Modulo misuratore di energia bidirezionale da incasso, certificato Matter · SONOFF

SONOFF MINI-1GP (misuratore di energia bidirezionale da incasso)

  • 16,30 €: il misuratore bidirezionale cablato più economico analizzato su questo sito
  • SONOFF dichiara per iscritto la misura della produzione fotovoltaica oltre al consumo
  • Console web in rete locale, senza app e senza cloud, all'indirizzo MINI-1GP.local
  • 32 × 29 × 15,9 mm e 14 grammi: entra dietro una presa o dentro una scatola di derivazione
  • Matter certificato più API aperte per Home Assistant, openHAB e ioBroker

da 16,30 €

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Recensione della redazione di balconesolare.it · Pubblicata il 3 settembre 2026

SONOFF SONOFF MINI-1GP
Schema della redazione · foto del prodotto su Amazon*

Dati tecnici

Tipo di prodotto Modulo misuratore di energia da incasso, senza relè di comando
Modello MINI-1GP, serie MINI Extreme Gen5
Microcontrollore ESP32C6 secondo la scheda SONOFF
Alimentazione e portata 100-240 V~, 50/60 Hz, 16 A
Potenza massima del carico circa 3.680 W a 230 V, valore calcolato dalla portata
Misura bidirezionale: consumo dei carichi e produzione fotovoltaica secondo SONOFF
Grandezze lette tensione, corrente e potenza nell'app eWeLink
Accuratezza della misura non dichiarata da SONOFF in nessun documento pubblico
Storico dei dati fino a un anno; la pagina SONOFF lo dice locale, l'inserzione lo dice in cloud
Tariffe valuta e prezzo dell'energia impostabili, anche a fasce orarie
Standard smart home Matter over Wi-Fi; API locale aperta
Integrazioni dichiarate Home Assistant, openHAB, ioBroker
Console web locale via hotspot 192.168.33.1 in accoppiamento, poi MINI-1GP.local sulla rete di casa
Rete wireless Wi-Fi IEEE 802.11 b/g/n a 2,4 GHz
Morsetti N, L e L Out: il conduttore di fase passa attraverso il modulo
Sezione dei conduttori da 0,75 a 2,5 mm² (18-14 AWG), solo rame rigido o cordato
Protezione a monte interruttore magnetotermico o magnetotermico differenziale da 16 A, richiesto dal manuale
Funzione di comando assente: il modulo misura e non interrompe il circuito
Luogo di installazione solo interni, montaggio a incasso secondo SONOFF
Grado di protezione non dichiarato
Temperatura di esercizio da -10 a 40 °C
Umidità di esercizio dal 10 al 90 % di umidità relativa, senza condensa
Dimensioni 32 × 29 × 15,9 mm
Peso 14 g secondo SONOFF, 13,61 g secondo l'inserzione
Materiale dell'involucro policarbonato, colore bianco
Certificazioni CE, RoHS, FCC (FCC ID 2APN5-MINI1GP)
Contenuto della confezione un modulo e un manuale d'uso
Prezzo indicativo 16,30 € su Amazon.it

Il giudizio in breve

Il MINI-1GP è un misuratore di energia grande quanto una scatola di fiammiferi che si infila dietro una presa o dentro una scatola di derivazione e conta i kilowattora che gli passano attraverso. SONOFF dichiara la misura bidirezionale e nomina espressamente la produzione fotovoltaica, una frase che nella fascia sotto i venti euro quasi nessuno scrive. In cambio il modulo si collega con dei morsetti, chiede un magnetotermico da 16 A a monte e un elettricista che lo installi. L'analisi confronta il manuale d'uso ufficiale V1.0, la scheda tecnica SONOFF e la pagina di vendita con gli altri strumenti di misura già analizzati qui.

