Kit fotovoltaico bifacciale da recinzione con microinverter · Sunbooster

Sunbooster VERTICAL+ 2,5 m (kit fotovoltaico per recinzione)

  • Sei strisce bifacciali da 79 Wp che si infilano nella recinzione a doppio filo al posto delle bande frangivista
  • Microinverter Marstek MI0800 con la CEI 0-21 fra le certificazioni di rete dichiarate
  • Celle di tipo N a 22,8 % secondo il datasheet, tipo p secondo la scheda su Amazon.it
  • 1,54 euro per watt di picco, tre volte il costo di un kit da balcone con moduli rigidi
  • Nessuna superficie in più occupata: la recinzione esistente resta frangivista e diventa generatore

da 731,90 €

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Recensione della redazione di balconesolare.it · Pubblicata il 24 agosto 2026

Sunbooster VERTICAL+ 2,5 m
Schema della redazione · foto del prodotto su Amazon*

Dati tecnici

Tipo di prodotto Kit fotovoltaico plug and play per recinzione a doppio filo
Codice del modello 501V_25_01 (sistema singolo, strisce da 2,5 m)
Produttore SUNBOOSTER, Austria
Contenuto del kit 6 strisce VERTICAL+ da 2,5 m, microinverter da 800 W, prolunga MC4, cavo Schuko da 10 m, materiale di montaggio
Potenza del sistema 474 Wp secondo la scheda tecnica del produttore (6 × 79 Wp); il titolo dell'inserzione indica 468 Wp
Potenza per striscia 79 Wp (versione da 2,5 m), 62 Wp (versione da 2,0 m)
Tolleranza di potenza da -5 % a +10 %
Tensione al punto di massima potenza (Vmp) 31,92 V per striscia
Corrente al punto di massima potenza (Imp) 2,47 A per striscia, 14,82 A a livello di sistema
Tensione a vuoto (Voc) 37,52 V per striscia
Corrente di cortocircuito (Isc) 2,59 A per striscia
Tensione massima di sistema 64 V, al massimo due campate in serie
Tecnologia delle celle bifacciali monocristalline di tipo N da 166 mm, 9 busbar, efficienza di cella 22,8 % (datasheet); la scheda su Amazon.it indica celle di tipo p
Dimensioni per striscia 2.515 × 186 × 1,8 mm
Peso per striscia circa 1,2 kg, quindi 7,2 kg per campata da 2,5 m
Superficie attiva del sistema circa 2,8 m², pari a 169 W per metro quadrato di fronte
Superficie e incapsulamento pellicola DuPont Tedlar
Grado di protezione dei moduli IP67
Temperatura di esercizio dei moduli da -20 °C a +60 °C
Recinzioni compatibili doppio filo nelle sezioni 6/5/6 e 8/6/8 mm
Microinverter Marstek MI0800, 800 W, 2 MPPT, rendimento massimo 96,5 %
Ingresso del microinverter 16-60 V di esercizio, finestra MPPT 25-55 V, avvio a 22 V, 14,5 A per canale
Uscita del microinverter 800 W, 230 V, 50 Hz (45-55 Hz), 4,35 A continui, fattore di potenza oltre 0,99
Consumo notturno del microinverter sotto i 50 mW
Grado di protezione del microinverter IP67, da -40 °C a +65 °C, comunicazione Wi-Fi o 4G
Certificazioni di rete del microinverter CEI 0-21, VDE 4105/0124, NF EN 50549, TOR R25, C10/110, PTPIREE, UNE 217001/217002, G98
Collaudo prova di prestazione per ogni striscia con numero di serie e valori misurati
Garanzia 2 anni legali sul kit, 20 anni su celle e incapsulamento
Produzione stimata dal produttore potenza dell'impianto × 850 kWh/kWp all'anno, cioè circa 403 kWh per il kit da 2,5 m
Prezzo indicativo ca. 731,90 € su Amazon.it; 719,90 € sul negozio del produttore

Il giudizio in breve

Il VERTICAL+ è un modulo fotovoltaico in forma di striscia, alto 186 millimetri e spesso 1,8, che si infila nella recinzione a doppio filo esattamente come una banda frangivista. Sei strisce coprono una campata da 2,5 metri e fanno 474 Wp, che il kit manda in rete attraverso un microinverter Marstek da 800 W con la CEI 0-21 fra le certificazioni dichiarate. L'idea funziona e risolve un problema reale, cioè trovare superficie fotovoltaica dove il balcone non c'è o è già occupato; il conto economico chiede però attenzione, perché 1,54 euro per watt di picco sono circa il triplo di quanto costa la stessa potenza in moduli rigidi. La valutazione nasce dalla scheda tecnica Sunbooster del modulo VERTICAL, dai dati del microinverter pubblicati nella scheda su Amazon.it, dal configuratore del produttore e dal confronto con gli impianti da balcone già recensiti.

