Accumulo accoppiato AC con prese di emergenza · EcoFlow

EcoFlow STREAM AC Pro (accumulo accoppiato AC con prese di emergenza)

  • 1,92 kWh di celle LFP, 6.000 cicli al 70 % e 10 anni di garanzia
  • Due prese da 1.200 W che restano alimentate durante un blackout, con fino a 3 secondi di commutazione
  • Il microinverter esistente si collega direttamente a una presa del box
  • Carica dalla rete a 1.050 W, contro gli 800 W dello STREAM AC
  • EcoFlow non dichiara la CEI 0-21, e qui il box è l'apparecchio collegato alla rete di casa

da 799,00 €

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Recensione della redazione di balconesolare.it · Pubblicata il 16 settembre 2026

EcoFlow STREAM AC Pro
Schema della redazione · foto del prodotto su Amazon*

Dati tecnici

Tipo di prodotto Accumulo ad accoppiamento AC con inverter integrato e prese proprie
Modello EF-EA-AC-P2K-800 (codice Amazon.it STREAMACPRO800W); esiste anche la variante EF-EA-AC-P2K-600
Capacità nominale 1,92 kWh a 19,2 V
Chimica delle celle LFP (LiFePO4)
Cicli dichiarati 6.000 prima di scendere al 70 % della capacità, prova a 0,5 C e 25 °C
Ingressi MPPT nessuno; l'energia solare entra da un microinverter collegato a una presa del box
Immissione nella rete di casa 800 W nominali, 3,48 A (600 W e 2,61 A nella variante -600)
Carica dalla rete 1.050 W
Terminale di rete 230 V, 50 Hz; ingresso massimo 10 A e 2.300 W
Uscite CA 2 prese, 1.200 W e 1.200 VA massimi, 5,22 A nominali
Bypass sulle prese fino a 10 A prelevati dalla rete
Ingresso da microinverter 800 W e 800 VA massimi su una presa (600 W nella variante -600); EcoFlow consiglia un solo microinverter per sistema
Alimentazione di emergenza solo sulle prese del box, commutazione fino a 3 secondi; EcoFlow esclude l'uso come UPS
Potenza di sistema fino a 2.300 W con almeno due unità in parallelo secondo il manuale
Espandibilità fino a 6 unità STREAM e 11,52 kWh, in cascata o distribuite sullo stesso circuito; cavo parallelo non incluso
Contatori compatibili EcoFlow Smart Meter, Shelly Pro 3EM nella versione EcoFlow, Shelly 3EM, Shelly Pro 3EM, Tibber Pulse IR; uno solo per sistema
Gestione tariffaria modalità TOU con strategia oraria; la versione con AI richiede un abbonamento
Dimensioni 255 × 254 × 458 mm
Peso 21,5 kg
Grado di protezione IP65, categoria ambientale esterno/interno
Temperatura di esercizio da -20 a 55 °C, riduzione di potenza sopra i 35 °C; attivazione della carica a bassa temperatura sotto i 5 °C
Raffreddamento e rumorosità convezione naturale senza ventola, meno di 30 dB
Connettività Wi-Fi e Bluetooth, app EcoFlow
Norme dichiarate EN IEC 62477-1 ed EMC nella dichiarazione UE; certificato SGS per la VDE-AR-N 4105
Norme non dichiarate CEI 0-21, EN 50549, IEC 62619
Rendimento e consumo in stand-by non dichiarati da EcoFlow
Contenuto della confezione box, cavo CA STREAM da 1,5 m, staffa di montaggio, staffa di sicurezza, viti e tasselli
Garanzia 10 anni
Valutazioni 4,2 su 5 con 185 valutazioni su Amazon.it
Prezzo indicativo 799,00 € su Amazon.it; 779,00 € nel negozio EcoFlow Italia per la variante da 600 W, al momento esaurita

Il giudizio in breve

Lo STREAM AC Pro è lo [STREAM AC](/recensioni/ecoflow-stream-ac/) con due prese proprie: stessi 1,92 kWh di celle LFP, stesso involucro, e in più 1.200 W di uscita che durante un blackout restano alimentati, una carica da rete a 1.050 W e un ingresso diretto per il microinverter. Il box diventa così il punto in cui l'impianto da balcone incontra la rete di casa, e proprio lì EcoFlow non pubblica la conformità alla CEI 0-21. La valutazione nasce dal manuale italiano, dalla pagina prodotto italiana, dalla dichiarazione di conformità UE, dall'inserzione su Amazon.it e dai conti di resa su un balcone italiano.

