Hai trovato un modulo da 440 W a 199 euro e ti chiedi se fra sei mesi costerà meno, oppure hai letto che nel 2026 i pannelli sono tornati a salire. Entrambe le domande hanno una risposta nei numeri, e i numeri esistono: un indice europeo mensile per gli ultimi anni e una serie storica che parte dal 1975. Qui trovi le due serie, le ragioni di ogni svolta e il conto di quanto conta tutto questo su un kit da balcone.
Come si misura il prezzo di un pannello
Il prezzo dei moduli si confronta in euro per watt di picco, €/Wp. Si divide il prezzo del modulo per la sua potenza di targa: un pannello da 440 Wp a 199 euro costa 0,45 €/Wp, uno da 210 Wp a 115,95 euro ne costa 0,55. Solo così si mettono sullo stesso piano moduli di taglie diverse.
Il riferimento europeo per l’andamento è l’indice pvXchange, pubblicato ogni mese dalla piattaforma di compravendita omonima e ripreso da pv magazine. Rileva la media dei prezzi offerti per moduli sdoganati nel commercio e sul mercato spot europeo, al netto delle imposte. pvXchange stessa avverte che non si tratta di prezzi al consumatore: per un impianto chiavi in mano in Germania il valore va moltiplicato per 8-15.
Le categorie dell’indice nel 2026 sono quattro:
| Categoria | Cosa contiene | Settembre 2026 |
|---|---|---|
| High Efficiency | celle HJT, TOPCon o a contatti posteriori con efficienza oltre il 23,5 % | 0,145 €/Wp |
| Full Black | moduli con foglio posteriore nero o vetro serigrafato | 0,155 €/Wp |
| Mainstream | le stesse tecnologie fino al 23,5 % di efficienza | 0,130 €/Wp |
| Low Cost | rimanenze, seconda scelta, moduli usati o senza garanzia piena | 0,070 €/Wp |
La categoria che descrive il modulo di un normale kit da balcone è la Mainstream, ed è quella che seguiamo nel resto dell’articolo.
Cinquant’anni di prezzi in una tabella
Per il lungo periodo esiste una serie costruita da Our World in Data su tre fonti: Nemet fino al 2003, Farmer e Lafond fino al 2009, IRENA dal 2010 in poi, quest’ultima basata a sua volta sui prezzi di riferimento europei di pvXchange. I valori sono espressi in dollari del 2025, cioè corretti per l’inflazione, quindi confrontabili fra loro.
| Anno | Prezzo del modulo ($/W, valori 2025) | Un modulo da 440 W costerebbe |
|---|---|---|
| 1975 | 132,38 | oltre 58.000 $ |
| 1980 | 36,60 | circa 16.100 $ |
| 1990 | 12,09 | circa 5.300 $ |
| 2000 | 6,50 | circa 2.860 $ |
| 2010 | 2,51 | circa 1.100 $ |
| 2015 | 0,74 | circa 325 $ |
| 2020 | 0,37 | circa 163 $ |
| 2024 | 0,27 | circa 117 $ |
Dal 1975 al 2024 il calo è del 99,8 per cento. Il valore del 2024 in questa serie risulta più alto dell’indice pvXchange Mainstream dello stesso anno perché è la media annua dell’indice globale usato da IRENA, espressa in dollari rivalutati; la direzione e l’ordine di grandezza coincidono.
La spiegazione più citata è la curva di apprendimento. Il Fraunhofer ISE, nel suo Photovoltaics Report aggiornato a luglio 2026, calcola che ogni volta che la produzione mondiale cumulata di moduli è raddoppiata il prezzo sia sceso di circa il 27 per cento negli ultimi 45 anni (26,6 nel grafico della curva di esperienza, 26,7 nella sintesi del rapporto). Le cause indicate sono le economie di scala e i miglioramenti tecnologici: fabbriche più grandi, wafer più sottili, celle più efficienti. Lo stesso rapporto stima per il 2025 un prezzo medio di vendita mondiale intorno a 0,10 dollari al watt.
Gli ultimi otto anni sul mercato europeo
Dal 2018 l’indice pvXchange racconta una storia molto meno lineare della curva di lungo periodo, con una salita, un crollo e un nuovo rialzo.

