Dati tecnici
| Tipo di prodotto | Contatore di energia multifunzione monofase (1P2W) da guida DIN con Wi-Fi |
|---|---|
| Tensione nominale | 230 V AC; campo di funzionamento da 176 a 276 V |
| Corrente | base 10 A, massima 100 A in inserzione diretta; minima 0,5 A |
| Corrente di avviamento | 0,4 % di Ib, cioè 40 mA |
| Frequenza | 50 Hz per l'uso MID secondo la scheda tecnica; 50/60 Hz secondo il manuale |
| Classe di precisione | classe 1 (IEC 62053-21) e classe B (EN 50470-1/3) sull'energia attiva; classe 2 sull'energia reattiva |
| Precisione delle grandezze istantanee | tensione e corrente 0,5 %, frequenza 0,2 %, fattore di potenza e potenze 1 % |
| Grandezze misurate | kWh, kVArh, kW, kVAr, kVA, fattore di potenza, frequenza, tensione, corrente, domanda massima |
| Misura bidirezionale | registri separati per energia prelevata (import) ed energia immessa (export), più totale e totale azzerabile |
| Certificazione MID | moduli B+D, certificato 0120/SGS0206, organismo notificato 0598 (SGS) |
| Autoconsumo | meno di 2 W / 10 VA |
| Comunicazione | Wi-Fi 2,4 GHz 802.11 b/g/n con crittografia WPA2; invio dati ogni 5 minuti di fabbrica (da 1 a 250) |
| App | Tuya e Smart Life secondo l'inserzione; il manuale descrive la piattaforma cthings |
| Uscite a impulsi | 2 passive: una configurabile, una fissa sull'energia prelevata a 1.000 imp/kWh |
| Display | LCD retroilluminato, lettura massima 999.999,9 kWh |
| Temperatura di esercizio | da -25 a +55 °C; stoccaggio da -40 a +70 °C |
| Umidità | fino al 90 % senza condensa in esercizio |
| Grado di protezione | IP51, solo per interni |
| Contenitore | 2 moduli DIN, 36 × 100 × 63 mm, materiale autoestinguente UL94V-0 |
| Morsetti di carico | cavi da 4 a 25 mm², coppia di serraggio da 2,5 a 3 Nm |
| Peso | 220 g secondo l'inserzione |
| Norme | direttiva MID 2014/32/UE, EN 61326-1, EN 61010-1, EN 61010-2-30; categoria di installazione CAT III |
| Garanzia | 2 anni |
| Costruttore | Zhejiang Eastron Electronic Co., Ltd., Jiaxing (Cina) |
| Valutazioni | 4,7 su 5 con 10 recensioni su Amazon.it, tutte da altri Paesi |
| Prezzo indicativo | 60,49 € su Amazon.it, venduto da NRG Instruments Ltd e spedito da Amazon |
Il giudizio in breve
L'SDM230-WIFI-MID è la versione con Wi-Fi integrato di un contatore che Eastron produce da anni per quadri elettrici, colonnine di ricarica e impianti solari. Porta la certificazione MID, cioè la stessa omologazione metrologica europea che si chiede a un contatore usato per fatturare, e tiene separati l'energia prelevata e quella immessa. In un impianto da balcone può contare la produzione del kit oppure lo scambio con la rete, a seconda di dove lo installa l'elettricista. La valutazione si basa sulla scheda tecnica e sul manuale d'uso Eastron, sul manuale pubblicato dal distributore RS e sull'inserzione su Amazon.it.