A favore

  • 16,30 €, meno di un terzo dello Shelly EM Gen3 e del KETOTEK KTEM06pro
  • La misura bidirezionale con riferimento esplicito al fotovoltaico è scritta da SONOFF, non solo dal venditore
  • Console web raggiungibile in rete locale senza app e senza account, all'indirizzo MINI-1GP.local
  • API aperta e integrazione dichiarata con Home Assistant, openHAB e ioBroker
  • Matter certificato: entra nei sistemi domotici delle grandi piattaforme
  • 32 × 29 × 15,9 mm: sta dove nessun apparecchio da guida DIN arriverebbe
  • Le tariffe a fasce orarie permettono di calcolare il valore reale dell'energia risparmiata

Contro

  • L'accuratezza della misura non è dichiarata in nessun documento pubblico, come sulle prese smart e a differenza del KETOTEK
  • Nessun grado IP dichiarato e limite inferiore a -10 °C: l'apparecchio è da interno
  • Si collega con morsetti a vite, quindi serve un elettricista e un circuito messo fuori tensione
  • Il manuale richiede un magnetotermico o un differenziale da 16 A a monte del modulo
  • Contraddizione fra le fonti sullo storico: SONOFF scrive che l'anno di dati resta in locale, l'inserzione dice cloud
  • Nessun relè: misura e basta, mentre il modello gemello MINI-1GSP commuta anche il carico
  • Misura un solo circuito, quindi non sostituisce un contatore sul quadro per il bilancio di casa

La valutazione voce per voce

Rapporto qualità-prezzo 4,5
Funzioni di misura 4,0
Costruzione e sicurezza 3,0
Idoneità all'impianto da balcone 3,0
Chiarezza dei dati pubblicati 3,0

Voto complessivo: 3,5 / 5 media delle voci qui sopra

Sedici euro e trenta per un contatore che sa da che parte va la corrente

Nel campo degli strumenti di misura per il fotovoltaico da balcone c’è una regola tacita: la funzione che serve davvero, riconoscere il verso della corrente, costa. Lo Shelly EM Gen3 la offre a 57,90 €, il KETOTEK KTEM06pro a 54,99 €, la Tapo P410M a 19,99 €.

Il SONOFF MINI-1GP costa 16,30 € e la dichiara. Pesa quattordici grammi, misura trentadue millimetri per ventinove e si infila dietro una presa. SONOFF scrive che segue il flusso di energia nei due sensi e che traccia sia il consumo degli apparecchi sia la produzione dei pannelli solari.

C’è un prezzo da pagare, e sta nel modo in cui il modulo si collega.

Morsetti al posto della spina

Gli altri apparecchi economici del campo si infilano fra la spina e la presa. Questo si cabla: tre morsetti, N, L e L Out, dove il neutro entra e resta, mentre la fase attraversa il modulo che così legge la corrente.

Il manuale d’uso V1.0 apre con l’avvertenza che l’installazione e la manutenzione spettano a un elettricista qualificato, e aggiunge una condizione precisa: a monte del MINI-1GP deve esserci un interruttore magnetotermico o un magnetotermico differenziale da 16 A. Il modulo accetta conduttori in rame da 0,75 a 2,5 mm², rigidi o cordati, e funziona solo su circuito monofase fra 100 e 240 V.

In Italia un intervento sul cablaggio fisso ricade nel DM 37/2008 e si chiude con la dichiarazione di conformità dell’installatore. Sedici euro di apparecchio, quindi, arrivano al muro accompagnati da una chiamata a un professionista. Chi ha già un elettricista in casa per la pratica dell’impianto aggiunge dieci minuti di lavoro; chi voleva risolvere con una spina resta con l’apparecchio in mano.

Cosa cambia rispetto a una presa di misura

La differenza non è solo il modo di collegarsi. È dove puoi misurare.

Una presa intermedia legge quello che passa da quella presa, e nel fotovoltaico da balcone significa leggere il cavo del microinverter, ammesso che il microinverter finisca su una presa raggiungibile. Il MINI-1GP entra invece dentro il cablaggio, quindi nella scatola di derivazione che alimenta la presa esterna del balcone, oppure nella scatola dietro la presa stessa. Da lì misura lo stesso flusso senza occupare la presa, senza adattatori e senza un corpo che sporge dal muro.

