Batteria da balcone con microinverter · EcoFlow

EcoFlow STREAM Max (batteria da balcone con microinverter)

  • 1,92 kWh di celle LFP con microinverter e due MPPT nello stesso box
  • 1.000 W di moduli su due ingressi indipendenti da 500 W
  • Il prezzo per kilowattora accumulato più basso della serie con ingressi solari
  • Espandibile a 11,52 kWh collegando fino a sei unità
  • 22,0 kg e IP65, il più leggero dei tre fratelli STREAM

da 639,00 €

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Recensione della redazione di balconesolare.it · Pubblicata il 23 agosto 2026

EcoFlow STREAM Max
Schema della redazione · foto del prodotto su Amazon*

Dati tecnici

Tipo di prodotto Accumulo con microinverter integrato (accoppiamento DC)
Sigla interna del produttore EF-EA-HD-M2K, versione da 800 W per il mercato italiano
Capacità nominale 1,92 kWh
Chimica delle celle LFP (litio ferro fosfato)
Cicli dichiarati 6.000 cicli
Ingressi MPPT 2 indipendenti
Potenza fotovoltaica in ingresso 1.000 W (500 W per ogni MPPT)
Tensione in ingresso da 15 a 60 V CC, massimo 60 V
Corrente massima in ingresso 2 × 14 A
Uscita CA massima 1.200 W
Immissione in rete 800 W
Carico massimo in bypass 2.300 W (10 A)
Ricarica da rete 1.050 W
Funzionamento in isola No
Espandibilità fino a 6 unità e 11,52 kWh
Dimensioni 284 × 255 × 458 mm
Peso 22,0 kg
Grado di protezione IP65
Temperatura di esercizio da -20 °C a 55 °C
Raffreddamento convezione naturale, senza ventole
Connettività Wi-Fi e Bluetooth, app EcoFlow
Garanzia 10 anni
Prezzo indicativo ca. 639,00 € su Amazon.it

Il giudizio in breve

Lo STREAM Max è la porta d'ingresso alla serie STREAM per chi vuole gli ingressi solari a bordo. Capacità, celle, uscita e grado di protezione sono identici a quelli dello STREAM Ultra; cambiano il numero di regolatori di carica, due invece di quattro, e il funzionamento in isola, che qui manca. In cambio il prezzo scende a 639 euro e porta il costo del kilowattora accumulato intorno ai dieci centesimi, il valore più basso fra le batterie da balcone con MPPT integrati che abbiamo in redazione. La valutazione nasce dalla tabella comparativa di EcoFlow per Ultra, Pro e Max, dalle specifiche di prodotto pubblicate dai distributori europei, dalla scheda su Amazon.it e dai calcoli di resa applicati al regime italiano degli impianti entro gli 800 W.

A favore

  • Circa dieci centesimi al kilowattora accumulato: il conto più conveniente della serie con ingressi solari
  • Due MPPT da 500 W coprono esattamente il balcone standard da due moduli
  • Stesse celle LFP, stessa uscita da 1.200 W e stessa garanzia di dieci anni dell'Ultra
  • IP65 e soglia di -20 °C, quindi resta all'aperto senza armadio
  • 22,0 kg contro i 23,1 kg dell'Ultra, il più maneggevole dei tre

Contro

  • Nessun funzionamento in isola: durante un blackout anche le prese del box restano spente
  • 1.000 W di moduli sono il tetto, e chi ha tre o quattro pannelli deve salire di modello
  • La sigla del Max non compare fra i modelli elencati nel certificato CEI 0-21 che EcoFlow allega alle pagine italiane
  • La scheda su Amazon.it dichiara 1.800 W di ingresso solare, quasi il doppio di quanto risulti dalla tabella del produttore

La valutazione voce per voce

Rapporto qualità-prezzo 4,5
Dotazione e ingressi 3,0
Capacità e durata delle celle 4,5
Idoneità alla normativa italiana 3,5

Voto complessivo: 3,9 / 5 media delle voci qui sopra

Dove sta lo STREAM Max dentro la serie

EcoFlow vende quattro batterie da balcone con lo stesso nome e con destini diversi. Lo STREAM AC non ha ingressi solari e si attacca a valle di un microinverter già installato. Max, Pro e Ultra hanno invece i regolatori di carica a bordo e prendono il posto del microinverter: i cavi dei moduli entrano direttamente nel box, che poi restituisce corrente alternata alla presa di casa.

