Dati tecnici
| Tipo di prodotto | Accumulo da balcone tutto in uno con microinverter e uscita fuori rete |
|---|---|
| Sigla di modello | FBP1200 |
| Capacità nominale | 1.958 Wh (102 Ah a 19,2 V) |
| Chimica delle celle | LiFePO4 di produzione EVE |
| Cicli di carica | 6.000 con capacità residua oltre l'80 % |
| Vita attesa dichiarata | oltre 17 anni |
| Potenza immessa in rete | 800 W |
| Potenza in uscita fuori rete | 1.200 W |
| Tempo di commutazione | 1 ms |
| Potenza massima fotovoltaica | 2.000 W |
| Regolatore MPPT | integrato nell'apparecchio |
| Potenza di ricarica da rete | fino a 1.200 W |
| Uscite ausiliarie | USB-A QC 3.0 da 18 W, USB-C PD da 100 W |
| Espansione | fino a 4 batterie aggiuntive, circa 9,8 kWh (39,1 kWh secondo il produttore con più unità) |
| Potenza massima in parallelo | 4.800 W con quattro unità |
| Grado di protezione | IP65 |
| Temperatura di esercizio | da -20 °C a 55 °C |
| Riscaldamento della batteria | attivo sotto gli 0 °C in carica |
| Raffreddamento | convezione naturale, senza ventole |
| Dimensioni | 47,6 × 30,8 × 25,7 cm |
| Peso | 24,5 kg secondo il produttore, 26,6 kg nella scheda Amazon.it |
| Gestione dell'energia | HEMS con tariffe orarie, previsioni meteo e integrazione con contatori Shelly |
| Contenuto della confezione | cavo di uscita con presa aviation, cavo CA da 5 m con spina, staffa a L, chiave di montaggio, viti |
| Certificazioni dichiarate | CE, FCC, PSE, RoHS, UN38.3, MSDS |
| Garanzia | 10 anni secondo il produttore, 3 anni nella scheda Amazon.it |
| Prezzo indicativo | ca. 599,00 € su Amazon.it |
Il giudizio in breve
L'FBP1200 mette batteria, microinverter e regolatore MPPT dentro una scatola sola da 24 chili: colleghi i moduli da un lato, la spina dall'altro, e l'apparecchio decide da solo quando immettere in rete e quando accumulare. La caratteristica che lo separa dagli accumuli da balcone della stessa fascia è la presa fuori rete da 1.200 W con commutazione in un millisecondo, che continua a dare corrente anche quando il quartiere è al buio. Il conto si paga sulla documentazione: le fonti si contraddicono su peso, garanzia ed espansione massima, e nell'elenco delle certificazioni la CEI 0-21 non compare. La valutazione nasce dalla scheda prodotto FOSSiBOT per l'Europa, dal manuale utente dell'FBP1200, dall'inserzione su Amazon.it e dal confronto con gli accumuli da balcone già recensiti.
A favore
- Uscita fuori rete da 1.200 W con commutazione in 1 ms: il frigorifero e il router restano accesi durante un blackout
- Batteria, microinverter e MPPT in un solo apparecchio, senza box separato e senza convertitore da comprare a parte
- 2.000 W di ingresso fotovoltaico contro 800 W immessi: puoi montare oltre il doppio dei moduli e riempire comunque la batteria
- Celle LFP EVE con 6.000 cicli all'80 % di capacità residua e vita attesa dichiarata oltre i 17 anni
- Gestione HEMS che legge le tariffe orarie e le previsioni meteo, con integrazione dei contatori Shelly
- Intervallo da -20 a 55 °C con riscaldamento integrato, il più ampio della fascia insieme al Jupiter C+
- Prese USB-A da 18 W e USB-C da 100 W direttamente sull'involucro
Contro
- La CEI 0-21 non compare fra le certificazioni dichiarate, che si fermano a CE, FCC, PSE, RoHS, UN38.3 e MSDS
- Le fonti si contraddicono sulla garanzia: dieci anni secondo il produttore, tre anni nel campo dedicato della scheda Amazon.it
- 24,5 chili in un blocco unico contro gli 11 kg per modulo di un accumulo modulare: da soli si sposta a fatica
- L'espansione dichiarata oscilla fra 9.790 Wh e 39,16 kWh a seconda della fonte, senza uno schema che chiarisca la differenza
- 306 € per kWh di capacità, sopra la media della categoria pur portando dentro il convertitore
- Il produttore non pubblica il rendimento di conversione né la finestra di tensione degli ingressi fotovoltaici
- Le promesse di risparmio dell'inserzione (837 € l'anno, 42 % di bolletta) non reggono il confronto con la produzione reale di un impianto da balcone italiano
Tutto dentro una scatola sola
L’FBP1200 riunisce in un unico involucro le tre parti che di solito si comprano separate: le celle LFP da 1.958 Wh, il microinverter che immette in rete e il regolatore MPPT che gestisce i pannelli. I moduli entrano da un lato, il cavo con la spina Schuko esce dall’altro.
