Dati tecnici
| Tipo di prodotto | Microinverter di rete per due moduli |
|---|---|
| Modello sulla scheda tecnica | VN2T08EU (famiglia VN2T06 / VN2T08 / VN2T10) |
| Produttore | Electronic Way Technology Co., Ltd, marchio ELECWAY |
| Potenza nominale in uscita | 800 W continui, 800 VA |
| Numero di MPPT | 2 indipendenti, un modulo per ingresso |
| Potenza consigliata per ingresso | da 300 a 550 W |
| Tensione di avviamento | 18 V secondo la scheda tecnica, 16 V secondo il titolo dell'inserzione |
| Finestra MPPT | da 20 a 55 V per ingresso |
| Tensione massima d'ingresso | 60 V per ingresso |
| Corrente massima d'ingresso | 13,3 A per ingresso, corrente di cortocircuito fino a 20 A |
| Corrente nominale in uscita | 3,48 A |
| Tensione e frequenza di rete | 220 / 230 / 240 V, 50 / 60 Hz |
| Fattore di potenza | oltre 0,99 di serie, regolabile fra -0,95 e 0,95 |
| Distorsione armonica | sotto il 3 % |
| Rendimento di picco | 95,60 % |
| Rendimento europeo | 95,30 % |
| Consumo notturno | sotto 50 mW |
| Unità massime per linea da 32 A | 9 |
| Comunicazione | Wi-Fi con app, Bluetooth per il solo abbinamento iniziale |
| Grado di protezione | IP67 |
| Temperatura di esercizio | da -40 a +65 °C, fino a 2.000 m di quota |
| Dimensioni e peso | 233 × 232 × 42 mm, 2,3 kg secondo la scheda tecnica (2,58 kg secondo Amazon.it) |
| Categoria di sovratensione | II lato fotovoltaico, III lato rete |
| Normative dichiarate | CE, IEC/EN 62109, EN 50549. La CEI 0-21 non compare in nessuna fonte del produttore |
| Garanzia | 10 anni, ricambi disponibili 10 anni |
| Prezzo indicativo | 220,00 € su Amazon.it |
Il giudizio in breve
Il VN2T08 è un microinverter da 800 W a due MPPT costruito da Electronic Way Technology e venduto in Europa con il marchio ELECWAY, oltre che dentro kit di terze parti. La scheda tecnica del produttore è completa e l'hardware ha argomenti veri: IP67, temperatura di esercizio da -40 a +65 °C, consumo notturno sotto i 50 mW e dieci anni di garanzia. Restano due nodi seri per chi installa in Italia: il rendimento di picco del 95,6 % è il più basso del gruppo di confronto, e la CEI 0-21 non compare né sulla scheda tecnica né nell'inserzione. La valutazione nasce dal datasheet della famiglia VN2T, dalla tabella dell'inserzione su Amazon.it e dal confronto con i microinverter già esaminati.
A favore
- Due MPPT indipendenti, quindi ogni modulo lavora per conto suo anche con ombre diverse
- IP67 con esercizio dichiarato da -40 a +65 °C, un margine termico ampio per un tetto o una ringhiera esposta
- Cavo di rete da 5 metri incluso, più lungo dei 2-3 metri abituali nella categoria
- Dieci anni di garanzia e dieci anni di ricambi dichiarati, sopra la media della fascia
- Consumo notturno sotto i 50 mW, praticamente nulla sull'anno
Contro
- La CEI 0-21 non è dichiarata: senza quel documento la dichiarazione di conformità dei dispositivi di conversione resta scoperta
- 220,00 € contro i 115-155 € dei microinverter da 800 W con la CEI 0-21 in regola
- Rendimento di picco 95,6 % e rendimento europeo 95,3 %, circa un punto e mezzo sotto la concorrenza
- Finestra MPPT stretta, da 20 a 55 V: un solo modulo per ingresso e attenzione ai pannelli con tensione a vuoto alta
- Tensione di avviamento indicata a 18 V sulla scheda e a 16 V nel titolo dell'inserzione, e il peso cambia fra le due fonti
Un hardware serio con un problema di carta
Il VN2T08 nasce da Electronic Way Technology, un costruttore che in Europa vende con il marchio ELECWAY e fornisce lo stesso apparecchio a kit di terze parti, dove compare come VN2T08EU. La scheda tecnica della famiglia esiste, è dettagliata e copre i tre modelli da 600, 800 e 1.000 W in un’unica tabella. Per la fascia è già una buona notizia, perché molti microinverter venduti online non hanno un datasheet pubblico.