A favore

  • Non occupa superficie nuova: la recinzione che c'è già resta frangivista e in più produce
  • Bifacciali verticali: le due facce lavorano su mattina e sera, le ore in cui i consumi di casa sono più alti
  • Il microinverter Marstek MI0800 dichiara la CEI 0-21 fra le certificazioni di rete, cosa che manca a molti kit importati
  • 474 Wp dietro un'uscita da 800 W lasciano spazio per aggiungere una seconda campata senza cambiare convertitore
  • 7,2 kg per campata e 1,8 mm di spessore: nessun carico strutturale e quasi nessuna presa al vento
  • Ogni striscia arriva con la propria documentazione di collaudo, con numero di serie e valori misurati

Contro

  • 1,54 euro per watt di picco, contro i 0,45-0,60 di un kit da balcone con moduli rigidi da 450 W
  • La scheda tecnica parla di celle di tipo N, la scheda su Amazon.it di celle di tipo p: due tecnologie diverse
  • Il titolo dell'inserzione indica 468 Wp, la tabella dei dati tecnici 474 Wp
  • Il datasheet del produttore elenca nel kit un INVERTER 1000, mentre la scheda su Amazon.it descrive un Marstek MI0800 da 800 W
  • L'ammortamento in due o tre anni promesso dal produttore regge solo con un contributo pubblico: senza, il conto si allunga a sette
  • La garanzia commerciale sul kit resta quella legale di due anni, i venti anni coprono celle e incapsulamento

La valutazione voce per voce

Rapporto qualità-prezzo 2,0
Tecnologia e resa 4,0
Idoneità alla normativa italiana 4,0
Montaggio e integrazione 4,5
Coerenza della documentazione 2,5

Voto complessivo: 3,4 / 5 media delle voci qui sopra

Un modulo alto diciotto centimetri e spesso due millimetri

Il VERTICAL+ ribalta il modo in cui si guarda un modulo fotovoltaico. La forma è quella di una striscia lunga 2.515 millimetri, alta 186 e spessa 1,8, con una pellicola DuPont Tedlar al posto del vetro e un peso di 1,2 kg. Sei strisce riempiono una campata standard di recinzione a doppio filo, si infilano fra i fili come una banda frangivista in PVC e portano l’intera campata a 474 Wp.

Il montaggio non chiede nulla di più: nessun profilo, nessuna staffa, nessun ancoraggio nuovo. La recinzione che c’è già fa da struttura, e i due cavi che escono da ogni striscia, uno da 0,5 metri con spina MC4 e uno da 3 metri con presa, si collegano fra loro lungo la campata.

DatoStriscia da 2,5 mStriscia da 2,0 m
Potenza massima (Pmax)79 Wp62 Wp
Tensione al punto di massima potenza31,92 V25,08 V
Corrente al punto di massima potenza2,47 A2,47 A
Tensione a vuoto37,52 V29,48 V
Corrente di cortocircuito2,59 A2,59 A
Pesocirca 1,2 kgcirca 1,0 kg

Le sei strisce di una campata lavorano in parallelo: la tensione resta quella di una striscia, 31,92 V, mentre la corrente si somma fino a 14,82 A. Il produttore fissa a 64 V la tensione massima di sistema e ammette al massimo due campate in serie, un limite che vale la pena rispettare perché a freddo la tensione a vuoto sale sopra i 37 V dichiarati.

La superficie attiva della campata è di circa 2,8 metri quadrati, quindi il sistema rende 169 watt per metro quadrato di fronte. Un modulo rigido residenziale da 450 Wp su due metri quadrati arriva a 225 W/m², e la differenza sta tutta nella geometria: fra una striscia e l’altra corrono i fili della recinzione, che tolgono superficie. L’efficienza di cella dichiarata, 22,8 %, riguarda la cella e non il sistema montato.

Verticale e bifacciale: quando produce

L’orientamento verticale ha una firma oraria diversa da quella di un modulo inclinato, ed è il vero argomento tecnico di questo prodotto.