L’approccio non è nuovo nella categoria (il Marstek Jupiter C+ e l’EcoFlow STREAM Ultra fanno lo stesso), e semplifica sensibilmente il cablaggio. Sparisce il box separato, spariscono i cavi in corrente continua fra accumulo e convertitore, e resta una sola cosa da montare sul balcone.
Le celle sono LiFePO4 di produzione EVE, un fornitore cinese fra i più diffusi nell’accumulo residenziale, con 6.000 cicli all’80 per cento di capacità residua. Il produttore traduce il dato in oltre diciassette anni di vita attesa, un conto che regge se conti un ciclo pieno al giorno per 340 giorni l’anno. Come si consuma davvero una batteria sta nella guida su quanto durano le batterie del fotovoltaico.
Il millisecondo che cambia le cose
La funzione che vale il prezzo su questo apparecchio è l’uscita fuori rete da 1.200 W con commutazione in 1 millisecondo.
Gli accumuli da balcone in corrente continua, e i microinverter in generale, si staccano quando la rete cade: è una prescrizione di sicurezza che serve a proteggere chi lavora sulla linea, e vale per l’STORCUBE S1000 Pro come per il Marstek Saturn B2500-D. Il risultato è che durante un blackout hai una batteria carica sul balcone che non può fare niente.
L’FBP1200 ha una presa dedicata che continua a erogare. Un millisecondo di commutazione sta ampiamente sotto la soglia che fa riavviare un computer, un router o un modem, quindi il passaggio avviene senza interruzione percepibile.
| Cosa alimenta l’uscita da 1.200 W | Consumo tipico | Autonomia con 1.958 Wh |
|---|---|---|
| Frigorifero A+++ | 100-150 W di picco, media molto inferiore | oltre 24 ore |
| Router, modem e illuminazione LED | 40-70 W | oltre 24 ore |
| Televisione e decoder | 100-150 W | 13-19 ore |
| Pompa di circolazione del riscaldamento | 50-100 W | 19-39 ore |
| Forno, phon, piano a induzione | oltre 2.000 W | fuori portata |
Il limite è quello dichiarato: 1.200 W continui. Copre l’elettronica di casa e il frigorifero, resta fuori tutto ciò che scalda. Nella stessa fascia l’APsystems EZHI offre 1.200 VA fuori rete con commutazione in 5 ms, il Marstek Venus E 3.0 sale a 2.500 W.
Ci sono poi le prese USB direttamente sull’involucro, una USB-A QC 3.0 da 18 W e una USB-C PD da 100 W. Sono la traccia dell’origine del prodotto, che nasce come power station portatile: caricano un portatile senza passare dal convertitore.
Duemila watt in ingresso contro ottocento in uscita
Il rapporto fra ingresso fotovoltaico e potenza immessa è 2.000 W contro 800 W, e la sproporzione è voluta.