A favore

  • Due prese da 1.200 W che restano alimentate durante un'interruzione di rete, la funzione che manca allo STREAM AC
  • Il microinverter già installato si collega a una presa del box, senza toccare moduli e cavi in corrente continua
  • Carica da rete a 1.050 W e terminale parallelo per arrivare a 2.300 W e 11,52 kWh
  • 6.000 cicli al 70 %, 10 anni di garanzia e riscaldamento per la carica sotto i 5 °C
  • Lavora con cinque contatori diversi, fra cui lo Shelly 3EM e lo Shelly Pro 3EM
  • Senza ventola e sotto i 30 dB: può stare in un corridoio o in un ripostiglio

Contro

  • EcoFlow non dichiara la CEI 0-21, e con il microinverter collegato al box è il box stesso a immettere in rete
  • 416 € al kilowattora, e su un kit da balcone verticale il costo del kilowattora spostato arriva a 23 centesimi
  • Commutazione fino a 3 secondi: computer e apparecchi sensibili si spengono comunque
  • I 2.300 W che la pagina prodotto promette per un solo box il manuale li concede solo con due unità in parallelo
  • La modalità TOU con AI richiede un abbonamento, e le fonti di prezzo citate sono mercati esteri
  • Allo stesso prezzo lo STREAM Ultra aggiunge quattro MPPT e un microinverter

La valutazione voce per voce

Rapporto qualità-prezzo 3,0
Dotazione e funzioni 4,5
Capacità e durata delle celle 4,5
Idoneità alla normativa italiana 2,5

Voto complessivo: 3,6 / 5 media delle voci qui sopra

Lo STREAM AC con due prese in più

Lo STREAM AC è l’accumulo più semplice della serie EcoFlow: si collega a una presa di casa, assorbe il surplus del microinverter e lo restituisce la sera. Lo STREAM AC Pro parte dallo stesso corpo, 255 × 254 × 458 mm e 1,92 kWh di celle LFP, e aggiunge sul retro quattro cose: un terminale parallelo, due prese da 1.200 W, un pulsante per attivarle e la possibilità di usarne una come ingresso per il microinverter.

Le differenze nei numeri stanno tutte sul lato in corrente alternata:

DatoSTREAM ACSTREAM AC Pro
Carica dalla rete800 W1.050 W
Uscita sulle presenessuna presa1.200 W su due prese
Alimentazione di emergenzanosì, sulle prese del box
Terminale parallelonosì, fino a 2.300 W
Immissione in rete800 W800 W
Peso21,2 kg21,5 kg
Prezzo su Amazon.it599,00 €799,00 €

I 200 € di differenza comprano quindi le prese e la riserva per i blackout, mentre l’energia che il box può spostare nel tempo resta identica.

Il microinverter si collega al box

Il manuale descrive un collegamento che cambia il ruolo dell’apparecchio. Il microinverter già installato non resta sulla sua presa: la sua spina va in una delle due prese dello STREAM AC Pro, e il box si collega alla presa di casa con il cavo STREAM da 1,5 m incluso. Da quel momento l’energia dei moduli entra nel box, che decide se caricare le celle, alimentare gli apparecchi collegati o immetterla nell’impianto domestico.

La presa accetta al massimo 800 W e 800 VA dal convertitore, ed EcoFlow consiglia un solo microinverter per sistema, preferibilmente della propria marca. Con i convertitori di terze parti il manuale avverte che possono servire procedure aggiuntive da chiarire con il produttore. Un Hoymiles HiFlow 800 o un APsystems EZ1-M rientrano nella potenza ammessa; la verifica pratica va fatta con il supporto EcoFlow prima dell’acquisto.

