedesco di connessione. La CEI 0-21 non compare, e nemmeno la EN 50549 europea. La dichiarazione di conformità riferita all'apparecchio va chiesta al venditore prima dell'acquisto, perché è il documento che accompagna la pratica di connessione.

Che differenza c'è fra EZ1D ed EZ1-M?

La potenza in uscita passa da 799 a 1.800 VA e il numero di moduli collegabili da due a otto. Cambia però anche il modo di cablare: l'EZ1-M accoglie un pannello per ingresso con finestra MPPT da 26 a 60 V, l'EZ1D chiede coppie in serie e lavora fra 56 e 90 V. In Italia la differenza pratica è netta, perché l'EZ1-M resta nel regime semplificato e l'EZ1D no.

L'ombra su un pannello penalizza gli altri?

Sui due moduli collegati in serie sullo stesso ingresso sì, perché la corrente della stringa la detta il pannello meno illuminato. I due canali restano invece indipendenti, quindi l'ombra del parapetto su una coppia non trascina giù l'altra. Su un balcone con ombreggiamento irregolare questo è un argomento a favore dei microinverter con un modulo per ingresso, come l'HMS-500W-1T o lo stesso EZ1-M.

L'EZ1D ha bisogno di un gateway per il monitoraggio?

No, Wi-Fi e Bluetooth sono integrati nell'apparecchio. Il Bluetooth serve per la configurazione iniziale e per leggere i dati da vicino con il telefono, il Wi-Fi collega il microinverter al router di casa per il monitoraggio a distanza. È lo stesso approccio del resto della serie EZ1, e toglie dal conto i 50 o 80 euro che costa un gateway separato.

Quanto pesa l'EZ1D e come si monta?

Pesa 4,2 kg e misura 283 × 233 × 39,5 mm, quindi è più grande e più pesante dei microinverter da 800 W, che stanno intorno ai 2 kg. Si fissa alla struttura di supporto dei moduli o alla parete, e il grado IP67 con l'intervallo da -40 a +65 °C consente il montaggio all'aperto senza protezioni aggiuntive.

Quanto costa l'EZ1D rispetto agli altri microinverter?

Su Amazon.it sta intorno ai 251,95 €, cioè circa 0,14 € per voltampere di potenza nominale. L'EZ1-M chiede 154,95 € per 799 VA, quindi 0,19 € per voltampere, e l'Hoymiles HMS-2000-4T 329,00 € per 2.000 VA, cioè 0,16 €. Il più conveniente della fascia alta resta l'HMS-1600-4T a 0,12 € per voltampere.

Su un impianto con EZ1D si può avere la detrazione fiscale?

Sì. Un impianto fotovoltaico su un'abitazione rientra nel Bonus Casa dell'articolo 16-bis del TUIR, e per le spese sostenute nel 2026 l'aliquota è del 50 per cento sull'abitazione principale, recuperata in dieci quote annuali. La detrazione non dipende dalla potenza dell'apparecchio, quindi vale anche per gli impianti che seguono la procedura ordinaria. Servono bonifico parlante e fattura intestata a chi porta la spesa in dichiarazione.

Guide utili sull'argomento