Gli 800 W in rete sono il tetto che tiene l’impianto nel regime semplificato italiano, quello che si dichiara con la Comunicazione Unica senza chiedere autorizzazioni. I 2.000 W di ingresso servono a riempire la batteria mentre l’apparecchio immette: nelle ore centrali di una giornata limpida un impianto da 1.800 Wp produce sui 1.400 W, di cui 800 vanno in rete e 600 in batteria.
| Moduli installati | Produzione di picco tipica | In rete | In batteria |
|---|---|---|---|
| 800 Wp | circa 620 W | 620 W | nulla |
| 1.200 Wp | circa 930 W | 800 W | 130 W |
| 1.800 Wp | circa 1.400 W | 800 W | 600 W |
| 2.000 Wp | circa 1.550 W | 800 W | 750 W |
Con 800 Wp di moduli, cioè l’impianto da balcone classico, la batteria si riempie solo nelle ore in cui la casa consuma poco. Per sfruttare davvero i 1.958 Wh servono almeno 1.400-1.600 Wp, che sul balcone significano tre o quattro moduli. Quanto spazio occupano sta nella guida sulle dimensioni di un impianto da balcone.
L’apparecchio accetta anche fino a 1.200 W di ricarica dalla rete, ed è la premessa della gestione a tariffe orarie: carichi di notte quando l’energia costa meno e restituisci nelle ore di punta.
Trecentosei euro per kilowattora
A 599 euro per 1.958 Wh, il costo della capacità è di 306 euro per kilowattora. Il numero va letto tenendo conto che il prezzo comprende anche il microinverter, che comprato a parte costa fra i 115 e i 155 euro.
| Modello | Capacità | Convertitore | Prezzo | € per kWh |
|---|---|---|---|---|
| STORCUBE S1000 Pro 2P | 2,048 kWh | da comprare a parte | 398,00 € | 194 € |
| Marstek Saturn B2500-D | 2,24 kWh | da comprare a parte | 601,95 € | 269 € |
| Marstek Jupiter C+ | 2,56 kWh | integrato | 699,99 € | 273 € |
| APsystems EZHI | 2,71 kWh | integrato | 792,40 € | 292 € |
| FOSSiBOT FBP1200 | 1,958 kWh | integrato | 599,00 € | 306 € |
| EcoFlow STREAM Ultra | 1,92 kWh | integrato | 799,00 € | 416 € |
Fra gli apparecchi tutto in uno l’FBP1200 è il più economico in valore assoluto, e sul costo per kilowattora si colloca dietro Jupiter C+ ed EZHI, che portano più capacità nello stesso concetto. Il suo argomento verso quei due è la presa fuori rete: il Jupiter C+ non ce l’ha, l’EZHI sì ma costa duecento euro in più.
Sul risparmio annuo l’inserzione promette 837 euro e il 42 per cento di bolletta. I numeri non reggono. Un impianto da 2.000 Wp nel centro Italia produce circa 2.400 kWh l’anno: se l’accumulo alza la quota autoconsumata dal 45 all’85 per cento, sposta circa 960 kWh dalla fascia immessa a quella consumata, e al differenziale corrente di circa 20 centesimi al kWh fanno circa 190 euro l’anno. Il rientro dell’investimento si colloca quindi intorno agli otto anni contando solo la batteria, e scende sotto i sei considerando l’intero impianto e le detrazioni fiscali.
Le certificazioni si fermano prima della rete
L’elenco pubblicato da FOSSiBOT comprende CE, FCC, PSE, RoHS, UN38.3 e MSDS. Vale la pena leggerlo per quello che è.
Il CE è il requisito di immissione sul mercato europeo e copre sicurezza elettrica e compatibilità elettromagnetica. FCC è l’omologo statunitense, PSE quello giapponese, RoHS riguarda le sostanze pericolose, UN38.3 il trasporto delle batterie al litio e MSDS è la scheda di sicurezza dei materiali.
Quello che manca è una norma di connessione alla rete. La CEI 0-21 italiana non compare, e nemmeno la EN 50549-1 europea o la VDE-AR-N 4105 tedesca, che sui microinverter da balcone sono lo standard di riferimento. È una differenza rispetto alla concorrenza: il Marstek Jupiter C+ e l’APsystems EZHI dichiarano la norma italiana.
La conseguenza è pratica. L’FBP1200 immette in rete con il proprio microinverter, quindi per la Comunicazione Unica al distributore serve la dichiarazione di conformità dell’apparecchio alle norme italiane. Va chiesta al venditore prima dell’ordine: senza quel documento la pratica non si chiude. Il quadro completo sta nella guida sulla normativa del fotovoltaico da balcone.