Sul piano costruttivo i numeri reggono. IP67, esercizio dichiarato da -40 a +65 °C, categoria di sovratensione II sul lato fotovoltaico e III sul lato rete, fattore di potenza oltre 0,99 con regolazione fra -0,95 e 0,95, distorsione armonica sotto il 3 %. Sono i valori che ci si aspetta da un convertitore progettato per stare fuori tutto l’anno.
Il problema è altrove, e riguarda l’Italia in modo specifico.
La CEI 0-21 non compare da nessuna parte
Nelle fonti del produttore trovi la marcatura CE, la IEC/EN 62109 sulla sicurezza dei convertitori e la EN 50549 sulla connessione alle reti di distribuzione. La CEI 0-21 non c’è: né sulla scheda tecnica, né nella tabella dell’inserzione, né nella descrizione commerciale.
Per un impianto da balcone italiano quella riga è la più importante di tutte. Un impianto da 800 W sta nella fascia da 351 a 800 W, e alla Comunicazione Unica vanno allegati tre documenti tecnici, fra cui la dichiarazione di conformità dei dispositivi di conversione e interfaccia. Quel foglio si appoggia alla certificazione CEI 0-21 dell’inverter, rilasciata da un laboratorio accreditato: è la prova che l’apparecchio si stacca dalla rete nei tempi e nelle soglie che il distributore pretende.
La EN 50549 è la norma europea di riferimento e la CEI 0-21 ne è l’attuazione italiana, con soglie e prove proprie. Le due cose viaggiano vicine, e la seconda non si deduce dalla prima: il distributore chiede il documento italiano.
Il confronto con la concorrenza è impietoso. Il Deye SUN-M80G3 elenca CEI 0-21 insieme a otto altre norme nazionali; l’APsystems EZ1-M la mette in prima riga; il BENY BYM800 ne dichiara perfino l’edizione, CEI 0-21:2020. Chi vende in Italia sa che quella riga è la condizione d’ingresso.
Duecentoventi euro in un mercato da centoventi
Il secondo nodo è il prezzo. Su Amazon.it il VN2T08 sta a 220,00 €, in una categoria dove gli 800 W in regola costano fra 115 e 155 €.
| Microinverter | Rendimento di picco | CEI 0-21 | Prezzo |
|---|---|---|---|
| ELECWAY VN2T08 | 95,60 % | non dichiarata | 220,00 € |
| Hoymiles HiFlow 800 | 97,00 % | sì | 115,50 € |
| Deye SUN-M80G3 | 96,50 % | sì | 118,00 € |
| BENY BYM800 | 96,50 % | sì | 124,76 € |
| RC RockCore MI2S-800D | oltre il 95 % | sì | 144,00 € |
Il VN2T08 chiude la classifica su tutte e tre le colonne: rendimento più basso, documento italiano assente, prezzo più alto. Il divario con il primo della lista è di 104,50 €, quasi il doppio del prezzo, e nella lista non c’è una sola voce che quel sovrapprezzo compri.
Il rendimento più basso pesa poco, ed è un bene per lui
Vale la pena mettere il difetto nella sua giusta scala, perché il numero da solo spaventa più del dovuto.
Fra il 95,6 % del VN2T08 e il 97,0 % dell’HiFlow 800 corrono 1,4 punti. Un impianto da 800 Wp appeso in verticale a una ringhiera esposta a sud produce circa 700 kWh l’anno, quindi la differenza vale una decina di kilowattora, cioè 2,50 € a 0,25 €/kWh. Anche su vent’anni si resta intorno ai 50 €.
Il rendimento europeo del 95,3 % racconta la stessa storia con più precisione, perché è la media pesata sui carichi parziali, quelli in cui un impianto da balcone lavora quasi sempre. Un punto e mezzo di ritardo è misurabile e non è drammatico. Il conto di quanto rende un impianto, passo per passo, sta nella guida su quanto produce il fotovoltaico da balcone.
Due ingressi, una finestra stretta
Gli MPPT sono due e indipendenti, con potenza consigliata da 300 a 550 W per gruppo. È la configurazione corretta per un balcone: ogni modulo insegue il proprio punto di massima potenza, e l’ombra del pilastro su un pannello lascia lavorare l’altro. Sui microinverter a un solo inseguitore, come quello del kit AEnergya LUMY 350, l’ombra su un modulo trascina anche il compagno.
