Dati tecnici
| Tipo di prodotto | Relè di controllo carichi per impianti di produzione di energia, 1 relè |
|---|---|
| Codice | VE794000 |
| Alimentazione | 230 Vac (da -15 % a +10 %), 50/60 Hz |
| Autoconsumo | 6 VA massimi secondo il manuale |
| Misura della corrente | toroide in dotazione, fino a 65 A secondo Vemer; l'inserzione indica 60 A |
| Conduttore nel toroide | diametro massimo 10 mm |
| Precisione di misura | 2 % della potenza attiva secondo il manuale; la scheda tecnica non la riporta |
| Soglia di intervento (setpoint) | da 0,1 a 15 kW; valore di fabbrica 1,0 kW |
| Isteresi di rilascio | da 0 a 15 kW, anche superiore al setpoint; valore di fabbrica 0 kW |
| Ritardi Ton e Toff | da 10 a 999 secondi; valore di fabbrica 30 secondi |
| Uscita | 1 relè monostabile con contatto in scambio, 16 A a 250 Vac; logica NA o NC impostabile |
| Display | LCD retroilluminato: sempre acceso, spento oppure acceso per 30 secondi alla pressione di un tasto |
| Segnalazioni | LED rosso acceso a carico inserito, lampeggiante durante il conteggio dei ritardi |
| Contenitore | 2 moduli DIN, 35,6 × 87,5 × 65 mm |
| Morsetti | cavi con sezione fino a 6 mm² |
| Grado di protezione | IP20 sui morsetti, IP40 sul frontale |
| Temperatura di esercizio | da -10 a +45 °C |
| Temperatura di stoccaggio | da -25 a +70 °C secondo la scheda tecnica, da -10 a +65 °C secondo il manuale |
| Umidità | dal 10 al 90 %, senza condensa |
| Installazione | in quadro elettrico chiuso, da persona qualificata; categoria di sovratensione III |
| Norme | EN 61010-1, EN IEC 61000-6-2, EN IEC 61000-6-3, EN IEC 63000 |
| Contenuto della confezione | centralina SOLAR-1 e toroide |
| Costruttore | Vemer S.p.A., Feltre (BL) |
| Valutazioni | 4,2 su 5 con 44 recensioni su Amazon.it |
| Prezzo indicativo | 132,90 € su Amazon.it, venduto e spedito da Amazon |
Il giudizio in breve
Il SOLAR-1 è la centralina con cui Vemer, costruttore di Feltre, trasforma il surplus di un impianto fotovoltaico in un comando: un toroide misura quanta potenza esce verso la rete e, sopra la soglia impostata, un relè accende un carico. Su un kit da balcone il surplus si conta in centinaia di watt, e la differenza fra un acquisto utile e uno inutile sta tutta in tre numeri: la soglia minima, il valore di fabbrica e la potenza del carico collegato. La valutazione si basa sul manuale d'uso, sulla scheda tecnica e sulla dichiarazione di conformità pubblicati da Vemer, sulla guida alla scelta della gamma e sull'inserzione su Amazon.it.
A favore
- Soglia regolabile da 0,1 kW, quindi adatta anche al surplus di poche centinaia di watt di un kit da balcone
- Precisione del 2 % sulla potenza attiva dichiarata nel manuale
- Isteresi che può superare il setpoint: il carico resta acceso finché la casa non comincia a prelevare dalla rete
- Ritardi Ton e Toff fino a 999 secondi, utili per non inseguire ogni nuvola
- Funziona senza app, senza cloud e senza Wi-Fi: la logica sta tutta nella centralina
- Relè in scambio da 16 A con logica NA o NC, più la funzione per escludere il carico senza smontare nulla
- Documentazione completa e pubblica, in italiano, da un costruttore con sede in Italia
Contro
- Il relè accende e spegne, senza modulare: con un kit da 800 W il carico deve essere piccolo, altrimenti una parte arriva dalla rete
- Esce di fabbrica con la soglia a 1,0 kW, un valore che un kit da balcone non raggiunge mai: va riprogrammata
- Si installa nel quadro elettrico e richiede un elettricista, cosa che per un apparecchio da balcone pesa sul conto
- 132,90 € per un solo carico, 51 € più della versione Micro, che però sul balcone non funziona
- Nessuno storico e nessuna lettura a distanza: i dati si vedono solo sul display
- L'inserzione indica 60 A di corrente massima, la documentazione Vemer 65 A
Un relè che obbedisce al contatore
Chi installa un kit da balcone scopre presto che l’energia prodotta a mezzogiorno vale molto di più se resta in casa. Un kilowattora consumato evita di pagarne uno in bolletta, intorno a 0,28 €/kWh, mentre lo stesso kilowattora immesso rende al massimo il prezzo zonale del Ritiro Dedicato, e nulla se il servizio non è attivo.