Dove la documentazione si contraddice
Tre dati compaiono con valori diversi a seconda della fonte, e per un apparecchio da 599 euro vale la pena metterli in fila.
| Dato | Scheda FOSSiBOT | Inserzione Amazon.it |
|---|---|---|
| Peso | 24,5 kg | 26,6 kg |
| Garanzia | 10 anni | 3 anni nel campo dedicato, 10 anni + 5 di servizio nei punti elenco |
| Espansione massima | 9.790 Wh con 4 batterie, 39,1 kWh di sistema | 39,16 kWh |
Sul peso la spiegazione più semplice è che il valore di Amazon comprenda imballo e accessori, quindi la differenza non cambia nulla.
Sulla garanzia la contraddizione conta. Il campo strutturato della scheda Amazon.it, quello che il venditore compila per la piattaforma, riporta tre anni; i punti elenco della stessa inserzione e il sito europeo del produttore parlano di dieci anni più cinque di servizio. La regola in questi casi è che vale il documento di garanzia consegnato con il prodotto: conviene chiederlo al venditore e conservarlo.
Sull’espansione le due cifre descrivono probabilmente scenari diversi, un apparecchio con le sue quattro batterie contro quattro apparecchi in parallelo, ma FOSSiBOT non pubblica lo schema che lo chiarisce. Chi compra pensando di crescere dovrebbe farsi confermare la configurazione prima di contare sui 39 kWh.
Mancano infine due dati che la concorrenza pubblica: il rendimento di conversione del ciclo di carica e scarica e la finestra di tensione degli ingressi fotovoltaici. Il primo pesa direttamente sull’energia che ti resta, il secondo serve a verificare la compatibilità con i moduli che hai già.
Ventiquattro chili in un blocco unico
L’apparecchio misura 47,6 × 30,8 × 25,7 cm e pesa 24,5 kg, quindi occupa un angolo di balcone come un piccolo condizionatore. Nella confezione ci sono una staffa a L per il montaggio a parete, quattro viti a espansione autosigillanti M5×60 e la chiave di montaggio, oltre a un cavo CA da cinque metri con spina già pronto.
Il peso in un blocco unico è il rovescio della medaglia del tutto in uno. Un accumulo modulare come lo STORCUBE S1000 Pro si porta su per le scale a moduli da 11 kg; l’FBP1200 richiede due persone o un carrello.
Il raffreddamento è a convezione naturale, senza ventole, quindi l’apparecchio è silenzioso e adatto a stare vicino a una finestra o su un balcone che affaccia sulla camera. L’intervallo termico da -20 a 55 °C con riscaldamento sotto zero è il più ampio della categoria insieme al Jupiter C+, e copre l’inverno padano quanto l’agosto pugliese. Il grado IP65 protegge da polvere e getti d’acqua, quindi il montaggio all’aperto è previsto: meglio comunque in ombra, perché il calore accelera il degrado delle celle indipendentemente dai limiti dichiarati.
La gestione HEMS e quando serve davvero
Il software dell’FBP1200 legge il prezzo orario dell’energia, le previsioni meteo e le abitudini di consumo, e decide di conseguenza quando caricare dalla rete e quando scaricare. FOSSiBOT dichiara la compatibilità con oltre 700 fornitori in 32 mercati europei, un tempo di risposta sotto il secondo e una precisione di regolazione di 8 W, oltre all’integrazione con i contatori Shelly.
Il valore di questa funzione dipende interamente dal contratto che hai. Con una tariffa a prezzo orario indicizzata la differenza fra le ore notturne e la punta serale è concreta e la strategia di carica notturna paga. Con una tariffa monoraria, che in Italia resta la più diffusa nel mercato libero, il prezzo del kWh è lo stesso alle tre di notte e alle otto di sera, e la funzione si riduce a poco.
Resta utile la parte meteo: se il sistema sa che domani sarà coperto, tiene la batteria più carica stanotte e si tiene un margine per il giorno coperto.