Fra questi tre la differenza è una sola voce di listino tecnico, il numero di MPPT. Le celle sono identiche, 1,92 kWh di litio ferro fosfato con 6.000 cicli dichiarati; identiche sono l’uscita da 1.200 W, il bypass da 2.300 W, la ricarica da rete a 1.050 W, il grado IP65 e la garanzia di dieci anni. Lo STREAM Max porta due MPPT da 500 W, il Pro tre, l’Ultra quattro.

La conseguenza pratica è che il Max costa meno per la stessa energia immagazzinata. Su Amazon.it il prezzo è di 639 euro contro i 799 dell’Ultra, a parità di capacità.

Due MPPT bastano per il balcone standard

Un balcone italiano tipico ospita due moduli. Le ringhiere lunghe abbastanza per tre o quattro pannelli esistono, e sono la minoranza: le misure con cui fare i conti stanno nella guida alle dimensioni di un impianto da balcone.

Con due moduli da 450 o 500 Wp lo STREAM Max lavora al completo. Ogni pannello entra nel proprio MPPT, ciascuno insegue il proprio punto di massima potenza, e l’ombra che copre uno dei due lascia l’altro al lavoro. È esattamente il comportamento che si ottiene dall’Ultra, che in quella configurazione tiene due dei quattro ingressi vuoti.

Il tetto dei 500 W per ingresso merita un’occhiata prima di ordinare. I moduli residenziali moderni arrivano a 500 e 520 Wp, e un pannello da 520 Wp collegato a un MPPT da 500 W lavora comunque, con la potenza che il regolatore limita nelle poche ore di picco dell’anno. La perdita è di qualche kilowattora, quindi il vincolo che conta davvero è l’altro: la tensione a vuoto sotto i 60 V, rispettata da tutti i moduli residenziali standard.

Il dato dell’ingresso solare non è uno solo

La scheda del prodotto su Amazon.it annuncia 1.800 W di ingresso solare ad alta potenza con 2 canali MPPT. La tabella comparativa che EcoFlow pubblica sulla propria pagina europea della serie riporta invece 1.000 W (500 W × 2) per il Max, contro i 1.500 W del Pro e i 2.000 W dell’Ultra.

I due numeri non si conciliano, e vale la specifica del produttore. Lo stesso scarto compare sull’Ultra, dove la listung parla di 2.800 W mentre la tabella tecnica si ferma a 2.000. Il valore più alto appartiene al materiale di marketing e si riferisce a configurazioni con più unità collegate fra loro.

La regola pratica che ne esce è comprare il Max pensando a 1.000 W di moduli, non di più. Chi conta di appendere tre pannelli sta già guardando il modello sbagliato.

Niente funzionamento in isola

Qui sta il taglio vero rispetto ai fratelli maggiori, e la tabella di EcoFlow lo dichiara con una parola sola: il funzionamento in isola sul Max è assente, mentre Pro e Ultra lo hanno.

Cosa significa in un appartamento. Quando la rete cade, per legge un impianto plug and play deve staccarsi, e la protezione di interfaccia lo fa in frazioni di secondo. Su Pro e Ultra il box continua però ad alimentare gli apparecchi collegati alle proprie prese, fino ai 2.300 W del bypass: un frigorifero, il router, un paio di luci restano accesi. Sul Max quella funzione manca, e a rete assente si spegne tutto.

Per chi vive dove la corrente è stabile, il taglio pesa poco: la batteria serve a spostare il surplus dal mezzogiorno alla sera, e quel lavoro il Max lo fa esattamente come gli altri. Per chi abita in zone con interruzioni frequenti, invece, i 160 euro di differenza verso l’Ultra comprano una funzione che il Max non potrà mai avere.

Il conto del kilowattora accumulato

La domanda che decide l’acquisto è se l’energia che esce dalla batteria costa meno di quella che arriva dal contatore.

EcoFlow dichiara 6.000 cicli. Su un balcone italiano quel numero resta teorico, perché il surplus riempie le celle nelle belle giornate e le lascia quasi ferme d’inverno: si arriva a 250 cicli l’anno. Con 1,7 kWh effettivamente movimentati per ciclo, al netto delle perdite di conversione, in quindici anni il box sposta circa 6.400 kWh. I 639 euro divisi per quell’energia fanno circa dieci centesimi al kilowattora.