Il SOLAR-1 di Vemer affronta il problema nel modo più diretto possibile. Un toroide abbraccia la linea generale di casa e misura la potenza che esce verso la rete. Quando quel surplus supera una soglia per un tempo impostabile, un relè accende un apparecchio. Quando il surplus finisce, lo spegne. Niente app, niente cloud, niente abbonamenti: una centralina da due moduli DIN con display e quattro tasti, progettata e documentata da un costruttore di Feltre.
Il prodotto nasce per impianti sul tetto, e la gamma lo dice chiaramente: soglie fino a 15 kW, carichi come lavatrici e scaldacqua. Su un balcone da 800 W le regole cambiano, e questa analisi si concentra proprio lì.
La soglia da 0,1 kW, e il valore di fabbrica da cambiare
Il numero che rende il SOLAR-1 compatibile con un impianto da balcone è il limite inferiore della soglia: 0,1 kW. Un kit da 800 W, tolto il carico di base della casa, lascia a mezzogiorno qualche centinaio di watt di surplus nelle giornate buone. Con una soglia regolabile a passi di cento watt la centralina riesce a lavorare anche in quella fascia.
Il valore con cui esce di fabbrica, secondo il manuale, è però 1,0 kW. Un impianto da balcone non immette mai un kilowatt, perché il microinverter stesso si ferma a 800 W. Chi installa il SOLAR-1 senza toccare il menu si ritrova con un relè che non scatta mai, e con la sensazione che l’apparecchio sia guasto. La programmazione richiede pochi minuti: si tiene premuto il tasto di accesso, si scorre fino a «SEt P» e si inserisce il valore.
La stessa soglia spiega perché la sorella minore non serve. La SOLAR-1 Micro (VE793900) costa 81,90 € su Amazon.it, occupa un solo modulo e si regola con trimmer analogici. La scheda tecnica Vemer fissa però il suo campo di intervento da 1 a 8 kW. Su un balcone quella soglia non viene mai raggiunta, e i 51 € risparmiati comprano un apparecchio che resta inerte. È il dato più utile di tutta la gamma per chi ha un kit da 800 W, e l’inserzione su Amazon lo mostra solo nella tabella comparativa in fondo alla pagina.
Setpoint, isteresi e ritardi: la logica in pratica
Il SOLAR-1 lavora con quattro parametri, e il manuale li spiega con due esempi chiari.
Il setpoint è il surplus minimo che serve per accendere il carico. L’isteresi si sottrae al setpoint per ottenere la soglia di rilascio. I ritardi Ton e Toff, regolabili da 10 a 999 secondi, fissano per quanto tempo le condizioni devono durare prima che il relè cambi stato.
Il dettaglio interessante è che l’isteresi può superare il setpoint. Vemer lo mostra con un esempio: setpoint a 3 kW e isteresi a 4 kW significano che il carico si spegne solo quando la casa preleva più di 1 kW dalla rete. Su un balcone conviene la versione prudente dello stesso ragionamento. Con un carico da 0,5 kW si impostano setpoint e isteresi entrambi a 0,5 kW: il relè scatta quando il surplus copre tutto il carico e lo rilascia quando il saldo al contatore passa da immissione a prelievo. Il carico usa così solo energia dell’impianto.
I ritardi fanno il resto. Con un Toff di due o tre minuti una nuvola di passaggio non spegne il deumidificatore, e con un Ton simile il relè non commuta a ogni variazione della produzione. Un relè che scatta decine di volte l’ora consuma i contatti e disturba i motori collegati.