Alternative a confronto
| Modello | Capacità | Convertitore | Fuori rete | PV in ingresso | Temperatura | Norma italiana | Prezzo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FOSSiBOT FBP1200 | 1,958 kWh | integrato | 1.200 W in 1 ms | 2.000 W | -20/55 °C | non dichiarata | 599,00 € |
| Marstek Jupiter C+ | 2,56 kWh | integrato | assente | 2.400 W | -20/60 °C | dichiarata | 699,99 € |
| APsystems EZHI | 2,71 kWh | integrato | 1.200 VA in 5 ms | 2 ingressi | -20/55 °C | dichiarata | 792,40 € |
| EcoFlow STREAM Ultra | 1,92 kWh | integrato | assente | 4 MPPT | -20/55 °C | dichiarata | 799,00 € |
Il confronto che decide è con il Marstek Jupiter C+: cento euro in più portano 600 Wh di capacità aggiuntiva, 400 W di ingresso in più, cinque gradi di margine termico e soprattutto la norma italiana dichiarata. Quello che il Jupiter non ha è la presa fuori rete.
Contro l’APsystems EZHI la questione è di prezzo: duecento euro separano i due apparecchi, e l’EZHI porta 750 Wh in più, la stessa funzione fuori rete con 4 ms di commutazione in più e la CEI 0-21 in scheda.
L’FBP1200 resta il modo più economico per avere batteria, microinverter e presa di emergenza in un solo acquisto.
Per chi ha senso l’FBP1200
L’FBP1200 è la scelta di chi vuole una presa che resta viva durante un blackout e non vuole spendere ottocento euro per averla. A 599 euro nessun altro apparecchio tutto in uno con uscita fuori rete si avvicina, e la commutazione in un millisecondo copre anche il computer di lavoro e il router.
Il secondo scenario in cui rende è l’impianto da 1.400 Wp in su. Con quattro moduli sul balcone o su un terrazzo i 2.000 W di ingresso lavorano davvero e la batteria si riempie tutti i giorni di sole. Con i classici 800 Wp l’apparecchio resta sovradimensionato e conviene guardare un accumulo più piccolo.
Due verifiche prima di ordinare. La prima è la dichiarazione di conformità alle norme italiane, da farsi mandare dal venditore, perché l’elenco delle certificazioni FOSSiBOT si ferma prima della CEI 0-21 e senza quel documento la Comunicazione Unica non si chiude. La seconda è il documento di garanzia, visto che la scheda Amazon.it e il produttore dichiarano durate diverse.
Chi mette la capacità e la norma italiana davanti alla funzione di emergenza trova nel Marstek Jupiter C+ la risposta a cento euro di distanza. Chi cerca il costo per kilowattora più basso e ha già un microinverter guarda allo STORCUBE S1000 Pro a 194 euro per kWh. Come si sceglie fra le architetture di accumulo sta nella guida sul fotovoltaico da balcone con accumulo.
Domande frequenti
L'FBP1200 funziona quando manca la corrente?
Sì, ed è la caratteristica che lo distingue nella fascia. L'apparecchio dichiara un'uscita fuori rete da 1.200 W con commutazione in 1 millisecondo, quindi durante un blackout la presa dedicata continua a erogare senza che gli apparecchi collegati se ne accorgano. Un millisecondo sta sotto la soglia che fa spegnere un computer o un router. Restano fuori i carichi che superano i 1.200 W, come forno, phon o piano a induzione.
Quanti pannelli posso collegare all'FBP1200?
L'ingresso fotovoltaico arriva a 2.000 W, mentre in rete l'apparecchio immette 800 W. Il rapporto è voluto: con 1.600-2.000 Wp di moduli riempi la batteria nelle ore centrali e continui a immettere gli 800 VA che tengono l'impianto nel regime semplificato italiano. FOSSiBOT indica fino a sei moduli SP420 della propria gamma. Quanto conviene sovradimensionare i pannelli rispetto al convertitore sta nella guida sul fotovoltaico da balcone da 1 kW.
L'FBP1200 è conforme alla CEI 0-21?
L'elenco delle certificazioni pubblicato da FOSSiBOT comprende CE, FCC, PSE, RoHS, UN38.3 e MSDS. Sono marchi di sicurezza, compatibilità elettromagnetica e trasporto delle batterie: nessuna norma di connessione alla rete compare, né la CEI 0-21 italiana né la EN 50549-1 europea. Poiché l'apparecchio immette in rete con il proprio microinverter, per la Comunicazione Unica al distributore serve la dichiarazione di conformità dell'apparecchio alle norme italiane, da chiedere al venditore prima dell'ordine. Cosa deve contenere sta nella guida alla dichiarazione di conformità.