ApparecchioPrezzoCollegamentoVerso della correnteUso all’esterno
SONOFF MINI-1GP16,30 €morsetti nel cablaggiodichiarato bidirezionaleno, solo interni
Tapo P410M19,99 €spina e presadichiarato, conteggi separatisì, IP54
Meross MSS31511,99 €spina e presadichiarato in modo genericono, IP00
Shelly EM Gen357,90 €pinza amperometricasì, ±1 % dichiaratodipende dalla scatola
KETOTEK KTEM06pro54,99 €guida DIN, conduttori passantisì, classe 1 IEC 62053-21no, da quadro

La colonna che pesa di più è l’ultima a destra della metà: il MINI-1GP è l’unico apparecchio cablato del gruppo che costa meno di venti euro. Fra lui e il KETOTEK ci sono trentotto euro di differenza e una classe di accuratezza dichiarata.

L’accuratezza che nessuno scrive

Il vuoto è sempre lo stesso, e questa volta pesa un po’ di più perché l’apparecchio si presenta come un contatore.

Né la scheda tecnica SONOFF né il manuale d’uso indicano una classe di accuratezza o una tolleranza percentuale. Non c’è un riferimento alla IEC 62053-21, non c’è un ±1 %, non c’è nemmeno la formula generica che alcuni costruttori usano per cavarsela. Il modulo dichiara le grandezze che mostra nell’app, tensione, corrente e potenza, e si ferma lì.

Per un apparecchio da sedici euro il silenzio si spiega: la certificazione metrologica costa più del prodotto. Va però tenuto presente cosa comporta. I kilowattora contati dal MINI-1GP servono a capire l’ordine di grandezza della produzione e a vedere l’andamento nel tempo. Non servono a ripartire una spesa fra vicini di casa, né a discutere una bolletta: per quello serve un contatore MID, che nessuno degli apparecchi analizzati qui è.

Console web locale: la parte migliore

Su un apparecchio a questo prezzo la funzione che sorprende è la console web in rete locale.

Durante l’accoppiamento il modulo apre un proprio hotspot Wi-Fi chiamato SONOFF_1GP_xxxx, e digitando 192.168.33.1 nel browser si arriva alla console. Terminata la configurazione, il modulo resta raggiungibile sulla rete di casa all’indirizzo MINI-1GP.local oppure al suo indirizzo IP. Nessuna app da installare, nessun account, nessun passaggio dal cloud.

Sopra questo strato SONOFF dichiara la certificazione Matter over Wi-Fi, che porta il modulo dentro i sistemi domotici delle grandi piattaforme, e un’API aperta con integrazione dichiarata verso Home Assistant, openHAB e ioBroker. Chi tiene i propri dati in casa, con un server domotico che interroga il modulo ogni pochi secondi, qui trova tutto quello che gli serve.

Resta una contraddizione da segnalare. La pagina SONOFF parla di un anno di dati conservati localmente sul dispositivo, mentre i punti elenco dell’inserzione italiana citano l’archiviazione in cloud fino a un anno. Le due frasi descrivono cose diverse, e con ogni probabilità la seconda riguarda il servizio eWeLink. Chi vuole uno storico certo se lo costruisce con l’API.

Le tariffe a fasce, e perché su un impianto da balcone contano

Fra le funzioni dichiarate ce n’è una che di solito compare su apparecchi molto più cari: l’impostazione della valuta e del prezzo dell’energia, con la possibilità di usare un prezzo fisso oppure tariffe a fasce orarie.

In Italia la cosa ha un peso concreto. Le offerte a fasce distinguono F1, F2 e F3, e un impianto da balcone produce quasi tutto dentro la F1 dei giorni feriali, la fascia più cara. Il valore di un kilowattora autoconsumato alle undici del mattino è quindi più alto di quello risparmiato alle nove di sera, e un conteggio che applica il prezzo giusto a ogni ora racconta un risparmio diverso da quello che esce da una media annuale. Il meccanismo per cui l’energia autoconsumata vale più di quella immessa sta nella guida all’autoconsumo fotovoltaico.