La finestra di inseguimento va da 20 a 55 V, con un limite assoluto di 60 V. Due conseguenze pratiche. La prima è che due moduli in serie sullo stesso ingresso sono esclusi, perché supererebbero subito il tetto. La seconda riguarda i pannelli con tensione a vuoto alta: un modulo dichiarato a 50 V di Voc a 25 °C, in una mattina limpida a -5 °C, sale di qualche volt e si avvicina al bordo della finestra. Con moduli da 430-500 Wp di taglia comune il margine c’è, e va comunque verificato sulla scheda del pannello.
La corrente ammessa è 13,3 A per ingresso, con tolleranza fino a 20 A di cortocircuito: abbastanza per i moduli attuali, che stanno intorno ai 12-14 A di corrente nominale.
I dettagli che il produttore ha curato
Tre voci meritano una nota positiva, perché nella fascia non sono scontate.
Il cavo di rete da 5 metri incluso risolve un fastidio ricorrente. Con i 2 o 3 metri abituali si finisce quasi sempre a cercare una prolunga, che aggiunge un punto di contatto sotto la pioggia. Cinque metri coprono il tragitto dalla ringhiera alla presa in quasi ogni balcone.
Il consumo notturno sotto i 50 mW è un dato che pochi costruttori pubblicano. In bolletta vale cinque centesimi l’anno, e come indizio di progetto vale di più: un’elettronica che di notte quasi si spegne scalda meno e dura di più.
La garanzia di dieci anni, affiancata da dieci anni di disponibilità dei ricambi dichiarati nell’inserzione, è sopra la media della categoria, dove lo standard resta a cinque anni. Il Deye SUN-M80G3 arriva a quindici, ma è un’eccezione.
Le due fonti non dicono la stessa cosa
Chi confronta la scheda tecnica con l’inserzione trova tre scarti da tenere presenti.
La tensione di avviamento è 18 V sul datasheet e 16 V nel titolo dell’inserzione, che parla di una finestra 16-60 V. Il valore giusto per progettare è quello della scheda tecnica, e il numero commerciale allarga l’intervallo verso il basso.
Il peso è 2,3 kg sul datasheet e 2,58 kg nella tabella di Amazon.it. La differenza è probabilmente l’imballo o il cavo, e conta poco.
Le misure, 233 × 232 × 42 mm, coincidono nelle due fonti pur essendo scritte in ordine diverso. È un apparecchio piatto e quadrato, che si fissa dietro il modulo senza sporgere dal profilo.
Per chi ha senso
In Italia il VN2T08 ha senso in un caso solo: quando il venditore fornisce la dichiarazione di conformità alla CEI 0-21 con il rapporto di prova, e quindi la pratica si chiude. Anche in quel caso resta il problema del prezzo, che al momento è il doppio dei rivali diretti.
Chi installa un impianto sotto i 350 W, dove i documenti tecnici non servono, dovrebbe comunque guardare a un convertitore di quella taglia invece di comprare 800 W a 220 €.
Conclusione
L’apparecchio è meglio della sua posizione in classifica. Due MPPT, IP67, un intervallo termico largo, un consumo notturno minuscolo, cinque metri di cavo e dieci anni di garanzia formano un pacchetto onesto, e la scheda tecnica pubblica è una cortesia che molti concorrenti non fanno.
Il voto si ferma a 2,4 perché in Italia contano due cose che qui mancano entrambe. Manca la CEI 0-21, cioè la riga senza cui la pratica di connessione da 351 a 800 W rimane scoperta, e manca un prezzo che giustifichi la scelta: 220,00 € in un mercato dove lo stesso lavoro, con il documento in regola e un rendimento migliore, costa 115-125 €. Se il venditore ti mette per iscritto la conformità CEI 0-21 e il prezzo scende sotto i 140 €, il discorso si riapre. Alle condizioni attuali la scelta ragionevole è uno dei tre alternativi in tabella.
Domande frequenti
Il VN2T08 è certificato CEI 0-21?
Il produttore non lo dichiara. La scheda tecnica della famiglia VN2T elenca la marcatura CE e le norme IEC/EN 62109 sulla sicurezza dei convertitori, e l'inserzione aggiunge la EN 50549 sulla connessione alle reti di distribuzione. La CEI 0-21, che è la regola tecnica italiana, non compare in nessuna delle due fonti. Prima di comprare conviene chiedere al venditore la dichiarazione di conformità alla CEI 0-21 con il rapporto di prova del laboratorio.