Un modulo inclinato a 30 gradi verso sud concentra la produzione intorno a mezzogiorno, cioè nelle ore in cui una casa consuma poco e l’energia in eccesso finisce in rete quasi gratis. Un modulo verticale sposta la curva verso le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio, quando in casa si accendono elettrodomestici, forno e pompa di calore.

Su una recinzione la cosa si amplifica, perché le due facce guardano in direzioni opposte. Con una linea di recinzione est-ovest la faccia est raccoglie l’alba e la mattina, quella ovest il pomeriggio e il tramonto; il pannello lavora quindi due volte al giorno con un profilo largo e piatto. Con una linea nord-sud una faccia sola riceve il grosso della luce, e il produttore stesso riduce del 20 per cento la stima di resa in quella configurazione.

Il secondo effetto è l’albedo, la luce riflessa dal terreno e dalle superfici vicine che colpisce la faccia posteriore. Ghiaia chiara, muri bianchi e neve fresca alzano il contributo; un prato o un asfalto scuro lo riducono. Il produttore indica fino al 15 per cento di resa in più senza precisare le condizioni della misura, quindi vale come ordine di grandezza.

Il terzo è termico. Un modulo verticale libero su entrambi i lati si raffredda per convezione naturale molto meglio di uno appoggiato a un tetto, e ogni grado in meno vale circa lo 0,3 per cento di potenza in più. Ad agosto, con l’aria a 35 gradi, il vantaggio è reale. Come cambia la resa al variare dell’angolo sta nella guida sull’inclinazione dei pannelli solari.

Il conto della resa, senza arrotondamenti

Il produttore calcola la produzione annua come potenza dell’impianto × 850 kWh/kWp, un valore tarato sul clima austriaco e tedesco. Per il kit da 2,5 metri fa 403 kWh l’anno.

In Italia il numero cresce. Il nostro riferimento per un modulo verticale rivolto a sud a Roma è 998 kWh per kWp, che sul kit da 474 Wp porta a circa 470 kWh l’anno. Sono valori per un impianto libero da ombre, e una recinzione di giardino ne ha spesso qualcuna: siepi, un’auto parcheggiata, un muretto.

ScenarioProduzione stimataValore a 0,25 €/kWhRientro sui 731,90 €
Stima del produttore (850 kWh/kWp)403 kWh101 € l’annocirca 7,3 anni
Riferimento Roma verticale sud (998 kWh/kWp)473 kWh118 € l’annocirca 6,2 anni
Con metà dell’energia ceduta in rete403 kWh, di cui 200 autoconsumaticirca 65 € l’annooltre 11 anni

I conti valgono a autoconsumo pieno, cioè supponendo che tutta l’energia prodotta venga usata in casa nel momento in cui arriva. È l’ipotesi che regge meglio proprio su questo prodotto, perché il profilo mattina-sera coincide con i consumi domestici; resta comunque un’ipotesi, e l’energia che finisce in rete vale molto meno. Come si legge davvero questo bilancio sta nella guida sull’autoconsumo fotovoltaico.

La cifra che il produttore mette in prima pagina, l’ammortamento in due o tre anni, regge soltanto sommando un contributo pubblico: il configuratore sul sito prevede un campo per i sussidi comunali fino a 600 euro, che in Austria e in Germania esistono davvero. In Italia lo strumento equivalente è la detrazione fiscale, che restituisce una quota della spesa in dieci anni: utile, con un effetto sui tempi di rientro diverso da quello di un contributo a fondo perduto.

Millecinquecentoquaranta euro per kilowatt

Qui sta il nodo della valutazione, e conviene metterlo in tabella senza addolcirlo.

SoluzionePotenzaPrezzoCosto per Wp
Sunbooster VERTICAL+ 2,5 m474 Wp731,90 €1,54 €
Kit da balcone con 2 moduli rigidi da 450 W e microinverter900 Wpcirca 450 €0,50 €
Solo strisce VERTICAL+ senza convertitore474 Wp639,90 €1,35 €
Hoymiles HiFlow 800 più due moduli da 450 W900 Wpcirca 400 €0,44 €

Il triplo del prezzo per watt è la conseguenza diretta della forma. Una striscia da 79 Wp richiede lo stesso numero di passaggi produttivi di un modulo da 450, e la lamina flessibile con incapsulamento Tedlar costa più del vetro temperato. Il collaudo individuale di ogni striscia, con documentazione e numero di serie, aggiunge un altro pezzo di costo.