A favore
- Certificazione MID con organismo notificato e numero di certificato pubblici: l'unica misura verificabile del gruppo
- Classe 1 sull'energia attiva, la stessa dei contatori da quadro di fascia superiore
- Registri separati per prelievo e immissione, consultabili anche senza app sul display
- 100 A diretti senza trasformatori di corrente, quindi nessun errore di posa di pinze o toroidi
- 60,49 €, meno dello Shelly EM Gen3 che la certificazione non ce l'ha
- Esercizio da -25 a +55 °C, largo per qualunque quadro domestico
- Due uscite a impulsi per collegarlo a sistemi di monitoraggio esistenti
Contro
- Va inserito in serie sulla linea, dentro il quadro: installazione riservata a un elettricista
- La schermata principale mostra il totale di prelievo più immissione, un numero che su un impianto fotovoltaico non significa nulla
- L'app indicata dall'inserzione (Tuya, Smart Life) non compare nel manuale, che descrive un'altra piattaforma
- Dati in app ogni 5 minuti di fabbrica; un recensore riporta aggiornamenti ogni 5-30 secondi sulla potenza istantanea
- Nessun relè: misura, e per comandare un carico serve un altro apparecchio
- Solo 10 valutazioni su Amazon.it, nessuna scritta in Italia
Un contatore da quadro elettrico, con il Wi-Fi dentro
Eastron è uno dei nomi più diffusi fra i contatori da guida DIN: la serie SDM si trova nei quadri delle colonnine di ricarica, nei sottocontatori dei condomini e negli impianti solari di mezza Europa. La versione SDM230-WIFI-MID aggiunge a questa base un modulo Wi-Fi integrato, così i dati arrivano allo smartphone senza convertitori Modbus e senza gateway.
Per chi ha un kit da balcone la domanda è semplice: vale la pena di mettere nel quadro un contatore certificato per sapere quanto produce l’impianto e quanto finisce in rete? L’analisi parte dalla certificazione, passa per la posizione di installazione, che cambia tutto, e arriva al confronto con i misuratori già recensiti qui.
MID e classe 1: cosa garantisce davvero
La sigla MID indica la direttiva europea 2014/32/UE sugli strumenti di misura. Per ottenerla un contatore passa un esame di tipo presso un organismo notificato e la sua produzione resta sotto controllo di qualità. Eastron pubblica tutti i riferimenti: certificato di esame UE 0120/SGS0206, moduli B+D, organismo notificato SGS con numero 0598.
La precisione dichiarata sull’energia attiva è classe 1 secondo la IEC 62053-21 e classe B secondo la EN 50470-3, cioè un errore massimo dell’1 % nel campo di funzionamento normale. Le grandezze istantanee hanno tolleranze proprie: 0,5 % su tensione e corrente, 1 % su potenza e fattore di potenza, 0,2 % sulla frequenza.
Per un impianto da balcone il valore della certificazione sta nella verificabilità. Le prese smart e gran parte dei misuratori con pinza dichiarano una tolleranza, quando la dichiarano, senza che nessun ente terzo l’abbia controllata. Qui il numero ha dietro un esame documentato. Diventa decisivo quando i kilowattora servono a dividere dei costi fra persone diverse, per esempio con un inquilino o in un condominio.
Il contatore resta comunque un apparecchio privato. La lettura che conta per la bolletta, per la Comunicazione Unica e per il Ritiro Dedicato è quella del contatore bidirezionale del distributore.
Dove si installa: linea del kit o linea generale
L’SDM230 misura in inserzione diretta: fase e neutro entrano ed escono dai suoi morsetti, e tutta la corrente del circuito lo attraversa, fino a 100 A. Non ci sono pinze né toroidi da posare nel verso giusto, e sparisce così la fonte di errore più comune dei misuratori da quadro. In cambio l’installazione richiede di interrompere il circuito, quindi un elettricista.
La scelta del circuito decide che cosa misura.
Sulla linea dedicata al kit. L’energia prodotta dal microinverter attraversa il contatore verso il quadro e si accumula nel registro dell’immissione. Il consumo notturno del microinverter, quando supera la soglia di avviamento descritta più sotto, finisce nel registro del prelievo. Hai così la produzione reale misurata in classe 1, indipendente dall’app del produttore dell’inverter. Chi ha già una presa dedicata per il kit ha anche il circuito giusto.