Il carico giusto per un surplus di pochi watt
Il SOLAR-1 lavora in modalità tutto o niente. Tutta la potenza del carico si somma ai consumi di casa nel momento in cui il relè si chiude, e questo decide che cosa ha senso collegare.
Una resistenza da boiler da 1.200 W su un kit da 800 W è l’errore tipico. Nel migliore dei casi il surplus arriva a 600 W, quindi l’altra metà della resistenza la paga la rete, e con le impostazioni prudenti descritte sopra il relè non scatterebbe mai. Per l’acqua calda su un impianto piccolo lo strumento adatto è un deviatore di potenza, che regola la resistenza sul surplus reale ed è descritto nella guida all’accumulo termico fotovoltaico.
Funzionano bene invece i carichi fra 200 e 600 W che hai comunque bisogno di far girare e che tollerano di partire all’ora in cui c’è sole: un deumidificatore, una pompa per la vasca o l’irrigazione, uno scaldasalviette, una piccola resistenza per un accumulo d’acqua. La regola che conta più di tutte riguarda la necessità del consumo. Accendere un apparecchio che altrimenti resterebbe spento aumenta i kilowattora consumati e non abbassa la bolletta. Qualche idea su come distribuire la produzione nella giornata è raccolta in cosa alimentare con un pannello solare da balcone.
Il relè stesso non pone limiti pratici: contatto in scambio da 16 A a 250 Vac, cioè molto più di quanto un surplus da balcone possa alimentare. La logica è impostabile in NA o NC, e un tasto permette di escludere il carico per un periodo senza smontare nulla: la centralina continua a misurare e a segnalare le soglie con il LED.
Toroide e quadro: il lavoro dell’elettricista
Il manuale dedica alla posizione del trasformatore di corrente un avvertimento esplicito: è fondamentale per il funzionamento. Il toroide va posato sulla linea generale, fra il contatore del distributore e i carichi di casa, in modo da vedere la corrente netta scambiata con la rete, e va orientato secondo il verso indicato sull’etichetta. Il filo bianco va al morsetto 3, il nero al 4. Il conduttore che attraversa il toroide può avere al massimo 10 mm di diametro, e la corrente misurabile arriva a 65 A.
Il resto delle prescrizioni è quello di qualunque apparecchio da quadro: installazione da parte di una persona qualificata, quadro chiuso, protezione contro le sovracorrenti a monte, disconnessione bipolare, morsetti non accessibili senza attrezzi. Tutto questo rende il SOLAR-1 un acquisto diverso da un kit plug and play. Al prezzo della centralina va sommato l’intervento dell’elettricista, che rientra nella dichiarazione di conformità dell’impianto di casa.
Un vantaggio pratico di questa architettura è che il SOLAR-1 non ha bisogno di sapere nulla del kit. Misura la linea generale, quindi funziona con qualunque microinverter, con o senza batteria, e anche se l’impianto cresce o cambia marca.
Precisione, display e autoconsumo
Il manuale dichiara una precisione del 2 % sulla potenza attiva. Per un apparecchio che decide se superare o meno una soglia regolata a passi di 0,1 kW è un margine abbondante. Il valore compare solo nel manuale: la scheda tecnica, pur completa nel resto, non lo riporta.
L’autoconsumo massimo della centralina è di 6 VA. Su un anno corrispondono al massimo a circa 50 kVAh, un consumo proprio che conviene tenere presente quando si stima il risparmio su un impianto piccolo.
Il display LCD mostra la potenza misurata, lo stato del relè e le icone dei conteggi in corso, con retroilluminazione sempre accesa, spenta oppure temporizzata a 30 secondi. Manca qualunque forma di storico o di lettura a distanza: il SOLAR-1 non ha Wi-Fi né porte di comunicazione. Per sapere quanta energia il carico ha davvero assorbito dall’impianto serve un misuratore separato, per esempio uno Shelly EM Gen3 sulla stessa linea.
Documentazione e piccole divergenze
Vemer pubblica per il SOLAR-1 un manuale d’uso completo in italiano, una scheda tecnica aggiornata a febbraio 2026, la dichiarazione di conformità e una guida alla scelta dell’intera gamma di controllo carichi. È una base documentale rara nella fascia di prezzo, e rende verificabile quasi ogni affermazione dell’inserzione.