Quanto si risparmia davvero con l'FBP1200?
L'inserzione parla di 837 euro l'anno e del 42 % di bolletta, numeri che non tornano con un impianto da balcone italiano. Un impianto da 2.000 Wp nel centro Italia produce circa 2.400 kWh l'anno; se l'accumulo porta la quota autoconsumata dal 45 all'85 per cento, sposti circa 960 kWh dalla fascia di immissione a quella di consumo. Al differenziale corrente, intorno ai 20 centesimi al kWh, fanno circa 190 euro l'anno, ai quali si aggiunge il valore dell'energia già autoconsumata. Il conto completo sta nella guida sull'autoconsumo fotovoltaico.
Quanto pesa l'FBP1200 e come si monta?
Il produttore dichiara 24,5 kg, la scheda su Amazon.it 26,6 kg, probabilmente perché include l'imballo e gli accessori. In entrambi i casi è un blocco unico da 47,6 × 30,8 × 25,7 cm che una persona sola sposta con fatica. Nella confezione ci sono una staffa a L per il montaggio a parete, quattro viti a espansione autosigillanti M5×60 e la chiave di montaggio. Il grado IP65 consente il montaggio all'aperto, meglio se in ombra.
Che differenza c'è fra FBP1200 e un accumulo in corrente continua?
La posizione nell'impianto. Un accumulo in corrente continua come lo STORCUBE S1000 Pro o il Marstek Saturn B2500-D si inserisce fra i pannelli e un microinverter che devi già avere o comprare a parte. L'FBP1200 il microinverter ce l'ha dentro, quindi il collegamento parte dai moduli e finisce alla presa Schuko. In cambio l'apparecchio è più grande, più pesante e vincola la scelta del convertitore a quello integrato.
Fino a quanto si espande l'FBP1200?
Le fonti divergono e vale la pena saperlo. La scheda europea di FOSSiBOT indica fino a quattro batterie di espansione per una capacità complessiva di circa 9.790 Wh, cioè cinque blocchi da 1.958 Wh, e cita anche 39,1 kWh come massimo di sistema con più unità in parallelo. Il titolo dell'inserzione su Amazon.it riporta direttamente 39,16 kWh. Le due cifre descrivono probabilmente due scenari diversi, un apparecchio con le sue espansioni contro quattro apparecchi in parallelo, e il produttore non pubblica uno schema che lo chiarisca.
Serve una pratica per installare l'FBP1200?
Sì, perché l'apparecchio immette in rete con il proprio microinverter. Fino a 800 VA di potenza immessa vale il regime semplificato italiano, che si dichiara al distributore con la Comunicazione Unica: la procedura è descritta nella guida al Modello Unico. Serve la dichiarazione di conformità dell'apparecchio, che va chiesta al venditore. Se abiti in condominio, le regole sull'installazione su balconi e facciate stanno nella guida sul fotovoltaico da balcone in condominio.
L'FBP1200 regge il caldo e il freddo?
L'intervallo dichiarato va da -20 a 55 °C, con riscaldamento della batteria che si attiva in carica sotto gli 0 °C e raffreddamento a convezione naturale senza ventole. Sono i valori più ampi della categoria insieme al Marstek Jupiter C+, e coprono sia gennaio in pianura padana sia agosto in Puglia. Il grado IP65 protegge da polvere e getti d'acqua. Anche con questi margini conviene montarlo all'ombra, perché il calore accelera il degrado delle celle.
Cosa fa la gestione HEMS dell'FBP1200?
Il sistema legge il prezzo orario dell'energia, le previsioni meteo e le abitudini di consumo della casa, e decide quando caricare la batteria dalla rete e quando scaricarla. Il vantaggio si concretizza con un contratto a prezzo orario, dove la differenza fra le ore notturne e quelle serali di punta è reale; con una tariffa monoraria il beneficio si riduce a poco. FOSSiBOT dichiara la compatibilità con i contatori Shelly e con oltre 700 fornitori in 32 mercati europei. La precisione di regolazione dichiarata è di 8 W con risposta sotto il secondo.