Sulla linea generale, subito a valle del contatore del distributore. Qui il contatore vede lo scambio di tutta la casa con la rete: quanto prelevi e quanto immetti, gli stessi due numeri del contatore 2G, con la differenza che li vedi in tempo reale sul tuo telefono.
Con due SDM230, uno per posizione, ottieni il dato più utile di tutti: la produzione meno l’immissione dà l’autoconsumo, cioè la quota dell’impianto che resta in casa e fa risparmiare. La guida all’autoconsumo fotovoltaico spiega perché è il numero che decide la convenienza di un kit.
I registri, e la schermata che confonde
Sul display retroilluminato l’SDM230 scorre fino a diciannove schermate. Le prime quattro sono i contatori di energia attiva: totale, prelevata, immessa e totale azzerabile. Seguono le stesse voci per l’energia reattiva, la domanda massima di potenza, tensione, corrente, potenze attiva, reattiva e apparente, fattore di potenza, frequenza, ore di funzionamento, ora del server e versione del modulo Wi-Fi.
La schermata di partenza è quella del totale, che il manuale definisce come somma di prelievo e immissione: l’esempio riportato somma 50 kWh prelevati e 20 kWh immessi per un totale di 70 kWh. Per un contatore di colonnina ha senso, per un impianto fotovoltaico è un numero privo di significato. Chi lo legge per sapere quanto ha prodotto il kit ottiene un valore sbagliato. I due registri separati stanno una pressione di tasto più avanti. Il sito europeo di Eastron cita anche una grandezza netta, immissione meno prelievo, utile a chi misura sulla linea del kit.
La corrente di avviamento è lo 0,4 % della corrente base, cioè 40 mA: sotto circa 9 W il contatore non registra nulla, e l’assorbimento notturno di molti microinverter ricade in questa fascia. La corrente minima dichiarata è 0,5 A, circa 115 W, ed è il valore da cui le norme sui contatori applicano i limiti di errore della classe. Al mattino presto e nelle giornate molto coperte la misura della produzione di un kit da balcone lavora quindi al margine inferiore del campo.
Wi-Fi e app: il punto meno chiaro
Il modulo radio lavora sul Wi-Fi a 2,4 GHz, con crittografia WPA2 secondo l’inserzione. Il manuale prevede la configurazione in modalità AP, un intervallo di invio dati regolabile da 1 a 250 minuti, 5 minuti di fabbrica, e l’aggiornamento online sia del contatore sia del modulo ESP32.
Sulla piattaforma le fonti non concordano. L’inserzione su Amazon.it promette le app Tuya e Smart Life senza abbonamento, e due recensori tedeschi del programma Vine confermano l’abbinamento con Smart Life. Il manuale Eastron V1.0 dedica invece una sezione alla registrazione del contatore su cthings, una piattaforma web diversa. Il sito europeo del costruttore parla solo di «un’app per l’energia». Nessun documento ufficiale chiarisce se firmware e piattaforma siano cambiati dopo la stesura del manuale.
Sull’uso quotidiano un recensore riporta un aggiornamento della potenza istantanea in app ogni 5-30 secondi, con statistiche orarie, giornaliere e mensili esportabili. Un altro nota che l’app mostra meno dati di quanti il contatore ne misuri, e che in Home Assistant, attraverso l’integrazione Tuya, se ne vedono di più. Un’interfaccia locale documentata manca: le versioni Modbus dell’SDM230 hanno una porta RS485, questa la sostituisce con il Wi-Fi.
Uscite a impulsi, contenitore e condizioni d’uso
Le due uscite a impulsi sono passive. La prima si configura su energia totale, prelevata o immessa, attiva o reattiva, con costanti da 1 a 1.000 impulsi per kWh e durata da 60 a 200 ms. La seconda è fissa sull’energia prelevata a 1.000 imp/kWh. Il manuale si contraddice sull’impostazione di fabbrica della prima uscita: la tabella tecnica indica l’energia prelevata, la pagina di configurazione l’energia immessa. Per chi collega un datalogger conviene controllarla all’installazione.