Le divergenze sono poche e minori. L’inserzione su Amazon.it indica una corrente massima di 60 A, la documentazione Vemer 65 A. La temperatura di stoccaggio passa da -25/+70 °C nella scheda tecnica a -10/+65 °C nel manuale. La scheda aggiorna inoltre l’elenco delle norme rispetto al manuale del 2024, con la EN IEC 63000 sulla restrizione delle sostanze pericolose. Nessuna di queste differenze tocca il funzionamento.
Il conto economico su un impianto da balcone
Il valore del SOLAR-1 dipende da quanta energia sposta dalla rete all’impianto. Un esempio aiuta a fissare l’ordine di grandezza. Se il relè fa girare nelle ore di sole un deumidificatore che altrimenti funzionerebbe la sera, e sposta così 200 kWh l’anno, il risparmio lordo vale circa 56 € l’anno a 0,28 €/kWh. Chi ha attivo il Ritiro Dedicato perde il ricavo di quei kilowattora, fra 0,0475 €/kWh di prezzo minimo garantito e circa 0,115 €/kWh di prezzo zonale medio, quindi il saldo scende fra 33 e 46 € l’anno.
Con 132,90 € di centralina, più l’elettricista, il rientro richiede diversi anni e regge solo con un carico ben scelto. Il conto migliora quando il consumo spostato è grande e regolare, e peggiora rapidamente se il carico gira poco o se il surplus è già assorbito dal carico di base della casa. Prima di comprare conviene misurare per qualche settimana quanto l’impianto immette davvero, e la guida all’autoconsumo fotovoltaico spiega come leggere quei numeri.
Alternative a confronto
| Modello | Prezzo | Soglia minima | Comanda un carico | Storico e app | Voto |
|---|---|---|---|---|---|
| VEMER SOLAR-1 | 132,90 € | 0,1 kW | relè 16 A | no | 3,3 |
| VEMER SOLAR-1 Micro | 81,90 € | 1 kW | relè 16 A | no | non recensito |
| VEMER SOLAR-3 | 199,27 € | 0,1 kW | 3 relè con priorità | no | non recensito |
| Shelly Pro EM 50 | 79,90 € | libera, via automazioni | contatto pulito da 2 A | sì | 4,1 |
| KETOTEK KTEM06pro | 54,99 € | nessuna logica sul surplus | relè sulla linea misurata | sì, app Tuya | 3,6 |
Il SOLAR-1 è l’unico apparecchio del confronto che fa tutto da solo, senza app e senza configurazioni domotiche. Lo Shelly Pro EM 50 misura con maggiore dettaglio e porta un contatto pulito, ma la logica sul surplus va scritta con le automazioni o con uno script, e i 2 A del contatto richiedono un contattore per qualunque carico vero. Il SOLAR-3 ha senso solo con più carichi da mettere in fila per priorità, cosa che il surplus di un balcone raramente giustifica.
Conclusione
Il VEMER SOLAR-1 è un apparecchio serio, documentato con cura e pensato per durare nel quadro elettrico senza dipendere da app o server. Con la soglia da 0,1 kW è anche l’unico della sua famiglia che lavora con il surplus di un kit da balcone, a patto di cambiare il valore di fabbrica da 1,0 kW e di scegliere un carico più piccolo della produzione in eccesso.
Compralo se hai già un consumo regolare da spostare nelle ore di sole, un deumidificatore, una pompa o una piccola resistenza fra 200 e 600 W, e un elettricista che metta mano al quadro. Lascia perdere la Micro, che con un impianto da 800 W non scatta mai. Guarda altrove se vuoi scaldare l’acqua del boiler con il surplus: lì serve un deviatore di potenza che modula la resistenza, e se vuoi prima capire quanto immetti davvero, un misuratore come lo Shelly EM Gen3 è il primo acquisto da fare.
Domande frequenti
Cosa fa il VEMER SOLAR-1?
Misura con un toroide la corrente che passa sulla linea principale di casa e ne ricava la potenza immessa in rete, cioè quella prodotta dall'impianto meno quella consumata. Quando questo surplus resta sopra la soglia impostata per il tempo Ton, il relè accende un carico collegato. Quando scende sotto la soglia meno l'isteresi per il tempo Toff, lo spegne. Lo scopo dichiarato da Vemer è aumentare l'autoconsumo dell'energia prodotta.