Il prezzo per watt è però solo metà del confronto. Chi installa un kit da balcone tradizionale ha bisogno di due metri quadrati di ringhiera o di tetto liberi, e per chi quei due metri quadrati non li ha la scelta reale sta fra questo kit e nessun impianto. Il VERTICAL+ vende superficie fotovoltaica dove la superficie non c’era, e una parte del prezzo è il costo di quella superficie. Se la recinzione andava comunque schermata, dal totale si può togliere il prezzo del frangivista che non compri più, cioè qualche decina di euro per campata.

Il microinverter è il pezzo che decide la pratica italiana

Il kit arriva con un microinverter da 800 W, e la scheda su Amazon.it lo identifica come Marstek MI0800. È il componente che determina se l’impianto è collegabile alla rete italiana, e i suoi dati sono buoni.

VoceValore
Potenza massima in uscita800 W
Numero di MPPT2
Tensione massima in ingresso60 V
Intervallo di funzionamento16-60 V, finestra MPPT 25-55 V, avvio a 22 V
Corrente massima in ingresso14,5 A per canale, 20 A di cortocircuito
Rendimento massimo96,5 %, MPPT 99,8 %
Consumo notturnosotto i 50 mW
Grado di protezioneIP67, da -40 a +65 °C
Peso e dimensioni3,85 kg, 265,4 × 251,2 × 37 mm senza cavi
Certificazioni di reteCEI 0-21, VDE 4105/0124, NF EN 50549, TOR R25, C10/110, PTPIREE, UNE 217001/217002, G98

La CEI 0-21 compare per iscritto fra le certificazioni di rete, il che mette questo kit in una posizione migliore di molti prodotti importati che si fermano alla EN 50549-1. Il rendimento massimo del 96,5 % è in linea con la fascia, e l’avvio a 22 V si sposa bene con strisce che lavorano a 31,92 V: l’impianto parte presto la mattina, che su un sistema orientato all’alba conta.

Un punto da chiarire con il venditore riguarda il cablaggio. Le sei strisce in parallelo producono 14,82 A, mentre il convertitore ammette 14,5 A per canale: dividendo le strisce in due gruppi da tre sui due ingressi si resta a 7,41 A per canale, con ampio margine. La documentazione pubblica non specifica quale delle due configurazioni preveda il montaggio, e su un sistema plug and play preassemblato è un’informazione che vale la domanda prima dell’ordine. Come funzionano i collegamenti sta nella guida sui connettori MC4.

Resta una terza incoerenza fra i documenti: la scheda tecnica scaricabile dal produttore elenca nel kit un “INVERTER 1000”, mentre la scheda su Amazon.it descrive il Marstek da 800 W e i testi commerciali parlano di 800 W adatti al montaggio fai da te. Per l’Italia la versione da 800 W è quella che tiene l’impianto dentro il regime semplificato, quindi conviene farsi confermare il modello per iscritto.

Tre numeri che non coincidono

Il kit ha una documentazione ricca, e proprio per questo le contraddizioni si vedono. Vale la pena elencarle, perché su un prodotto a 1,54 euro per watt il compratore ha diritto a sapere cosa monta.

DatoScheda tecnica del produttoreInserzione su Amazon.it
Potenza del sistema474 Wp (6 × 79 Wp)468 Wp nel titolo, 474 Wp nella tabella
Tecnologia delle cellebifacciali monocristalline di tipo N, 166 mm, 9 busbarbifacciali monocristalline di tipo p
Convertitore inclusoINVERTER 1000Marstek MI0800 da 800 W

Lo scarto sui watt è cosmetico, sei watt su 474 stanno dentro la tolleranza dichiarata da -5 a +10 per cento. Quello sulle celle no. Le celle di tipo N hanno un drogaggio diverso, degradano più lentamente sotto luce, sopportano meglio il calore e raggiungono un fattore di bifaccialità più alto, intorno all’80 per cento contro il 70 delle p. Su un prodotto venduto proprio sulla bifaccialità è la specifica centrale. Come si legge una scheda tecnica di modulo, e quali voci contano davvero, sta nella guida sulle schede tecniche dei pannelli solari.

Vento, neve e furto: cosa cambia in verticale

Il montaggio verticale dentro una recinzione elimina alcuni problemi tipici del fotovoltaico da esterni e ne introduce uno nuovo.

Il carico del vento è quasi assente. Le strisce riempiono spazi che prima erano vuoti o occupati da bande in PVC, aumentano la superficie esposta della recinzione e restano vincolate su tutta la lunghezza fra i fili. Il confronto è con un modulo appeso a una ringhiera, che lavora come una vela e chiede staffe dimensionate.