Il contenitore occupa due moduli DIN da 36 mm, 100 mm di altezza e 63 di profondità, in materiale autoestinguente UL94V-0. I morsetti di carico accettano cavi da 4 a 25 mm² con una coppia di 2,5-3 Nm. Il grado di protezione è IP51, con la precisazione «solo per interni», e l’esercizio va da -25 a +55 °C: nessun quadro domestico italiano mette in difficoltà questi valori. L’autoconsumo resta sotto i 2 W.
Prezzo e venditore
Su Amazon.it l’SDM230-WIFI-MID costa 60,49 €, venduto da NRG Instruments Ltd e spedito da Amazon. Eastron Europe dichiara per tutti i suoi prodotti una garanzia di 24 mesi, e l’inserzione riporta lo stesso valore.
Le 10 valutazioni raccolte, con una media di 4,7 su 5, vengono tutte da altri Paesi, in maggioranza dalla Germania e dal programma Vine. Il numero è troppo basso per dire qualcosa sull’affidabilità nel tempo. Il marchio SDM ha però una lunga presenza nei quadri elettrici, e la versione Wi-Fi riprende la parte di misura dei modelli già diffusi.
Alternative a confronto
| Modello | Prezzo | Certificazione | Precisione dichiarata | Posa | Voto |
|---|---|---|---|---|---|
| Eastron SDM230-WIFI-MID | 60,49 € | MID | classe 1 / classe B | in serie, 100 A | 3,9 |
| Shelly EM Gen3 | 69,40 € | no | ±1 % | pinza apribile | 3,9 |
| KETOTEK KTEM06pro | 54,99 € | no | classe 1 (IEC 62053-21) | in serie, 65 A | 3,6 |
| Shelly Pro EM 50 | 79,90 € | no | ±1 % da 5 a 50 A | due pinze | 4,1 |
Il confronto mette l’Eastron in una posizione precisa. È l’unico con certificazione MID e costa meno dello Shelly EM Gen3, mentre il KETOTEK dichiara la stessa classe 1 senza omologazione e con un relè in più. Gli Shelly restano la scelta più comoda da installare, perché la pinza si apre attorno al cavo, e la più aperta per chi automatizza la casa con API locali. Con un kit da balcone e l’obiettivo di contare la produzione, l’Eastron dà il numero più affidabile al prezzo più basso.
Conclusione
L’Eastron SDM230-WIFI-MID porta in un quadro domestico la misura di un contatore da fatturazione: MID con organismo notificato, classe 1, registri separati per prelievo e immissione, 100 A diretti, a 60,49 €. Per contare la produzione di un kit da balcone, o lo scambio della casa con la rete, è lo strumento più rigoroso fra quelli analizzati qui.
I limiti stanno attorno alla misura. La posa in serie richiede un elettricista, la schermata principale mostra un totale inutile per il fotovoltaico, e la piattaforma dell’app è descritta in modo diverso dall’inserzione e dal manuale.
Compralo se vuoi numeri certificati sulla produzione del kit o sullo scambio con la rete, soprattutto se servono a dividere costi con altre persone. Compralo in coppia se vuoi calcolare l’autoconsumo senza affidarti all’app dell’inverter. Scegli uno Shelly EM Gen3 se preferisci una pinza da posare senza tagliare cavi e un ecosistema locale aperto alle automazioni, e un wattmetro da presa se ti basta una stima senza aprire il quadro.
Domande frequenti
Cosa significa che l'Eastron SDM230-WIFI-MID è certificato MID?
MID è la direttiva europea 2014/32/UE sugli strumenti di misura. Un contatore MID ha superato l'esame di tipo presso un organismo notificato e la produzione è sotto controllo di qualità: per l'SDM230 il certificato è il 0120/SGS0206, l'organismo notificato è SGS con il numero 0598. In pratica la misura dell'energia attiva è affidabile al livello richiesto per fatturare, per esempio fra un proprietario e un inquilino o per ripartire i consumi di una colonnina.