Il vantaggio di questo schema è che nulla cambia sul lato in corrente continua: moduli, cavi MC4 e convertitore restano dove sono. Il confronto con le soluzioni che si inseriscono fra moduli e microinverter sta nella guida all’accumulo fotovoltaico accoppiato AC.

Esistono due varianti. L’inserzione Amazon.it riporta il codice STREAMACPRO800W, cioè la EF-EA-AC-P2K-800 con 800 W di immissione; il negozio EcoFlow Italia vende la EF-EA-AC-P2K-600 da 600 W. Entrambe restano entro la soglia degli 800 W della delibera ARERA 315/2020/R/eel, e solo la prima accetta sulla presa un microinverter da 800 W a piena potenza.

Le prese di emergenza e i loro limiti

È la funzione per cui si sceglie questo modello. Gli apparecchi collegati alle prese del box ricevono energia dal microinverter, dalla rete o dalla batteria, e quando la rete cade passano alla batteria in automatico. Il frigorifero, il router o una lampada restano accesi.

Il manuale mette però tre paletti chiari. La commutazione può richiedere fino a 3 secondi, ed EcoFlow scrive che il dispositivo non è concepito come gruppo di continuità: un computer fisso o un NAS si spengono lo stesso. Le altre prese di casa non ricevono nulla durante l’interruzione, perché in quel momento il box si separa dall’impianto domestico, come impone la protezione di interfaccia. E senza carichi collegati le uscite si disattivano dopo circa due ore, mentre dopo 30 minuti di inattività il box si spegne per risparmiare batteria.

Con 1,92 kWh e 1.200 W di uscita i numeri sono semplici. Un frigorifero con congelatore consuma intorno ai 50 W medi: lo stesso box lo tiene acceso più di un giorno, mentre un forno a microonde da 1.000 W svuota le celle in meno di due ore. EcoFlow non dichiara quanta capacità resti utilizzabile e non pubblica il rendimento, quindi questi tempi vanno letti come ordini di grandezza. Il tema delle soluzioni di continuità è sviluppato nella guida all’accumulo fotovoltaico come UPS.

Resta da chiarire il tetto dei 2.300 W. La pagina prodotto italiana lo attribuisce a un singolo box con la funzione X-Boost, collegato alla rete; il manuale lo concede quando almeno due unità lavorano in parallelo e non nomina X-Boost. Per un blackout vale comunque il valore di targa della presa, 1.200 W.

Contatore, prese smart e fasce orarie

Senza accessori il box immette una potenza fissa o segue una programmazione oraria impostata nell’app. Per seguire il consumo reale della casa serve un contatore sul quadro, e il manuale ne elenca cinque: EcoFlow Smart Meter, lo Shelly Pro 3EM nella versione EcoFlow, lo Shelly 3EM, lo Shelly Pro 3EM e il Tibber Pulse IR. Nel sistema ne va uno solo, e non si combina con le prese intelligenti, che in alternativa controllano solo gli apparecchi collegati.

La gestione tariffaria merita una lettura attenta. La modalità TOU calcola ogni ora una strategia di carica e scarica, e la pagina prodotto precisa che la versione con AI richiede un abbonamento. Fra le fonti di prezzo citate compaiono Nord Pool, EPEX Spot, Rabot, Octopus e Tibber; il GME, il gestore del mercato elettrico da cui nasce il PUN italiano, non compare. Con un contratto monorario la funzione non ha niente da ottimizzare, con una tariffa a fasce la differenza fra F1 e F23 di solito resta di pochi centesimi. Il valore della batteria su un balcone italiano sta quindi nel surplus di mezzogiorno.

Quanto vale la batteria su un balcone italiano

L’inserzione promette 1.041 kWh generati e 416 € risparmiati all’anno. EcoFlow calcola quelle cifre per una casa tedesca da 3.113 kWh con 0,40 €/kWh e un impianto completo di moduli, e il verbo «genera» è fuorviante: il box non ha ingressi fotovoltaici. La stessa pagina del produttore scrive 416 € nel testo e 412 € nella nota.