La neve non si posa. Su un modulo inclinato a 30 gradi una nevicata ferma la produzione finché non scivola via, che al nord può significare giorni; su una superficie verticale non c’è appoggio, e la neve al suolo aggiunge riflesso sulla faccia posteriore.

Il peso è irrilevante: 7,2 kg su una campata da 2,5 metri, contro i circa 20 kg di un modulo rigido da 450 W che una ringhiera deve reggere in sbalzo.

La contropartita è il furto. Le strisce si infilano senza attrezzi e senza attrezzi si sfilano. Il produttore offre una modanatura di copertura che si avvita al montante dopo l’inserimento e blocca le strisce fra montante e profilo: su una recinzione che dà su strada pubblica è un accessorio da mettere in conto fin dal preventivo.

Sulla grandine la scheda tecnica non dichiara una classe di prova, e questa è l’unica lacuna vera della documentazione. Un modulo con vetro temperato da 3,2 mm supera prove normate con sfere di ghiaccio da 25 mm a 23 m/s; una lamina flessibile su un supporto elastico si comporta diversamente e in assenza del dato la resistenza resta da verificare.

Alternative a confronto

Il VERTICAL+ non ha concorrenti diretti su Amazon.it, e il confronto utile è quindi con i modi alternativi di installare la stessa potenza.

SoluzionePotenzaSuperficie richiestaPrezzoCosto per WpProduzione stimata a Roma
Sunbooster VERTICAL+ 2,5 m474 Wpnessuna, usa la recinzione731,90 €1,54 €circa 470 kWh
Due moduli rigidi da 450 W a ringhiera più Hoymiles HiFlow 800900 Wp4 m² di ringhieracirca 400 €0,44 €circa 900 kWh
Due moduli flessibili da 400 W su tettoia più Deye SUN-M80G3800 Wp4 m² di coperturacirca 500 €0,63 €fino a 1.200 kWh
Doppio sistema VERTICAL+ da 2,5 m948 Wpnessuna, usa due campate1.249,90 € sul negozio del produttore1,32 €circa 940 kWh

La riga interessante è l’ultima: raddoppiando le campate il costo per watt scende a 1,32 euro, perché il microinverter resta uno solo. Chi ha recinzione da schermare per parecchi metri trova quindi nel sistema doppio un rapporto migliore del kit singolo, restando sotto gli 800 W di immissione.

Per chi ha senso il VERTICAL+

Il VERTICAL+ è un prodotto ben fatto, con una scheda elettrica coerente, un microinverter certificato per la rete italiana, un collaudo individuale e vent’anni di garanzia su celle e incapsulamento. Il prezzo per watt lo colloca fuori dal confronto diretto con i kit da balcone, e il metro giusto per giudicarlo è un altro: quanta energia porta in una casa che superficie libera non ne ha.

Ha senso in una situazione precisa: una casa con giardino e recinzione a doppio filo, dove il tetto è occupato, vincolato o assente e il balcone non c’è. In quel caso la recinzione è l’unica superficie disponibile, il frangivista serviva comunque e il profilo mattina-sera della produzione verticale si sposa con i consumi di una famiglia. Chi ha metri di recinzione da coprire fa meglio a partire dal sistema doppio, che porta il costo per watt a 1,32 euro senza uscire dal regime semplificato.

Chi invece ha un balcone o un terrazzo liberi ottiene molta più energia per euro con due moduli rigidi e un microinverter da 800 W: come si mette in piedi un impianto di quel tipo sta nella guida sul fotovoltaico da giardino, mentre le regole della connessione e i limiti di potenza stanno nella guida sulla normativa del fotovoltaico da balcone.

Domande frequenti

Quanto produce davvero il Sunbooster VERTICAL+ da 2,5 m?

Il produttore calcola la produzione come potenza dell'impianto per 850 kWh/kWp all'anno, quindi circa 403 kWh per il kit da 474 Wp. È una stima prudente, tarata su un clima centroeuropeo. Il nostro riferimento per un modulo verticale rivolto a sud a Roma è 998 kWh per kWp, che porterebbe il kit intorno ai 470 kWh. La cifra reale dipende soprattutto da come è orientata la recinzione: una linea est-ovest fa lavorare le due facce a turno, una linea nord-sud espone bene una faccia sola.

Il VERTICAL+ è a norma in Italia?