Posso collegarlo lo stesso alla rete italiana?
Un impianto da 800 W rientra nella fascia da 351 a 800 W, e alla Comunicazione Unica va allegata la dichiarazione di conformità dei dispositivi di conversione e interfaccia. Quel documento si appoggia alla certificazione CEI 0-21 dell'inverter. Senza, il distributore può rifiutare la pratica e l'impianto resta senza titolo, con il contatore non riprogrammato. Il percorso completo sta nella guida alla normativa del fotovoltaico da balcone.
Quanto pesa davvero il rendimento più basso?
Meno di quanto sembri. Fra il 95,6 % del VN2T08 e il 97,0 % di un Hoymiles HiFlow 800 ballano 1,4 punti percentuali. Su un impianto da 800 Wp che produce 700 kWh l'anno sono circa 10 kWh, cioè 2,50 € l'anno a 0,25 €/kWh. In dieci anni il divario vale 25 €, mentre il divario di prezzo alla cassa è quattro volte tanto. Il rendimento è un difetto reale, il prezzo lo è molto di più.
Quanti pannelli posso collegare?
Due, uno per ingresso. La scheda indica da 300 a 550 W consigliati per gruppo, quindi due moduli moderni da 430-500 Wp stanno bene. La somma arriva fino a 1.100 Wp davanti a 800 W di uscita, un sovradimensionamento normale che riempie le ore deboli. La finestra MPPT da 20 a 55 V esclude invece la connessione in serie di due pannelli sullo stesso ingresso.
Che moduli evitare con questo inverter?
Quelli con tensione a vuoto alta. Il limite assoluto d'ingresso è 60 V e la finestra di inseguimento si ferma a 55 V. Un modulo con 50 V di tensione a vuoto a 25 °C in una mattina di gennaio a -5 °C arriva vicino ai 55 V, perché la tensione sale quando la cella si raffredda. Il valore da controllare sulla scheda del pannello si chiama Voc, ed è spiegato nella guida alla scheda tecnica dei pannelli solari.
Il cavo da 5 metri fa differenza?
Sì, e in positivo. La maggior parte dei microinverter da balcone arriva con 2 o 3 metri di cavo AC, che spesso costringono a una prolunga fino alla presa. Cinque metri coprono il tragitto dalla ringhiera alla presa più vicina in quasi tutti i balconi. Vale comunque la regola della presa dedicata prevista dalla CEI 64-8, senza ciabatte intermedie.
Che differenza c'è fra VN2T06, VN2T08 e VN2T10?
Solo la potenza in uscita: 600, 800 e 1.000 W. Ingressi, finestra MPPT, rendimento, grado di protezione e garanzia sono identici sui tre modelli, e la scheda tecnica li tratta in un'unica tabella. In Italia il limite per la procedura semplificata da balcone resta 800 W, quindi il VN2T10 servirebbe soltanto a un impianto di taglia diversa, con un'altra pratica.
Il consumo notturno conta qualcosa?
Poco in bolletta, molto come indizio di progetto. Cinquanta milliwatt per dodici ore al giorno fanno circa 0,2 kWh l'anno, cioè cinque centesimi. Il dato è comunque un buon segnale, perché un'elettronica che di notte si spegne quasi del tutto scalda meno e invecchia meglio.
Dieci anni di garanzia sono affidabili?
La promessa vale quanto vale l'assistenza dietro. Electronic Way Technology è un costruttore cinese che vende in Europa attraverso marchi e rivenditori diversi, e il VN2T08 compare anche dentro kit di terze parti con altre etichette. In caso di guasto il primo interlocutore resta il venditore che ha emesso la fattura, quindi conviene comprare dove la pratica di reso è chiara e conservare la documentazione.
Che alternativa conviene a parità di potenza?
A 115,50 € l'Hoymiles HiFlow 800 rende il 97 % e dichiara la CEI 0-21; a 118,00 € il Deye SUN-M80G3 rende il 96,5 % con quindici anni di garanzia; a 124,76 € il BENY BYM800 porta una lista di certificazioni lunga una pagina. Tutti costano circa la metà del VN2T08 e risolvono il problema del documento italiano.