Il conto italiano parte dal surplus. Nelle recensioni dello STREAM AC e del Marstek B2500-D abbiamo stimato per un kit da 880 Wp in verticale a Roma circa 263 kWh l’anno che escono verso il contatore, di cui una batteria da circa 2 kWh ne intercetta 234. A 0,25 €/kWh sono circa 59 € l’anno, e il calcolo completo sta nella guida all’autoconsumo fotovoltaico.

EcoFlow parla di fino a 15 anni di utilizzo. Su quell’orizzonte il box sposta circa 3.500 kWh, e 799 € divisi per quell’energia fanno circa 23 centesimi al kilowattora, quasi quanto costa la rete. Con moduli inclinati su un terrazzo e 400 kWh l’anno assorbiti dalla batteria il costo scende intorno ai 13 centesimi, e la detrazione del 50 % lo dimezza ancora. Il margine economico dipende dunque dal surplus che l’impianto produce; il sovrapprezzo sullo STREAM AC paga la riserva di emergenza e va messo in conto come tale.

Qui l’interfaccia con la rete è il box

Nello schema del manuale il microinverter immette nel box, e il box immette nell’impianto di casa con il proprio inverter. Per la rete italiana l’apparecchio da valutare è quindi lo STREAM AC Pro, e la norma di riferimento per il collegamento in bassa tensione è la CEI 0-21.

EcoFlow non la dichiara in nessuna fonte pubblica sul prodotto: manuale italiano e inglese, pagina prodotto, pagina della serie e dichiarazione di conformità UE. La dichiarazione cita la EN IEC 62477-1 per la sicurezza dei convertitori e le norme EMC; un certificato SGS, pubblicato sul sito di un rivenditore tedesco, attesta la protezione di interfaccia secondo la VDE-AR-N 4105. Mancano anche la EN 50549 e la IEC 62619 sulle batterie. Il blog italiano di EcoFlow cita la CEI 0-21 solo per lo STREAM Ultra X e per i microinverter STREAM.

La pratica italiana resta quella consueta: Comunicazione Unica al distributore entro gli 800 W e, sopra i 350 W, la dichiarazione di conformità firmata da un installatore. Senza un documento del costruttore riferito alla CEI 0-21 quel passaggio si complica, e la guida alla dichiarazione di conformità spiega perché. Prima dell’ordine conviene chiedere il certificato al venditore e conservarne una copia.

Dove metterlo

Il box è IP65 e la tabella del manuale lo classifica per esterno e interno, con temperatura di esercizio da -20 a 55 °C e una riduzione di potenza sopra i 35 °C. Le istruzioni di installazione sono però più prudenti: area asciutta, pulita e ventilata, niente sole diretto, neve o pioggia, e all’aperto una presa con grado IP68. Le regole generali stanno nella guida all’accumulo fotovoltaico da esterno.

In casa aiuta il raffreddamento a convezione naturale: senza ventola e sotto i 30 dB, il box può stare in un corridoio o in un ripostiglio vicino alla portafinestra. Nella confezione ci sono la staffa di montaggio e una staffa di sicurezza con viti e tasselli; i 21,5 kg chiedono una parete piena o un appoggio stabile a terra, e due box si possono impilare al massimo su due livelli.

Il prezzo nel confronto

AccumuloCapacitàUscita propriaIngresso solarePrezzo€ per kWh
EcoFlow STREAM AC Pro1,92 kWh2 prese, 1.200 Wmicroinverter su presa799,00 €416
EcoFlow STREAM AC1,92 kWhnessunatramite la rete di casa599,00 €312
EcoFlow STREAM Ultra1,92 kWh1.200 W4 MPPT, 2.000 W799,00 €416
Hoymiles HiBattery AC 19201,92 kWh1 presa, 800 VAtramite la rete di casa798,99 €416
Marstek Venus E 3.05,12 kWhpresa da 2.500 Wtramite la rete di casa1.499,00 €293

Il concorrente più diretto è la HiBattery AC di Hoymiles: stessa capacità, stesso prezzo, una presa in isola da 800 VA contro le due da 1.200 W dell’AC Pro, IP66 contro IP65. Nemmeno Hoymiles dichiara la CEI 0-21, solo la VDE-AR-N 4105. Sulle prese l’EcoFlow offre di più.