I valori di fine anno della categoria Mainstream, con i due estremi del periodo:
| Periodo | Mainstream (€/Wp) | High Efficiency (€/Wp) | Cosa è successo |
|---|---|---|---|
| dicembre 2018 | 0,27 | 0,36 | a settembre scade il prezzo minimo UE sulle importazioni cinesi |
| dicembre 2019 | 0,24 | 0,33 | calo lento e costante |
| dicembre 2020 | 0,22 | 0,31 | minimo prima delle carenze di fornitura |
| dicembre 2021 | 0,28 | 0,37 | carenze di fornitura, prezzi in salita |
| ottobre 2022 | 0,35 | 0,43 | massimo del periodo |
| dicembre 2022 | 0,31 | 0,41 | prima inversione |
| dicembre 2023 | 0,15 | 0,24 | crollo da sovrapproduzione |
| dicembre 2024 | 0,095 | 0,125 | minimo del periodo |
| dicembre 2025 | 0,10 | 0,11 | stabilità sui minimi |
| settembre 2026 | 0,130 | 0,145 | rialzo di quest’anno |
Tre passaggi meritano una riga di spiegazione.
Settembre 2018. L’Unione europea lascia scadere le misure antidumping sui moduli cinesi, in vigore da dicembre 2013 con un prezzo minimo di importazione. Da quel momento il prezzo europeo si allinea a quello mondiale.
2021-2022. Il Fraunhofer ISE attribuisce le turbolenze di prezzo del 2022 alle carenze di fornitura nate con la crisi del coronavirus. Il modulo di fascia media sale da 0,22 a 0,35 €/Wp in meno di due anni, l’unico rialzo di questa portata nella serie.
2023-2024. Il crollo più rapido mai registrato dall’indice. Nel settembre 2023 pvXchange stimava fra 40 e 100 gigawatt di moduli invenduti nei magazzini europei, soprattutto nell’area di Rotterdam, cioè circa un anno di domanda europea. I produttori avevano aggiunto capacità per passare dalle celle PERC alle TOPCon senza chiudere le linee vecchie, mentre la domanda rallentava per il calo dei prezzi dell’energia, l’inflazione e i tassi in salita. In due anni il modulo di fascia media passa da 0,31 a 0,095 €/Wp.
Il rialzo del 2026
Dopo un 2025 fermo sui minimi, il 2026 ha invertito la tendenza. Fra gennaio e settembre l’indice registra questi aumenti:
| Categoria | Gennaio 2026 | Settembre 2026 | Variazione |
|---|---|---|---|
| High Efficiency | 0,115 €/Wp | 0,145 €/Wp | +26,1 % |
| Full Black | 0,130 €/Wp | 0,155 €/Wp | +19,2 % |
| Mainstream | 0,105 €/Wp | 0,130 €/Wp | +23,8 % |
| Low Cost | 0,055 €/Wp | 0,070 €/Wp | +27,3 % |
Le ragioni indicate da pvXchange nell’analisi di aprile sono due. Sul lato dell’offerta, molti produttori cinesi hanno fermato le linee più vecchie o ridotto la produzione a uno o due turni. Sul lato della domanda, gli installatori europei avevano i libri ordini pieni. Il governo cinese ha poi abolito dal 1° aprile 2026 il rimborso fiscale sulle esportazioni di moduli, un passaggio che secondo la stessa analisi il mercato aveva già messo nei prezzi da mesi. Il polisilicio, la materia prima delle celle, nello stesso periodo scendeva per la domanda mondiale debole.
Da luglio la salita si è fermata. Ad agosto pvXchange segnala eccedenze produttive da smaltire e prezzi in leggero calo, a settembre l’indice Mainstream chiude a 0,130 €/Wp contro gli 0,135 dei due mesi prima. I produttori, riferisce l’analisi, non si aspettano discese importanti entro fine anno. Le incognite indicate sono esterne all’Italia: la nuova legge tedesca sulle rinnovabili, i dazi statunitensi sui prodotti fotovoltaici cinesi in vigore dal 4 dicembre 2026 e le misure protezionistiche dell’India.
Tre prezzi per lo stesso modulo
L’indice descrive pallet di moduli che passano fra operatori. Chi compra un kit o un pannello per il balcone vede prezzi molto diversi, e la differenza ha motivi concreti.
| Canale | Prezzo per watt | Modulo da 440 W |
|---|---|---|
| Mercato spot europeo, netto (pvXchange) | 0,13 €/Wp | circa 57 € |
| Listini dei rivenditori specializzati in Italia | 0,18-0,30 €/Wp | circa 80-130 € |
| Pezzo singolo su Amazon.it | 0,45-0,55 €/Wp | circa 199-240 € |
Gli esempi dell’ultima riga vengono dalle nostre analisi: il JA Solar da 440 W bifacciale a 199,00 euro vale 0,45 €/Wp, il modello da 460 W a 219,99 euro 0,48 €/Wp, il modulo compatto da 210 W di enjoy solar 0,55 €/Wp. I moduli più piccoli costano di più al watt, e un modulo da 200 W con tecnologia anti-ombra supera un euro per watt.