ModelloPrezzoCapacitàCosto del kWh accumulato
STREAM Max639,00 €1,92 kWhca. 10 cent
STREAM Ultra799,00 €1,92 kWhca. 12,5 cent
STREAM Pro899,00 €1,92 kWhca. 14 cent

Il riferimento resta il prezzo di rete, intorno ai 25 centesimi al kilowattora. Il margine del Max è il più ampio della serie, e il ragionamento completo su quando una batteria si ripaga davvero sta nella guida al fotovoltaico da balcone con accumulo.

Una precisazione sul listino: il Pro costa oggi più dell’Ultra pur avendo un MPPT in meno. È un’anomalia di prezzo del momento, e finché dura toglie al Pro qualsiasi ragione d’acquisto.

La norma italiana e il documento da chiedere

La scheda tecnica del Max elenca capacità, potenze e grado di protezione senza citare le norme di connessione. EcoFlow allega alle proprie pagine italiane un certificato di conformità DEKRA riferito alla CEI 0-21:2022-03, la regola tecnica per la connessione degli utenti attivi alle reti di bassa tensione, e quel documento elenca le sigle interne dei modelli coperti: U2K, P2K e AC-P2K, cioè STREAM Ultra, Pro e AC Pro. La sigla del Max, M2K, in quell’elenco non compare.

Resta quindi una lacuna documentale sul modello, da colmare prima dell’ordine. La strada corretta è la stessa che vale per ogni acquisto: chiedere al venditore la dichiarazione di conformità riferita all’esemplare consegnato, prima di ordinare. È il documento che il distributore vuole vedere insieme alla Comunicazione Unica, e la guida alla dichiarazione di conformità elenca cosa deve contenere e chi la firma.

Peso, misure e dove appoggiarlo

Il box misura 284 × 255 × 458 mm e pesa 22,0 kg, un chilo in meno dell’Ultra. Sono 26 centimetri di larghezza, quindi entra in uno spazio stretto fra la ringhiera e la porta finestra.

I 22 kg restano però un peso che nessuna staffa da ringhiera è pensata per portare. Il posto giusto è il pavimento del balcone, meglio se su un piedino che lo tenga sollevato dall’acqua che ristagna, oppure una mensola a muro dimensionata di conseguenza. Il raffreddamento è a convezione naturale senza ventole, quindi il box non fa rumore e chiede solo di non essere chiuso dentro una cassapanca.

Alternative a confronto

ModelloIngresso FVUscita CACapacitàIsolaPrezzo
STREAM Max1.000 W (2 MPPT)1.200 W1,92 kWhno639,00 €
STREAM Ultra2.000 W (4 MPPT)1.200 W1,92 kWhsì799,00 €
STREAM ACnessuno (solo CA)800 W1,92 kWhno599,00 €
Marstek B2500-D1.600 W (2 MPPT)800 W in continua2,24 kWhno601,95 €

Le quattro soluzioni rispondono a domande diverse. Lo STREAM AC costa 40 euro in meno e immagazzina la stessa energia, e si sceglie quando il microinverter è già montato e funzionante. Il Marstek B2500-D accetta 1.600 W di moduli e ha 320 Wh di capacità in più a un prezzo simile, però lavora in corrente continua e ha bisogno di un microinverter separato, che va comprato a parte e portato in conto.

Per chi ha senso lo STREAM Max

Lo STREAM Max è la scelta giusta per il caso più comune di tutti: due moduli su una ringhiera, un impianto da costruire da zero, nessuna voglia di gestire microinverter e batteria come due apparecchi separati. In quella configurazione i due MPPT lavorano al completo, il costo del kilowattora accumulato è il più basso della serie e i 160 euro risparmiati rispetto all’Ultra non comprano niente che serva davvero.

Va evitato in due situazioni. La prima è il terrazzo con tre o quattro pannelli, dove il tetto dei 1.000 W taglia fuori metà dell’impianto e la risposta è l’Ultra. La seconda è la casa in zona con blackout frequenti, dove l’assenza del funzionamento in isola toglie proprio la funzione per cui molti comprano una batteria.

In entrambi i casi, prima di ordinare, vale la pena chiedere al venditore la dichiarazione di conformità dell’esemplare: la sigla del Max non compare nel certificato di serie che EcoFlow pubblica, e il documento riferito all’apparecchio consegnato è comunque quello che serve al momento della pratica.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra STREAM Max, Pro e Ultra?