Funziona con un fotovoltaico da balcone da 800 W?
Sì, purché lo programmi. La soglia si imposta da 0,1 kW, quindi copre anche i surplus di poche centinaia di watt tipici di un kit da balcone. Il valore di fabbrica è però 1,0 kW, che un impianto da 800 W non supera mai: senza modificarlo il relè resta spento per sempre. La seconda condizione riguarda il carico, che deve assorbire meno del surplus disponibile.
Che differenza c'è fra SOLAR-1 e SOLAR-1 Micro?
La Micro (VE793900) occupa un modulo DIN invece di due, si regola con trimmer analogici e costa 81,90 € su Amazon.it contro 132,90 €. La differenza decisiva sta nella soglia: secondo la scheda Vemer la Micro interviene da 1 kW in su, fino a 8 kW. Un kit da balcone non immette mai un kilowatt, quindi la Micro con questo impianto non scatta. Per il balcone la scelta è il SOLAR-1.
Quale carico conviene collegare?
Uno che consumeresti comunque e la cui potenza stia sotto il surplus di mezzogiorno, quindi qualche centinaio di watt. Vanno bene un deumidificatore, una pompa, uno scaldasalviette o una resistenza di piccola potenza. Una resistenza da boiler da 1.200 W sul surplus di un kit da 800 W prenderebbe dalla rete almeno metà della sua potenza. Accendere un apparecchio che altrimenti resterebbe spento aumenta i consumi e non fa risparmiare nulla.
Come si imposta per non prelevare dalla rete?
Metti setpoint e isteresi entrambi uguali alla potenza del carico. Con un carico da 0,5 kW, per esempio, il relè scatta quando il surplus supera 0,5 kW e lo rilascia quando il surplus scende sotto zero, cioè quando la casa comincia a prelevare. I ritardi Ton e Toff, da 10 a 999 secondi, evitano che un passaggio di nuvole faccia commutare il relè di continuo.
Serve un elettricista per installarlo?
Sì. Il manuale Vemer prescrive l'installazione da parte di una persona qualificata, in un quadro elettrico chiuso, con una protezione contro le sovracorrenti a monte e i morsetti non accessibili senza attrezzi. Il toroide va posato sulla linea generale rispettando il verso indicato sull'etichetta, e il carico va cablato sul relè. È un lavoro da quadro elettrico e rientra nella dichiarazione di conformità dell'impianto.
Quanto è precisa la misura?
Il manuale dichiara una precisione del 2 % della potenza attiva, con toroide fino a 65 A e conduttore fino a 10 mm di diametro. Per un comando on/off è più che sufficiente, perché la soglia si imposta a passi di 0,1 kW. La scheda tecnica non riporta il valore, che compare solo nel manuale.
Si può controllare da smartphone?
No. Il SOLAR-1 non ha Wi-Fi, Bluetooth né porte di comunicazione: si programma con i tasti frontali e mostra i valori sul display retroilluminato. Per chi cerca un apparecchio che funzioni sempre senza dipendere dal cloud è un vantaggio. Per chi vuole storico e grafici servono un misuratore separato o un sistema domotico.
Quanto si risparmia davvero?
Dipende da quanta energia il relè sposta dalla rete all'impianto. Se sposta 200 kWh l'anno di consumi che altrimenti pagheresti circa 0,28 €/kWh, il valore è intorno ai 56 € l'anno, meno il mancato ricavo del Ritiro Dedicato se lo hai attivo. Con 132,90 € di centralina più l'intervento dell'elettricista, il rientro richiede qualche anno e dipende molto dal carico scelto.
Che differenza c'è con un deviatore di potenza?
Il deviatore modula la potenza inviata a una resistenza e la adatta istante per istante al surplus, così il saldo al contatore resta vicino a zero anche con carichi grandi. Il SOLAR-1 accende o spegne un carico intero con il suo relè. Con un kit da balcone, dove il surplus è piccolo e variabile, la modulazione sfrutta meglio ogni watt; il relè funziona bene quando la potenza del carico è già più bassa del surplus.