La distanza fra la prima e l’ultima riga ha quattro componenti: l’IVA, assente nell’indice; il trasporto del pezzo singolo, cioè un oggetto di due metri e oltre venti chili che viaggia da solo in un imballo rinforzato; il margine di chi tiene il magazzino e gestisce resi e garanzie; e la quantità, perché i prezzi di listino premiano chi compra a bancali.
Il contesto completo di un impianto da tetto, con le voci che contano più dei moduli, sta nella guida su quanto costa un impianto fotovoltaico.
Quanto pesa l’andamento su un kit da balcone
Il conto va fatto sul watt, e smonta buona parte delle preoccupazioni. Un kit da balcone con due moduli da 440 Wp porta 880 Wp. All’indice di settembre 2026 quei moduli valgono circa 114 euro, al netto di IVA.
| Scenario | Moduli di un kit da 880 Wp, all’ingrosso |
|---|---|
| Minimo di dicembre 2024 (0,095 €/Wp) | circa 84 € |
| Gennaio 2026 (0,105 €/Wp) | circa 92 € |
| Settembre 2026 (0,130 €/Wp) | circa 114 € |
| Massimo di ottobre 2022 (0,35 €/Wp) | circa 308 € |
Il rialzo del 2026 vale quindi 20-30 euro sui moduli di un kit che al pubblico costa fra 450 e 1.100 euro. Il resto del prezzo sta nel microinverter, nelle staffe, nei cavi e nel margine di chi assembla e spedisce il kit, voci che seguono dinamiche proprie. La ripartizione fra i componenti di un kit tipo è descritta nella guida al fotovoltaico da balcone da 800 W.
Il massimo del 2022 è l’unico periodo in cui il prezzo dei moduli abbia pesato davvero sul kit: quasi 200 euro in più rispetto a oggi, solo per i due moduli.
Conviene aspettare che i prezzi scendano?
La domanda ha senso, e i numeri permettono una risposta ragionata. Da una parte c’è il risparmio possibile: se il modulo di fascia media tornasse ai minimi del 2024, i moduli di un kit costerebbero una trentina di euro in meno all’ingrosso, qualcosa di più al dettaglio. Dall’altra c’è il risparmio perso: un kit da 800 W con il 70 per cento di autoconsumo toglie dalla bolletta circa 221 euro l’anno al prezzo ARERA di 31,63 centesimi per kWh, come calcolato nella guida su fotovoltaico e bolletta. Sono circa 18 euro al mese in media, e di più fra aprile e settembre.
Due o tre mesi di attesa costano quindi quanto il calo sperato o di più. Il risparmio perso è certo; il calo resta un’ipotesi. pvXchange riporta che i produttori non si aspettano discese importanti entro fine anno, e la storia recente mostra che i prezzi possono anche risalire del 20-30 per cento in pochi mesi.
Il momento dell’acquisto conta molto più per chi installa decine di kilowatt, dove il modulo vale migliaia di euro. Per un kit da balcone la variabile che pesa di più è il mese di installazione: un kit montato a marzo ha davanti tutta la stagione più produttiva.
Come confrontare due offerte al watt
L’andamento dell’indice aiuta soprattutto a capire se un prezzo è ragionevole. Tre regole pratiche:
- Dividi sempre per i watt di picco. Un modulo da 460 W a 219,99 euro e uno da 440 W a 199 euro sembrano distanti venti euro, e al watt costano 0,48 e 0,45 €/Wp: quasi uguali.
- Confronta categorie uguali. Un modulo full black o ad alta efficienza costa all’ingrosso 1,5-2,5 centesimi al watt in più di un modulo di fascia media. Su 880 Wp fanno 13-22 euro, una differenza che si giustifica solo se l’estetica o lo spazio contano.
- Diffida dei prezzi sotto l’ingrosso. Un modulo nuovo di marca offerto sotto 0,13 €/Wp IVA inclusa è fuori mercato: nell’indice quei valori appartengono alla categoria Low Cost, fatta di rimanenze, seconde scelte e merce senza garanzia piena.
Per leggere la scheda del modulo prima di guardare il prezzo, la guida alla scheda tecnica dei pannelli solari spiega riga per riga cosa controllare.