La capacità è la stessa in tutti e tre, 1,92 kWh di celle LFP. Cambia il numero di regolatori di carica: due MPPT e 1.000 W di moduli sul Max, tre MPPT e 1.500 W sul Pro, quattro MPPT e 2.000 W sull'Ultra. Il Max è anche l'unico dei tre senza funzionamento in isola. I pesi vanno da 22,0 kg del Max a 23,1 kg dell'Ultra.

Quanti pannelli posso collegare allo STREAM Max?

Due, uno per ogni MPPT, con un massimo di 500 W per ingresso e 1.000 W complessivi. La tensione di ogni modulo deve restare sotto i 60 V, quindi i pannelli residenziali da 400 a 500 Wp con tensione a vuoto fra 37 e 45 V vanno collegati uno per ingresso. Metterli in serie fra loro supererebbe il limite di tensione.

Lo STREAM Max funziona durante un blackout?

No. La tabella comparativa di EcoFlow segna il funzionamento in isola come assente sul Max, mentre lo riporta su Pro e Ultra. A rete assente il box smette di erogare e anche gli apparecchi collegati alle sue prese restano senza corrente. Chi cerca una batteria che tenga acceso il frigorifero durante un'interruzione deve guardare allo STREAM Ultra.

Lo STREAM Max rispetta il limite italiano di 800 W?

Sì. L'immissione verso il contatore è dichiarata a 800 W, quindi rientra nella soglia della delibera ARERA 315/2020/R/eel per gli impianti plug and play. L'uscita del box arriva a 1.200 W perché la potenza oltre gli 800 W può alimentare i carichi collegati direttamente all'apparecchio. Conviene verificare nell'app che il limite di immissione sia impostato sul valore italiano prima di attivare l'impianto.

Quanto costa un kilowattora immagazzinato nello STREAM Max?

Dividendo i 639 euro per l'energia che il box muove in quindici anni di uso realistico su un balcone, cioè circa 250 cicli l'anno da 1,7 kWh utili, si arriva intorno ai dieci centesimi al kilowattora. Il confronto è con i circa 25 centesimi che costa un kilowattora prelevato dalla rete, quindi il margine c'è, a condizione che l'impianto produca abbastanza surplus da riempire la batteria.

Serve una pratica per installare lo STREAM Max in Italia?

Con l'immissione entro gli 800 W basta la Comunicazione Unica al distributore, il modulo semplificato previsto per gli impianti plug and play. La capacità della batteria in kilowattora non entra nel conteggio della soglia, quindi 1,92 kWh non fanno cambiare procedura. Il documento da avere in mano è la dichiarazione di conformità riferita all'apparecchio consegnato.

Conviene lo STREAM Max o lo STREAM Ultra?

Dipende da quanti moduli entrano sul balcone. Con due pannelli i due MPPT del Max lavorano al completo e i 160 euro di differenza restano in tasca senza rinunciare a niente sul fronte dell'accumulo. Con tre o quattro moduli il Max taglia fuori metà dell'impianto e l'Ultra torna la scelta giusta, perché accetta 2.000 W di pannelli e aggiunge il funzionamento in isola.

Lo STREAM Max si può montare all'aperto?

Sì. Il grado di protezione dichiarato è IP65, quindi il box regge polvere e getti d'acqua, e la temperatura di esercizio scende a -20 °C. Con 22 kg su 458 mm di altezza serve però un piano d'appoggio stabile: il posto giusto è il pavimento del balcone o una mensola a muro, mai la ringhiera.

Posso aggiungere una seconda batteria in un secondo momento?

Sì, il sistema arriva a sei unità collegate, cioè 11,52 kWh. Su un balcone la seconda unità ha senso solo quando i moduli superano il migliaio di watt, altrimenti la capacità aggiuntiva resta vuota per gran parte dell'anno. Con 1.000 W di pannelli il surplus annuo si assorbe quasi tutto nella prima batteria.

La batteria dello STREAM Max rientra nella detrazione fiscale?

Sì, l'accumulo abbinato a un impianto fotovoltaico rientra nel Bonus Casa dell'articolo 16-bis del TUIR. Per le spese sostenute nel 2026 l'aliquota è del 50 per cento sull'abitazione principale, recuperata in dieci quote annuali. Servono il bonifico parlante e la fattura intestata a chi porta la spesa in detrazione.

Guide utili sull'argomento