Sostituisce il contatore del distributore?
No. Il contatore di e-distribuzione o del distributore locale resta l'unico che conta per la bolletta, per la Comunicazione Unica e per il Ritiro Dedicato. L'SDM230 è un contatore privato che si aggiunge a valle, nel quadro di casa, e ti mette a disposizione in tempo reale dati che il contatore 2G trasmette solo al distributore e al venditore.
Può misurare la produzione di un fotovoltaico da balcone?
Sì, se l'elettricista lo inserisce sulla linea dedicata al kit. In quella posizione l'energia prodotta attraversa il contatore in un verso e finisce nel registro dell'immissione, mentre il consumo notturno del microinverter finisce in quello del prelievo. Installato invece sulla linea generale, misura lo scambio di tutta la casa con la rete, cioè quanto prelevi e quanto immetti.
Come si calcola l'autoconsumo con questo contatore?
Servono due misure: la produzione del kit e l'energia immessa in rete. La prima la dà un SDM230 sulla linea del kit oppure l'app del microinverter, la seconda un SDM230 sulla linea generale oppure il registro A− del contatore 2G. L'autoconsumo è la differenza fra le due. Con un solo contatore sulla linea generale vedi quanto immetti, ma l'energia che il kit produce e la casa usa subito resta invisibile.
Perché il primo numero sul display è più alto del previsto?
Perché la schermata di partenza mostra l'energia totale, cioè prelievo più immissione. Il manuale lo esemplifica così: 50 kWh prelevati e 20 kWh immessi danno 70 kWh di totale. Su un impianto fotovoltaico quel numero non ha un significato utile. Le schermate successive, raggiungibili con il tasto di scorrimento, mostrano i due registri separati.
Quale app usa?
L'inserzione su Amazon.it indica le app Tuya e Smart Life senza abbonamento, e due recensori tedeschi confermano l'abbinamento con Smart Life. Il manuale Eastron V1.0 descrive invece la piattaforma web cthings. Il sito europeo di Eastron parla genericamente di un'app per l'energia. Se l'integrazione con una piattaforma precisa è decisiva, conviene verificare la versione del firmware dopo l'acquisto.
Funziona con Home Assistant?
Un recensore su Amazon riporta di averlo integrato in Home Assistant attraverso l'integrazione Tuya. Eastron non documenta un'interfaccia locale per questo modello: le porte Modbus RS485 delle altre versioni SDM230 qui mancano, sostituite dal Wi-Fi. L'integrazione passa quindi dal cloud della piattaforma usata dall'app.
Serve un elettricista per installarlo?
Sì. L'SDM230 si inserisce in serie sulla fase e sul neutro, con morsetti per cavi da 4 a 25 mm² serrati da 2,5 a 3 Nm, dentro un quadro elettrico. È un intervento sull'impianto fisso, da far eseguire a un professionista che rilascia la dichiarazione di conformità. Il grado di protezione IP51 lo limita inoltre agli ambienti interni.
Quanto consuma il contatore stesso?
Meno di 2 W secondo la scheda tecnica, cioè al massimo circa 17,5 kWh in un anno. Su un kit da balcone che produce qualche centinaio di kilowattora l'anno è un costo da mettere in conto, contenuto e simile a quello dei misuratori da quadro della stessa categoria.
Conviene rispetto allo Shelly EM Gen3?
Dipende da cosa ti serve. L'SDM230 costa 60,49 € e porta MID e classe 1, con 100 A in inserzione diretta. Lo Shelly EM Gen3 costa 69,40 €, misura con una pinza che si posa senza tagliare cavi, dichiara ±1 % e ha un ecosistema locale molto più aperto, con API documentate. Per numeri certificati vince l'Eastron, per automazioni e installazione più semplice lo Shelly.