Il verdetto
Il prezzo dei moduli fotovoltaici è sceso del 99,8 per cento in cinquant’anni, e la curva di apprendimento del Fraunhofer ISE, circa il 27 per cento in meno a ogni raddoppio della produzione mondiale, spiega gran parte di quel calo. Sul mercato europeo degli ultimi otto anni la strada è stata meno regolare: picco a 0,35 €/Wp nell’ottobre 2022, minimo a 0,095 €/Wp nel dicembre 2024, e un rialzo del 2026 che ha portato il modulo di fascia media a 0,130 €/Wp a settembre.
Per un kit da balcone quel rialzo vale 20-30 euro sui moduli, una cifra che il kit recupera in bolletta in uno o due mesi. Chi sta valutando un acquisto guadagna di più scegliendo bene componenti e periodo di installazione che aspettando il prossimo movimento dell’indice.
Domande frequenti
Quanto costa oggi un pannello fotovoltaico al watt?
Sul mercato europeo all'ingrosso un modulo di fascia media costa 0,130 euro per watt di picco secondo l'indice pvXchange di settembre 2026, al netto di IVA e sdoganato. I moduli ad alta efficienza stanno a 0,145 €/Wp, quelli completamente neri a 0,155 €/Wp. Al dettaglio in Italia lo stesso watt costa di più: sui listini dei rivenditori specializzati 0,18-0,30 €/Wp, nell'acquisto di un pezzo singolo online spesso 0,45-0,55 €/Wp.
I prezzi dei pannelli fotovoltaici stanno salendo o scendendo?
Nel 2026 sono saliti, dopo il crollo del 2023-2024 e un 2025 fermo sui minimi. Il modulo di fascia media è passato da 0,105 €/Wp di gennaio a 0,135 €/Wp fra luglio e agosto, poi è sceso a 0,130 €/Wp a settembre. Rispetto al minimo di dicembre 2024, 0,095 €/Wp, il rialzo vale circa il 37 per cento. Secondo pvXchange i produttori non prevedono cali importanti per il resto dell'anno.
Perché i pannelli costano di più nel 2026?
Secondo l'analisi di pvXchange molti produttori cinesi hanno fermato le linee più vecchie o ridotto i turni, mentre la domanda europea è rimasta sostenuta. Dal 1° aprile 2026 la Cina ha inoltre abolito il rimborso fiscale sulle esportazioni di moduli, un effetto che il mercato aveva in parte già scontato. Il prezzo del polisilicio, la materia prima, nello stesso periodo scendeva.
Di quanto è sceso il prezzo dei pannelli negli ultimi decenni?
Secondo la serie storica di IRENA, Nemet e Farmer-Lafond elaborata da Our World in Data, un modulo costava 132 dollari al watt nel 1975 e 0,27 dollari nel 2024, entrambi i valori espressi in dollari del 2025. È un calo del 99,8 per cento. Il Fraunhofer ISE calcola che ogni raddoppio della produzione mondiale cumulata abbia tagliato il prezzo di circa il 27 per cento negli ultimi 45 anni.
Perché un pannello comprato online costa tre volte il prezzo all'ingrosso?
L'indice all'ingrosso descrive pallet interi di moduli sdoganati, al netto di IVA, venduti fra operatori. Il pezzo singolo spedito a casa porta con sé imballo rinforzato, trasporto su misura per un oggetto di due metri e venti chili, IVA e margine del rivenditore. Un modulo da 440 W a 199 euro vale 0,45 €/Wp, contro gli 0,13 €/Wp del mercato spot.
Conviene aspettare che i prezzi scendano prima di comprare un kit da balcone?
Di solito no. Allo spot i due moduli di un kit da 880 Wp valgono circa 114 euro, quindi anche un calo del 20 per cento sposterebbe il prezzo di una ventina di euro. Nello stesso tempo il kit, installato, riduce la bolletta di circa 220 euro l'anno, cioè 18 euro al mese in media e di più in estate. Qualche mese di attesa costa quanto il risparmio sperato, e nessuno garantisce il calo.
Cos'è il prezzo spot dei moduli fotovoltaici?
È il prezzo a cui i moduli si comprano e si vendono subito, in lotti, fra distributori, installatori e grossisti, senza contratti di fornitura a lungo termine. L'indice pvXchange ne rileva ogni mese la media delle offerte per merce sdoganata nel commercio e sul mercato spot europeo, divisa in categorie come alta efficienza, fascia media, full black e low cost.