Dove il modulo non arriva

Due limiti vanno messi in chiaro prima dell’acquisto.

Il primo è ambientale. SONOFF indica il montaggio a incasso in ambienti interni, non dichiara alcun grado IP e fissa l’esercizio fra -10 e 40 °C. Il punto dove il cavo del microinverter arriva è spesso all’aperto, e lì questo modulo non può stare. Serve che il tratto da misurare passi da una scatola al coperto.

Il secondo è di architettura. Il MINI-1GP misura un circuito, quello in cui è inserito. Risponde bene alla domanda «quanto ha prodotto il kit», e non risponde affatto alla domanda «quanta di quella produzione è rimasta in casa». Per la seconda serve una misura sull’arrivo generale dell’appartamento, che è il mestiere dello Shelly EM Gen3 con la sua pinza sul cavo del contatore. I due apparecchi lavorano bene insieme, e insieme costano meno di ottanta euro.

Come si integra in un impianto da balcone

L’uso più sensato è dopo l’installazione, per contare quello che il kit produce davvero contro quello che la scheda del venditore prometteva.

Un impianto da 800 W a Milano rende fra 900 e 1.000 kWh l’anno con un buon orientamento, e la differenza fra la previsione e la realtà si vede solo misurando. Sedici euro e trenta, montati nella scatola giusta il giorno in cui l’elettricista passa comunque, danno quel numero per anni. Quanto ci si può aspettare, città per città, sta nella guida su quanto produce un fotovoltaico da balcone.

C’è anche un impiego prima dell’impianto, e vale per chi sta ancora scegliendo la taglia. Misurare per due settimane il carico di un circuito domestico dice quanta produzione resterebbe in casa invece di finire in rete senza compenso. Il dimensionamento che ne segue sta nella guida al fotovoltaico da balcone da 800 W.

Conclusione

Il MINI-1GP porta sotto i venti euro una cosa che in questa fascia si trovava solo dentro una spina: la misura bidirezionale dichiarata dal costruttore, con riferimento esplicito al fotovoltaico. Ci aggiunge una console web locale, le API aperte, Matter e le tariffe a fasce, e sta in trentadue millimetri.

I limiti sono coerenti con il prezzo e vanno accettati in blocco: nessuna accuratezza dichiarata, nessun grado IP, montaggio interno, morsetti che chiedono un elettricista e un magnetotermico da 16 A a monte. Il modulo legge un circuito solo, quindi affianca un contatore sul quadro invece di sostituirlo.

Compralo se hai già un elettricista che mette mano al cablaggio e vuoi sapere quanto produce il kit, spendendo un terzo di quello che chiede un contatore da quadro. Compralo anche se tieni la domotica in casa, perché la console locale e l’API aperta a questo prezzo sono un caso raro. Lascia perdere se cerchi qualcosa da infilare in una presa: per quella strada la Tapo P410M costa tre euro e mezzo in più, sta all’aperto con il suo IP54 e non chiede un cacciavite a nessuno.

Domande frequenti

Il MINI-1GP misura davvero la produzione di un impianto da balcone?

SONOFF lo scrive nella descrizione ufficiale del prodotto: il modulo segue il flusso di energia nei due sensi e traccia sia il consumo degli apparecchi sia la generazione dei pannelli solari. È la stessa dichiarazione che TP-Link fa per la Tapo P410M e Meross per la MSS315, con una differenza di forma: qui l'apparecchio si inserisce nel cablaggio fisso invece di stare fra spina e presa.

Serve un elettricista per installarlo?

Sì, e il manuale lo scrive nella prima riga delle avvertenze. Il collegamento avviene su tre morsetti (N, L e L Out) con il circuito fuori tensione, e SONOFF chiede che a monte del modulo ci sia un interruttore magnetotermico oppure un magnetotermico differenziale da 16 A. In Italia un intervento sul cablaggio fisso rientra nel DM 37/2008 e chiude con la dichiarazione di conformità dell'installatore.