Il confronto più scomodo è interno. Lo STREAM Ultra costa lo stesso e porta in più quattro MPPT e il microinverter: per chi deve ancora comprare l’impianto non c’è motivo di scegliere l’AC Pro. Chi ha tanto spazio e un consumo alto trova nel Venus E 3.0 il kilowattora più economico della tabella.

Sul canale d’acquisto, il negozio EcoFlow Italia elenca l’AC Pro a 779,00 € con un prezzo barrato di 979,00 €, nella variante da 600 W e al momento esaurito; il negozio europeo lo elenca a 799,00 €, anch’esso esaurito. Amazon.it vende la variante da 800 W a 799,00 € ed è l’unico canale fra questi che la consegna oggi.

Per chi ha senso

Lo STREAM AC Pro è la scelta giusta per chi ha già un microinverter e vuole due cose insieme: accumulare il surplus e tenere acceso qualche apparecchio durante i blackout. Frigorifero, router e caldaia collegati alle sue prese attraversano un’interruzione con qualche secondo di buio, e il resto funziona come lo STREAM AC.

Chi non ha bisogno della riserva trova lo stesso accumulo a 200 € in meno nello STREAM AC. Chi parte da zero prende lo STREAM Ultra allo stesso prezzo. E chi deve alimentare un computer senza interruzioni ha bisogno di un vero UPS, perché tre secondi bastano a spegnerlo.

Conclusione

Tecnicamente lo STREAM AC Pro è l’accumulo accoppiato AC più completo della serie a questa taglia: 1,92 kWh con 6.000 cicli, 10 anni di garanzia, due prese da 1.200 W con backup, carica a 1.050 W, cinque contatori compatibili e un ingresso diretto per il microinverter. Il manuale è chiaro e dice onestamente cosa il box non fa.

Il voto di 3,6 nasce da due punti. Su un balcone italiano il kilowattora spostato costa quasi quanto quello comprato dalla rete, quindi i 799 € si giustificano con la riserva di emergenza più che con il risparmio. E il box, che nello schema di EcoFlow è l’apparecchio collegato alla rete, arriva senza una dichiarazione pubblica di conformità alla CEI 0-21. Compralo se hai già un microinverter e vuoi la riserva per i blackout, dopo aver ottenuto dal venditore il certificato per la norma italiana. Scegli lo STREAM Ultra se l’impianto è ancora da comprare, e lo STREAM AC se la riserva non ti serve.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra STREAM AC Pro e STREAM AC?

Capacità, celle, misure e garanzia coincidono: 1,92 kWh, LFP, 255 × 254 × 458 mm e 10 anni. L'AC Pro aggiunge due prese da 1.200 W con alimentazione di emergenza, un terminale parallelo, la possibilità di collegare il microinverter direttamente al box e una carica da rete a 1.050 W invece di 800 W. Pesa 21,5 kg contro 21,2 kg. Su Amazon.it costa 799,00 €, cioè 200 € più dello STREAM AC.

Come si collega il microinverter allo STREAM AC Pro?

Il manuale indica di infilare la spina del microinverter in una delle due prese del box e di attivare le uscite con il pulsante CA. Il box va poi collegato alla presa di casa con il cavo STREAM incluso. Una presa accetta al massimo 800 W e 800 VA dal convertitore, ed EcoFlow consiglia un solo microinverter per sistema, preferibilmente della propria marca: con i modelli di terze parti possono servire passaggi aggiuntivi da concordare con il produttore.

Lo STREAM AC Pro funziona come gruppo di continuità?