Il pezzo che deve essere a norma è il convertitore, e il Marstek MI0800 elenca la CEI 0-21 fra le certificazioni di rete dichiarate, insieme a VDE 4105, NF EN 50549, UNE 217001/217002 e G98. Con 474 Wp di moduli e un'uscita da 800 W l'impianto resta dentro il regime semplificato italiano, quello che si chiude con la comunicazione al distributore. Chiedi comunque al venditore la dichiarazione di conformità riferita all'apparecchio ricevuto.

Che recinzioni sono compatibili con il VERTICAL+?

Le recinzioni a doppio filo standard nelle sezioni 6/5/6 e 8/6/8 millimetri, cioè i pannelli rigidi con la maglia rettangolare e i doppi fili orizzontali che si trovano in qualunque rivendita edile. Le strisce si infilano fra i fili come le bande frangivista in PVC, senza smontare niente. Le campate compatibili sono quelle da 2,0 e 2,5 metri, e il kit va scelto in base alla larghezza dei tuoi pannelli di recinzione.

Quanto costa il VERTICAL+ rispetto a un normale kit da balcone?

Il kit da 2,5 m costa 731,90 euro su Amazon.it per 474 Wp, cioè 1,54 euro per watt di picco. Un kit da balcone con due moduli rigidi da 450 W e un microinverter da 800 W sta in Italia intorno ai 400-500 euro per 900 Wp, quindi fra 0,45 e 0,60 euro per watt. Il VERTICAL+ chiede circa il triplo a parità di potenza installata, e in cambio non chiede superficie nuova.

Le strisce del VERTICAL+ sono davvero bifacciali?

Sì, e in verticale è la scelta che ha più senso: una recinzione ha due lati esposti e nessuno dei due riceve il sole a mezzogiorno pieno. La faccia est raccoglie la mattina, la faccia ovest il pomeriggio, e su entrambe si somma la luce riflessa dal terreno e dai muri chiari, l'effetto albedo. Il produttore quantifica questo contributo fino al 15 % in più di resa, senza precisare le condizioni della misura.

Celle di tipo N o di tipo p sul VERTICAL+?

Le due fonti si contraddicono. La scheda tecnica scaricabile dal produttore parla di celle bifacciali monocristalline di tipo N da 166 mm a 9 busbar, la scheda descrittiva su Amazon.it di celle monocristalline bifacciali di tipo p. La differenza è concreta: le celle di tipo N degradano più lentamente, sopportano meglio il calore e hanno un fattore di bifaccialità più alto. Chiedi al venditore quale tecnologia monti l'esemplare in consegna prima di ordinare, perché sul prezzo per watt di questo kit la risposta pesa.

Il VERTICAL+ si può ampliare?

Sì, e il margine c'è già nel kit base. Il microinverter Marstek da 800 W lavora con 474 Wp collegati, quindi resta spazio per una seconda campata da sei strisce: si arriva a 948 Wp davanti a un'uscita da 800 W, un rapporto di 1,2 fra continua e alternata che è la norma. Il produttore vende il doppio sistema come configurazione a catalogo. Oltre le due campate serve un secondo convertitore, e sopra gli 800 W di immissione si esce dal regime semplificato.

Le strisce del VERTICAL+ si possono rubare?

Sono infilate fra i fili e da sole si sfilano. Il produttore risponde con una modanatura di copertura che si avvita al montante dopo l'inserimento: le strisce restano incastrate fra montante e modanatura e diventano difficili da estrarre senza attrezzi. È un accessorio da mettere in conto quando la recinzione dà su una strada pubblica.

Il VERTICAL+ resiste alla neve e alla grandine?

L'intervallo di esercizio dichiarato va da -20 a +60 °C e il grado di protezione è IP67. Il montaggio verticale toglie di mezzo il problema più tipico dei moduli inclinati, cioè la neve che si accumula sulla superficie e ferma la produzione per giorni. Sulla grandine la scheda tecnica non dà una classe di prova, e la copertura in pellicola DuPont Tedlar resta una superficie flessibile: un modulo con vetro temperato da 3,2 mm sopporta impatti più severi.

Conviene il VERTICAL+ o un kit da balcone tradizionale?

Dipende da cosa hai a disposizione. Chi ha un balcone o un terrazzo liberi ottiene molta più energia per euro speso con due moduli rigidi da 450 W. Il VERTICAL+ diventa interessante quando la superficie manca o è vincolata: un giardino senza tetto disponibile, un regolamento condominiale che vieta i moduli sulla facciata, una recinzione lunga che comunque va schermata. In quel caso il confronto giusto è con il costo del frangivista che avresti comprato lo stesso.

Guide utili sull'argomento