Quanto è preciso?

Non si sa. Né la scheda tecnica né il manuale d'uso dichiarano una classe di accuratezza o una tolleranza percentuale, e il dato manca anche sulla pagina di vendita. È lo stesso vuoto delle prese smart analizzate qui. Un numero verificabile lo danno solo il KETOTEK KTEM06pro, con la classe 1 secondo la IEC 62053-21, e lo Shelly EM Gen3 con il suo ±1 %.

Dove si mette in un impianto da balcone?

Nel punto in cui il cavo del microinverter incontra il circuito di casa, purché quel punto sia al coperto. Le posizioni tipiche sono la scatola di derivazione che alimenta la presa esterna del balcone, oppure la scatola dietro la presa stessa se la parete è interna. Il modulo misura allora tutto quello che passa in quel tratto, con il segno che distingue l'energia in arrivo dai pannelli da quella prelevata dalla rete.

Si può montare all'aperto, vicino al microinverter?

No. SONOFF indica il montaggio a incasso in ambienti interni, non dichiara alcun grado IP e fissa l'esercizio fra -10 e 40 °C. Un modulo senza involucro stagno, in una scatola da esterno esposta alla pioggia battente, esce dalle condizioni previste dal costruttore. Per il punto all'aperto la strada resta una presa da esterno con grado dichiarato, come la Tapo P410M con il suo IP54.

Che differenza c'è fra MINI-1GP e MINI-1GSP?

Il relè. Il MINI-1GP misura e nient'altro: la pagina di vendita lo dice espressamente, la funzione di commutazione non è inclusa. Il MINI-1GSP aggiunge il comando del carico e costa qualcosa in più. Per contare la produzione di un impianto da balcone il relè non serve, e la sua assenza toglie anche un componente meccanico che nel tempo si consuma.

Funziona senza internet?

Sì, ed è il punto più forte dell'apparecchio in questa fascia di prezzo. La console web è raggiungibile in rete locale digitando MINI-1GP.local o l'indirizzo IP del modulo nel browser, senza app e senza account. Durante l'accoppiamento il modulo apre anche un proprio hotspot Wi-Fi con la console all'indirizzo 192.168.33.1. Le API aperte permettono poi di portare i dati in Home Assistant, openHAB o ioBroker e di tenerli in casa.

Sostituisce un contatore sul quadro elettrico?

No, e la differenza è sostanziale. Il MINI-1GP legge il circuito in cui è inserito, quindi risponde alla domanda «quanta energia passa da questo cavo». Per sapere quanta della produzione resta in casa e quanta finisce in rete serve una misura sull'arrivo generale, con una pinza amperometrica come quella dello Shelly EM Gen3 o un contatore da quadro come il KETOTEK. Il ragionamento sui punti di misura sta nella guida al wattmetro da presa.

I dati restano un anno in locale o nel cloud?

Le due fonti si contraddicono. La pagina SONOFF parla di un anno di dati energetici conservati localmente sul dispositivo, mentre i punti elenco dell'inserzione italiana citano l'archiviazione nel cloud fino a un anno, aggiungendo che lo stato offline non influisce sulla conservazione. La seconda formulazione descrive più probabilmente il servizio eWeLink. Chi vuole la certezza dello storico lo raccoglie da sé attraverso l'API locale.

Regge la corrente di un microinverter da 800 W?

Con largo margine. Il modulo dichiara 16 A, cioè circa 3.680 W a 230 V, mentre un convertitore da 800 W spinge in rete circa 3,5 A: il 22 % della portata. I vincoli veri del MINI-1GP stanno altrove: il luogo di installazione e la necessità di un elettricista. Vale la pena ricordare che i 16 A del modulo devono trovare a monte una protezione della stessa taglia, come prescrive il manuale.

Guide utili sull'argomento