Solo in parte. Gli apparecchi collegati alle prese del box passano alla batteria quando la rete cade, ma la commutazione può richiedere fino a 3 secondi, ed EcoFlow scrive che il dispositivo non è concepito come UPS. Le altre prese di casa restano spente durante l'interruzione. Senza carichi, le uscite si disattivano dopo circa due ore, e dopo 30 minuti di inattività il box si spegne. Le differenze fra le soluzioni sono spiegate nella guida all'accumulo fotovoltaico come UPS.

Quanta potenza danno le prese dello STREAM AC Pro?

Secondo il manuale 1.200 W e 1.200 VA massimi, con 5,22 A nominali; in bypass, quando la rete è presente, passano fino a 10 A. I 2.300 W compaiono in due modi diversi: la pagina prodotto italiana li attribuisce a un singolo box con la funzione X-Boost, il manuale li concede quando almeno due unità sono collegate in parallelo. Durante un blackout conviene fare i conti con i 1.200 W.

Meglio STREAM AC Pro o STREAM Ultra?

Su Amazon.it costano entrambi 799,00 €. Lo STREAM Ultra ha quattro MPPT per 2.000 W di moduli e un microinverter integrato, quindi conviene a chi compra l'impianto da zero. L'AC Pro ha senso quando il microinverter c'è già e funziona: lo si collega al box e si conserva tutto il lato in corrente continua. Entrambi offrono l'alimentazione in isola e caricano dalla rete a 1.050 W.

Quale contatore serve allo STREAM AC Pro?

Nessuno per funzionare: senza misuratore il box immette una potenza fissa o segue una programmazione oraria impostata nell'app. Con un contatore segue invece il consumo reale della casa. Il manuale elenca EcoFlow Smart Meter, lo Shelly Pro 3EM nella versione EcoFlow, lo Shelly 3EM, lo Shelly Pro 3EM e il Tibber Pulse IR, con un solo contatore per sistema e non insieme alle prese intelligenti.

Quanto fa risparmiare lo STREAM AC Pro in Italia?

L'inserzione parla di 1.041 kWh e 416 € l'anno, cifre che EcoFlow calcola per una casa tedesca con 0,40 €/kWh e un impianto completo di moduli. Il box da solo non genera energia. Su un kit da balcone di 880 Wp in verticale il surplus annuo è di circa 263 kWh, e una batteria da 1,92 kWh ne sposta circa 234: a 0,25 €/kWh sono circa 59 € l'anno. Le prese di emergenza hanno un valore a parte, che non compare in bolletta.

Lo STREAM AC Pro è conforme alla CEI 0-21?

EcoFlow non lo dichiara in nessuna fonte pubblica sul prodotto. La dichiarazione UE cita la EN IEC 62477-1 e le norme EMC, e un certificato SGS attesta la protezione di interfaccia secondo la tedesca VDE-AR-N 4105. Il blog italiano di EcoFlow nomina la CEI 0-21 solo per lo STREAM Ultra X e per i microinverter STREAM. Prima di comprare conviene chiedere al venditore la dichiarazione di conformità alla norma italiana.

Su Amazon.it arriva la versione da 800 o da 600 W?

L'inserzione riporta il codice STREAMACPRO800W, quindi la variante EF-EA-AC-P2K-800 con 800 W di immissione. Il negozio EcoFlow Italia vende invece la variante da 600 W a 779,00 €, al momento esaurita. Entrambe restano entro gli 800 W della procedura semplificata; la versione da 800 W sfrutta tutta la soglia e accetta un microinverter da 800 W sulla presa.

La spesa per lo STREAM AC Pro rientra nella detrazione fiscale?

Sì, un accumulo abbinato a un impianto fotovoltaico rientra nel Bonus Casa dell'articolo 16-bis del TUIR. Per le spese sostenute nel 2026 l'aliquota è del 50 % sull'abitazione principale, recuperata in dieci quote annuali, con bonifico parlante e fattura intestata a chi detrae. I dettagli stanno nella guida alla detrazione per la batteria di accumulo.

Guide utili sull'argomento